<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741</id><updated>2012-01-26T13:19:30.800+01:00</updated><category term='pensieri'/><category term='premi'/><category term='musica'/><category term='degrado'/><category term='in memoriam'/><category term='Frammenti di fantasy'/><category term='sport'/><category term='spaghetti fantasy'/><category term='direttamente da FM'/><category term='festività'/><category term='poesie'/><category term='sci-fi'/><category term='religione'/><category term='viaggi'/><category term='attualità'/><category term='pseudo-fantasy'/><category term='ucronia'/><category term='ebook'/><category term='arte'/><category term='psicologia'/><category term='novità'/><category term='scrittura'/><category term='romanticismo'/><category term='fantasy'/><category term='autori'/><category term='hobby'/><category term='giochi'/><category term='tette'/><category term='racconti'/><category term='scrittura creativa'/><category term='post-parodia'/><category term='filosofia'/><category term='steam'/><category term='natura'/><category term='denuncia'/><category term='film'/><category term='fatti miei'/><category term='recensioni'/><category term='contemplazione'/><title type='text'>Il Rifugio di Taotor</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>186</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-4811110508099665986</id><published>2012-01-24T17:51:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T19:10:41.228+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='steam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Agenzia Duca: un assaggio pratico</title><content type='html'>&lt;center&gt;&lt;img src="http://www.agenziaduca.it/wp-content/uploads/stemma_suum_cuique_trasp.png" align="center" alt="agenzia duca valutazione correzione bozze racconti scrittura editing" width="300" height="300" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Come ormai saprete, il Duca ha aperto un'agenzia - &lt;a href="http://www.agenziaduca.it/"&gt;Agenzia Duca&lt;/a&gt; - di valutazione testi, editing, consulenze e vero e proprio insegnamento alla scrittura in prosa per narrativa di genere.&lt;div&gt;Non starò qui a "presentarla". Potete cliccare sul link e leggere direttamente tutto ciò che volete sapere a riguardo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non esiste niente di simile in Italia, e ho seri dubbi che esista qualcosa di simile in Europa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Conosco il Duca (virtualmente, ahimè; non ci siamo ancora visti di persona) da qualcosa come sei o sette anni, forse qualcosa di più. La sua passione per  scienza,  storia e letteratura non ha eguali - per non parlare di politica, economia, fiction e tutto il resto. Sa quel che fa e quel che dice, e per questo motivo è degno di fiducia. Se si mettono tutte queste qualità all'interno di una professione, allora si può star certi di essere nelle mani giuste.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La narrativa, per i più, è un po' come la politica o la psicologia. La gente ne parla e paradossalmente crede di saperne di più di chi l'ha studiata. D'altronde tutti votiamo, tutti facciamo inferenze su atteggiamenti e comportamenti altrui, e questo ci fa sentire esperti, &lt;b&gt;al punto da ignorare la voce di chi è &lt;u&gt;davvero&lt;/u&gt; esperto in materia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'Agenzia Duca in pratica consiste nella conoscenza acquisita da anni di studi teorici ed empirici in ambito letterario, il tutto &lt;b&gt;condensato&lt;/b&gt; in un prodotto di altissima qualità (la valutazione, l'editing e via discorrendo) che non si limita alla "raffinazione" di un elaborato grezzo (&lt;i&gt;Il mio mitiko racconto fentesi!!!1)&lt;/i&gt;, ma in un vero e proprio corso rapido di formazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma mettiamo da parte la "promozione"; c'è chi la sa fare &lt;i&gt;molto&lt;/i&gt; meglio di me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Veniamo al post in questione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tanti anni fa, il Duca cominciò praticamente a farmi da Mecenate (o meglio, da Cicerone, o entrambi). Ero un giovanissimo scrittore fantasy che scriveva... be', come tale. &lt;i&gt;Male&lt;/i&gt;. Inviai al Duca alcune pagine di un racconto che stavo scrivendo (avevo 15 o 16 anni) e lui me le restituì con modifiche, cancellature e "insulti" (lol). Le correzioni erano del tipo: "Perché mai un ufficiale di quel grado si reca di persona su quell'isola senza una scorta per ascoltare un nano che spiffera delle informazioni segrete sulla situazione politica del suo regno?" O ancora: "Non si capisce niente dai termini che usi per indicare le parti della nave: impara i termini adeguati o lascia perdere!"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono esempi banali, ma ricchi di significato. Lo scrittore fantasy (e non solo) standard, privo di un'educazione adeguata, si rifà talvolta a fiction di scarsa qualità che, unite a una mancanza di senno e di cultura, danno luogo alle schifezze che vediamo sugli scaffali delle librerie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Duca, allora, era un ottimo editor (parliamo di 7 anni fa, eh!), ma al tempo stesso era lettore appassionato, cinefilo, videogiocatore e tanto altro. Grazie alla sua pazienza, al suo interesse, e alla sua fiducia, ho goduto, in questi anni, di suggerimenti e talvolta anche di piccoli editing (si noti che ho pubblicato solo racconti, in questi anni).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il trucco sta nel saperli cogliere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ammetto di aver fatto spesso di testa mia. Qualche volta ho ignorato alcune sue correzioni o ho riscritto peggio di prima certe parti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma tutto sta nella presa di coscienza che scrivere non equivale a buttare giù ciò che ti viene in testa (e pretendere di ricevere lodi). Scrivere &lt;b&gt;bene&lt;/b&gt; significa informarsi e imparare per tentativi ed errori, cercando di applicare delle norme che altri hanno stabilito allo stesso modo, per tentativi ed errori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ignorare tali norme significa voler "riscrivere la scrittura" da zero. Un po' come voler imparare regole già note della Fisica partendo non, per esempio, da Newton, ma prima ancora, dai greci. Una follia, uno spreco di tempo e di forze, per non avere alcun risultato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, con l'approvazione del Duca, vi propongo la bozza di un racconto che ho scritto 4 anni fa. Sarà superfluo dire che da quel racconto a ora ci passa un abisso, non tanto di tempo quanto di maturazione tecnica. Le regole indicatemi dal Duca le ho apprese e applicate, ma soprattutto &lt;i&gt;assimilate&lt;/i&gt;, al punto da non incappare più in particolari errori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così com'è il racconto non è affatto tremendo, ciò nonostante la correzione del Duca dimostra come un racconto accettabile possa migliorare di molto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre, le correzioni stilistiche del Duca, motivate e contestualizzate, insegnano a non commettere più gli errori fatti (in pratica, un investimento per tempo ed energie future).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho convertito il file in un pdf, raggiungibile cliccando &lt;a href="http://taotor.ilbello.com/Racconti/bozza-correzioneduca.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Buon divertimento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-4811110508099665986?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/4811110508099665986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2012/01/agenzia-duca-un-assaggio-pratico.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4811110508099665986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4811110508099665986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2012/01/agenzia-duca-un-assaggio-pratico.html' title='Agenzia Duca: un assaggio pratico'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-5798132110382948344</id><published>2012-01-06T12:47:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T12:48:31.021+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giochi'/><title type='text'>Impressioni fulminanti | Amnesia, the dark descent</title><content type='html'>&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/6/62/Amnesia-The-Dark-Descent-Cover-Art.png" align="left" alt="amnesia the dark descent pc game survival horror" /&gt;A dicembre ho provato alcuni giochi. Dopo la leggera delusione di &lt;i&gt;The Witcher&lt;/i&gt;, mi sono "riscattato" con questo&lt;i&gt;Amnesia, The dark descent&lt;/i&gt;.&lt;div&gt;Si tratta di un survival horror in prima persona.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sei un giovane che si risveglia in questo castello abbandonato, completamente buio. L'obiettivo è uscirne (possibilmente intatto e con tutte le rotelle a posto).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra che questo gioco spaventi a morte anche i più forti. Ed è comprensibilissimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'atmosfera è da incubo. Il castello è grande, la luce è pochissima, tant'è che il massimo che si può ottenere, in una stanza priva di luce e senza lanterna in mano, è un tenuissimo bagliore azzurognolo che permette a malapena di distinguere le sagome degli oggetti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il punto forte del gioco, però, è la manifestazione di "sintomi psicotici", per così dire. La percezione dello spazio è incerta: i corridoi, le pareti, si avvicinano e si allontanano quando la sanità mentale vacilla, ovvero quando si è lontani da fonti di luce. In alcuni casi si possono avere allucinazioni più o meno vivide, visive e uditive.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si hanno armi a disposizione ma solo una lanterna (con olio limitato, che si può recuperare durante la, per così dire, "escursione") ed esca e acciarino per accendere candele e lampade (anch'essi limitati).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Durante il gioco si sviluppa anche la storia del castello, di come ci si trova lì, recuperando diari e appunti sparsi per le stanze.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In alcuni casi bisogna risolvere dei "puzzle" per poter trovare vie segrete o sbloccare porte, ma nonostante il mio personalissimo disdegno verso questi "minigiochi" che poco c'entrano, di solito, con la storia, devo ammettere che in &lt;i&gt;Amnesia&lt;/i&gt; non stonano affatto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'interazione con gli oggetti è incredibile: si possono afferrare casse, sedie, aprire ante e cassetti, lanciare libri, spostare assi di legno. Non sempre è effettivamente utile, ma il bello sta nel poter usare questi oggetti in maniera personale: dai video che ho visto su Youtube, mi rendo conto di come ho affrontato diversamente certe situazioni, o di come, addirittura, mi sia perso particolari "apparizioni" perché concentrato altrove ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho apprezzato molto la libertà d'azione e di esplorazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel 2008 Will Smith è stato premiato agli Mtv Movie Awards come migliore performance maschile in &lt;i&gt;Io sono leggenda&lt;/i&gt;. Preso il premio, ricordo che si disse sorpreso dato che il film consisteva in lui, da solo, e la telecamera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riscontro un paradosso simile con Amnesia. Ci sei tu e il castello. Le premesse, così, sembrano pessime, e invece è uno dei migliori giochi a cui abbia mai giocato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Consiglio a tutti (tranne ai facilmente impressionabili, a chi soffre di ansia, tachicardia ecc.) di giocarci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oserei dire che è un po' come giocare un racconto di Poe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;___________&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Link utili:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;a href="http://youtu.be/M627-obxNzg"&gt;Un teaser trailer affascinante&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-5798132110382948344?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/5798132110382948344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2012/01/impressioni-fulminanti-amnesia-dark.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/5798132110382948344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/5798132110382948344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2012/01/impressioni-fulminanti-amnesia-dark.html' title='Impressioni fulminanti | Amnesia, the dark descent'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-739463008682112922</id><published>2011-12-22T12:42:00.008+01:00</published><updated>2011-12-22T16:09:21.025+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='direttamente da FM'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degrado'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Libri che non finirò mai - dicembre 2011</title><content type='html'>Quando si tratta di leggere, a me non piace perdere tempo con letture pessime.&lt;br /&gt;Mi sento preso in giro, noto tutti gli errori o le scelte infelici o i cliché e tutta la schifezza che ammorba la letteratura fantasy. E mi arrabbio, mi sale la pressione, tremo, mi scappano bestemmie, rompo qualcosa.&lt;div&gt;Dato che c'è gente più masochista di me, cioè persone che godono nel soffrire leggendo schifezze, persone come &lt;a href="http://ilsociopatico.wordpress.com/2011/12/20/i-5-peggiori-libri-italiani-del-2011/"&gt;questo&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://zweilawyer.com/fantasy-fantatrash/"&gt;quest'altro&lt;/a&gt;, lascio a loro l'ingrato compito di &lt;b&gt;terminare&lt;/b&gt; romanzi scrausi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io mi avvalgo del diritto di "recesso dal contratto" entro le 40-50 pagine (o primo paragrafo).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sapendo come scegliere le letture, alcune le ho trovate in una lista di ebook scaricabili, per altre sono andato su Fantasy Magazine e ho cercato, tra le recensioni, quelle di romanzi col voto massimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che gran criterio!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://www.fantasymagazine.it/imgbank/RECENSIONI/spada_destino.jpg" align="left" alt="La spada del destino the witcher fantasy novel andrzej sapkowski" /&gt;&lt;i&gt;La spada del destino&lt;/i&gt;, di Andrzej Sapkwowski.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/libri/14145/la-spada-del-destino/"&gt;Questa&lt;/a&gt; è la recensione di FM (4/5).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Avevo parlato, due post fa credo, di The Witcher il gioco. Avevo letto grandi cose del gioco e anche dei romanzi. Avevo notevoli aspettative.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sebbene mi avessero avvertito, tra i commenti al post sopracitato, della qualità della scrittura di Sapkowski, ho continuato la lettura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco il voto che darei io stando a quanto ho letto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Due stelle&lt;/b&gt; per lo stile: non è buono, ma è sufficiente a narrare una storia senza attirare su di sé la &lt;strike&gt;mia&lt;/strike&gt; rabbia del lettore. Peccato per il resto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I personaggi sono banali stereotipi fantasy. In realtà già il protagonista, Geralt, è una specie di Marty Stu, ma anche i restanti personaggi non offrono nulla. La prima storia è una caccia a un drago dorato da parte della compagnia di eroi. Uau! Candidato al nobel per l'originalità. "Ma è una scelta voluta, quella di sfruttare i più noti &lt;i&gt;tòpoi&lt;/i&gt; del Fantasy!" Bella scelta di merda! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altra cosa: i dialoghi, nonostante qualche &lt;i&gt;As you know, Bob&lt;/i&gt;, sono poco al di sotto della sufficienza. Tutti parlano in modo un po' forbito, educato. Non c'è nulla di male, se non fosse che i personaggi non sono coerenti con ciò che dicono, cioè alcuni di loro sono assassini e guerrieri e maghi temerari, nani rozzi, e tutta l'osteria; le volgarità però sono volutamente evitate, e la credibilità già flebile rimane appesa non a un filo, ma a un capello. Non c'è motivo per cui continuare a leggere, ma in realtà neanche a &lt;i&gt;non&lt;/i&gt; continuare.&lt;br /&gt;In realtà ci sarebbe un motivo: sicuramente qualche lettura migliore, da cercare. Perché accontentarsi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.fanucci.it/catalogo/118/immagini/big/il-re-degli-alberi.jpg" align="left" alt="Greg Keyes il re degli alberi fantasy" /&gt;&lt;i&gt;Il re degli alberi&lt;/i&gt;, di Greg Keyes.&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/libri/5447/il-re-degli-alberi/"&gt;Questa&lt;/a&gt; è la recensione di FM (4/5).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Conoscevo già la copertina di questo romanzo. Nel mio periodo di forte dipendenza da Fantasy lo avevo intravisto più volte in libreria, ma ero preso da altre letture.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ho trovato su un forum, e gli ho dato un'occhiata. Il mio voto?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Mezza stella&lt;/b&gt;. Non ho potuto leggere troppo, perché l'&lt;i&gt;As you know, Bob&lt;/i&gt; mi ha privato della vita. Un estratto di pagina 3:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Thaniel per un attimo tacque, e quando rispose non usò il suo solito tono scherzoso. «Carsek, non ti conosco da molto tempo, ma insieme abbiamo massacrato i giganti vhomar al Guado del Silenzio. Ne abbiamo uccisi talmente tanti da fare un ponte coi loro corpi. Insieme abbiamo marciato nella pianura Gorgone, dove un quarto della nostra compagnia è stato ridotto in polvere. Ti ho visto combattere, conosco la tua passione. Non me la dai a bere. La tua gente è schiava da più tempo, è vero, ma è la stessa cosa. Uno schiavo è sempre uno schiavo e noi vinceremo, Carsek, brutto mostro dalle mani insanguinate. Quindi bevi questo e pensa a quanto sei stato fortunato ad arrivare fin qui.»&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;O ancora:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;«Voglio questo e voglio quello! Anch'io vorrei una ragazza bella in carne, di nome Alis o Favore o Come-Posso-Accontentarti, seduta in grembo e che mi nutre di prugne. &lt;b&gt;&lt;i&gt;[avete letto bene, vuole che lo alimenti di prugne, NdTaotor] &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Vorrei dieci pinte di birra e un materasso imbottito di piume di cigno &lt;b&gt;&lt;i&gt;[ma non vi vuole la ragazza sopra, NdT]&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Eppure eccomi qua, ancora immerso nel fango con te &lt;b&gt;&lt;i&gt;["con te", lol, NdT]&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Che cosa ottieni con tutti questi desideri? Riesci a vederlo il nemico?»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Vedo campi che fumano all'orizzonte, anche sotto questa schifosissima pioggia. Vedo tombe-trincee che noi stessi abbiamo scavato. Vedo quella maledetta rocca, grande come una montagna. Vedo...» Vide un muro nero, che cresceva sempre di più a una velocità impressionante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Vento di lame!» gridò, rigettandosi nella trincea. Per la fretta atterrò con la faccia nel fango che puzzava d'ammoniaca e cancrena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Che cosa?» domandò Thaniel, ma proprio in quel momento anche il so-le grigio fumo sopra di loro scomparve e il suono di migliaia di spade su migliaia di coti venne a scorticargli il cervello. Due uomini, che non si erano abbassati in tempo, caddero nel fango, mentre dai loro colli ormai senza testa zampillavano schizzi di sangue.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Un'altra dannata magia skasloi» disse Thaniel. «Te l'avevo detto!»&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nelle prime pagine non mi era chiaro neanche a chi appartenesse il pov, ammesso che vi fosse.&lt;br /&gt;Ma la magia "vento di lame" è troppo &lt;i&gt;superpowa&lt;/i&gt; ed è l'unico motivo che mi fa pensare alla possibilità di riprendere a leggerlo. Spero che vi siano altre idee così tamarre. Mi attizzano più di Zwei.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel forum di FM qualcuno paragona Keyes a Martin per la gestione dei pdv e per il modo cruente con cui toglie di mezzo i personaggi. Mah. Rimando il giudizio al futuro. Ma per il momento, "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GDyYmd_xWQ0"&gt;per me è no&lt;/a&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.fantasymagazine.it/imgbank/ARTICOLI/fanucci_mistborn_-_l_ultimo_impero.jpg" align="left" alt="Mistborn Brandon Sanderson fantasy l'ultimo impero" /&gt;&lt;i&gt;Mistborn - L'ultimo impero&lt;/i&gt;, di Brandon Sanderson.&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/libri/11341/mistborn-l-ultimo-impero/"&gt;Questa&lt;/a&gt; è la recensione di FM (4/5).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo l'ho trovato su FM e ho voluto leggerlo. Poi ho visto che l'autore era lo stesso che aveva terminato la saga della Ruota del Tempo di Jordan.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'inizio non è coinvolgente, è noioso e approssimativo. Lo so, è difficile catturare l'attenzione del lettore in poche righe. Nessuno ha detto che sia facile. Certo, Abercrombie con &lt;i&gt;The blade itself&lt;/i&gt; c'è riuscito, almeno per quanto riguarda me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La noia di per sé si può sopportare, bisogna comunque dare una possibilità al romanzo, può sempre riprendersi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sono ritrovato davanti, però, degli infodump, che a essere buoni possono derivare dal pov del protagonista, ma non c'è nessun pensiero verbalizzato, per cui è difficile da credere. Si tratta di infodump banalissimo, ammazza-divertimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il dubbio si può avere, quindi si potrebbe andare avanti per una ventina di pagine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma perché perdere tempo? Mi ha annoiato: altri autori sanno catturare all'istante la mia attenzione, o con la storia o con lo stile narrativo. Non ci sono giustificazioni nemmeno per gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Per me è no.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/569/2456569.jpg" align="left" alt="warcraft richard a knaak il pozzo dell'eternità fantasy" /&gt;&lt;i&gt;Il pozzo dell'eternità&lt;/i&gt;, di Richard A. Knaak&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con questo FM non ha nulla a che fare, fortunatamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche questo - insieme ai restanti due dell'immancabile trilogia - l'ho trovato in ebook su un forum.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Eh grazie al cappero, tu ti cerchi la robba tamarra dei videogiochi, è normale che poi fa schifo"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cose simili non dovrebbero essere scontate: se si vuol pubblicare un romanzo - non un fumetto, di cui almeno ti godi i disegni -, deve essere decente, che sia ispirato a un gioco o a un film. Non è mica scandaloso pretendere che un romanzo sia accettabile al di fuori dei gusti personali del lettore!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo romanzo si può benissimo cestinare senza leggerlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un ottimo criterio di valutazione di un brano è osservarne la struttura "tipografica"; insomma, la pagina. Mi pare lo dicesse anche King, ma non ci metterei la mano sul fuoco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una pagina &lt;i&gt;fitta &lt;/i&gt;rivela qualcosa che non va, non respira, evidentemente è pesante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una pagina frastagliata, dinamica, ricca di capoversi, può rivelare un ritmo incalzante, un'economia di parole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'inizio del &lt;i&gt;Pozzo dell'eternità&lt;/i&gt; è un grosso infodump con pov libero, una telecamera fluttuante in stile &lt;i&gt;Quel ramo del lago di Como&lt;/i&gt;. Una schifezza, molto simile allo stile degli autori di fan fiction o degli scrittori Fantasy che non hanno mai scritto niente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una panoramica delle prime due pagine del &lt;i&gt;Pozzo dell'eternità&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;[cliccare per avere l'immagine un po' più grande]&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-g2WYCOaS7VA/TvM5kTvCBOI/AAAAAAAAAoY/0x0KCZNxGdg/s1600/knaak-pozzo.bmp" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-g2WYCOaS7VA/TvM5kTvCBOI/AAAAAAAAAoY/0x0KCZNxGdg/s320/knaak-pozzo.bmp" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688954050234680546" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 225px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie al cielo, o meglio, al mio Opus, non ho dovuto spendere un centesimo per &lt;i&gt;constatare&lt;/i&gt; quanto fossero brutti (o non adatti ai miei gusti, mettiamola così) i libri sopraelencati. Certo, prima di comprare un libro si può sempre darci prima un'occhiata, ed è la stessa cosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quelli nel cellophane invece la scelta è più semplice: si eliminano a priori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-739463008682112922?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/739463008682112922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/libri-che-non-finiro-mai-dicembre-2011.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/739463008682112922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/739463008682112922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/libri-che-non-finiro-mai-dicembre-2011.html' title='Libri che non finirò mai - dicembre 2011'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-g2WYCOaS7VA/TvM5kTvCBOI/AAAAAAAAAoY/0x0KCZNxGdg/s72-c/knaak-pozzo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-8509785901941531072</id><published>2011-12-19T18:52:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T18:52:00.771+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><title type='text'>Impressioni | Soffocare, di Chuck Palahniuk</title><content type='html'>&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/5/53/Chokecvr.jpg" align="left" alt="soffocare choke chuck palahniuk romanzo" width="227" height="331" /&gt;&lt;i&gt;Soffocare&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Choke&lt;/i&gt;) è un romanzo di Chuck Palahniuk, l'autore di Fight Club - gran film. Come succede spesso, Palahniuk, sebbene sia famoso, è ricordato principalmente per il film &lt;i&gt;Fight Club. &lt;/i&gt;Non che non gli sia riconosciuto il genio narrativo, ma sembra che prima venga il film cult, poi lui.&lt;div&gt;Palahniuk è un autore geniale. Mi dispiace constatare che su internet ci sono aforismi in stile Fabio Volo o Oscar Wilde, non so se avete presente, quella roba vuota che vuol essere piena di significato, che la gente prende e ci fa i link su Facebook per sentirsi profonda e complessa come se l'avessero inventata loro, per crogiolarsi un po' nella gloria altrui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dicevo, Palahniuk è geniale. Non si possono fare aforismi o particolari citazioni, non per &lt;i&gt;Soffocare&lt;/i&gt;, almeno, perché fuori dal contesto suonano a mio avviso frasi insulse, come l'ennesima banalità alla Volo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo romanzo è un'opera bellissima che secondo me non può essere analizzata se non in maniera olistica - niente frammenti, brani, aforismi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I pregi del romanzo sono diversi. Non ho trovato nemmeno una pecca, niente. Potrei sbagliarmi, potrei aver preso un abbaglio, ma così, su due piedi, al pieno (o almeno credo) delle mie facoltà mentali, posso dire che è un autore difficile da eguagliare: in alcuni punti mi affliggevo nel realizzare che trovate simili &lt;i&gt;io&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;non le avrei mai avute. O almeno, non così tante e in un solo romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Palahniuk è asciutto e chiaro. Le parole presenti nelle pagine sono essenziali, mai superflue, ma riescono a spiegare tutto in maniera precisa, con metafore, personificazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è umorismo, ironia. Tutto ben riuscito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il narratore è il protagonista, quindi prima persona, al presente, che si alterna con flashback in terza persona. Libero di un narratore estraneo (sebbene, nei flashback, divenga un narratore intrusivo ma decisamente coerente col resto), Palahniuk dà il massimo, riesce a mostrare in maniera vivida e allo stesso tempo discutere di problemi umani, esistenziali, il nichilismo dell'uomo moderno, il tutto senza risultare noioso, ma coinvolgente e credibilissimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è da dire che un asso nella manica di Palahniuk sta nell'affrontare queste tematiche presentandole come i pensieri naturali del protagonista, che fuoriescono in maniera coerente in base agli eventi della storia. Molti di questi eventi riguardano il sesso, quindi l'attenzione del lettore è molto alta e così anche il coinvolgimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il romanzo presenta anche una serie di nozioni mediche e psicologiche, ed è &lt;i&gt;evidente&lt;/i&gt; che l'autore si è informato, fosse anche su un manuale di patologia, su Wikipedia, da un amico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il romanzo incarna tutto ciò che un autore dovrebbe &lt;i&gt;essere &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;fare &lt;/i&gt;(onesto e informarsi)&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piccola parentesi sull'autore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Palahniuk (potete leggerlo su Wikipedia) non faceva lo scrittore di professione, ha avuto diversi lavori, e la scrittura non c'entrava nulla. Ha seguito per puro interesse un corso di scrittura (è stato fortunato ad avere un insegnante bravo, e non il classico ciarlatano che scrive un manuale di scrittura senza avere idea di cosa stia facendo e credendosi un &lt;i&gt;bohemien&lt;/i&gt; del '900). Ha buttato giù qualcosa, ha preso la mano e ha sfornato dei best seller coi controcavoli. La cosa divertente è che in un periodo ha scritto &lt;i&gt;à la&lt;/i&gt; Stephen King, tale era la sua influenza su di lui, ma paradossalmente, al momento, nella&lt;i&gt; mia&lt;/i&gt; classifica di geni letterari Palahniuk e King stanno seduti sullo stesso trono con mezza chiappa. Non credo che Chuck se lo sarebbe mai aspettato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chuck Palahniuk a scritto il suo primo romanzo a 30 anni (non a 13). Questo significa che geni si &lt;i&gt;diventa&lt;/i&gt;, ma bisogna volerlo. E sfanculare tutti e gridare all'Arte Suprema senza apprendere la tecnica migliore non è la maniera esatta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src="http://www.selfpublishingreview.com/files/2010/01/writing-motivation.jpg" align="center" alt="motivator manga writing you're doing it wrong" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Un altro caso di scrittore attempato - e qui gli editori rabbrividiscono: &lt;i&gt;se non ha 12 anni e non scrive fantasy non lo pubblico!&lt;/i&gt; - è quello di Sam Savage, l'autore di &lt;i&gt;Firmino&lt;/i&gt;, unico romanzo che abbia pubblicato, per quanto mi risulta, ma che ha avuto un successo incredibile. Non si sa molto su quello che ha scritto &lt;i&gt;in privato&lt;/i&gt;, io sinceramente non ho ancora letto &lt;i&gt;Firmino&lt;/i&gt;, ma la morale è: non importa quanti anni tu abbia, non c'è limite all'apprendimento: impegnati e quanto meno non potrai fare schifo; nella migliore delle ipotesi potrai sfornare un capolavoro.&lt;div&gt;E non esito a dire che &lt;i&gt;Soffocare&lt;/i&gt; è un capolavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-8509785901941531072?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/8509785901941531072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/impressioni-soffocare-di-chuck_19.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8509785901941531072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8509785901941531072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/impressioni-soffocare-di-chuck_19.html' title='Impressioni | Soffocare, di Chuck Palahniuk'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-8175142045954999042</id><published>2011-12-15T12:10:00.004+01:00</published><updated>2011-12-15T14:21:22.761+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giochi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Impressioni fulminanti | The Witcher</title><content type='html'>&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/b0/The_Witcher_EU_box.jpg" align="left" alt="The Witcher pc game gdr rpg fantasy recensione" /&gt;Il Duca lo aveva comprato appena uscito, se non ricordo male. Da come me ne parlava, sembrava qualcosa di splendido (e in effetti le recensioni sono state molto positive, al punto che The Witcher è annoverato come uno dei migliori gdr della storia).&lt;div&gt;Avendo momentaneamente un computer in grado di supportarlo, l'ho provato. Oltretutto avevo visto un teaser di The Witcher 2 - accattivantissimo, combattimento magico-sborone a parte - che mi ha persuaso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sto a tirarla per le lunghe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il gioco è un &lt;i&gt;action rpg&lt;/i&gt;. Sono andato a controllare su Wikipedia e anche Oblivion è un &lt;i&gt;action rpg&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure tra i due non dico che c'è un abisso ma quasi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, The Witcher mi ha deluso un po'. Sia chiaro: ci sto ancora giocando, eh, ma una demo sarebbe stata più che sufficiente per farsi un'opinione e capire se ti piace o no.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi non ci avesse mai giocato né lo conoscesse, The Witcher è un gioco di ruolo in cui si impersonifica Geralt di Rivia, uno stregone &lt;i&gt;superpowa&lt;/i&gt; che sembra uscito da una copertina dei libri di Dragonlance o di Forgotten Realms. O, con l'aggiunta di un paio di tette, da uno della Troisi. La fama del gioco è dovuta all'ampia gamma di scelte che puoi fare durante la storia, per far andare gli eventi così come preferisci tu.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, a mio avviso, il gioco perde tutto (vabe', dai, non tutto, &lt;i&gt;molto&lt;/i&gt;) nel sistema di combattimento. Ho googlato la questione e ho letto, su qualche forum, che non ero l'unico ad averlo notato e non apprezzato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Puoi scegliere tre tipi di inquadratura, due isometriche, con diverso zoom, e una in pseudo-terza persona. Il &lt;b&gt;sistema di combattimento&lt;/b&gt; consiste nel cliccare una sola volta sul nemico e attendere che il personaggio (te) esegua l'animazione e attacchi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dov'è il problema?&lt;br /&gt;Anzitutto, la pseudo-terza persona è solo una visuale stretta e laterale, abbastanza rigida, invece che alle spalle, dinamica e ad ampio respiro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;img src="http://img690.imageshack.us/img690/8591/30968.jpg" align="center" alt="the witcher camera screenshot" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;i&gt;Screenshot preso da Internet: non so se appartiene al primo The Witcher  - pare di sì -, ma mostra la visuale in terza persona: il "perno" è il personaggio che rimane comunque di lato anche se si muove l'inquadratura&lt;/i&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Ma la visuale di per sé non sarebbe un problema. Se non fosse per il sistema di combattimento.&lt;div&gt;I nemici vengono ad affrontarti non uno alla volta, ma in gruppo e, se sei in terza persona, devi beccare il nemico che hai davanti e cliccarci sopra, sempre se non si sposta o se non sei costretto &lt;i&gt;tu&lt;/i&gt; a muovere la visuale verso qualcos'altro; in questa maniera il mirino e la visuale sono correlati e non puoi attaccare qualcuno &lt;i&gt;e al contempo&lt;/i&gt; guardare altrove.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo motivo è molto più utile la visuale isometrica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma: il combattimento diventa sì più facile, così, ma estremamente &lt;i&gt;noioso&lt;/i&gt;. Pur scegliendo la tecnica di combattimento Forte (invece che quella veloce, per più nemici), il combattimento si limita a cliccare una volta, attendere l'animazione, attendere che il cursore cambi per poter ricliccare ed effettuare una combo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non molto diverso da Farmville, insomma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo so, i gdr sono così. Non per nulla mi chiedo cosa ci trovino di entusiasmante, alcuni, in single player simili:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;center&gt;&lt;img src="http://img215.imageshack.us/img215/8342/baldursgatescreenshot.jpg" align="center" alt="Baldur's gate screenshot fantasy rpg gdr" height="240" width="380" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Baldur's Gate, per molti il miglior gdr fantasy in assoluto. Amato dai più, apprezzato da tutti gli altri. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Spiacente, io non lo reggo proprio. Forse un giorno cambierò gusti.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non fraintendetemi: ho giocato per un po' a &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2009/03/impressioni-ultima-online-miracle.html"&gt;Ultima online&lt;/a&gt;, che è in tutto e per tutto un gdr a visuale isometrica coi combattimenti clicca-e-aspetta, mi sono divertito, ma &lt;i&gt;era &lt;b&gt;online&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Non è la visuale isometrica o il combattimento statico a non piacermi (cioè, in realtà sì, non ne vado pazzo), ma il fatto che in un gioco in &lt;i&gt;&lt;u&gt;single player&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; tutti questi ingredienti (almeno, a me) annoiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La differenza tra un &lt;i&gt;action rpg&lt;/i&gt; come Oblivion (o Morrowind, o Skyrim, come volete) e uno come The Witcher consiste nel fatto che il primo si avvale di un certo grado di libertà di gioco e anche di immedesimazione (il personaggio virtuale cerca di scomparire affinché tu prenda il suo posto, per esempio in prima persona).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;The Witcher invece gode di un sacco di possibilità per battere anche un Elder Scrolls qualsiasi, ma cade sulla staticità del combattimento (almeno per me) che rende il resto noioso, poco coinvolgente, macchinoso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La prima impressione è stata questa. Tant'è che all'inizio del gioco, appena ho studiato un po' le visuali disponibili e il modo in cui dare addosso ai nemici, ho sospirato - afflitto - e ho pensato: "Ecco, ho 13 Gb di spazio da rimuovere".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per il resto, il gioco è più o meno impeccabile. La gestione di oggetti, quest, abilità, mi sembra ben organizzata, molto familiare a eventuali amanti di Final Fantasy ma sicuramente meno complessa rispetto alle stregonerie di quest'ultimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi pronuncio sulla storia, giacché è ancora presto. Certo è che per far ingranare il gioco bisogna sciropparsi una serie infinita di filmati. E appena c'è un po' di azione, ecco che fai due passi e via con un altro filmato. Fastidiosissime le quest "vai qui a prendere questo e quello", in cui se ti va bene trovi qualcuno da trapassare e il divertimento è finito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'interazione con gli scenari (oggetti, cose) mi pare limitatissima: puoi rovistare solo in poche casse o bauli, principalmente quelli che servono per la missione, non in qualsiasi mobile/contenitore ti trovi davanti (al contrario degli Elder Scrolls). Ed è strano, perché l'impostazione di raccolta e "deposito" di oggetti, pozioni e quant'altro rispecchia la parafilia dei &lt;i&gt;loot whore&lt;/i&gt;. Ma potrebbe essere stata una mia impressione - e oltretutto il mio modo di giocare è tutto l'opposto, ovvero andare avanti diritto, muovermi come mi pare, fare stragi e non pensare a oggetti e mini-quest.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;The Witcher è ispirato ai racconti di Andrzej Sapkowski. Inutile dire che mi sono procurato della roba da leggere. A un'occhiata veloce mi è parsa roba buona, ma rimando il giudizio a quando avrò letto &lt;i&gt;La spada del destino&lt;/i&gt;, che è il primo libro che son riuscito a recuperare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma questa è un'altra storia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-8175142045954999042?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/8175142045954999042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/impressioni-fulminanti-witcher.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8175142045954999042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8175142045954999042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/impressioni-fulminanti-witcher.html' title='Impressioni fulminanti | The Witcher'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-8355289284505002853</id><published>2011-12-10T11:25:00.004+01:00</published><updated>2011-12-11T16:49:58.961+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='hobby'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>7 links project</title><content type='html'>&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-tmL67iZS0yQ/Tt_2Yg7MwVI/AAAAAAAAATs/tBjE1p1lY4I/s320/hand-7-seven.jpg" align="left" alt="7 links project blogger" /&gt;C'è 'sta catena di S. Antonio che mi ha rifilato lo &lt;a href="http://draghidottone.blogspot.com/2011/12/7-links-project.html"&gt;Psicopompo&lt;/a&gt; (mannaggia a lui) che si chiama &lt;i&gt;7 links project&lt;/i&gt; e, insomma, mi pare di capire che è una di quelle iniziative buone per &lt;strike&gt;il fuoco&lt;/strike&gt;¹ nuovi post.&lt;div&gt;Però d'altro canto è anche una cosa utile, perché alla fine si tratta di stilare una lista di frequenze di visite a determinati post, con diversi attributi ad ognuno di esso. Cominciamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post il cui successo mi ha stupito&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Probabilmente il &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2008/05/svago-film-cast-away.html"&gt;post su Cast Away&lt;/a&gt;. Il film è magnifico, poi a quel tempo (avevo 17 anni) ero particolarmente sensibile al dramma esistenziale e tutto il resto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi spiego il perché di così tante visite (&lt;b&gt;1,029,&lt;/b&gt; al momento). Forse per gli screenshot, ma mi sembra comunque strano perché al tempo non modificavo il parametro Alt="" delle immagini.&lt;br /&gt;Però mi fa piacere. Si tratta comunque di un bel film, un bel tema. Se può sensibilizzare un po' di persone, tanto meglio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post più popolare&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Senza dubbio il &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2008/02/piccolo-parere-su-manga-e-anime.html"&gt;&lt;i&gt;rant&lt;/i&gt; su Manga e Anime&lt;/a&gt;. A Gamberetta era parsa una trollata in un primo momento, ma si trattava per metà di denuncia e per metà di sfogo anti-nipponico. Il grosso delle visite però (&lt;b&gt;15.660&lt;/b&gt; al momento) viene da un'immagine &lt;i&gt;mangosa &lt;/i&gt;simil-erotica che avevo cercato random e messo a fine post. Quasi ogni giorno mi ha portato delle visite. Di recente devono averla tolta dal server. Sob.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post più controverso&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sicuramente quello della &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2008/02/la-marrone-giornata-di-san-valentino.html"&gt;Marrone Giornata di San Valentino&lt;/a&gt;. E' troppo lungo e non mi va di rileggerlo. Ma per chi se lo fosse perso, è un flame nato sul forum di Fantasy Magazine, dove ero iscritto e di tanto in tanto attivo. Non ero polarizzato da alcuna parte e credevo davvero nella discussione costruttiva. Che scemo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi ha fatto piacere, comunque, che in quella battaglia retorica (non richiesta) siano scesi in campo, al mio fianco, &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/"&gt;Gamberetta&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://angra-planet0.blogspot.com/"&gt;Angra&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.blogger.com/www.steamfantasy.it/blog/"&gt;il Duca&lt;/a&gt;, e altri, a fiammeggiante spada tratta, sia sul campo "nemico" (FM) che su quello amico (il mio blogghino), nelle retrovie o altrove.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post più utile&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'utilità di un post, in un blogghino di opinioni su narrativa, fantasy, musica e cinema, è relativa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su due piedi, rispolverando i vecchi post ho trovato una lettura estiva, &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2008/07/sul-conte-di-montecristo-e-altre-cose.html"&gt;questa&lt;/a&gt;, una piccola recensione sul &lt;i&gt;Conte di Montecristo&lt;/i&gt; (+ un altro romanzo) e valutazioni sulla narrazione. Al Duca è piaciuto e a Gamberetta pure. Due ragioni più che valide per scegliere questo post.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post che non ha ricevuto l'attenzione che meritava&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Senza andare troppo lontani, la &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/carrellata-estiva-cinematografica-2011.html"&gt;carrellata cinematografica estiva&lt;/a&gt;. In realtà è anche un post utile. Utile a non scegliere film brutti e perdere ore preziose della propria vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post più bello&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è che ce ne sia uno più bello. A mio avviso un post affascinante potrebbe essere quello di "&lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/chirurgia-narrativa-intervento-incontri.html"&gt;Chirurgia Narrativa&lt;/a&gt;". Mi sembra bello perché non è una serie di regole o indicazioni astratte su cosa fare o non fare, come in alcuni manuali di scrittura o post di blogger sulla scrittura (io per primo ne ho scritti diversi, ahimè) ma si tratta di &lt;i&gt;pratica&lt;/i&gt;. Quello è il racconto, quella è la versione peggiore e quella la migliore. Il perché è lì ed è chiaro, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il post di cui vado più fiero&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2009/11/impressioni-drag-me-to-hell.html"&gt;La recensione di &lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2009/11/impressioni-drag-me-to-hell.html"&gt;Drag me to Hell&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt; Ed è anche uno dei post più letti (non troppo, in realtà: 527 al momento, contro le 638 delle &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2009/05/impressioni-black-clouds-silver-linings.html"&gt;impressioni di Black clouds &amp;amp; Silver linings&lt;/a&gt; dei Dream Theater, quest'ultimo letto da utenti coi controca...voli, che mi rendono orgoglioso). La recensione a quanto pare è divertente, soprattutto perché il film stesso è &lt;i&gt;nonsense&lt;/i&gt;. E non dite che Raimi voleva far ridere, ché non ci crede nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come ha fatto notare Gherardo, in pratica ora è &lt;b&gt;il momento del cetriolo&lt;/b&gt;. Dato che il network di blogger è sempre quello, mi avvalgo del diritto di ridondanza. Quelli che linko qui, in teoria, sarebbero invitati a fare la stessa cosa che ho fatto io. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Orbene, il cetriolo lo infilo in...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;a href="http://zweilawyer.com/"&gt;&lt;b&gt;Zweilawyer&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; [con tanta omo-libidine]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;a href="http://angra-planet0.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;Angra&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; [sussurrando parole d'amore]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;b&gt;&lt;a href="www.steamfantasy.it/blog/"&gt;il Duca&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; [su un cuscino di velluto rosso]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;b&gt; &lt;a href="http://ilsociopatico.wordpress.com/"&gt;Il Sociopatico&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; [di post ne hai tanti e sono pure fighi, dài, si può fare, prendi 'sto cetriolo]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;a href="http://tabvla-rasa.it/"&gt;&lt;b&gt;Okamis&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;  [hai ancora pochi post, ok, ma il momento in cui dovrai infilare il cetriolo arriverà]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;b&gt;&lt;a href="www.simonenavarra.net"&gt;Simone&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; [potrà esserti utile come sommario per le frotte di utenti novelli medici, a te il cetriolo]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;b&gt;&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/"&gt;Gamberetta&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; [in realtà non mi permetto; poso il cetriolo su un vassoio d'argento, lo do ai servitori del palazzo che te lo porteranno dopo averlo analizzato, dopodiché la decisione sull'utilizzo dell'ortaggio spetta a te]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi non è nella lista deve rallegrarsi. O gli voglio abbastanza bene da risparmiare loro questo supplizio, o non era opportuno (vedasi: blog privo di commenti, blog non aggiornato, blog con pochi post, blog privo di utenza, ecc...)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;___&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Note:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;¹ Qualcosa che è buono per il fuoco dalle mie parti significa che non serve a nulla. Ora, non so se si usa anche in altre zone del sud Italia, ma mi pareva giusto condividere un cenno di antropologia culturale meridionale con voi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-8355289284505002853?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/8355289284505002853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/7-links-project.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8355289284505002853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8355289284505002853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/7-links-project.html' title='7 links project'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tmL67iZS0yQ/Tt_2Yg7MwVI/AAAAAAAAATs/tBjE1p1lY4I/s72-c/hand-7-seven.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-9031790263661978830</id><published>2011-12-08T22:27:00.004+01:00</published><updated>2011-12-08T22:50:26.904+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contemplazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Impressione/Segnalazione: Korgoth of Barbaria</title><content type='html'>&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/b0/Korgoth1.jpg" align="left" alt="Fantasy comico umoristico Korgoth of Barbaria youtube Aaron Springer" /&gt;Di recente sono in vena di segnalazioni, mi dispiace. Colpa del poco tempo e delle troppe cose da fare.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo aver raccontato a un amico del "mitico" &lt;i&gt;Age of Barbarian&lt;/i&gt; presentato da &lt;a href="http://zweilawyer.com/2011/11/30/le-vie-del-fantatrash-sono-infinite-age-of-barbarian/"&gt;Zwei&lt;/a&gt;, l'amico mi ha ricordato una &lt;i&gt;vera&lt;/i&gt; parodia barbarica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Segnalo, non senza entusiasmo, questo &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Korgoth_of_Barbaria"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Korgoth of Barbaria&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Si tratta di un episodio pilota di una serie del 2006 che non ha avuto fortuna (= non si son fatti altri episodi, ce n'è solo uno, &lt;i&gt;uno&lt;/i&gt;, mannaggia agli dèi!).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SYJ8G_ou6Dc"&gt;Questo&lt;/a&gt; è un link qualsiasi per la puntata completa su Youtube. Se ne possono trovare altre versioni, anche coi sub ita. Vi linko questa perché completa (ed è un inglese comprensibilissimo, ma vedetevelo come più vi aggrada).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Korgoth of Barbaria &lt;/i&gt;è, o doveva essere, una parodia dell'heroic fantasy, e del fantasy in generale. La componente violenta e raccapricciante è portata all'estremo. Orientata prettamente per un pubblico adulto, fa davvero ridere non solo per la componente fantasy, ma anche per le "gag" idiote che trascendono la mera parodia fantasy, gag linguistiche o pittoriche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono sinceramente dispiaciuto che non abbia avuto fortuna. Tutta colpa del maledetto sistema, il vile danaro, la Macchina-despota.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono 22 minuti, potete vedervelo a colazione, mangiando un panino. Ve lo consiglio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/c/ce/Korgoth2.jpg" align="middle" alt="Korgoth of Barbaria screenshot" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-9031790263661978830?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/9031790263661978830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/impressionesegnalazione-korgoth-of.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/9031790263661978830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/9031790263661978830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/impressionesegnalazione-korgoth-of.html' title='Impressione/Segnalazione: Korgoth of Barbaria'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-3625879067816125331</id><published>2011-12-02T19:59:00.003+01:00</published><updated>2011-12-02T20:19:18.707+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contemplazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='novità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Segnalazione: Il Teschio di Agarash (pdf gratuito) e Gdr da tavolo</title><content type='html'>&lt;img src="http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/02/ciu/e4/81/3c0836c622a0b729ab298110.L.jpg" align="left" alt="The skull of Agarash, il Teschio di Agarash, pdf gratis, Joe Dever, Lupo Solitario, Lone Wolf" /&gt;Qualche sera fa stavo giocando a Monopoli, e mentre le lancette giravano, la mezzanotte arrivava e le palpebre si chiudevano, pensavo: Altro che Monopoli. Sai cosa sarebbe figo? Un gioco di ruolo da tavolo vecchio stile, tamarrissimo, senza l'impostazione complessa di D&amp;amp;D, qualcosa con carte e dadi, come il mitico HeroQuest.&lt;div&gt;Vagavo sul web in cerca di giochi di ruolo da tavolo da scaricare e stampare, per perdere un po' di tempo durante le feste con gli amici più coraggiosi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Googlando sono arrivato &lt;a href="http://www.archons.it/"&gt;qui&lt;/a&gt;, Arcan Myth, un gdr da tavolo gratuito, e ho scoperto &lt;a href="http://www.ohmnibus.net/WebRing/default.asp"&gt;questo&lt;/a&gt;, Stonehenge Webring. Si tratta di un'iniziativa lodevole: diffusione gratuita di giochi di ruolo, avventure e compagnia varia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ravanando nel campo, non so come, sono finito in qualche modo su una pagina Wikipedia in cui si parlava di un gioco di ruolo basato sulle avventure di Lupo Solitario (Lone Wolf), la mitica saga di Joe Dever - i librigame degli anni '90, chi non se li ricorda, con quelle copertine accattivanti?&lt;br /&gt;Fantasy tamarrissimo allo stato puro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da qui, ho scoperto dell'esistenza di una graphic novel dello stesso autore, &lt;i&gt;Il Teschio di Agarash&lt;/i&gt;, rilasciata &lt;b&gt;&lt;i&gt;gratuitamente&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; per conto del &lt;a href="http://www.projectaon.org"&gt;Progetto Aon&lt;/a&gt;, col permesso dell'autore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da &lt;a href="http://www.projectaon.org/it/Principale/IlTeschioDiAgarash"&gt;qui&lt;/a&gt; si può arrivare direttamente all'opera in pdf.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In un Paese in cui nulla è gratuito, gli autori sono degli incompetenti malefici che giocano a fare gli artisti e gli editori hanno il QI di un troll, mi sembrava giusto condividere con voi questa scoperta - forse ho scoperto l'acqua calda, chi lo sa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fantasy vecchio stile, forse fantatrash, forse semplice Sword &amp;amp; Sorcery. Ma i miti non muoiono mai.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-3625879067816125331?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/3625879067816125331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/segnalazione-il-teschio-di-agarash-pdf.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3625879067816125331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3625879067816125331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/12/segnalazione-il-teschio-di-agarash-pdf.html' title='Segnalazione: Il Teschio di Agarash (pdf gratuito) e Gdr da tavolo'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-2318583964504193964</id><published>2011-11-30T17:45:00.003+01:00</published><updated>2011-11-30T21:05:25.889+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Segnalazione: Your Highness</title><content type='html'>&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/3/31/Your_Highness_Poster.jpg/220px-Your_Highness_Poster.jpg" align="left" alt="Your Higness film fantasy comici" /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Your_Highness"&gt;Your Highness &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;(2011)&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi preme segnalarvi questo film, uscito ad aprile tra gli anglofoni e credo non ancora disponibile in Italia. E se ancora non è uscito, immagino che lo distribuiranno direttamente in DVD all'insaputa di tutti - ma non di chi si scarica i DVD-rip.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Immagino che il film non abbia avuto l'opportunità di diffondersi a causa delle critiche negative ricevute (da quanto leggo sul web).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film mi è piaciuto. Si tratta di una idiotissima commedia fantasy, con la classica quest, creature strane, la bella da salvare, il mago cattivo, l'immancabile ganja ricorrente in certi film di David Gordon Green (regista di &lt;i&gt;Pineapple Express&lt;/i&gt;, il film che in Italia è stato tristemente tradotto con &lt;i&gt;Strafumati&lt;/i&gt;, in cui compare - tanto per dirne una - il mitico Seth Rogen, sceneggiatura firmata Judd Apatow, insomma, grandi nomi) e la presenza di James Franco e Zooey Deschanel dovrebbe, da sola, invogliare a dare un'occhiata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A me il film è piaciuto. Il fatto che abbiano "conservato" volgarità e affini laddove si potevano evitare mi fa pensare - la butto lì - a una libertà creativa che raramente si vede nei film di tale produzione, in cui si tampona il possibile (censure varie, il &lt;i&gt;politically correct&lt;/i&gt;) per poter rendere accessibile un film a un pubblico quanto più vasto possibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, il film è idiota abbastanza e diverse parti sono &lt;i&gt;davvero&lt;/i&gt; divertenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Consiglio di vederlo.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Con torrent ci mette due minuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-2318583964504193964?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/2318583964504193964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/segnalazione-your-highness.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2318583964504193964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2318583964504193964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/segnalazione-your-highness.html' title='Segnalazione: Your Highness'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-6419237148115193033</id><published>2011-11-24T19:06:00.003+01:00</published><updated>2011-11-24T20:07:21.572+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sci-fi'/><title type='text'>Impressioni | Fondazione Anno Zero, di Isaac Asimov</title><content type='html'>&lt;img src="http://media.hoepli.it/hoepli/Libro/ASIMOV-ISAAC/FONDAZIONE-ANNO-ZERO/9788804418054.jpeg" align="left" alt="Isaac Asimov fantascienza fondazione anno zero" /&gt;Per il compleanno mi è stato regalato &lt;i&gt;Fondazione Anno Zero &lt;/i&gt;di Asimov. La scelta è stata dovuta alla presenza di una scienza, all'interno del romanzo, la Psicostoria, che essendo "Psico-" poteva interessarmi, in quanto studente di Psicologia.&lt;div&gt;Ho già parlato velocemente di Asimov in &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2010/03/carrellata-i.html"&gt;questo&lt;/a&gt; post. Il parere, grosso modo, è rimasto lo stesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nei racconti brevi sa il fatto suo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In &lt;i&gt;Abissi d'acciaio&lt;/i&gt;, insomma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In &lt;i&gt;Fondazione Anno Zero&lt;/i&gt; non è tanto diverso da &lt;i&gt;Abissi&lt;/i&gt;, ma dato che non ho letto il &lt;i&gt;Preludio&lt;/i&gt; e che è passata un'eternità da quando ho letto &lt;i&gt;Abissi&lt;/i&gt;, il mio parere si basa esclusivamente sul libro in sé.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su Anobii gli ho dato tre stelline, e c'è una ragione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Asimov ha avuto grandi idee. Ha saputo svilupparle sufficientemente da poter farle arrivare al lettore, ma rimettendoci un po' quanto a stile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se da un lato Asimov, in &lt;i&gt;Fondazione Anno Zero&lt;/i&gt;, non descrive i luoghi, gli avvenimenti, le persone, dall'altro, libero di tutto ciò, lascia ampio spazio al dialogo - al punto da occupare l'intero libro, dall'inizio alla fine, di soli dialoghi, per un 2-3% di narrato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I dialoghi fanno scorrere la lettura, rendono tutto più facile e la comprensione istantanea. Il problema, però, è che tutto il resto è inesistente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Asimov non mostra praticamente nulla, e neanche racconta. Lui fa parlare i personaggi, ogni tanto spara qualche infodump attribuito all'autore, all'interno di un capitolo passa da un POV all'altro senza pietà, e - attenzione, Spoiler - persino il finale è una prima persona incoerente con il resto dell'opera.&lt;br /&gt;Lo stile, laddove abbandona il dialogo, ha lacune terribili. Prendo ad esempio pagina 114:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Erano in cinque, seduti intorno a un tavolo in un quartiere fatiscente del Settore. La stanza era arredata poveramente ma ben schermata.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le lacune sono diverse. In primis, il POV (che in seguito si rivela incostante) appartiene a dei nuovi personaggi, che avranno vita breve nella storia. Il narratore parla di un quartiere fatiscente, ma non mostra nulla, neanche il quartiere. Dice che la stanza era arredata &lt;i&gt;poveramente&lt;/i&gt;, ma non mostra nulla, neanche un mobile. La schermatura, poi, rimane solo un sostantivo vuoto in tutto il libro, così come Settore o Cupola. Non so se dipende dal fatto che ho saltato il libro precedente - mi pare che non siano strettamente collegati -, ma niente di tutto ciò è mostrato - né raccontato, in realtà. Il narrato si limita a un'introduzione necessaria per i dialoghi, che fanno da padrone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La storia si estende per l'intera vita del protagonista, Hari Seldon, e ruota intorno alla Psicostoria (su questo ci torno dopo). Sebbene la lettura sia piacevole, a tutti gli effetti la storia non si sviluppa granché: solo il destino dei personaggi è un elemento degno di nota, mentre la Psicostoria e le sue conseguenza -attenzione, piccolo Spoiler - rimangono così, come all'inizio. Non c'è evoluzione effettiva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I colpi di scena sono facilmente intuibili - a parte uno, che è praticamente un Gioco di Prestigio - per cui al lettore non rimane granché di cui sorprendersi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La&lt;b&gt; Psicostoria&lt;/b&gt; mi lascia molto perplesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel libro è illustrata come un modello matematico capace di prevedere il futuro "sociale" attraverso delle correlazioni tra equazioni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In primo luogo, all'inizio Hari Seldon recluta solo &lt;i&gt;matematici&lt;/i&gt;, al progetto. Il che è assurdo, perché pur volendo stabilire dei valori a dei costrutti sociali, è necessario un sociologo o qualcosa che abbia a che fare con le Scienze Politiche o la Psicologia Sociale. Invece solo - spoiler - a fine libro viene reclutato uno Psicologo - ma esclusivamente perché, ancora spoiler, è un "mentalico".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In secondo luogo, è risaputo che la correlazione non implica la causazione ("fuori piove, quindi rimango a casa" -&amp;gt; "rimango a casa, quindi fuori piove"), e che le tecniche statistiche usate, per esempio, in Psicologia (la Psicometria), presuppongono lunghi studi sui singoli costrutti, e dopo tante ricerche e prove empiriche su campioni di popolazioni, si possono ottenere tecniche utili alla misurazione &lt;i&gt;più probabile&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto sommato, però, la cosa che mi ha lasciato perplesso è stata appunto la scelta dell'autore di far lavorare, al progetto, gente che con la scienza che studia l'uomo e la società non ha proprio niente a che fare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dicevo che su Anobii ho dato tre stelline al romanzo. In effetti rispetto ad altri romanzi stilisticamente migliori, in &lt;i&gt;Fondazione Anno Zero&lt;/i&gt; il danno stilistico è limitato alle parti narrate. La mancanza tecnica quindi non si sente troppo, perché è ridotta al minimo. Quanto ad ambientazione e dialoghi, questo romanzo potrebbe benissimo essere un copione teatrale,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;D'altro canto, è pur sempre Sci-Fi: il limite del romanzo è che tende a uno spessore psicologico che però nemmeno sfiora, e si allontana invece da elementi fantascientifici che, invece, avrebbero potuto essere approfonditi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-6419237148115193033?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/6419237148115193033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/impressioni-fondazione-anno-zero-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/6419237148115193033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/6419237148115193033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/impressioni-fondazione-anno-zero-di.html' title='Impressioni | Fondazione Anno Zero, di Isaac Asimov'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-2365319315621950871</id><published>2011-11-21T19:59:00.003+01:00</published><updated>2011-11-21T20:19:28.132+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Autopsia narrativa: Dogrhabaàl, di Zweilawyer</title><content type='html'>&lt;p align="CENTER" style="text-align: justify;margin-bottom: 0cm; "&gt;In &lt;a href="http://zweilawyer.com/2011/11/21/un-racconto-per-imparare-a-scrivere-dogrhabaal/comment-page-1/#comment-17991"&gt;questo post&lt;/a&gt;, il buon Zweilawyer ha pubblicato un racconto scritto circa una decade fa, per mostrare il suo "odio verso un determinato tipo di scrittura". Questo significa che Zwei riconosce di essere stato uno scrittore alle primissime armi, di aver fatto errori da dilettante, di essere migliorato e di saper distinguere il lavoro di un dilettante (anche il suo) dal lavoro di un maestro - per così dire.&lt;br /&gt;Una preoccupante fetta della letteratura fantasy (e non solo) italiana (e non solo) contemporanea (ma anche no) è rappresentata da autori pubblicati che &lt;b&gt;non solo&lt;/b&gt; scrivono male e non migliorano: addirittura ne vanno fieri e rigettano le "accuse" con una grande varietà di giustificazioni che, detto tra noi, dimostrano quanto sia più facile preferire la pigrizia, la disonestà intellettuale, e molto più semplicemente dimostrano di non capire dov'è il problema.&lt;br /&gt;Mi sono permesso di editare l'intero racconto, grosso modo chiarendo le motivazioni di ogni modifica, errore, svista, scelte infelici ecc.&lt;br /&gt;Alcune cose sono date per scontate (per esempio, il fatto che l'infodump sia un errore, che a qualcuno sfugge; per approfondimenti vedasi &lt;a href="www.steamfantasy.it/blog/2011/11/19/carta-vetrata-interventi-su-scrittura-e-narrativa/"&gt;questo post&lt;/a&gt; del Duca - in continuo aggiornamento), altre invece sono approfondite. Alcuni errori ripetuti non li ho segnalati sistematicamente, ma si dovrebbero intuire.&lt;/p&gt;&lt;p align="CENTER" style="text-align: justify;margin-bottom: 0cm; "&gt;Il parere generale sul racconto è il seguente: è colmo di una "poesia epica" da genio incompreso/scrittore alle prime armi. Ci sono frequenti cambi di pov che non hanno senso, informazioni intrusive nella storia, e via discorrendo.&lt;br /&gt;Concordo con Angra, che cito testualmente dal suo &lt;a href="http://zweilawyer.com/2011/11/21/un-racconto-per-imparare-a-scrivere-dogrhabaal/comment-page-1/#comment-17996"&gt;commento&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 21px; background-color: rgb(249, 249, 249); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;Be’, ti dirò, lo stile è quello che piace agli editori fantasy italiani e ai loro fan, ma è decisamente al di sopra della media dei romanzi pubblicati. Potrebbe essere pubblicato, ma solo dopo un massiccio intervento peggiorativo da parte di uno dei loro valentissimi editor &lt;/blockquote&gt;&lt;p align="CENTER" style="text-align: justify;margin-bottom: 0cm; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;Segue l'editing del racconto. Appena ho tempo lo carico in pdf, ma per il momento lo lascio copincollato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="CENTER" style="text-align: center;margin-bottom: 0cm; "&gt;===&lt;/p&gt;&lt;p align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm"&gt;DOGRHABAÀL&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Nell’ampio salone di marmo e roccia nera regnava un &lt;u&gt;silenzio inquieto&lt;/u&gt; &lt;b&gt;[&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;ossimoro&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;: in poesia è ok, in narrativa difficilmente tocca gli animi, semmai distrae o non comunica nulla.]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il buio era appena attenuato dai riflessi di &lt;u&gt;grossi &lt;/u&gt;rubini &lt;u&gt;scuri &lt;/u&gt;e dalla poca luce che  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;filtrava dai vetri &lt;u&gt;scarlatti &lt;/u&gt;delle &lt;u&gt;piccole&lt;/u&gt; finestre. Passi &lt;u&gt;veloci &lt;/u&gt;lo percorsero come  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;avevano fatto decine di altre volte, fino a raggiungere la parete opposta, levigata  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;senza imperfezioni. &lt;b&gt;[non è un reato usare gli aggettivi, ma vanno usati con parsimonia e con buonsenso: se non specificano bene o specificano cose già chiare (i.e: pleonasmo), si possono omettere; i dettagli narrati sono sparsi, e questo è dovuto al fatto che non c'è ancora un pov attraverso cui filtrare la massa di informazioni]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dogrhabaàl allargò le braccia e proferì parole incomprensibili infra[m]mezzate &lt;b&gt;[manca una M, lol]&lt;/b&gt; da  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;blasfemie, poi rimase immobile. &lt;b&gt;[vada per le parole incomprensibili, non riproducibili testualmente, ma le blasfemie si potrebbero anche sapere, quindi &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;mostrare&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;]&lt;/b&gt; Uno scricchiolio segnò la riuscita del rituale &lt;b&gt;[parere del narratore, che ora ci svela palesemente cosa sta succedendo]&lt;/b&gt;; pollice  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;dopo pollice la parete si aprì con uno stridio acuto accogliendo il curlong al suo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;interno e richiudendosi con veemenza un istante dopo.  Il corridoio era grezzo &lt;b&gt;[cioè come?]&lt;/b&gt; e  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;scuro.  Dogrhabaàl non lo attraversava mai con  piacere. Era scavato con  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;un'inclinazione quasi verticale e portava dalla sala grande a&lt;strike&gt;d&lt;/strike&gt; un &lt;u&gt;antico &lt;/u&gt;&lt;b&gt;[da cosa lo si capisce?]&lt;/b&gt; altare di pietra  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;lavica. Lungo il percorso non c'erano molte torce accese e quindi  doveva tastare le  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;pareti almeno ogni dieci passi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non  respirava, e  quanto più proseguiva tanto più era costretto ad allargare &lt;b&gt;[i]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;polmoni per guadagnarsi un po' d'aria. C'era quasi… il lieve bagliore della cripta già  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;rischiarava il suo &lt;u&gt;lungo &lt;/u&gt;abito &lt;u&gt;sanguigno&lt;/u&gt; &lt;b&gt;[non è un errore, ma vedasi avanti] &lt;/b&gt;e bastarono pochi istanti per sedersi su un  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;u&gt;umido &lt;/u&gt;scranno &lt;u&gt;marmoreo venato&lt;/u&gt; &lt;b&gt;[aggettivi+3]&lt;/b&gt; di nero e di viola.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Di fronte a lui, sull’altare, giaceva una vasca di calcare ricolma di  sangue. La  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;superficie esterna era coperta di geroglifici indecifrabili &lt;u&gt;da un intelletto mortale&lt;/u&gt;&lt;b&gt;[sigh]&lt;/b&gt;, ma  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;terrificanti nella loro tortuosità espressiva. &lt;b&gt;[andrebbe bene se ciò fosse il prodotto della mente di Doghrabaàl]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Per nulla turbato, Dogrhabaàl  affondò un calice  di giada nera nel liquido e lo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;portò alla bocca. Chiuse gli occhi e fece un respiro profondo, poi bevve. Non era la  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;prima volta che tracannava quel sangue demoniaco denso e acre, diverso da quello  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;degli uomini e dei curlong, infernale tanto nella consistenza quanto nel sapore. Nello  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;stesso momento le pareti rugose, la vasca e i gradini che portavano ad essa  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;tremolarono come avvolti dalle esalazioni del caldo estivo, poi sparirono, lo stesso  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;accade con il calice e con l'entrata della sala. Rimase solo lui, saldo sull'antico sedile, mentre la realtà spariva inghiottita da un  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;u&gt;ignoto&lt;/u&gt; nero &lt;u&gt;siderale&lt;/u&gt;. Ebbe l'impressione &lt;b&gt;[?]&lt;/b&gt; di non potersi muovere &lt;b&gt;[che ci provi!]&lt;/b&gt;, come schiacciato da  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;un peso insostenibile e invisibile.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Quando  aprì le palpebre si trovò di fronte a uno spettacolo incredibile che ogni&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;volta lo sorprendeva. Non si trova più nello spazio angusto di prima, ma in un  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;ambiente smisurato e scuro, fatto di proporzioni titaniche e odori sulfurei. &lt;b&gt;[tante parole, nessuna immagine]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Davanti allo scranno si ergeva una doppia fila di colonne cineree, coperte di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;incisioni in un linguaggio demoniaco, preumano, incomprensibile ma capace di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;risvegliare i terrori più primordiali &lt;b&gt;[di nuovo, fossero pensieri del protagonista, ci starebbe]&lt;/b&gt;: alte a tal punto che il soffitto si poteva solo&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;intuire, e fra di esse una nebbia umida rendeva impossibile vedere oltre una decina di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;iarde.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non era un luogo edificato dalle mani dell’uomo. &lt;b&gt;[come prima]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dogrhabaàl si alzò con cautela e si incamminò guardandosi intorno con  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;circospezione. Poteva udire grida e lamenti indistinti provenire da ogni direzione. Il  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;curlong aveva assisitito a decine di torture e ne aveva tratto anche un discreto piacere  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;delirante, ma quei gemiti provenivano da uomini cui l’anima era stata fatta a  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;brandelli. Per loro la morte non avrebbe portato nessuna requie, ma una miriade di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;altri osceni tormenti.  Il &lt;span style="text-decoration: none"&gt;logoro  &lt;/span&gt;pavimento di basalto era scivoloso &lt;b&gt;[ne vogliamo le prove]&lt;/b&gt; e tremava senza  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;sosta, come scosso da una mandria di rinoceronti in fuga. &lt;b&gt;[non è tanto assurdo, può starci]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Se l'aria nel cunicolo che portava all'altare era rarefatta, qui invece era marcia e  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;asfissiante come quella di una palude. Si trovava  da qualche parte in profondità,  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;probabilmente nelle viscere di Onnar, dove l’aria era bruciante anche senza il sole e  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;u&gt;la vita era morta&lt;/u&gt; &lt;b&gt;[lol wut?]&lt;/b&gt;. La pressione cui era sottoposto il suo fisico aumentava ad ogni  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;passo e mani invisibili  spingevano le sue  spalle verso il basso. Resistette quel che  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;poteva, poi cadde con le mani sulle ginocchia &lt;b&gt;[la forma è un po' triste, ma ho colto il senso]&lt;/b&gt; cercando di prendere fiato. La nebbia  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;u&gt;fumosa&lt;/u&gt; non accennava a diradarsi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non aveva percorso neanche un passo in più dell’ultima volta, e già si trovava a  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;ricacciare indietro il vomito e la nausea, ben sapendo che il peggio doveva ancora  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;arrivare. Sentì chiaramente una presenza incombente, fatta di oscurità cosmica e  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;orrore &lt;b&gt;[Cthulhu?]&lt;/b&gt;, e comprese che il momento era giunto. Strinse i pugni premendoli sulle cosce,  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;mentre le ginocchia sanguinavano sugli spuntoni di roccia zigrinata che spuntavano  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;da terra.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Una voce, un ruggito basso, profondo, risuonò vibrando nella roccia fredda.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Seguiva le gocce lungo le fessure dell’antro facendole tremare.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Appesantiva l’aria già fetida lacerando i timpani.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Veniva dal buio.Dall’abisso.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Dunque sei qui, stupido mortale.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dogrhabaàl fu scosso da un tremito, ma cercò di rimanere tranquillo. Fuori da  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;quell’abisso, solo pochi si erano arrischiati nel rivolgersi al curlong con quel tono  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;insultante, ed erano tutti finiti spellati vivi e immersi nel sale ad agonizzare per ore.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma lì era solo un servo, soggetto al potere di un essere superiore. &lt;b&gt;[come prima, i pensieri sono del narratore, non del pg, e le informazioni fioccano da tutte le parti]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Sono qui mio Signore, dimmi ciò che desideri.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Qualcosa si mosse dietro la fitta nebbia. I contorni giganteschi di un essere &lt;b&gt;[quali sono i contorni di un essere?]&lt;/b&gt; si  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;fecero avanti. Dogrhabaàl non poteva comprenderne la sostanza, né ricondurli a una  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;creatura di Onnar, ma di  una cosa era sicuro: si trattava di un mostro osceno,  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;nascosto nell’ombra come una fiera in agguato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«La mia progenie vive. La mia progenie uccide» ruggì l’essere, le sue parole  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;risuonarono in una lunga eco spettrale «una città degli uomini e migliaia di soldati  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;sono stati annientati e divorati dai miei figli. Sento gli occhi umidi delle loro donne e  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;il dolore lancinante dei loro cari. Mi nutro delle loro pene, hanno il sapore delizioso  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;delle lacrime e del sangue.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il curlong era giunto al limite della sopportazione, l’aria, sempre più rarefatta, si  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;rifiutava di riempire i polmoni. Per alleviare le sue sofferenze, gettò all’indietro il  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;cappuccio di pelle umana, sul quale si intravedevano ancora i  tratti orribilmente  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;distorti di un volto fanciullesco strappato alla vita. Quello di Dogrhabaàl era invece  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;un abominio da curlong, con tre occhi giallastri più piccoli di quelli umani che  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;sovrastavano il naso schiacciato e un ghigno mostruoso fatto di denti conici e quattro  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;canini lunghi e acuminati, due sporgenti dalla mascella e due dalla mandibola. &lt;b&gt;[il mostrato mi spiazza: se è del pov, ok, il curlong è l'essere, ma se descrive anche il cappuccio del pg, mi chiedo chi sia a guardare, e chi sia cosa]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Sei dunque soddisfatto, mio Signore? Tutto sembra procedere per il meglio»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;sibilò Dogrhabaàl muovendo &lt;u&gt;freneticamente&lt;/u&gt; gli occhi nel tentativo di intuire la forma  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;dell’interlocutore.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Tu osi parlarmi senza essere interpellato, dovrei calpestarti come un verme e  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;gettarti all’inferno»    a quelle parole sottili spine di ghiaccio affondarono nelle  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;vertebre del curlong «ma non lo farò, e anzi risponderò alla tua domanda» il grugnito  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;si fece ancora più profondo, al punto che se ne potevano percepire solo alcune  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;sfumature.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Finalmente alcuni uomini hanno capito che se vogliono portare avanti le loro  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;misere esistenze devono adorare me e non Tecrod. Sento il profumo di mille sacrifici  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;compiuti in tutto il mondo, le urla e le bestemmie, ma la maggior parte di quegli  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;esseri schifosi rimangono fedeli alle loro divinità.  Finché non saranno tutti carponi  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;davanti ai miei altari, a sacrificare le giovani mogli e i figli tanto amati, io stringerò sempre più la mia morsa e tu, assieme ai tuoi luridi sudditi, dovrai fare lo stesso. E’  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;giunta l’ora.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Per quanto Dogrhabaàl odiasse gli umani, i suoi sentimenti non erano paragonabili  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;a quelli che ogni volta palesava la crudele divinità. Un odio nero e cieco impregnava  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;ogni sua parola, e le continue pretese di altari insanguinati lasciavano presagire un  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;furore di pece che non si sarebbe mai placato. Ma ormai il tempo era giunto, tutto ciò  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;per cui si era preparato negli ultimi anni sarebbe iniziato di l&lt;b&gt;[ì]&lt;/b&gt; a poco.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Tornò con la mente al giorno del suo risveglio &lt;b&gt;[sono ricordi, quindi diciamo che va bene]&lt;/b&gt;, quando il volere del dio lo aveva  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;strappato dagli abissi del tempo in cui si era perso da secoli. Ricordò l’improvviso  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;accendersi dei sensi, il caldo del sangue che tornava a circolare, il battito del cuore, il  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;suo braccio mummificato che si copriva di nuova carne ed epidermide, lo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;scricchiolio dei dischi vertebrali che tornavano a flettere il dorso. Si era alzato dalla  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;sua tomba, da solo. Aveva mosso passi incerti all’interno della cripta, sempre guidato  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;dal fragoroso vociare del dio, ed aveva osservato curioso il proprio corredo funerario,  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;fatto di lucidi teschi, enormi tesori d’oro e argento e armi di ossidiana tempestate di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;rubini. Dopo aver percorso un lungo cunicolo dalla sezione quadrata perfetta, si era  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;trovato fuori dal suo sepolcro, in una notte senza luna e senza stelle, fustigata da un  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;vento glaciale. &lt;b&gt;[il riassunto ci sta bene, è un ricordo]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dietro di lui, lo ziggurat di pietra nera che lo aveva ospitato per millenni sfumava  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;nel cielo, venato di fuoco, in un vortice di gradoni sempre più stretti.  Non poteva  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;essere, non era, l’opera di uomini o curlong, ma di un’entità che poteva plasmare  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;miliardi di libbre di pietra e granito come fossero argilla, che non doveva fare i conti  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;con i limiti dell’ingegno e degli attrezzi umani. &lt;b&gt;[di nuovo: chi è che afferma tutto ciò? Il narratore? Sì. Può risparmiarselo? Sì. Perché? Perché se il narratore spiega tutto la storia perde credibilità e un po' (molto) di fascino. Questo vale per il resto:]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ai suoi piedi, una città silenziosa di rocce senza tempo, modellate dalla bora del  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;nord in forme grottesche, sicuro rifugio di bestie deformi e demoni antichi.    Lì, ai  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;piedi dei monti Gawathor, il giorno non sorgeva mai, e per quanto il sole tentasse di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;lacerare la spessa coltre di nubi plumbee, riusciva solo a colorarle di un cupo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;scarlatto. Aveva atteso lì, ai piedi del suo mausoleo, mentre le ultime tracce della  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;morte fisica abbandonavano il suo corpo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;I mesi passarono come uno schiocco delle dita, senza lasciare traccia nella sua  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;mente e nella solitudine infinita di quella distesa rocciosa. Il vento gelido aveva  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;lasciato il posto a una pioggia incessante, tale da far pensare che una diga nei cieli  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;avesse improvvisamente ceduto, e proprio durante la tempesta, fra i fulmini  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;abbaglianti e il rombo dei tuoni, che si confondeva con la voce del dio, cominciarono  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;ad arrivare. Prima la tribù dei Zah-krol, la più becera e violenta &lt;b&gt;[da qui in poi si chiama infodump]&lt;/b&gt;,  i cui guerrieri  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;cavalcavano gli abominevoli rinogrom, la cui pelle bitorzoluta era spessa quanto una corazza e i cui corni, posti sul muso famelico, potevano raggiungere i cinque piedi di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;lunghezza; poi quella dei Badrhat, la più numerosa, assiepata su carri di legno marciti  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;dalle intemperie, che incespicavano sul terreno brullo dotati com’erano di ruote quasi  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;quadrate; e ancora gli Ugh-dhò, completamente nudi e incapaci di articolare qualsiasi  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;parola, che si esprimevano con versi animaleschi e si spostavano a piedi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ne arrivarono altre, provenienti da ogni angolo dell’Ulth-Baal, lo sconfinato  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;territorio che si estendeva a nord dei Gawathor, l’invalicabile catena montuosa che  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;separava i regni degli uomini dalle tribù dei curlong. &lt;b&gt;[tutto questo è &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;davvero &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;infodumposo, ma non è finita:&lt;/b&gt;&lt;b&gt;]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Una forza invisibile, una calamita demoniaca li aveva guidati all’altezza  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;vertiginosa dello ziqqurat, con la promessa di infinite carneficine e feste di sangue  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;umano. Nel giro di un mese, una miriade di curlong si erano accampati fra le rocce  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;contorte, accendendo falò negli anfratti più scuri e attendendo un segnale dalla figura  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;seduta sui gradini d’ebano che portavano all’ingresso della torre ciclopica.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Alla fine, spinti dai morsi della fame, i capi delle novantanove tribù si erano fatti  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;coraggio ed avevano raggiunto Dogrhabaàl con passi circospetti, interrogandolo sul  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;da farsi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Aspetteremo  quanto sarà necessario aspettare» era stata la sua risposta. Lo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;stregone aveva atteso per un anno, senza patire né fame né sete, segno evidente di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;una condizione innaturale.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non conservava che ricordi consunti della sua vita passata, anzi, a volte dubitava  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;persino di averne avuta una, ma  più si avvicinava il momento, più i bagliori di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;memoria si facevano nitidi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;L’antro oscuro, le parole di tuono, la figura feroce e smisurata dell’essere  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;immortale, tutto gli sembrava familiare e alieno al tempo stesso.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;L’&lt;u&gt;ombra nebbiosa&lt;/u&gt; &lt;b&gt;[non è tanto per il fatto che prima c'era la &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;nebbia fumosa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt; e ora un'&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;ombra nebbiosa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;, quanto per il fatto che la nebbia sta là, e l'ombra vi sta &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;dentro&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;; l'ombra di un oggetto distante dalla fonte di luce &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;può&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt; essere “nebbiosa”, ma in questo caso il contesto è diverso&lt;/b&gt;] alta quanto le colonne, si fece più scura e  si venò di riflessi  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;fiammanti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Ora abbandona la mia dimora.»   &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Non ci fu bisogno di specificare che sarebbe potuto tornare solo su suo ordine  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;espresso, nessuno poteva raggiungere quell’inferno di zolfo senza invito.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Lentamente, con un ultimo sforzo dei muscoli, Dogrhabaàl si trascinò carponi verso  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;lo scranno, mentre da ogni parte provenivano risate distorte e gemiti di sofferenza. Si  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;issò con fatica facendo forza sui braccioli e alla fine riuscì a sedersi, ma già il vortice  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;stellare stravolgeva la realtà intorno a lui, strappandolo dal &lt;u&gt;cupo&lt;/u&gt;&lt;span style="text-decoration: none"&gt; &lt;/span&gt;abisso e portandolo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;nuovamente nella cripta.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il peso opprimente sulle spalle scomparve nello stesso momento in cui percepì &lt;b&gt;[come?]&lt;/b&gt; la  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;vasca di calcare e i suoi flutti scarlatti. Percorse celere il cunicolo e poi i saloni coperti di marmi scuri del palazzo, scosso e al tempo stesso entusiasta per le notizie  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;che portava. &lt;b&gt;[ecco che comincia:]&lt;/b&gt; Negli ultimi tre anni, tanto era passato dall’arrivo della prima tribù, i  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;curlong avevano atteso senza lamentele. Primitivi e superstiziosi, non avevano mai  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;messo in dubbio il volere di Ukodnos e le disposizioni del suo servitore strappato alle  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;mani scheletriche della morte. Si erano accontentati di mangiare ratti, pipistrelli, e le  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;infinite varietà di scorpioni giganti, scarafaggi delle dimensioni di un maiale  ed altri  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;esseri striscianti che appestavano quei luoghi. Non erano mancati innumerevoli  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;episodi di cannibalismo, una pratica alquanto diffusa fra i curlong, specie in assenza  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;di razzie nelle terre degli uomini. Le uniche prede dignitose erano stati dodici  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;minatori catturati sulle pendici meridionali dei Gawathor, condotti in catene alla  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Torre di  Dogrhabaàl e squartati in onore di Ukodnos. &lt;b&gt;[Capolavoro ineguagliabile dell'Infodump]&lt;/b&gt; I curlong più giovani ne  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;avevano divorato gli intestini mentre i disgraziati avevano ancora fiato per urlare e  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;lacrime per piangere il dolore di una fine così schifosa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ma ora era giunto il tempo di agire, di liberare la rabbia furiosa del suo popolo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;mostruoso e soddisfare le brame del dio. Affrettando il passo, raggiunse il portone di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;pietra liscia che dava sulla vertiginosa rampa di gradini che salivano verso lo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;ziqqurat.  Si aprì senza che Dogrhabaàl lo toccasse, scorrendo in uno stridore acuto  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;che il curlong sembrava non sentire.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dalla piana sotto di lui, le tribù &lt;strike&gt;indaffarate&lt;/strike&gt; &lt;b&gt;[se non si può essere più chiari, non vale la pena  che esista]&lt;/b&gt; abbandonarono all’istante le loro  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;attività &lt;b&gt;[quali? Non è saggio narrare azioni collettive: è sbrigativo, ma non efficace]&lt;/b&gt;, voltandosi verso &lt;strike&gt;la figura magnetica del&lt;/strike&gt; &lt;b&gt;[“figura magnetica” è l'opinione di qualcuno: il narratore soggettivo fa cadere il &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;sense of wonder&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;, per questo è preferibile che sia oggettivo]&lt;/b&gt; [il loro] leader. A malapena riuscivano a  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;scorgerne i contorni &lt;b&gt;[cambio di pov immotivato, da qui in poi, in maniera altalenante]&lt;/b&gt;, ma anche da quella distanza se ne intuiva il potere, la forza di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;cambiare ciò che lo circondava con la sua semplice presenza.  In un batter d’occhi i  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;capi tribù si radunarono ai piedi della rampa, ma Dogrhabaàl non sembrava  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;intenzionato a scendere. Rimaneva lì sopra, dritto come una statua, con le braccia  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;lungo i fianchi e la testa china sul petto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Il  digiuno sta per finire» la voce dello stregone era nitida, sebbene  fosse di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;fronte a loro ma a centinaia di iarde di distanza. Rimasero impressionati, ma  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;immediatamente digrignarono i canini &lt;strike&gt;famelici&lt;/strike&gt; &lt;strike&gt;in segno di soddisfazione&lt;/strike&gt; &lt;b&gt;[narratore soggettivo]&lt;/b&gt; . «Ma  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;dobbiamo prepararci con cura, poiché molti fra gli uomini sono abili guerrieri e i loro  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;eserciti fanno tremare la terra come valanghe di ferro. Continuate a scavare nel  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;ventre dei Gawathor, prendete tutti i minerali, forgiate armi di ogni fatta e battete  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;corazze robuste, nulla deve essere lasciato al caso. La mano di Ukodnos ci guida.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Seguirono degli attimi di silenzio &lt;strike&gt;innaturale&lt;/strike&gt; &lt;b&gt;[spiegatemi la differenza]&lt;/b&gt;: nessuno aveva il coraggio di  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;prendere la parola per primo e rivolgersi a un interlocutore così lontano. &lt;b&gt;[ennesimo cambio di pov inutile]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Siamo pronti» urlò Guddan Zah-krol sputando densi fili di bava dalla bocca. Con  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;tutta probabilità, superava i sette piedi d’altezza e le quattrocento libbre di peso: una montagna di muscoli guizzava sotto la pelle verdastra che a malapena riusciva a  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;contenerli. Portava una mastodontica ascia dietro la schiena &lt;b&gt;[lol]&lt;/b&gt;, fissata al nudo torace  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;con una serie di cinture in cuoio che coprivano un numero infinito di cicatrici  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;bianche e profonde.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Gli eserciti degli uomini non ci spaventano, siamo più forti, più combattivi, più &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;affamati..loro ci temono.»   &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Il ruggito di Dogrhabaàl lo interruppe.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Sei un guerriero valoroso, Guddan, e centinaia di uomini sono caduti sotto la tua  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;lama, pregandoti di avere pietà. &lt;b&gt;[abbi pietà di me con la tua narra-poesia epica!]&lt;/b&gt; Stavolta però non si tratta di una razzia, ma  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;dell’evento decisivo per le sorti della tua gente, della nostra gente. Il mondo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;cambierà per sempre il suo volto, e noi saremo il mezzo per questo cambiamento.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Quindi attendi con pazienza, e mantieni viva questa rabbia, perché il giorno in cui  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;potrai darle libero sfogo è sempre più vicino.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Quella promessa ebbe su Guddan l’effetto di un sedativo &lt;b&gt;[di nuovo, cambio pov]&lt;/b&gt;, e si limitò ad un cenno  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;di assenso con il capo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Hai detto che il giorno si avvicina, ma sarebbe un bene sapere se si tratta di un  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;giorno o di una settimana o anche di un mese.»  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;A parlare era Aghoc, a capo dei Badrath, che subito incontrò i volti concordi degli  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;altri capi. Aveva l’orecchio destro stracciato &lt;strike&gt;dal morso di qualche bestia o di un altro &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;curlong&lt;/strike&gt; &lt;b&gt;[sigh]&lt;/b&gt;, e, vicino alla stazza di  Guddan, sembrava un bambino in compagnia del  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;padre.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Non ci è dato di scrutare il disegno ultimo, né il tempo degli eventi. Il nostro  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;compito è quello di essere pronti ad assecondare il piano dell’Immortale, ma, come  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;ho già detto, a breve gli uomini soffriranno. Anzi, già da qualche tempo la sua  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;progenie corporea sta spazzando via castelli e soldati a migliaia di miglia da qui, in  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;una terra dove  scorrono grandi fiumi e i campi producono le messi più abbondanti  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;del mondo.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;A quella notizia i curlong &lt;u&gt;mostrarono i canini in un ghigno di piacere.&lt;/u&gt; &lt;b&gt;[=sorrisero/ghignarono/ a denti scoperti]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Ogni ragione di sofferenza per chi stava dall’altro lato dei Gawathor  portava  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;piacere sul versante opposto, era sempre stato così e sempre lo sarebbe stato. &lt;b&gt;[narratore soggettivo che spara infodump sulla folla inerme]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Aghoc però aveva qualcosa da aggiungere.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Ho un’altra domanda, se posso.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Parla.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Mi chiedevo come faremo ad attraversare i monti, che sono coperti dal ghiaccio  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;eterno anche dall’altro lato, dove in estate il sole brucia la pelle come ortica &lt;b&gt;[infodump dialogistico, che tutto sommato può pure stare]&lt;/b&gt;» si interruppe cercando di comprendere la reazione del suo interlocutore. Vedendo che  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dograbhaàl non sembrava infastidito, riprese a parlare.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Nelle incursioni raramente usiamo più di un centinaio di guerrieri, e parliamo dei  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;più resistenti fra i curlong, ora invece parliamo di centinaia di migliaia di individui,  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;coperti di ferro, con rinogrom e altre bestie al seguito. Come faremo a salire fino alle  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;stelle e poi scendere lungo i sentieri lastricati di ghiaccio, a evitare i crepacci, le  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;pozze di neve fresca… siamo tanti, forse troppi per questa impresa.»&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;« E dovremo vedercela con scimmie giganti delle nevi e altri mostri che dimorano  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;nelle caverne e nei boschi di pino in attesa di prede da sgranocchiare» aggiunse  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Goklal,&lt;strike&gt; che fino ad allora non aveva proferito parola, ma aveva ascoltato con &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;interesse quanto avevano da dire gli altri due. &lt;/strike&gt;&lt;b&gt;[tristissimo cambio di pov inutile]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Meglio, li squarteremo e mangeremo le loro carni insipide per farci forza durante  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;il viaggio, noi non temiamo nessuno» lo interruppe Guddan puntandogli l’unghia  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;scheggiata e ricurva dell’indice verso la faccia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;«Nessuno ci disturberà, nessuno intralcerà il nostro passaggio»    sentenziò &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Dorghabaàl alzando &lt;strike&gt;finalmente&lt;/strike&gt; il  capo. «Non dovete preoccuparvi n&lt;b&gt;[é]&lt;/b&gt; delle  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;montagne,  n&lt;b&gt;[é]&lt;/b&gt; degli esseri che le popolano» gli occhi gialli si aprirono in modo  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;fulmineo e si richiusero.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;I capitribù assentirono, &lt;strike&gt;completamente soggiogati dal magnetismo del loro profeta &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;nero. A cosa serviva fare domande, dopo quello che era successo? Avevano &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;trascinato il loro popolo verso la tomba d’ebano di un antico stregone, costretti da &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;una volontà soprannaturale, impossibilitati a fare altrimenti. Avevano atteso ai piedi &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;della torre per mesi, scavando tunnel nella roccia alla ricerca di ferro e altri minerali. &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;Decine di minatori erano morti per le esalazioni gassose e per le polveri, con la &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;gola bruciata ed i polmoni collassati, ma erano stati sostituiti da altri e poi da altri &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;ancora. Si erano nutriti di ogni essere che avevano trovato lungo la strada, dei vecchi &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;padri e dei cuccioli morti. Tutto questo senza mai fare questioni, senza mai pensare &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;di lasciare quel luogo e tornare negli anfratti più remoti dell’Ulth-baal. &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;Erano primitivi, rozzi, e temevano ogni cosa per cui non trovavano spiegazione. &lt;/strike&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;strike&gt;Come potevano mettere in dubbio la volontà di un dio e del suo servitore?&lt;/strike&gt; &lt;b&gt;[apoteosi di narratore senza briglie]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-2365319315621950871?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/2365319315621950871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/autopsia-narrativa-dogrhabaal-di.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2365319315621950871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2365319315621950871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/autopsia-narrativa-dogrhabaal-di.html' title='Autopsia narrativa: Dogrhabaàl, di Zweilawyer'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-1358743794484166349</id><published>2011-11-17T20:00:00.000+01:00</published><updated>2011-11-19T15:46:45.036+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittura'/><title type='text'>Chirurgia narrativa | intervento: "Incontri"</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Ecco pronto "l'intervento". Per chi si è sintonizzato solo ora, ricordo di cosa si tratta.&lt;div&gt;In questo post mostro come ho modificato un mio racconto, &lt;i&gt;&lt;a href="http://taotor.ilbello.com/Racconti/incontri.pdf"&gt;Incontri&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, da una versione di tre anni fa circa, scritta per un concorso, in una versione migliore e libera da ogni limite di parole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In realtà la prima versione, v1, è quella originale. La v2 è quella del pdf linkato poco sopra, e in teoria ci sarebbe una v3 che è l'ultimissima. Dato che la v3 ha solo due o tre modifiche minori, darò per scontato che v3 e v2 siano la stessa cosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mettere a confronto due raccontini, per quanto brevi, implica graficamente due colonne col contenuto corrispondente; ho preparato una pagina html che però mi ha tradito con gli spazi interlinea un po' a casaccio. Così mi son rotto e l'ho esportato in pdf, &lt;a href="http://taotor.ilbello.com/Racconti/incontri-chirurgia.pdf"&gt;questo&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per una visione globale e veloce dell'intervento, consiglio di affidarvi a quest'ultima versione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono necessarie due premesse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Primo&lt;/b&gt;: la v1 del racconto è costretta in un limite un po' claustrofobico di parole. Per questo motivo la si può giustificare per alcune mancanze.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Secondo&lt;/b&gt;: per &lt;i&gt;nessuna&lt;/i&gt; ragione al mondo, nel rivedere il racconto ho cambiato il Pov da Alessandro a Marco. Ripeto, è un cambiamento arbitrario, principalmente perché non era subito chiaro di chi fosse il pov, e alla prima descrizione che ho visto ho pensato: bene, appiccico il pov a Marco. Non è così che si fa, per scegliere i pov, ma in questo caso non era nocivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Terzo&lt;/b&gt; (non erano due?): il racconto, nella sua prima versione, non era tremendissimo. Anzi, era cento volte migliore rispetto alle zozzerie che concorrono o vincono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quattro.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quinto&lt;/b&gt;: asportazioni, impianti, rimodellamenti vari sono tutti giustificati in base al buonsenso, non a "scuole" di &lt;strike&gt;pensiero&lt;/strike&gt; scrittura. Ciò nonostante, è difficile che un racconto sia perfetto, io sono un essere umano, e può darsi che nonostante l'intervento qualcuno possa notare qualche stranezza. Ben venga. Ad ogni modo, ho ridotto ogni fattore di "disturbo" narrativo a un numero tendente a zero (quindi non state a cercare errori inesistenti!).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Cominciamo:&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;v1:&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;Alessandro accese gli abbaglianti, ma la campagna rimase immersa nell'oscurità.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; text-decoration: none"&gt;&lt;b&gt;[la v2 colma i dettagli mancanti nella v1]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; text-decoration: none"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;v2:&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;Alessandro ruotò la leva a sinistra del volante. Il fascio di luce degli abbaglianti si proiettò lungo la strada sterrata, attraverso la polvere, sfiorò i tarassachi che crescevano lungo il ciglio e si perse, in fondo, in una cortina di nebbia e buio.&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;Premesso che il pov appartiene a Marco, ecco che la "campagna" assume una forma nella v2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;v1:&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;«Non si vede una mazza» mormorò.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;Marco, seduto accanto a lui, aspirò dalla sigaretta e appoggiò il braccio sul bordo del finestrino. Buttò via il fumo dalla bocca e osservò il foglio che teneva nell'altra mano. &lt;b&gt;[e la sigaretta che fine fa?]&lt;/b&gt; C'erano le foto di due ragazze, con poche righe di testo riportate affianco.&lt;br /&gt;«Spero solo che siano davvero queste» disse Marco.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;&lt;/p&gt;v2:&lt;br /&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Non si vede una mazza» disse Alessandro.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;Marco, seduto nel posto accanto, aspirò dalla sigaretta e appoggiò il braccio sul bordo del finestrino. Buttò via il fumo e lanciò il mozzicone fuori dalla macchina. &lt;b&gt;[&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;mozzicone &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;è meglio di &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;sigaretta,&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; &lt;b&gt;edit di Anacroma]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Spero solo che siano davvero queste» disse Marco.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;Da notare, oltre alla sigaretta, il foglio che Marco guarda nella v1. Riesce a leggere nonostante il buio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;v1:&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;«La mia è uguale alla foto, l'ho vista in webcam» fece Alessandro, senza distogliere lo sguardo dalla strada. &lt;b&gt;[che senso ha dire ciò che non avviene? È facile che confonda] &lt;/b&gt;«Io ci ho solo parlato in chat. Ma... cioè, stavano su un sito di incontri, ma a me non sembrano cerchino proprio l'anima gemella...»&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;v2:&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;«Spero solo che siano davvero quelle delle foto» disse.«La mia è uguale alla foto, l'ho vista in webcam» fece Alessandro, il viso rivolto alla strada.&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;«Io ci ho solo parlato in chat. &lt;b&gt;[aggiunta la spiegazione a ciò che dice dopo]&lt;/b&gt; La mia sta nella sezione – come si chiama? – insomma, quella per storie serie. Ma... cioè, a me non sembra che cerchino proprio l'anima gemella... C'hanno due facce da porche... » &lt;b&gt;[tocco zozzo di classe]&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm"&gt;Da notare l'eliminazione della negazione. Per qualcuno può essere solo l'ennesima postilla dello &lt;i&gt;Show, don't tell&lt;/i&gt;, ma ragionandoci su, dal punto di vista funzionale, la cosa ha senso: è più immediato dire ciò che avviene, non ciò che non avviene. (Questo me lo fece notare il Duca in un racconto, e lo trovai assai sensato.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;v1:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;Alessandro rise. «Che ti frega? Per una sola sera va bene. Piuttosto, tu lo vedi, 'sto casale?» &lt;b&gt;[poco credibile]&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;v2:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Alessandro rise. «Meglio, coglione! Ma 'sto casale? Non è che l'abbiamo superato?» &lt;b&gt;[altro tocco di classe e di credibilità]&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;Niente da aggiungere.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Marco guardò prima attraverso il finestrino e poi attraverso il parabrezza. Quindi distese un braccio e indicò davanti a sé: «Eccolo, vedi?» &lt;b&gt;[azione frettolosa e poco convincente, aggiustata nella v2] &lt;/b&gt;Alessandro esitò &lt;b&gt;[qualcuno mi dica come si esita]&lt;/b&gt;, poi ingranò una marcia superiore e l'auto accelerò, sobbalzando sulla strada sterrata. Il casale abbandonato era un'ombra tra le ombre;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Marco si voltò a destra, sporse la testa dal finestrino, quindi tornò dentro e lo richiuse. «Ale, io qua non ci sto a vedere proprio un – aspetta! Aspetta!» Distese un braccio e indicò davanti a sé: «Eccolo, vedi?» La macchina decelerò, poi Alessandro ingranò la terza e Marco sbatté contro lo schienale. &lt;b&gt;[gli effetti sono mostrati, le cause inferite] &lt;/b&gt;“Se rotoliamo con la macchina in una pineta potrebbe essere la volta buona che la smette di guidare così” pensò Marco.&lt;b&gt; [pensiero: esplicito aggancio di un pov]&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si presume che Marco sbatta contro lo schienale a causa di un'accelerazione improvvisa. Si può dire, si può non dire: questo è un particolare contesto. In altri contesti la cosa potrebbe essere meno arbitraria, e dalla scelta può dipendere la qualità della narrazione o la comprensione del testo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;i fari della macchina si proiettarono sui muri scalcinati stampandovi la sagoma dell'erba e dei cipressi che vi crescevano davanti. &lt;b&gt;[il gerundio dà una continuità che, in una frase lunga e con subordinate, può affaticare]&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;I fari della macchina illuminarono dei muri scalcinati e vi stamparono sopra le ombre dell'erba alta e dei due cipressi posti davanti.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'unica cosa che mi preme far notare, oltre alla nota nelle quadre, è che nella v1 si parla di "erba", nella v2 di "erba alta". In questo caso, l'aggettivo è utile perché definisce: l'erba può essere alta o rada - dato che all'inizio della v2 comparivano i tarassachi, si capisce che la campagna in questione è abbastanza selvaggia, trascurata, ecc. -: il fatto che sia alta giustifica anche l'ombra proiettata sulle pareti del casolare. Se l'erba fosse stata bassa, non ci sarebbe stata nessuna ombra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Alessandro spense il motore ma tenne acceso il quadro.&lt;b&gt; [sbrigativo ma abbastanza chiaro] &lt;/b&gt;«E ora?» disse.«Un attimo» fece Marco. Si frugò nelle tasche dei jeans. Accese la luce sul tettuccio, rivelando una barba vecchia di qualche giorno e una stempiatura evidente &lt;b&gt;[in questa v, il pov era di Alessandro]&lt;/b&gt;. Estrasse dalla tasca posteriore un foglio malridotto, piegato in quattro. Dopo averlo disteso, disse: «Ecco, i numeri di cellulare. Chiamiamo... uhm... Aneta o... Greta?»&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Alessandro frenò all'improvviso e la macchina sgommò per mezzo secondo. Girò la chiave &lt;b&gt;[causa mostrata]&lt;/b&gt;, il motore si spense &lt;b&gt;[ovvia conseguenza] &lt;/b&gt;ma gli indicatori del quadro rimasero accesi.&lt;b&gt; [chiarimento meno ovvio] &lt;/b&gt;«E ora?» disse.«Un attimo» fece Marco, frugando nelle tasche dei jeans. Accese la luce sul tettuccio. Estrasse dalla tasca posteriore un foglio raggrinzito, piegato più volte. Dopo averlo disteso e stirato, disse: «Ecco, i numeri di cellulare. Chiamiamo... uhm... Aneta o... Greta?»&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poco da dire, solo una cosa. Le avversative. Sembra scontato, ma stando a certe recensioni lette da Gamberetta o altrove, alcuni autori usano avversative come congiunzioni, quindi già che ci siamo, specifichiamo. Inserire un "&lt;i&gt;ma&lt;/i&gt;" se c'è qualcosa che contraddice la proposizione precedente, una "&lt;i&gt;e&lt;/i&gt;" se c'è qualcosa (di non contraddittorio) da aggiungere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;«Aneta. Dammi qua.» Alessandro prese il cellulare dopo che Marco ebbe composto il numero. Era libero.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;«Aneta» fece Alessandro.«Dài a me, che tu non ci sai fare.»Marco compose il numero e azionò il vivavoce un attimo prima che l'amico gli togliesse il cellulare di mano. &lt;b&gt;[aggiustatina di coerenza per evitare di modificare tutto in blocco, a causa del pov]&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricordo che ho cambiato il pov originale, e questo impone una "traslazione" delle azioni là dove è permesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;«Pronto?» rispose una voce femminile.«Ehi, ciao Aneta, sono Alessandro!»&lt;br /&gt;«Ehi, ciao, Alessandro? Dove siete?» Una voce femminile dalla pronuncia incerta. &lt;b&gt;[ripetizione, per giunta]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Marco intanto gesticolava con ampi gesti delle braccia, come se avesse vinto la sua squadra del cuore, saltellava sul sedile e si sfregava le mani. &lt;b&gt;[imperfetti troppo generici di azioni continuate in maniera poco chiara]&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;«Pronto?» rispose una voce femminile.&lt;br /&gt;«Ehi, ciao Aneta, sono Alessandro!»&lt;br /&gt;«Ehi, ciao Alessandro! Dove siete?»&lt;br /&gt;Riconosciuta la cadenza non italiana, Marco strinse i pugni all'altezza della pancia e li agitò avanti e indietro. &lt;b&gt;[alias: ma vaiii. Breve e chiaro. Credo.]&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli imperfetti vengono utilizzati spesso, da molti scrittori. Specifichiamo: se si parla di un'azione ripetuta nel tempo, magari in un riassunto o cose così, va bene. Spesso ci sta anche in azioni troppo veloci, come, chessò, "sventolarsi". Ma se l'azione in questione è definita nel tempo, allora si può lasciar perdere l'imperfetto. Oltretutto nella v1 Marco faceva tutto contemporaneamente, stando alla forma del periodo. Uno schifo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;«Oh, be', noi siamo davanti al casale, ma voi piuttosto dove siete? Non vi...»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell'oscurità la luce di un cellulare &lt;b&gt;[come si fa a riconoscere subito che si tratta di un cellulare?]&lt;/b&gt; danzò e tracciò un arco. La luce si fece più vicina, poi sparì. I fari della macchina &lt;b&gt;[che spreco di batteria! È più logico spegnerli&lt;/b&gt;] illuminarono due ragazze che avanzavano, entrambe in minigonna, una nera, l'altra rosso scuro. &lt;b&gt;[una descrizione frettolosa, giustificata in parte per i limiti del concorso]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;«Oh, guarda, noi siamo davanti al casale, ma voi piuttosto dove siete? Non vi...»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell'oscurità davanti a loro comparve una luce azzurognola che tracciò un arco. &lt;b&gt;[se si capisce che la ragazza ha allontanato il cellulare per segnalare, bene. Sennò pazienza]&lt;/b&gt; La luce si fece più grande, poi sparì. Davanti al bagliore delle luci di posizione &lt;b&gt;[più plausibile dei fari]&lt;/b&gt; comparvero due paia di gambe nude &lt;b&gt;[si mostrano gradualmente]&lt;/b&gt;. Man mano che si avvicinavano, le luci rivelarono due minigonne, nera quella a sinistra, bordeaux quella a destra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alessandro ruotò la leva dei fari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La luce inondò le due ragazze. Entrambe con una camicetta in tinta con la gonna, sbottonata sul davanti. La bionda era quella con la minigonna nera, l'altra era mora.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel buio, al bagliore tenue delle luci di posizione, è più logico che le ragazze si mostrino pian piano. Non credo ci sia nulla di male a scrivere che si tratta di due ragazze, soprattutto alla luce dei fari; ma nella v2 questi fantomatici esseri hanno almeno caratteristiche evidenti - colore dei capelli, gonna, camicia -, mentre quelle più specifiche saranno logicamente visibili quando le due saranno più vicine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Quando passarono davanti ai fari e la luce le inondò, Marco emise un verso stridulo e diede una serie di pacche sulla spalla di Alessandro, e nell'agitarsi faceva ballare la macchina sulle sospensioni. «Evvai, Ale, evvai!» diceva. &lt;b&gt;[imperfetto aspecifico, lungi da me] &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una delle due donne, quella con la minigonna nera, giunta accanto alla portiera del conducente si chinò.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alessandro era ormai certo che le due non fossero in cerca dell'anima gemella.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;A Marco sembravano gemelle. Emise un verso stridulo e diede una serie di pacche sulla spalla di Alessandro, saltellò sul sedile e la macchina dondolò sulle sospensioni. «Evvai, Ale! Evvai!»&lt;br /&gt;Una delle due ragazze, quella con la minigonna nera, giunta accanto alla portiera del conducente si chinò.&lt;br /&gt;“Guarda che tette” pensò Marco. “Altro che storia d'amore, queste ci distruggono.” &lt;b&gt;[cambio pov]&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho ridotto la reazione di Marco. Più precisa, più credibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Abbassò il finestrino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Ciao, Alessandro» disse la ragazza. Labbra rosse, matita sottile agli occhi, viso bianco e capelli biondi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dall'altra parte della macchina l'amica bussò al finestrino di Marco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Possiamo entrare?» continuò la ragazza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Sarebbe di certo meno squallido” pensò Alessandro. Gli sembrava di contrattare con una prostituta. &lt;b&gt;[cambio pov]&lt;/b&gt; «Sicuro» disse invece con un sorriso. «Entrate.» Accese la radio, e le casse spararono i Pantera. Sussultò, e in fretta armeggiò coi tasti. In radio passavano Laura Pausini. Sospirò, ma tenne la stazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le due entrarono. L'amica di Aneta sghignazzava. Marco le sorrideva, più elettrico che mai.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alessandro si girò, e ora i quattro si potevano guardare in faccia, sotto la luce del tettuccio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Io sono Aneta, comunque, piacere» disse la ragazza porgendo la mano ad Alessandro e Marco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Io Greta» disse l'amica, tra un risolino e l'altro &lt;b&gt;[per un riassunto andrebbe bene, ma perde potenza nel “live”]&lt;/b&gt;, e fece “ciao” con la mano. Aveva i capelli neri, ma per il resto poteva essere la sorella gemella di Aneta.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Alessandro abbassò il finestrino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Ciao, Alessandro» disse la ragazza. Labbra rosse, matita sottile agli occhi, viso bianco &lt;b&gt;[capelli già descritti prima]&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dall'altra parte della macchina l'amica bussò al finestrino di Marco e salutò.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Possiamo?» continuò la ragazza bionda &lt;b&gt;[bisognava specificare]&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alessandro sorrise. «Sicuro! Entrate.» Accese la radio e le casse spararono un riff di chitarra distorta &lt;b&gt;[mostrato, edit suggerito da Anacroma]&lt;/b&gt;. Sussultò e armeggiò coi tasti. “Queste coi Pantera scappano.”&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La musica si interruppe e un disco uscì dallo stereo con un ronzio. Un secondo dopo Laura Pausini risuonò nell'abitacolo.&lt;b&gt; [altro mostrato]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le due entrarono. L'amica di Aneta sghignazzava – “come una stupida”, pensò Marco. Le sorrise.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alessandro si girò, e ora i quattro si potevano guardare in faccia, sotto la luce del tettuccio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Io sono Aneta, comunque, piacere» disse la ragazza, e strinse la mano prima ad Alessandro e poi a Marco.&lt;b&gt; [strinse implica anche il porgere; risparmio di parole]&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;«Io Greta» disse l'amica, infossò la testa nelle spalle e fece “ciao” con la mano.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Niente da aggiungere. Tip: Il risparmio di parole, dove possibile, è sempre la scelta migliore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;«Bene, allora» disse Alessandro. «Che bel posticino...»&lt;br /&gt;Le due risero. «Stiamo girando da un bel po' per trovarlo. Come mai proprio... qui?»&lt;br /&gt;«È una storia lunga» rispose Aneta. «Diciamo che ci ha accompagnate un amico. Per sicurezza.»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Fa caldo qua dentro...» si lamentò Greta, come una bambina. «Marco, andiamo a fare due passi?»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima che la domanda fosse finita, &lt;b&gt;[fa un po' barzelletta]&lt;/b&gt; Marco aveva già spalancato la portiera ed era uscito dall'auto; prelevò la ragazza e i due scomparvero. Aneta occupò il posto di Marco, vicino al conducente. «Studi filosofia, quindi?» &lt;b&gt;[il pov, ricordo, era di Alessandro]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;«Bene, allora» disse Alessandro. «Che bel posticino, comunque...»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le due risero.&lt;br /&gt;«Stiamo girando da un bel po' per trovarlo» continuò. «Come mai proprio...qui? Sembra di stare in &lt;i&gt;Saw&lt;/i&gt;.» &lt;b&gt;[esplicativo e divertente]&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;«È una storia lunga» rispose Aneta. «Diciamo che ci ha accompagnate un amico. Per sicurezza.»&lt;br /&gt;«Cosa è &lt;i&gt;Saw&lt;/i&gt;?» disse Greta. &lt;b&gt;[show di quanto è scema] &lt;/b&gt;«Uff, fa caldo qua dentro... Ale, andiamo a fare due passi? Parliamo un po' da soli...»&lt;br /&gt;Alessandro uscì dall'auto, aprì la portiera della ragazza e i due scomparvero. &lt;b&gt;[più veloce]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Aneta fece l'occhiolino a Marco, uscì dalla macchina e occupò il posto di Alessandro. &lt;b&gt;[cambio pov, cambio logistica] &lt;/b&gt;«Studi Filosofia, quindi? L'ho letto sul tuo profilo.»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Sì, già... sono al terzo anno. Più per sport, eh. &lt;b&gt;[humor +5]&lt;/b&gt; E te che fai?»&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si noti che nella v2 ho cercato di inserire qualche elemento che caratterizzi un po' di più i personaggi - per un racconto di 5 cartelle è difficile dare spessore a dei personaggi, soprattutto se hai limiti di spazio. Ho provato con un po' di umorismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;«Studiavo lettere, in Romania» rispose. Spense la luce del tettuccio. «Poi ho lasciato.» Posò una mano sulla coscia di Alessandro. &lt;b&gt;[causa limiti di lunghezza, i dettagli non ci sono sono]&lt;/b&gt; «Senti, che ne dici se lasciamo perdere le presentazioni e...»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alessandro annuì al buio e con foga e si sfilò la giacca. Si accorse che per sbaglio aveva premuto l'accendisigari, ma non se ne curò. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aneta si mise a cavalcioni sul ragazzo, aiutandolo a spogliarsi.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;«Io studiavo Lettere, nel mio paese» rispose. «Trăiască România!» gridò. &lt;b&gt;[credibilità + 20]&lt;/b&gt; Ridacchiò con la mano sulla bocca e spense la luce del tettuccio. «Ho lasciato l'università. Pochi soldi.» Posò una mano sulla coscia di Marco. «Senti, che ne dici se...»&lt;br /&gt;Marco annuì con foga. Realizzò che erano al buio e lei non poteva vederlo, quindi mormorò «sì» e aprì la zip della giacca di pelle. &lt;b&gt;[credibilità +30]&lt;/b&gt; Si divincolò sul sedile mentre se la sfilava, e col ginocchio premette l'accendisigari. “Al diavolo, non andremo mica a fuoco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aneta gli si mise a cavalcioni e tirò il maglione che si stava sfilando da sopra la testa.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Credo che la "libertà di movimento" del testo permetta una rappresentazione delle azioni molto più fluida.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Poi dall'esterno provenne un grido.&lt;br /&gt;“Marco che fa il cretino” pensò Alessandro.&lt;br /&gt;Aneta cominciò a baciarlo. &lt;b&gt;[come si comincia una cosa? Facendola. Quindi: via il verbo]&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Ci fu un altro grido, che si smorzò all'istante. «Ma che cazzo...» disse Alessandro &lt;b&gt;[ma se aveva la lingua occupata!]&lt;/b&gt;, scrutando attraverso il finestrino. Tornò a osservare la ragazza e vide il suo viso contrarsi, la bocca aperta da cui brillavano canini appuntiti. Lei lo strinse con forza mentre, ruggendo, si abbassava su di lui. &lt;b&gt;[frettoloso, cliché vari]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alessandro la allontanò, mentre Aneta lo stringeva fino a fargli sanguinare la pelle; l'accendisigari emise uno scatto &lt;b&gt;[Deus ex machina]&lt;/b&gt;, il ragazzo lo prese e lo premette sulla guancia di Aneta, che sfrigolò e cominciò a raggrinzirsi. Alessandro si tolse la ragazza dalle gambe e uscì veloce dalla macchina.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Qualcuno fuori gridò. «Marco» borbottò Alessandro. «Il solito cretino.» &lt;b&gt;[edit suggerito da Anacroma sull'altra versione]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Aneta lo baciò sulle labbra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco spalancò la bocca e fece vagare la lingua contro i denti di lei.&lt;br /&gt;Ci fu un altro grido che si smorzò in meno di un secondo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alessandro si staccò da Aneta. «Ma che cazzo...» disse. Accese la luce e schermò con una mano il riflesso sul finestrino. &lt;b&gt;[allungo un po' per necessità di “suspence”]&lt;/b&gt; Fuori non c'era nessuno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si girò verso Aneta. «Credo che dovremmo...»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La ragazza aveva le pupille dilatate fino a nascondere l'iride. Spalancò la bocca &lt;b&gt;[evito il cliché vampiresco]&lt;/b&gt;, posò una mano sulla spalla sinistra di Marco, l'altra sulla tempia, gli piegò la testa di lato e si abbassò su di lui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Vuole un po' di preliminari” pensò Marco, mentre la testa di lei scompariva dalla vista. &lt;b&gt;[la cosa più ragionevole che pensi in certe occasioni] &lt;/b&gt;Un dolore acuto si irradiò dalla base del collo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco gridò e fece leva con le mani contro il petto di Aneta, che in risposta lo cinse in una morsa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un altro lampo di dolore al collo; Marco allungò una mano verso il cruscotto. I polpastrelli sfiorarono dei tasti, poi la leva del cambio, infine l'accendisigari. Lo premette, lo estrasse e lo conficcò nella nuca della ragazza. &lt;b&gt;[meno deus ex machina, più verosimile]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aneta urlò e un odore di bruciato si diffuse nell'abitacolo.&lt;br /&gt;Marco la spinse contro il parabrezza, aprì lo sportello e mise un piede fuori. L'altro gli si incastrò nel bordo dell'apertura. Cadde su un fianco.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Continuiamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;blockquote&gt;[tutto ciò che manca qui è ciò che dovrebbe accadere naturalmente, senza forzature causate da limiti di lunghezza o nodi narrativi]&lt;/blockquote&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Si rialzò. La ragazza, col sedere sul cruscotto, lo guardò da dietro i capelli che le cascavano sugli occhi. Si aggrappò all'estremità del tettuccio e ruotò verso di lui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco chiuse lo sportello con un calcio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo sportello rimbalzò sulle dita di Aneta, che gridò e si accovacciò sul sedile.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella v1 era tutto veloce e confuso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Sentiva dei rumori &lt;b&gt;[di che tipo?] &lt;/b&gt;dal casale abbandonato. Vi si diresse, camminando nell'erba alta. Non era neanche arrivato che Marco sbucò dalle tenebre, aggrappandosi allo stipite della porta. Si trascinava sulla pancia, il volto corrugato nello sforzo &lt;b&gt;[immagino un ano al posto della faccia]&lt;/b&gt;. Alzò lo sguardo verso l'amico. Una parte del collo era rossa, lucida, e altri schizzi gli macchiavano una guancia. La pelle era ingrigita, gli occhi cerchiati di nero.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Nel casale abbandonato echeggiava dello sferragliare. Marco avanzò, l'erba alta che gli strusciava contro i pantaloni. “Dobbiamo andarcene subito, queste so' più drogate di noi.”&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'entrata del casolare era una voragine nera coi cardini che spuntavano di sbieco dallo stipite. Una figura strisciò fuori dall'ombra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Ale!» disse Marco. «Cazzo, quella è pazza! Ehi, ma che t'è successo?»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il ragazzo artigliò il terreno e si tirò avanti, gli occhi strizzati e la bocca piegata di lato. Alzò lo sguardo verso di lui. Aveva chiazze lucide sulla guancia, la camicia bianca era macchiata di scuro sul petto e sul colletto. Sotto il bagliore delle luci di posizione della macchina, la pelle pareva ingrigita, gli occhi cerchiati di nero.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Continuiamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Alessandro inciampò in un'asta di ferro che gli lacerò i pantaloni. &lt;b&gt;[che sia un'asta si deve scoprire subito dopo]&lt;/b&gt; L'afferrò e si avvicinò all'amico. «Ora chiamo un'ambulanza, tieni duro...» disse. &lt;b&gt;[non traspare dolore]&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Marco scosse la testa, tossì, mugugnò e non si mosse più. &lt;b&gt;[non muoversi = star fermo: dire ciò che succede, non ciò che non succede]&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Marco fece un passo in avanti e qualcosa di duro gli sbatté contro la tibia. Strinse i denti e mormorò: «cazzo!» Si chinò e raccolse un'asta di lamiera. L'afferrò e si avvicinò all'amico. «C-chiamo un'ambulanza. Tieni duro...» disse. [&lt;b&gt;T-traspare un po' più di dolore]&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Alessandro fece di no con la testa e un accesso di tosse lo scosse. &lt;b&gt;[non “scosse la testa” perché lo “scuote” poi la tosse.]&lt;/b&gt; Gli ultimi due colpi furono dei sussulti privi di fiato. Il ragazzo si distese e giacque immobile.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Niente da aggiungere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Alessandro si voltò verso la macchina. Aneta barcollava verso di lui sorridendo. Gli saltò addosso, e lui le conficcò la barra nel collo.&lt;b&gt; [velocissima e indolore (o quasi): come non dovrebbe essere una scena d'azione]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aneta cadde in ginocchio rantolando.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Greta uscì dall'ombra soffiando come un gatto, afferrò Alessandro e insieme rotolarono nell'erba.Il ragazzo si dimenò finché non sentì più la presa della ragazza. &lt;b&gt;[poco emozionante]&lt;/b&gt; Si alzò aggrappandosi alla barra di ferro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alzò la testa.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un fruscio alle sue spalle. Marco si voltò verso la macchina.&lt;br /&gt;In mezzo ai due fari si stagliava la sagoma nera che doveva essere di Aneta. &lt;b&gt;[pittoresco +30]&lt;/b&gt; Barcollò verso di lui, poi accelerò e gli saltò addosso.&lt;br /&gt;Marco scartò a destra e menò un fendente con la lamiera.&lt;br /&gt;Aneta cadde supina, si rannicchiò ed emise dei gorgoglii.&lt;br /&gt;“L'ho uccisa?”&lt;br /&gt;Una donna gridò dall'altra parte. Marco si voltò a sinistra: era Greta, e lo guardava, i denti scoperti e la bocca contornata di sangue. Soffiò, come un gatto.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ho già scritto nella nota, ma è bene ribadirlo. Una scena d'azione è sempre una cosa bella da leggere (o da guardare). Se poi il racconto/film è noioso, l'azione ridà vigore e interesse. Se però la scena è veloce e confusa, in pratica ci si gioca l'asso nella manica. Nella v2 ho provato a dare un po' più di sostanza alla scena d'azione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa parte non esiste nella v1, è scritta di sana pianta per la v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Marco alzò l'asta di lamiera davanti a sé. «Ferma là!» gridò. «Ma che cazzo vi siete calate?»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Greta, curva e con le braccia aperte come un portiere, si sdoppiò in due.&lt;br /&gt;Marco strizzò gli occhi e i doppioni si unirono. Il collo e lo stinco pulsavano, e ora anche i palmi gli dolevano. “Devo aver stretto troppo forte quest'affare” pensò. “Dovrò farmi un'antitetanica... Appena esco fuori da 'sta storia.”&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Indietreggiò, l'asta tesa verso la ragazza insanguinata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Sta' ferma là o t'ammazzo» disse Marco. I contorni della sua ombra si stavano definendo. “Pochi metri, sono quasi arrivato alla macchina.” Fece qualche altro passo indietro. Greta era ancora immobile, e soffiava. L'ombra di Marco si fece più nitida.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Andiamo avanti: il finale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v1:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Un'enorme sagoma nera lo sovrastava.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Basta, Greta» disse. Aveva un voce cavernosa. I fari della macchina lo illuminavano da dietro e nascondevano le sue sembianze. «Lascialo a me, ora.»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La figura si chinò sul ragazzo.“Incontri online...” pensò Alessandro, amareggiato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non riuscì a gridare.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;v2:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;All'improvviso un'altra ombra si proiettò accanto alla sua.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Opreste-te, Greta, draga mea» disse una voce baritonale alle sue spalle.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco si voltò di scatto, il cuore in gola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le luci di posizione illuminavano l'orlo di un cappotto nero di lana. Il resto si confondeva col buio.«Poti sa te duci, acum» disse la figura. Tutt'a un tratto i fari scomparvero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le gambe di Marco tremavano. “Tanto casino per una scopata” pensò. Brandì l'asta con più forza. “Ecco, è finita.”&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualcosa gli alitò sul collo. E aveva un buon profumo. Svanì in un istanteMarco espirò. “Se ne sono andati? Cazzo, che fame. Chissà se Ale è ancora vivo” pensò. “Credo che gli resti poco.” Ingoiò un boccone di saliva. Si leccò le labbra. “Non gli scoccerà farsi dare un morsetto, ora come ora.”Si voltò. Lasciò cadere l'asta per terra e avanzò nell'oscurità, verso l'entrata del casolare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“È facile, basta seguire l'odore del suo sangue.”&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A parte la sostituzione di "voce cavernosa" con "voce baritonale", praticamente la v2 è tutta un'aggiunta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E questa è la fine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La prima versione non era malissimo, ma, com'è evidente, peccava sotto diversi aspetti. Non so se la v2 è perfetta, ma credo che sia una buona dimostrazione di errori e correzioni in un testo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Reputo che, prima ancora dei manuali di scrittura, per scrivere bene sia indispensabile basarsi sul buonsenso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non bisogna né trincerarsi verso pregiudizi infondati né accettare tutto come oro colato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-1358743794484166349?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/1358743794484166349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/chirurgia-narrativa-intervento-incontri.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1358743794484166349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1358743794484166349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/chirurgia-narrativa-intervento-incontri.html' title='Chirurgia narrativa | intervento: &quot;Incontri&quot;'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-3792561860506994966</id><published>2011-11-08T16:51:00.003+01:00</published><updated>2011-11-08T18:47:21.676+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Racconto: "Incontri"</title><content type='html'>Avevo partecipato, tempo fa, a un piccolo concorso online per racconti horror e roba simile.&lt;div&gt;C'era un limite notevole alle parole, e in effetti è stato impegnativo scegliere cosa tagliare e come adattare il resto. Ed è stato anche un esercizio assai divertente.&lt;div&gt;Siccome è passato un sacco di tempo, ho (ben?) pensato di rivederlo e pubblicarlo. Era un bel racconto, ma vederlo dopo qualcosa come tre anni mi ha fatto rendere conto di quanto fosse migliorabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Molto&lt;/i&gt; migliorabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Diciamo pure che per ogni riga ci voleva un correzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La cosa fa riflettere. Nulla di nuovo, in realtà, è &lt;i&gt;ovvio&lt;/i&gt; che col tempo si migliora. Ma a quel tempo pensavo di aver scritto un raccontino tecnicamente impeccabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;O logos didaskein&lt;/i&gt; che è sbagliato pensare di aver raggiunto il traguardo, e che bisogna essere sempre consapevoli che gli errori sono sistematici. Bisogna solo cercare di commetterne il minor numero possibile. Sempre all'erta!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho rivisto il racconto almeno una decina di volte, e persino dopo averlo caricato sul server, leggiucchiandolo online, mi sono reso conto addirittura di un &lt;u&gt;errore troisiano&lt;/u&gt; (e ho dovuto modificare, riconvertire e riuppare). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo insegna, invece, che sono distratto, superficiale, e così via. Per questo motivo, dopo aver fatto mille revisioni, è utile che a leggere un tuo racconto sia qualcun altro oltre a te.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Potete raggiungere il racconto cliccando &lt;a href="http://taotor.ilbello.com/Racconti/incontri.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;. Sono solo cinque cartelle, è uno &lt;i&gt;shottino&lt;/i&gt;, niente di impegnativo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualora dovessero esserci errori, imprecisioni, e altri particolari che mi sono sfuggiti, provvederò a correggerlo. Nel prossimo post vorrei mostrare il lavoro di correzione effettuato sulla "vecchia" copia che scrissi per il concorso, paragonato col risultato finale, in una dimostrazione di "&lt;b&gt;Chirurgia Narrativa&lt;/b&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi scoccia riconvertirlo in ePub, dopo l'ultima correzione, quindi lo lascio in pdf e, dopo altre eventuali correzioni, lo convertirò.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-3792561860506994966?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/3792561860506994966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/racconto-incontri.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3792561860506994966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3792561860506994966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/racconto-incontri.html' title='Racconto: &quot;Incontri&quot;'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-1032614670179747657</id><published>2011-11-02T11:07:00.003+01:00</published><updated>2011-11-02T15:32:08.195+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degrado'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='denuncia'/><title type='text'>Sui concorsi letterari</title><content type='html'>&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_wwSuamCNAKw/RxyxdBtpTpI/AAAAAAAAACc/Kw86cn-fQyA/s1600/coppa.JPG" height="200" width="280" alt="coppa concorsi letterari taotor" align="left" /&gt;Stranamente, in tutti questi anni (4 e più) non ho mai parlato di concorsi letterari in un articolo. Ho accennato qualcosa, ne ho parlato nei commenti, ma mi pare di non aver mai discusso la cosa in maniera indipendente. Questo è il momento.&lt;div&gt;Desideri trovare un concorso letterario, parteciparvi con un vecchio racconto (o scriverne uno nuovo), dare il tuo meglio e sperare di competere con altri autori e spiccare per il tuo genio creativo? Speri di qualificarti con una buona posizione e di "crescere" tecnicamente, di imparare dagli errori che ti vengono riconosciuti?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Allora non partecipare ad alcun concorso&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non che io abbia questa grande esperienza. Avrò partecipato sì e no a 15-20 concorsi in tutto. Ma chiunque bazzichi nell'ambiente, o meglio, quelli con un po' di giudizio, potranno confermarvelo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non esistono veri e propri concorsi letterari. Persino il Premio Strega è ampiamente criticato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stando a quanto ho "esperito", il problema principale dei concorsi letterari è la &lt;b&gt;giuria&lt;/b&gt;. Ma prima di arrivare alla giuria, c'è altro da considerare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anzitutto, chi organizza i concorsi? E perché?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I concorsi che potete trovare in giro, per esempio su &lt;a href="http://concorsiletterari.net/"&gt;concorsiletterari.net&lt;/a&gt;, vengono organizzati in maggior parte dalle svariate associazioni culturali, alias gruppi no-profit legalmente riconosciuti dallo stato, enti di vario tipo, talvolta da scuole pubbliche, spesso dai comuni stessi, ma anche da piccole case editrici. Insieme a questi ci sono i Premi Letterari "propriamente" detti, ognuno con la sua edizione numerata (accompagnati o meno da case editrici o associazioni varie).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando un concorso letterario non è un'iniziativa del comune o di qualche altra associazione volta alla promozione di qualche tema, diritti, valori ecc., si tratta di &lt;b&gt;business&lt;/b&gt;. In realtà si può trattare di business anche nel primo caso, ma non voglio essere disfattista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è difficile organizzare un concorso. Chiami un paio di amici, un paio di sponsor, scrivi un regolamento, metti un premio (esempio: una coppa o una targa, dal costo di circa 10€) e una quota di partecipazione (esempio: dai 5 ai 20€). Pubblicizzi il concorso e incassi le quote. Se partecipano 50 persone con 10€, sono 500€ solo di iscrizioni. Gli sponsor possono provvedere al resto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco a voi un metodo per fare soldi facili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Appurato come sia facile e legale organizzare un concorso, c'è la questione tecnica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il &lt;b&gt;regolamento&lt;/b&gt;. Ogni concorso ne ha uno. Un regolamento dovrebbe essere breve e chiaro. Si divide in articoli. Presentazione del concorso e dei partecipanti ammessi (nazionale, internazionale, in lingua ecc.), tema (se ce n'è uno) del racconto/romanzo/poesia, lunghezza (in cartelle), modalità di invio dell'opera e del contributo di partecipazione, dettagli vari (penalizzazioni, invio, scadenza) , giuria, premi in palio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;L'80%&lt;/b&gt; dei concorsi letterari dimostra incompetenza nel settore della narrativa a partire dal regolamento. Non so se di recente le cose siano cambiate, ma fino a poco tempo fa diversi Premi recitavano:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Il testo non deve superare le 5 cartelle (formato pagina A4, carattere Times New Roman, grandezza 12)&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sebbene la cartella editoriale sia una convenzione, non significa che ogni concorso debba utilizzare delle convenzioni a sé e non rispettare l'originale. E se quella specificazione è diretta a chi una cartella non sa cosa sia, tanto peggio: significa che non c'è un minimo di criterio di selezione delle opere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La fantomatica &lt;b&gt;giuria&lt;/b&gt; non sempre viene presentata. Comunque ricorre sempre la frase: "&lt;i&gt;Il parere della giuria è insindacabile&lt;/i&gt;". A volte però la giuria è un insieme di nomi, talvolta seguiti dal titolo "poeta", "scrittore", o "giornalista". Bisogna precisare, a questo punto, che non basta affibbiarsi il titolo di "scrittore" o "poeta" per incarnare le competenze implicate (per fortuna per essere giornalisti c'è un lungo cammino da intraprendere). Ogni paesino ha il suo scrittorucolo o poeta, pubblicato dalla casa editrice del paesino stesso, con una tiratura di 1000 copie (comprate da parenti, cugini e pseudo-intellettuali che seguono le presentazioni nelle librerie e comprano i libri per dare un motivo alla loro presenza lì), copie distribuite addirittura in un paio di comuni limitrofi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo non significa che lo scrittore/poeta sia necessariamente un incompetente. I geni isolati esistono (ne dubito). Ma ognuno può farsi due conti da sé.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infine, il &lt;b&gt;premio&lt;/b&gt;. Non so come funziona, esattamente; ho qualche dubbio su eventuali imbrogli o raccomandazioni. Mi risulta, piuttosto, che coerentemente con l'incompetenza delle giurie il vincitore sia l'autore di una porcata. Nel migliore dei casi, il vincitore è scelto in maniera totalmente &lt;i&gt;casuale.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;A volte il premio è una coppa, un attestato o una targa (i premi che io preferisco). Altre volte (Iddio ce ne scampi) il premio consiste nella pubblicazione del proprio racconto in un'antologia (a volte non te la regalano nemmeno). Oppure, "vinci" un contratto editoriale con la casa editrice sfigata del paesino sopracitato (contratto del tipo: tu paghi metà delle spese, e in più ti compri 300 copie, e al resto ci penso io, così se mi va male non ci perdo niente, e se va bene arraffo tutto).&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La prospettiva è assai squallida, è vero. Io sono convinto che molti scrittori che partecipano a questi concorsi lo facciano per mettersi alla prova, e non c'è niente di più giusto. Non conta il premio in sé, quanto il riconoscimento, se c'è, o un feedback sulle proprie capacità, in maniera tale da migliorarsi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto questo però &lt;b&gt;non esiste&lt;/b&gt;, o è quasi impossibile da trovare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma non bisogna scoraggiarsi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se si vuole davvero scrivere e migliorare, si possono mettere da parte i soldi, sgranchirsi le dita, (leggere qualche manuale di scrittura), e partecipare ai concorsi indetti sul web dagli appassionati. Quando non ci sono interessi, di mezzo, le cose sono spesso più genuine. La fregatura può stare anche qui, è normale. Ma prima di tutto raramente c'è del denaro di mezzo, e poi ci si può benissimo informare sull'ambiente con un paio di click, e valutare se la giuria è composta da gente competente, se il concorso è un'idiozia o una buona iniziativa, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un ambiente stimolante si riconosce subito dall'interesse dei partecipanti, e dall'attenzione che si dà al singolo individuo. Ovvero, nei concorsi letterari vogliono principalmente i tuoi soldi; nelle iniziative online si collabora per un bene superiore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;_____________&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Link utili:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://concorsiletterari.net/"&gt;Concorsiletterari.net&lt;/a&gt;, un portale che offre molti concorsi di narrativa, poesia e saggistica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2010/02/22/concorso-per-racconti-steampunk/"&gt;Concorso per racconti Steampunk&lt;/a&gt;, un concorso indetto dal Duca. Rispetta tutti i requisiti di un concorso onesto e costruttivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2009/09/22/il-gioco-del-parlare-di-narrativa-in-modo-vago-e-la-voglia-di-vomitare/"&gt;Parlare di narrativa in modo vago&lt;/a&gt;, un post del Duca dedicato all'incompetenza dei più quando si tratta di narrativa, e del degrado generale che ammorba la comunità di pseudo-intellettuali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2009/10/intepretazione-e-gusti.html"&gt;Interpretazione e gusti&lt;/a&gt;, un mio vecchio post riguardo alla critica letteraria discutibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-1032614670179747657?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/1032614670179747657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/sui-concorsi-letterari.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1032614670179747657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1032614670179747657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/11/sui-concorsi-letterari.html' title='Sui concorsi letterari'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wwSuamCNAKw/RxyxdBtpTpI/AAAAAAAAACc/Kw86cn-fQyA/s72-c/coppa.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-1925930345795378893</id><published>2011-10-26T16:00:00.004+02:00</published><updated>2011-10-26T17:17:09.391+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degrado'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='denuncia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Ipnosi regressiva e psicologia degli allocchi</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.video.mediaset.it/images/loghi/154/mistero/logo.png" align="left" alt="Mistero mediaset ipnosi regressiva psicologia assassin's creed vite precedenti" /&gt;&lt;br /&gt;Non mi piace scendere a certi livelli, ma in questo caso lo sento come un dovere a nome di tutta la comunità scientifica italiana (ed estera).&lt;div&gt;Domenica scorsa è andato in onda &lt;i&gt;Mistero&lt;/i&gt;, su Italia 1. Lasciamo da parte eventuali commenti sul programma (a cominciare dai video fake di alieni e mostri fatti passare per veri): è intrattenimento, e ognuno ha il diritto di intrattenersi come gli pare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella puntata di domenica scorsa, però, si è parlato di Ipnosi regressiva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In poche parole, Daniele Bossari ha illustrato la trama del gioco &lt;i&gt;Assassin's Creed&lt;/i&gt; (ricordiamo che è intrattenimento, non &lt;i&gt;Super Quark&lt;/i&gt;), ovvero del protagonista che, attraverso un macchinario, riesce a ripercorrere gli eventi di un suo avo vissuto a Firenze al tempo dei Borgia, accedendo alla propria eredità genetica, e assiste a ogni episodio di quella vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'argomento del servizio era: si possono ripercorrere vite precedenti?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo una breve "analisi" genetica, Bossari si dirige in un castello dove incontra due persone, il Dott. Marco Chisotti, Psicologo, Psicoterapeuta, Ipnotista e il Dott. Antonello Musso, Medico Chirurgo, medico di Medicina Generale, in Medicina Aziendale, Ipnologo Costruttivista Clinico, Ipnositerapeuta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Costoro parlano dell'Ipnosi regressiva, attraverso la quale le persone ripercorrono le proprie vite precedenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci si potrebbe fermare qui e dire: "No, è pura follia che dei professionisti dicano tali boiate".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Andiamo avanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bossari si siede su un divano, ai lati ci sono i due professionisti che lo ipnotizzano, e Marco Berry che sussurra alla telecamera ciò che accade. Per vedere il servizio, ecco i link diretti alla &lt;a href="http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/254713/assasins-creed-prima-parte.html"&gt;Prima&lt;/a&gt; e alla &lt;a href="http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/254720/assasins-creed-seconda-parte.html"&gt;Seconda&lt;/a&gt; parte del video, direttamente dal sito Mediaset.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Arriviamo dunque alla &lt;i&gt;trance&lt;/i&gt;, in cui il povero Bossari si agita, dice di vedere una battaglia, c'è tanto dolore, grida dappertutto, fa tanto freddo, ecc. Finita l'ipnosi, racconta la sua esperienza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parliamo seriamente, adesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;L'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipnosi_regressiva"&gt;Ipnosi regressiva&lt;/a&gt;, lo dice anche Wikipedia con tanto di riferimenti bibliografici, è una pseudo-scienza. Insomma, è magia, è un gioco in cui può credere la gente affascinata dal misticismo, dall'esoterismo, ma esclusivamente per il proprio piacere: &lt;b&gt;non è assolutamente una pratica terapeutica&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il fatto che a praticarla e a metterci la faccia siano due professionisti, uno psicologo psicoterapeuta e un medico, rende la cosa molto più degradante. Applicando i paradigmi della Psicologia Sociale (scienza autentica), la persuasione in atto, in questo servizio, avviene per opera di &lt;i&gt;influenza sociale&lt;/i&gt; da parte di una &lt;i&gt;fonte credibile&lt;/i&gt;, incarnata dalla figura dello scienziato, l'esperto. Lo spettatore più ingenuo pensa: "Se a fare questa cosa sono un medico e uno psicoterapeuta, esperti che ne sanno sicuramente più di me, allora dev'essere vero." E questo è sbagliato, perché significa convincere le persone di una cosa evidentemente &lt;b&gt;falsa&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il fatto che Bossari si sottoponga arbitrariamente all'Ipnosi Regressiva è un ulteriore indizio della già lampante falsità del servizio. Perché? Perché, appurato che l'Ipnosi regressiva non dovrebbe esistere, nell'ambito terapeutico esiste l'Ipnositerapia, diversa dalla regressiva, perché &lt;i&gt;avvalorata &lt;/i&gt;da dati clinici e ricerche statistiche. Sebbene non mi senta di esprimermi in merito all'Ipnositerapia, sia a causa di pregiudizi verso la Psicologia Dinamica sia perché non ho competenze in merito, una cosa è certa: &lt;b&gt;Bossari non soffre di alcun disagio o patologia psichica&lt;/b&gt;, e questo motivo è più che sufficiente per &lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;non&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; affrontare una psicoterapia (ancor di più se la terapia in questione è fasulla). &lt;u&gt;In questa maniera si mette in ridicolo la pratica psicoterapeutica, riducendola a un gioco&lt;/u&gt;. Così facendo, persone che soffrono &lt;i&gt;sul serio&lt;/i&gt; potrebbero perdere fiducia nella pratica e trascurare&lt;i&gt; &lt;/i&gt;eventuali interventi psicoterapeutici di cui potrebbero beneficiare.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Guarda caso, Bossari rivive una battaglia, proprio come in&lt;i&gt; Assassin's Creed&lt;/i&gt;. Recita in maniera evidente, e la cosa più triste è che lui e Berry cominciano a parlare dell'esperienza appena vissuta, mentre il medico, a sinistra, sta zitto e lo psicoterapeuta a destra blatera qualcosa a bassa voce ma viene ignorato dai due conduttori che parlano tra di loro con foga.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Il motivo che mi ha spinto a scendere così in basso e a commentare il programma riguarda la difesa della Psicologia quale &lt;b&gt;scienza &lt;/b&gt;e la &lt;b&gt;professione &lt;/b&gt;di psicologo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'Italia è un paese pieno di ignoranza e di paradossi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il parere diffuso riguardo alla Psicologia è che si tratti di qualcosa che possono fare tutti, dal parrucchiere al prete. Si pensa che la Psicologia sia solo parlare e interpretare, e che chiunque possa fare lo psicologo, soprattutto il migliore amico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Niente di più sbagliato. Quella rappresentazione della Psicologia è vecchia di un secolo. La vera Psicologia si affida a metodi scientifici, verificabili, dati statistici, all'interazione con altre scienze (la fisiologia, le neuroscienze...), e via discorrendo. Fra qualche mese dedicherò un articolo interamente sulla Psicologia, su cos'è davvero, ma al momento mi preme che la gente non avvezza all'argomento sappia: &lt;u&gt;la Psicologia non è un'opinione&lt;/u&gt;. Così come non è un'opinione la Medicina, la Chimica o la Matematica. Davanti a questioni quali: "è giusto che una coppia omosessuale adotti un bambino?" non esistono risposte basate su opinioni, perché le semplici opinioni non contano nulla, e la scienza si affida a certezze matematiche. Nel caso di questa domanda, la risposta è sì (con l'orrore dei bigotti e dei conservatori, probabilmente), e non perché lo dico io, ma perché lo dicono le svariate indagini, gli esperimenti, i dati effettuati su un certo numero di individui in un certo numero di paesi, messi a confronto con altri dati di controllo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La scienza funziona così, e non accetta opinioni ma dimostrazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel caso di questo servizio di &lt;i&gt;Mistero&lt;/i&gt;, è &lt;b&gt;dimostrato&lt;/b&gt; che l'Ipnosi regressiva sia una bufala. Ogni sterile opinione non è accetta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riguardo, invece, alla difesa della &lt;b&gt;professione &lt;/b&gt;di Psicologo, ho ritenuto necessario mettere in evidenza questo fatto per allontanare &lt;i&gt;me &lt;/i&gt;e l'intera professione (autentica) dai ciarlatani che scorrazzano nel paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come dicevo, l'Italia è un paese pieno di paradossi. C'è molta gente che non "crede" alla Psicologia, proprio come se fosse una fede invece che una scienza. E, da questo punto di vista, sarebbe come non "credere" alla chirurgia. Cioè assurdo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I paradossi sono tanti. In Italia si va dallo Psichiatra piuttosto che allo Psicologo, perché sembra più credibile e perché dà le medicine. Si preferiscono i farmaci alla terapia, si chiede all'amico quale farmaco usare in certi casi, piuttosto che al medico, e ancora peggio, ci si informa attraverso Internet sulla salute per poi andare a discutere col medico su quale cura sia meglio intraprendere (con ovvia irritazione del medico). La situazione è ancora più amara se a tutto ciò si aggiunge, poi, la recente figura del &lt;i&gt;counsellor&lt;/i&gt;, fantomatica persona che non si fa cosa faccia ma si sa che fa abusivamente lo psicologo pur non avendo né laurea né i mezzi e la cui "professione", ironia della sorte, per qualche cavillo burocratico in Italia non risulta illegale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella grande confusione italiana, è necessario che si difenda la verità con le unghie e con i denti. Da parte mia, spero solo che questo semplice post raggiunga i destinatari e apra gli occhi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-1925930345795378893?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/1925930345795378893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/ipnosi-regressiva-e-psicologia-degli.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1925930345795378893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1925930345795378893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/ipnosi-regressiva-e-psicologia-degli.html' title='Ipnosi regressiva e psicologia degli allocchi'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-6607083321312336296</id><published>2011-10-23T17:09:00.004+02:00</published><updated>2011-10-23T19:03:11.819+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='steam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Impressioni | Le porte di Anubis, di Tim Powers</title><content type='html'>&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/a/a6/TheAnubisGates%281stEd%29.jpg/200px-TheAnubisGates%281stEd%29.jpg" align="left" alt="Le porte di Anubis Tim Powers Anubis Gates steampunk" /&gt;Ho iniziato &lt;i&gt;Le porte di Anubis&lt;/i&gt; pieno di aspettative. Lo si citava spesso nelle discussioni sullo Steampunk, in termini abbastanza positivi. Mi incuriosiva ancor di più perché ne parlava il Duca, per esempio &lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/05/30/breve-introduzione-allo-steampunk/#comment-29968"&gt;qui&lt;/a&gt;, dicendo:&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Le Porte di Anubis&lt;/i&gt; può non piacere come tipo di Steampunk (a me piace pochissimo) ma è Steampunk per definizion&lt;/u&gt;e perchè la definizione di Steampunk è NATA per indicare quel libro e un paio di altri. Il fatto che sia science-fantasy non retrofuturistica invece di fantascienza retrofuturistica lo rende diverso, ma anche quello è Steampunk. E perlomeno quel libro ha lo spirito delle opere Steampunk, a differenza delle porcate che gli editori sfornano ora.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sottolineatura è mia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gamberetta lo ha citato spesso. Di recente, nell'&lt;a href="http://leganerd.com/2011/10/07/gamberi-fantasy/"&gt;intervista&lt;/a&gt; fatta da Lega Nerd, Chiara dice:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;D: Vorrei provare a fare un tuo ritratto basato sui tuoi gusti: scrittori fantasy preferiti?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;R: &lt;u&gt;Se si parla di fantasy&lt;/u&gt;, i miei preferiti sono: Cuore d’Acciaio di Michael Swanwick, &lt;u&gt;Le Porte di Anubis di Tim Powers&lt;/u&gt;, e Un Americano del Connecticut alla Corte di Re Artù di Mark Twain.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sottolineatura mia, di nuovo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con queste premesse, mi aspettavo un gran bel romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le aspettative sono state un po' deluse, e sono rimasto sorpreso da questi giudizi nei confronti del romanzo. Ecco perché.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Stilisticamente&lt;/b&gt;, il romanzo è appena sufficiente. Lo &lt;b&gt;sviluppo&lt;/b&gt; della storia è scontato. L'&lt;b&gt;originalità&lt;/b&gt; dei temi &lt;i&gt;casus belli&lt;/i&gt; è ottima, ma più che ottima oggettivamente, diciamo che io l'ho ritenuta tale (cos'è originale? Un tema che statisticamente ha una frequenza inferiore rispetto ad altri &lt;i&gt;topoi&lt;/i&gt;, in pratica. Non esiste quasi più nulla di nuovo, sicuramente non &lt;i&gt;del tutto&lt;/i&gt;: l'originalità sta ormai nella composizione finale dei fattori singoli).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ammetto che di Steampunk ci vedo assai poco, ma non essendo un esperto del genere alzo le mani e mi fido di quanto detto dal Duca. Appoggio invece la classificazione &lt;i&gt;fantasy&lt;/i&gt; data da Gamberetta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Le porte di Anubis&lt;/i&gt; è un romanzo di viaggi nel tempo e magia. Il primo topos è affidato a principi di fisica quantistica illustrati dal personaggio di Darrow in maniera un po' infodumposa (&lt;i&gt;As you know, Bob...&lt;/i&gt;), il secondo invece è il motore per tutto il resto del romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di steam c'è principalmente l'ambientazione - il salto nel tempo riporta nell'800, e non solo -, e alcuni personaggi storici come Coleridge e Byron.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La magia è l'elemento centrale che fa muovere gli eventi, in quanto sottende vincoli che costituiscono, &lt;i&gt;in toto&lt;/i&gt;, il conflitto che ostacola il protagonista fino alla fine. Elementali, evocazioni, ingegneria magico-genetica, e incantesimi più "banalmente" S&amp;amp;S rendono il romanzo prettamente fantasy (o fantastico, come si preferisce).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo sviluppo degli eventi è irrilevante. Posti i "misteri" a monte del romanzo, si intuisce tutto, ogni colpo di scena: è una serie di &lt;i&gt;plot twist&lt;/i&gt; che non sconvolgono. Io mi reputo un lettore abbastanza distratto, sia perché leggo a intervalli molto lunghi, sia perché talvolta distolgo l'attenzione verso altro, soprattutto se il romanzo mi induce a farlo (leggasi: disinteresse). Ciò nonostante, la mia attenzione fluttuante mi ha permesso senza difficoltà di sciogliere tutti i "nodi", con un po' di rammarico invero. Aspettavo qualcosa di sorprendente che non è arrivato. Solo il &lt;i&gt;twist ending&lt;/i&gt;, forse, è arrivato leggermente inaspettato. Ma intuibile ben prima della fine totale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nota a margine poco spoilerosa: la donna-camuffata-da-uomo-con-baffi-posticci mi ha fatto cadere i testicoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parliamo dello stile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io ho letto il romanzo in italiano: potrebbe essere stato stravolto rispetto all'originale, e in questo caso vergogna al traduttore. Altrimenti, le cose stanno così.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli avverbi fiottano &lt;i&gt;copiosamente&lt;/i&gt;. Ma a parte questo, nel romanzo spicca un SdT super strambo. A tratti, per esempio, Powers racconta in maniera distratta:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Si vedevano ovunque uomini e donne elegantemente vestiti.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;O ancora:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;I Lord Ladri stavano entrando in fila, adesso, con i loro abiti di un'eleganza affettata che producevano una nota macabra in quell'ambiente&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In alcuni casi, addirittura, il narratore - che mentre leggevo non capivo a quale Pov si riferisse, ammesso che non stesse momentaneamente facendo la parte dell'onnisciente - inferisce lo stato dei personaggi, la situazione, le relazioni, il tutto in un &lt;i&gt;tell &lt;/i&gt;assai &lt;strike&gt;squallido&lt;/strike&gt; poetico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Al di là di essi, e volutamente ignorati, c'erano gruppi di uomini ancora più poveri e oppressi da deformazioni fisiche e psichiche. Stavano accovacciati sulle lastre di pietra negli angoli bui, ognuno da solo nonostante fosse in mezzo agli altri, e farfugliavano e gesticolavano per abitudine piuttosto che per desiderio di comunicare qualcosa.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ogni tanto compaiono delle similitudini strambe, troppo lunghe e fuori posto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Romany si accasciò, e la sua già esile fiducia svanì bruscamente come inchiostro fresco lavato via da una pagina da un getto d'acqua gelata.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non avendo preso appunti durante la lettura, mi è difficile citare tutti gli esempi necessari. Fatto sta, però, che Powers ricorre spesso a lunghe e inutili subordinate che fanno perdere il filo della lettura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E non è solo lo stile, quanto la lentezza della narrazione ad annoiare. Dipinge scenari che però, nella mente, risultano sbiaditi, perché racconta in maniera approssimativa, più che dipingere schizza, e invece di descrivere oggettivamente si lascia andare in generalizzazioni grossolane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma non è un autore che non sappia proprio mostrare. Nel raccontare in sunto un duello, sa essere tutto sommato chiaro:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Il pupillo di Angelo, il pluripremiato spadaccino noto come il Mirabile Chinnie, aveva ripetutamente eseguito una cavazione dopo un attacco simulato con una parata esterna di sesta sull'altro lato della lama del suo avversario, e questi aveva ogni volta parato con facilità, nonostante non fosse mai riuscito a mettere a segno una risposta su Chinnie.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ottimo per l'uso di termini tecnici, un po' meno per gli avverbi e per la gestione della frase. Leggete ad alta voce: "aveva ripetutamente eseguito una cavazione dopo un attacco simulato con una parata esterna di sesta sull'altro lato della lama del suo avversario".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spesso ci si imbatte, durante la lettura, in &lt;i&gt;show&lt;/i&gt; dedicati a sottigliezze, per poi perdercisi nel &lt;i&gt;tell &lt;/i&gt;approssimativo della narrazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altro punto a sfavore è l'uso dei Pov. Non è coerente. Sebbene sul mio eReader la conversione in ePub potrebbe aver apportato modifiche nei paragrafi che separano le scene, è lampante il fatto che Powers dà i Pov a chi non dovrebbe. Togliendo i Pov ai cattivi, per esempio, il romanzo sarebbe meno prolisso, più efficiente, e soprattutto lineare. L'intervallo tra la narrazione di un Pov e gli altri non è ordinata: l'autore li sfrutta quando ne ha più bisogno, talvolta anche in maniera &lt;i&gt;pittoresca &lt;/i&gt;più che utile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il tema dei viaggi nel tempo è affascinante. Nelle &lt;i&gt;Porte di Anubis&lt;/i&gt; ci sono paradossi da viaggio nel tempo forzati, che però, tutto sommato, sebbene non abbiano motivo di esistere, solleticano l'interesse nello svolgimento della storia. L'aspetto storico non è marginale ma quasi. Ci sono accenni, riferimenti, nel caso del massacro dei Mammalucchi una vera e propria scena d'azione ma, a parte questo, il romanzo si caratterizza più come Avventura-Fantasy, che per ucronia o generica rivisitazione storica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la zavorra che il romanzo si porta appresso, a mio avviso, è lo stile. Un bel taglio alle parti inutili, una revisione del raccontato e del mostrato, e ne verrebbe fuori un ottimo romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma ha vinto il &lt;a href="https://www.worldswithoutend.com/books_year_index.asp?year=1983"&gt;premio Philip K. Dick del 1983&lt;/a&gt;, quindi chi sono io per parlare?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-6607083321312336296?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/6607083321312336296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/impressioni-le-porte-di-anubis-di-tim.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/6607083321312336296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/6607083321312336296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/impressioni-le-porte-di-anubis-di-tim.html' title='Impressioni | Le porte di Anubis, di Tim Powers'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-7331539639923615088</id><published>2011-10-21T15:36:00.005+02:00</published><updated>2011-10-21T17:26:57.984+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='denuncia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>La bimba investita, gli indifferenti, il sovraffollamento mondiale.</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.vitadamamma.com/wp-content/uploads/2011/10/bambina-cinese-investita-200x300.jpg" align="left" alt="bambina cinese investita" /&gt;Esco un attimo dal mondo della finzione per dedicare qualche parola all'attualità.&lt;div&gt;Il 13 ottobre una bambina cinese di due anni è stata investita due volte ed è rimasta a terra priva di aiuto nonostante i passanti. Purtroppo, è morta pochi giorni dopo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'episodio ha sconvolto tutti coloro che hanno visto &lt;a href="http://youtu.be/UqVYUzHc5L8"&gt;il video&lt;/a&gt; della piccola Wang Yue su Internet, e nasce spontanea la rabbia e l'indignazione nei confronti dei passanti che, gettata un'occhiata fugace alla piccola riversa nella pozza di sangue, hanno proseguito senza intervenire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è il primo episodio di indifferenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il primo, che ha dato il via a questa "tendenza", è stato quello di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kitty_Genovese"&gt;Kitty Genovese&lt;/a&gt;, 1964, il "classico" esempio di indifferenza degli spettatori riportato nei manuali di Psicologia Sociale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altri casi analoghi si verificano ogni anno. È stupido chiedersi il perché dell'indifferenza dei passanti negli episodi di vero e proprio omicidio premeditato (come quello avvenuto in Sicilia un paio di anni fa). La risposta è &lt;b&gt;ovvia&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha più senso chiedersi perché mai le persone non intervengono in casi di incidente, pericolo ed evidente necessità. E ha più senso spegnere la TV quando a parlare di cose simili sono stupidi  "opinionisti" (come nell'Arena di Rai 1) o pseudo-esperti millantatori, chiamati dai TG, che gettano fango su tutta la professione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Social Cognition ci insegna che questo fenomeno è dovuto a un tipo di atteggiamento e comportamento stabile in ognuno di noi quando ci troviamo in un gruppo. Si chiama &lt;b&gt;ignoranza pluralistica&lt;/b&gt;, ovvero la percezione da parte dell'individuo di non avere informazioni sufficienti per poter agire, delegando il compito agli altri membri del gruppo che, però, la pensano come lui. In pratica nessuno fa niente perché ognuno pensa che qualcuno alla fine farà qualcosa. Un po' come quando a una lezione nessuno ha il coraggio di chiedere di rispiegare un argomento pur non avendolo capito, sperando che qualcun altro lo faccia al posto tuo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ignoranza pluralistica scatena l'&lt;b&gt;effetto spettatore&lt;/b&gt;, in cui per &lt;b&gt;diffusione della responsabilità &lt;/b&gt;un individuo sente &lt;i&gt;di meno&lt;/i&gt; il peso della responsabilità quanti &lt;i&gt;più&lt;/i&gt; sono i membri del gruppo in cui si trova.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltre a queste motivazioni cognitive, ne esistono altre di tipo più prettamente sociale. Paura di fare una brutta figura, di fraintendere la situazione, di non avere le qualità necessarie, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel &lt;a href="http://video.it.msn.com/watch/video/spagna-uomo-cade-sui-binari-del-metro-poliziotto-lo-salva/6hzgva3n"&gt;caso&lt;/a&gt; dell'uomo caduto sui binari, in Spagna, e salvato dal giovane poliziotto &lt;i&gt;non&lt;/i&gt; in servizio, la situazione è diversa. La responsabilità percepita dal giovane non è uguale a quella degli altri, da una parte. Dall'altra, l'azione può essere stata compiuta per "deformazione professionale", dato che era pur sempre un poliziotto, o perché l'aiuto fa parte dei tratti di personalità che, a suo avviso, lo definiscono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel caso della piccola Wang Yue, però:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1. Non ci sono poliziotti fuori servizio, in giro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2. Non c'è una gran folla, anzi, non c'è proprio nessuno oltre al singolo passante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3. Non c'è l'apparenza di un omicidio, dato che è una &lt;i&gt;bambina &lt;/i&gt;ed è evidente che sia stata investita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché allora nessuno ha fatto niente?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono diverse colpe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La prima "colpa" è quella della cultura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le società orientali sono una &lt;b&gt;cultura collettivistica&lt;/b&gt;; giudizi, atteggiamenti, convenzioni, mirano al bene del gruppo piuttosto che del singolo. Basti pensare che le mamme occidentali, nel giocare coi bambini, esaltano valori come il primato, la vittoria, l'allegria ecc. Le mamme cinesi, invece, esaltano la disciplina, l'onestà, l'interdipendenza - per esempio, danno un gioco al bimbo e si aspettano che lui glielo restituisca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sebbene non ci fosse un gruppo di persone, davanti alla bimba, è evidente che i singoli passanti hanno interiorizzato il collettivismo (ma non l'interdipendenza, a quanto pare) della propria cultura al punto da non avvertire alcuna responsabilità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Cina, d'altronde, soffre di un sovraffollamento che non si è mai visto nella storia dell'umanità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gran parte dei problemi del mondo derivano proprio dal sovraffollamento. In un'intervista, prima della sua morte nel 2009, l'antropologo Claude Lévi-Strauss notava come il mondo fosse cambiato dai tempi in cui svolgeva i suoi studi sulle popolazioni nella foresta amazzonica, quasi un secolo prima.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E a &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/World_population_estimates"&gt;ben guardare&lt;/a&gt;, se nel 1900 la popolazione mondiale ammontava a circa un miliardo e mezzo di persone, ora siamo arrivati a ben &lt;b&gt;7 miliardi&lt;/b&gt;. Che sia questo, dunque, che bisogna aspettarsi dal progresso dell'umanità? Escludendo la diminuzione dei campi coltivabili, del bestiame, delle risorse energetiche, escludendo tutti gli abitanti del Terzo Mondo e tutti i poveri sparsi sul globo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il futuro dell'umanità sarà dunque l'indifferenza?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-7331539639923615088?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/7331539639923615088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/la-bimba-investita-gli-indifferenti-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/7331539639923615088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/7331539639923615088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/la-bimba-investita-gli-indifferenti-il.html' title='La bimba investita, gli indifferenti, il sovraffollamento mondiale.'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-5954927545190261182</id><published>2011-10-16T18:53:00.003+02:00</published><updated>2011-10-16T19:48:27.942+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film'/><title type='text'>Impressioni fulminee | Come ammazzare il capo e vivere felici</title><content type='html'>&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/9/92/Horrible_Bosses.jpg/215px-Horrible_Bosses.jpg" alt="come ammazzare il capo e vivere felici recensione" align="left" /&gt;Questa è una piccola impressione.&lt;div&gt;Avevo sentito il trailer di &lt;i&gt;Horrible bosses&lt;/i&gt; alla radio per tutta quest'estate mentre ero in macchina sulla litoranea (proprio come per &lt;i&gt;&lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2009/11/impressioni-drag-me-to-hell.html"&gt;Drag me to hell&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;pochi anni fa), insieme a &lt;i&gt;Bad teacher&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra che (dice Wikipedia) i ruoli per i personaggi erano "contesi" tra Owen Wilson, Vince Vaughn, Matthew McConaughey, Ryan Reynolds, Dax Shepard, e Johnny Knoxville. Da grande estimatore del &lt;i&gt;frat pack&lt;/i&gt; non posso che dire sì, sarebbe stato bello avere Owen Wilson e Vince Vaughn nel film, ma il trio Jason Bateman (da poco visto in &lt;i&gt;L'alieno Paul&lt;/i&gt;), Charlie Day, e Jason Sudeikis se la cava più che bene, al punto che non riuscirei a vedere attori più adatti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Jennifer Aniston che fa la ninfomane può anche starci ma... Be', in locandina sembra diversa - molto più gnocca -, non pensavo fosse lei. Sono rimasto un po' deluso. Mi aspettavo un'attrice, come dire... un po' più prosperosa. Per la coerenza col ruolo, eh!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Colin Farrell col riportone fa troppo figo, e mi ricorda molto il Tom Cruise brutto di &lt;i&gt;Tropic Thunder&lt;/i&gt; (che per giunta era stato chiamato per fare la parte data a Kevin Spacey).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Kevin Spacey è credibilissimo nel ruolo del boss stronzo. Mi ricorda un po' Berlusconi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La trama è semplice ma interessante. Lo sviluppo è lineare e fortunatamente non punta sui &lt;i&gt;misunderstanding &lt;/i&gt;classici della commedia (non voglio fare spoiler, e inserire il comando di Spoiler in blogger è un casino, ma diciamo che il destino dei boss è gestito in maniera appropriata. Da questo punto di vista lo ritengo un film abbastanza originale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi fa abbastanza ridere. Ho solo qualche dubbio sull'ipotetico sequel che sembra potrebbero farne.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel complesso, è un ottimo modo per passare una serata. Streaming o affitto, ne vale la pena.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-5954927545190261182?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/5954927545190261182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/impressioni-fulminee-come-ammazzare-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/5954927545190261182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/5954927545190261182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/impressioni-fulminee-come-ammazzare-il.html' title='Impressioni fulminee | Come ammazzare il capo e vivere felici'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-4040116075523489747</id><published>2011-10-10T19:20:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T19:20:25.097+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='steam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film'/><title type='text'>Impressioni | The cabinet of Dr. Caligari (remake 2005 dell'originale 1920)</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Cabinet_of_Dr._Caligari_(2005_film)"&gt;The cabinet of Dr. Caligari&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;(sound remake 2005 dell'originale&amp;nbsp;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Cabinet_of_Dr._Caligari"&gt;1920&lt;/a&gt;)&lt;img align="left" alt="Cabinet of dr Caligari film horror 1920 remake 2005" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/e/eb/The_Cabinet_of_Dr._Caligari_%282005%29.jpg/220px-The_Cabinet_of_Dr._Caligari_%282005%29.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ascoltavo attentamente gli Abney Park per il &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-abney-park-steampunk-band.html"&gt;post dedicato,&lt;/a&gt; una loro canzone, omonima del film in questione, mi ha spinto a vederlo.&lt;br /&gt;Il film originale è un film muto del 1920. Quello del 2005, diretto da David Lee Fisher in maniera indipendente, è un remake uguale in tutto e per tutto all'originale.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Ci troviamo nella città di Holstenwall, 1830. Il protagonista, Francis, insieme al suo amico Alan, si recano alla fiera della città dove incontrano il Dr. Caligari. Nella sua tenda, rinchiuso in una cassa di legno, c'è Cesare, un sonnambulo, nonché attrazione dello spettacolo, in grado di prevedere il futuro alle persone.&amp;nbsp;Alla richiesta di Alan su quanto a lungo vivrà, Cesare risponde: "&lt;i&gt;Until tomorrow's done&lt;/i&gt;".&amp;nbsp;Il giorno successivo il ragazzo viene trovato morto: da qui comincia il delirio di Francis, accentuato da altri avvenimenti, come lo sconvolgimento misterioso della fidanzata.&lt;/blockquote&gt;Il film è considerato l'emblema del cinema espressionista.&lt;br /&gt;Gli attori sono truccati in maniera evidente, hanno volti pallidi e matita sulla palpebra inferiore, si muovono su un set che è come un palcoscenico: scenografie di cartapesta con sfondi dipinti, inquadrature fisse e claustrofobiche. Le strade serpeggiano e si piegano angoli aguzzi, tutto è storto e instabile.&lt;br /&gt;A uno spettatore moderno questo tipo di ambientazione non può che ricordare i mondi di Tim Burton. In &lt;i&gt;The cabinet of Dr. Caligari&lt;/i&gt;&amp;nbsp;persino le finestre sono storte, insieme alle architetture improbabili, i lampioni...&lt;br /&gt;Nonostante i suoi 90 anni, il film - o meglio, il remake, giacché l'originale muto non l'ho mai visto - è assai godibile. La trama basata sul confine tra razionalità e delirio psicotico la ritroviamo anche in film recentissimi come&amp;nbsp;&lt;i&gt;Shutter Island&lt;/i&gt;, twist ending incluso. O in &lt;i&gt;Stay&lt;/i&gt;. O persino nel cinema spazzatura, come &lt;i&gt;Sucker Punch&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;img align="left" alt="The cabinet of Dr Caligari 1920 locandina film espressionismo" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/74/CABINETOFDRCALIGARI-poster.jpg/220px-CABINETOFDRCALIGARI-poster.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Del film ho apprezzato molto l'atmosfera onirica e allucinata. Più da un punto di vista estetico che altro: l'uso del blue screen si evince da come le sagome dei personaggi sfumino rispetto allo sfondo, mentre gli scenari di cartapesta sono evidenti, per cui vanno presi così come andavano presi nel 1920. Un incentivo alla sensazione d'irrealtà e di claustrofobia psichica, prigione mentale del delirio.&lt;br /&gt;Probabilmente un remake "non fedele" sarebbe stato, a mio avviso, anche migliore, dato che per quanto bello potesse essere il film dell'epoca, i gusti della gente cambiano, ed è anche normale che un film &lt;i&gt;davvero vecchio&lt;/i&gt;&amp;nbsp;possa far schifo ai più. Persino il film d'avanguardia per eccellenza, come &lt;i&gt;Metropolis &lt;/i&gt;(1927), classico del cinema, può vantare una specie di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(anime)"&gt;pseudo-remake d'animazione&lt;/a&gt; giapponese (ispirato al manga ma più simile al film).&lt;br /&gt;Credo che con &lt;i&gt;The cabinet of Dr. Caligari&lt;/i&gt; si sarebbe potuto fare un bel remake con inquadrature dinamiche e fondali virtuali - non di cartapesta. Sarebbe stato un ottimo equivalente moderno. Ma questo è solo un mio parere.&lt;br /&gt;Mi è piaciuto molto anche il modo in cui viene dipinto il Dr. Caligari: uno psichiatra sadico che gioca con la saluta della gente. Proprio come nella realtà!&lt;br /&gt;Che dire, nel 1920 avevano già intuito come la Medicina e la Farmacologia avrebbero stuprato la Psicologia per generare una pseudo-scienza corrotta chiamata Psichiatria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img align="left" height="40" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/themes/ilducasteam/img/arsenal4.gif" width="40" /&gt;&lt;u&gt;Approfondimenti (area Ducale)&lt;/u&gt;:&lt;br /&gt;Data la natura dell'argomento, mi sento in dovere di rimandarvi a &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/10/04/la-telefonia-mobile-di-cento-anni-fa-e-un-po-di-cinema/"&gt;un post&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; del Duca dedicato, seppur in piccola parte, al cinema del secolo scorso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-4040116075523489747?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/4040116075523489747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/impressioni-cabinet-of-dr-caligari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4040116075523489747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4040116075523489747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/impressioni-cabinet-of-dr-caligari.html' title='Impressioni | The cabinet of Dr. Caligari (remake 2005 dell&apos;originale 1920)'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-8546064074298727270</id><published>2011-10-08T21:40:00.001+02:00</published><updated>2011-10-08T21:40:57.814+02:00</updated><title type='text'>Armando Curcio Editore e i concorsi illogici</title><content type='html'>Ho ricevuto oggi una mail da Fantascienza e Dintorni.&lt;br /&gt;Non so come, visto che non ero abbonato ad alcuna mailing list e nella casella non risultavano altre mail dello stesso destinatario.&lt;br /&gt;Ma vabe'.&lt;br /&gt;La mail dice:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;sperando di non disturbare, allego il link per la partecipazione a un concorso indetto dal sottoscritto.&lt;br /&gt;Saluti e ringraziamenti in anticipo,&lt;br /&gt;Francesco Troccoli&lt;/blockquote&gt;Ho googlato Francesco Troccoli, e apprendo che è uno scrittore sci-fi che ha partecipato e vinto a qualche concorso e, insomma, si dà da fare con la narrativa. Non lo conoscevo, mai letto. Comunque, segue il &lt;a href="http://fantascienzaedintorni.blogspot.com/2011/10/il-cacciatore-di-titoli.html"&gt;post&lt;/a&gt; del blog dell'autore:&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote type="cite"&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Georgia, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 2em; margin-right: 2em; margin-top: 0px;"&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Georgia, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E finalmente, ci siamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È giunto il momento di cercare (e possibilmente trovare) un titolo per il romanzo del sottoscritto, che&amp;nbsp;&lt;a href="http://raccontifantascienzaedintorni.blogspot.com/2011/07/armando-curcio-editore-pubblichera-il.html" style="color: #112508;" target="_blank"&gt;Armando Curcio Editore pubblicherà&lt;/a&gt;fra qualche tempo. A tal fine, pubblico qui di seguito il regolamento del&amp;nbsp;&lt;b&gt;Concorso&lt;/b&gt;&amp;nbsp;"Il cacciatore di titoli".&lt;br /&gt;In breve, se qualcuno troverà un titolo accattivante che possa essere scelto, verrà ringraziato esplicitamente nel volume e riceverà inoltre una copia omaggio del romanzo.&lt;br /&gt;Ma come fare a cercare un titolo per qualcosa che ancora non c'è? Niente paura, se davvero volete partecipare, si può. Purché abbiate voglia di fare un piccolo investimento in lettura&lt;span&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: black; font-family: Georgia;"&gt;(davvero piccolo: 2,99 Eur).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiunque sia interessato è invitato a farsi avanti, non prima di aver letto il regolamento. Il tempo utile è un mese a partire da oggi.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-1T0unpmaxKQ/TiAsXsZq7XI/AAAAAAAABcI/3n2jDdEPOb4/s320/Schermata+2011-07-15+a+14.02.13.png" alt="armando curcio editore lothar basler" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;blockquote type="cite"&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Georgia, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 2em; margin-right: 2em; margin-top: 0px;"&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Georgia, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://raccontifantascienzaedintorni.blogspot.com/2011/10/il-cacciatore-di-titoli.html" style="color: #112508;" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Vai al&amp;nbsp;&lt;/i&gt;REGOLAMENTO DEL CONCORSO: “Il cacciatore di titoli”&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioè fatemi capire. In pratica dovrei leggere il romanzo che però ancora non è uscito, ma il problema si risolve sborsando 2,99 € (wut?) che non si sa a cosa servono. Quindi, se sarò fortunato, vincerò nientepopodimenoché una copia del romanzo e tanti ringraziamenti.&lt;br /&gt;Sono andato a leggere il regolamento, per capire almeno cosa ci fanno con quei 3 euro.&lt;br /&gt;Sebbene non stia scritto esplicitamente (che per me significa: paghi 3 € per avere in cambio questa cosa), è riportato:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Art. 3 Al fine di conoscere sommariamente il contenuto della narrazione oggetto del romanzo e trarre ispirazione per la propria proposta di titolo, ogni partecipante potrà acquistare una copia della raccolta “Strani nuovi mondi 2011”, prodotta dalle Edizioni della Vigna, contenente fra altri il racconto dal titolo “Il cacciatore” dal quale il romanzo è stato tratto. L’acquisto è possibile a questo indirizzo internet sia in versione cartacea che elettronica: http://www.edizionidellavigna.it/collane/FER/006/FER006.htm. L’acquisto non rappresenta condizione indispensabile alla partecipazione. A questo proposito, l’Autore precisa che la lettura del racconto non pregiudica in alcun modo al lettore l’efficacia narrativa del romanzo (spoiler e simili).&lt;/blockquote&gt;Vado al sito indicato, il libro costa 9,90€, l'ebook "PDF ottimizzato per lettori con schermo da 6" o in formato 15x21" viene 2,99. PDFottimizzato, sigh. Convertire in ePub era troppo?&lt;br /&gt;Bene, comincio a capirci qualcosa. Quindi io, se non ho amici che mi prestino l'antologia, dovrei spendere 3 euro alla cieca per comprare un'antologia in cui c'è un racconto che potrebbe farmi cagare e di cui dovrei inventare un titolo da proporre per avere in cambio un "grazie" e una copia omaggio.&lt;br /&gt;Bel concorso di merda.&lt;br /&gt;Oltretutto si legge:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Art. 4 L’Autore si riserva il diritto di non proclamare un vincitore, qualora nessuno fra i titoli proposti corrisponda alle sue esigenze e/o a quelle della Armando Curcio Editore.&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Art. 12 Ai fini della proclamazione dell’eventuale vincitore, l’Autore e/o la Armando Curcio Editore si riservano il diritto di apportare lievi modifiche al titolo vincente.&lt;/blockquote&gt;Alla grande. Il titolo che scelgo potrebbe anche non valere nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si badi che io non conosco l'autore. Il romanzo in questione potrebbe essere meritevole, non voglio gettare fango su di lui. Ma dato che ho ricevuto una mail spammosa, è un mio diritto commentarla. Soprattutto quando mi si vuol spillare danaro.&lt;br /&gt;Il nome Armando Curcio Editore mi ricordava qualcosa. E in effetti, sfogliando gli archivi polverosi del mio Rifugio, ho trovato &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2008/01/un-pessimo-recensore-per-un-bravo.html"&gt;&lt;b&gt;un post&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;datato 2008 in cui criticavo una recensione pessima, fatta da un recensore avvezzo a tale pratica, e il libro in questione era il primo del ciclo di Lothar Basler - che Gamberetta aveva inserito in &lt;b&gt;&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2008/12/10/la-prossima-vittima/"&gt;una lista&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; di vittime da recensire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tralasciando i pregiudizi nei confronti della casa editrice, sono rimasto indignato dal "davvero piccolo" indicato nel passaggio: "Purché abbiate voglia di fare un piccolo investimento in lettura (davvero piccolo: 2,99 Eur)."&lt;br /&gt;Un investimento? Per investimento, dice Wikipedia, si intende "l'incremento dei beni capitali e l'acquisizione o la creazione di nuove risorse da usare nel processo produttivo per ottenere una maggior profitto."&lt;br /&gt;Si presume che chi investa abbia qualcosa di affidabile che lo spinga a investire. Nel caso di questo "concorso" - virgolette necessarie, perché non c'è un vero e proprio premio - l'investimento si fa alla cieca.&lt;br /&gt;Tre euro per una raccolta sono tantissimi. 1€ va bene per un bel romanzo, 3€ sono troppi, figuriamoci per una raccolta di cui, per giunta, non puoi nemmeno avere un assaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cose così non vanno bene.&lt;br /&gt;Così come lo fanno passare sembra - o almeno, sembra a me - che 3€ di "investimento" in un ebook siano una sciocchezzuola che però ti dà la possibilità - udite udite - di ricevere (forse) una copia omaggio autografata.&lt;br /&gt;Non so cosa ci sia dietro, ma questo concorso è illogico. Se uno deve spendere 3€ alla cieca allora li spende direttamente in un romanzo (un ebook, che vale quanto un libro cartaceo, se non di più), non in una maledetta raccolta di racconti di 150 pagine - di qualità dubbia.&lt;br /&gt;Spero vivamente che cose simili rimangano sconosciute e passino inosservate. Se l'avvento degli ebook procede come si deve, concorsi simili sarebbero presto sbugiardati e la gente potrebbe leggere in maniera onesta. Per chi è così folle da spendere 3€ alla cieca, per &lt;b&gt;dissonanza cognitiva&lt;/b&gt;&amp;nbsp;riterrebbe il suo acquisto giusto e conveniente. In pratica, il suo giudizio verrebbe deviato.&lt;br /&gt;E la buona narrativa perderebbe visibilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-8546064074298727270?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/8546064074298727270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/armando-curcio-editore-e-i-concorsi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8546064074298727270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8546064074298727270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/armando-curcio-editore-e-i-concorsi.html' title='Armando Curcio Editore e i concorsi illogici'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1T0unpmaxKQ/TiAsXsZq7XI/AAAAAAAABcI/3n2jDdEPOb4/s72-c/Schermata+2011-07-15+a+14.02.13.png' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-3837451476127719446</id><published>2011-10-05T09:42:00.000+02:00</published><updated>2011-10-05T17:42:24.340+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film'/><title type='text'>Impressioni | La fiera della vanità, Becoming Jane, Ravenous (L'insaziabile)</title><content type='html'>Prometto che questo è l'ultimo post (della settimana) su film vari.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La carrellata estiva si chiude con questi tre film ambientati nell'800 o giù di lì. Ed è per questo motivo che inauguro la rubrica...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img align="left" height="40" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/themes/ilducasteam/img/arsenal4.gif" width="40" /&gt; &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Duca Doom&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, titolo random scelto per allitterazione e assonanza e per il gusto altisonante. In questa rubrica, eventuali commenti e opinioni del Duca &lt;b&gt;sono legge&lt;/b&gt;, perché &lt;b&gt;il Duca è severo, ma ingiusto&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho scelto di vedere questi film principalmente per &lt;b&gt;l'ambientazione ottocentesca&lt;/b&gt;, sia per gustarmela sia per poter trarne ispirazione. Il Duca è esperto di storia, dell'epoca vittoriana e di tutto lo scibile umano, per cui dedico la rubrica a Lui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img align="left" alt="Vanity Fair, la Fiera della Vanità, film storici '800" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/3/33/Vanity_Fair_2004_poster.jpg/220px-Vanity_Fair_2004_poster.jpg" /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_fiera_della_vanit%C3%A0_(film_2004)"&gt;Vanity Fair&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;(2004)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Guglielmo Failapace Taccheraggio, alias William Makepeace Thackeray.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ho letto il romanzo, ma stando a quanto vedo non mi pare che il film vi si discosti molto. La protagonista è Becky, social climber. Questo è un po' - tanto - irritante, dato che fino alla fine del film non è molto chiaro che genere di persona sia. Intelligente o furba? Disperata ma buona o arrogante approfittatrice?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad ogni modo, come nelle intenzioni del romanzo, anche nel film è traspare (non tantissimo) la satira nei confronti della società dell'epoca, soprattutto per ciò che riguarda le donne impegnate nella ricerca del giusto pollo da spennare per farsi mantenere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Reese Witherspoon è bella, ma nel film la trovo insopportabile. Apprendo dell'esistenza di Robert Pattinson, in questo film. In qualche modo, non l'ho notato. Ma apprendo anche che, se in questo film recita la parte del figlio, in &lt;i&gt;Water for elephants&lt;/i&gt; fa la parte dell'amante  (o qualcosa di simile) della Witherspoon, che recita anche lei nel film, e trova bizzarra questa edipica relazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Personaggi inutili a parte, la linea narrativa del film si muove sulla sorte della ragazza, della sua scalata sociale e della storia d'amore. In pratica lo sfondo storico - 1802 - si riduce a convenzioni sociali e menate varie, tant'è che con tutto Napoleone in giro, scappato dall'isola d'Elba, l'unico scontro che si ha avviene dietro le quinte - fa tanto tragedia greca -, coerentemente con il resto della storia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In pratica, il film lascia perdere l'intento satirico e punta tutto sul sentimento e l'arrampicata sociale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi apprezza l'800, è un'occasione come un'altra di godersi l'ambientazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img align="left" alt="Becoming Jane, Ritratto di una donna contro, film storici 800 Jane Austen" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/1/1d/Becoming_jane_ver4.jpg/220px-Becoming_jane_ver4.jpg" /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Becoming_Jane"&gt;Becoming Jane&lt;/a&gt; (2007)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Come da titolo, si tratta di un capitolo della storia di Jane Austen. Un capitolo abbastanza poco considerato, forse per il fatto che in effetti non ha rappresentato granché per la vita della scrittrice.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Jane Austen interpretata dalla occhi-da-cerbiatto Anna Viailcappello, per gli anglofoni Anne Hathaway, fa conoscenza con il promettente avvocato Thomas Langlois Lefroy, interpretato da Giacomo Dell'Avoglio, alias James MacAvoy (che nello stesso anno compare protagonista in &lt;i&gt;Penelope&lt;/i&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ho studiato approfonditamente Jane Austen, ma chiunque potrebbe immaginarla come una ragazza assai introversa, troppo intelligente e non gradita dagli uomini. Dai romanzi emerge più o meno questo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In Becoming Jane viene dipinta come indica il sottotitolo, "Una ragazza contro", la femminista dell'800. Sebbene i romanzi parlino di donne in cerca di marito (vedasi film precedente), cosa assai poco femminista ma molto femminile, i critici trovano cavilli e sostengono che Jane Austen, per i suoi tempi, può essere considerata la maggiore esponente del femminismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel film (rifacendosi ai testi dei biografi ufficiali della Austen) si parla del periodo in cui la scrittrice si invaghisce di questo giovane, ma come ben sappiamo - perché sarebbe stato tipo troppo figo per l'umanità avere film di storia alternativa - Jane Austen ha sempre evitato il matrimonio, ed è rimasta single a vita, morta poi a causa del morbo di Addison, o forse per il linfoma di Hodkin, o per tubercolosi bovina o per tifo, o per mancanza di marito (più probabile).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film ha sprazzi di umorismo naturalmente british, a tratti invece mantiene l'atmosfera sentimentale che sembra essere una regola nei film ambientati nell'800.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando andavo a liceo, ricordo che durante una lezione di letteratura inglese la prof ci disse che erano state ritrovate delle lettere di Jane Austen (grande evento, visto che la maggior parte sembra essere stata bruciata dalla sorella Cassandra), in cui emergeva una verità "sconcertante": Jane Austen è rimasta single a vita &lt;b&gt;per scelta&lt;/b&gt;. Da un punto di vista economico (e burocratico), l'essere una donna nubile e - per quanto bizzarro, oibò - indipendente dava diversi vantaggi, cui la signorina Giovanna Ostenia, a quanto pare, non voleva rinunciare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che senso ha sposarsi per farsi mantenere da chi potrebbe anche non permetterselo, quando si può rimanere donne, single e più ricche dei gentiluomini britannici?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;D'accordo, repressione sessuale e opportunismo a parte, sì, Giovanna, questo sì che è &lt;i&gt;femminismo&lt;/i&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img align="left" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/c/c6/Ravenous_ver1.jpg/220px-Ravenous_ver1.jpg" /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ravenous"&gt;Ravenous&lt;/a&gt; (1999)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Last but not the least&lt;/i&gt;, anzi, forse il migliore, ho trovato il titolo di questo Ravenous in giro per la rete, e a quanto pare in Italia non esisteva. Solo scrivendo quest'impressione ho trovato - in giro, nuovamente - che il titolo per l'Italia è tradotto: &lt;i&gt;L'insaziabile, &lt;/i&gt;che per qualche ragione mi suona brutto mentre in inglese sembra bellissimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La trama è questa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci troviamo nel periodo della guerra messicano-statunitense, (1846-1848). Il Tenente in seconda Boyd sopravvive al massacro della sua unità per motivi non eroici, e fingendosi morto viene trasportato al quartier generale nemico, qui compie un'azione impavida per cui viene poi promosso a Capitano. Ma quelli del comando non se la bevono, e viene trasferito a Fort Spencer, in Sierra Nevada - che è un po' come per un detective "essere mandato a dirigere il traffico" dal capo, come per ogni poliziesco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sebbene lì in pratica non succeda mai niente, si verifica un episodio di cannibalismo che coinvolge, purtroppo, un po' tutti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le meraviglie di Wikipedia inglese (a cui almeno possiamo accedere, visto che al momento in cui scrivo Wikipedia italiana è inaccessibile per colpa del comma 29 del DDL intercettazioni, governoladrodimerda) mi informano che, paradossalmente, i meravigliosi paesaggi di montagna in cui è ambientato il film appartengono alla Slovacchia e al Messico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non solo. Wikipedia mi informa anche che il regista originario, Milco Mancevski, è stato sostituito dopo due settimane da Antonia Bird.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo film è bello. Mi aveva catturato un fotogramma, mentre cercavo immagini stranamente non peccaminose sulla rete. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;div&gt;&lt;img alt="Ravenous l'insaziabile film horror western ottocenteschi" src="http://thecia.com.au/reviews/r/images/ravenous-4.gif" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Hanno gli occhialoni! Steampunk!!!!!!111uno&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Giustamente non è un semplice horror con sfondo storico, ma è etichettato come black comedy (sempre da Wikipedia). L'etichetta ci calza a pennello. L'ottocento americano è figo perché c'è il west, ma in questo caso non siamo nel west, ma tra le montagne, quindi un west montano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In più c'è del cannibalismo, quindi del gore, che fa sempre bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E come se non bastasse, ci troviamo di fronte a scene di forte tensione, fughe tra i boschi su declivi rocciosi,  il proprio succulento deretano in pericolo, cannibali alle calcagna, gente mortammazzata e, in sottofondo, un'allegro brano a base di benjo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film è divertente e interessante. Offre colpi di scena più che discreti e l'accoppiata horror/commedia ci sta benissimo. Oltretutto ha una dose di quel sano pulp che getta nella vergogna altri film "seri".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dato che il cannibalismo è alla base del film, ho cercato informazioni a riguardo. Lo avevo già fatto in passato, ma avevo sentito non so dove che l'antropofagia portava chimicamente a una forma di follia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ebbene no. L'unica follia che esiste è causata da danni al sistema nervoso centrale, e l'alimentazione a base di carne umana &lt;i&gt;potrebbe&lt;/i&gt; danneggiare il sistema nervoso centrale nel caso in cui il deceduto (leggasi: &lt;i&gt;il pasto&lt;/i&gt;) soffrisse dapprima di qualche malattia virale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La cottura dovrebbe eliminare eventuali virus e batteri. Tuttavia esistono agenti infettivi chiamati prioni, ovvero proteine "corrotte" - un po' come prendere un file di sistema, aprirlo col notepad, modificarne il testo manualmente sbattendo la testa sulla tastiera e salvando le modifiche -, tali proteine possono sopravvivere alla cottura e infettare chi si alimenta del corpo infetto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma a parte questo, pare che da un punto di vista biochimico l'antropofagia non arrechi alcun danno - virus e batteri a parte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma non è necessario studiare Psicologia per capire che sopravvivere a un incidente aereo/navale, rimanere isolati per giorni ed essere costretti a mangiarsi altre persone, di sicuro, tanto bene alla salute psichica non fa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-3837451476127719446?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/3837451476127719446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/impressioni-la-fiera-della-vanita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3837451476127719446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3837451476127719446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/impressioni-la-fiera-della-vanita.html' title='Impressioni | La fiera della vanità, Becoming Jane, Ravenous (L&apos;insaziabile)'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-6398432270815441034</id><published>2011-10-03T17:25:00.004+02:00</published><updated>2011-10-03T21:07:07.871+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='degrado'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='denuncia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Vasco Rossi, Nonciclopedia, libertà di espressione: due parole veloci</title><content type='html'>&lt;img src="http://images.wikia.com/nonciclopedia/images/b/bc/Wiki.png" align="left" alt="Vasco Rossi denuncia Nonciclopedia" /&gt;È di oggi la notizia della denuncia di Vasco Rossi nei confronti di Nonciclopedia.&lt;div&gt;Sì, il vecchio si sarebbe lamentato già da tempo della sua voce nell'enciclopedia satirica, accessibile e modificabile da tutti, e infine i suoi avvocati avrebbero indotto quest'ultima a chiudere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanto di questo sia vero non lo so.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho sentito che questa sarebbe una banale mossa attraverso la quale il vecchio malandato uscirebbe da innocente: non è colpa sua ma dell'avvocato che ha portato alla sospensione dell'intero servizio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancora, potrebbe essere la stessa &lt;b&gt;Nonciclopedia&lt;/b&gt; che, per farsi più pubblicità, avrebbe esagerato col dramma e chiuso tutto quando, in realtà, a chiudere (o moderarsi) doveva essere solo la voce incriminata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In effetti, qualche ora dopo Nonciclopedia, che fino a prima era completamente inaccessibile, diventa accessibile nonostante la noticina degli admin:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attenzione: come se non bastasse, stiamo anche avendo dei problemi col nostro host, Wikia, che ci sta impedendo di fare il nostro sciopero riportando tutto alla normalità, vi terremo aggiornati.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;Che andrebbe letto in questi termini:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Attenzione: come se non bastasse, stiamo anche avendo dei problemi col nostro host, Wikia, che ci sta impedendo di fare il nostro sciopero [i.e. = mantenere Nonciclopedia inaccessibile per nostra volontà] riportando tutto alla normalità [i.e. rendendola accessibile], vi terremo aggiornati.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, gli avvocati del Dr. Rossi vi hanno fatto chiudere o vi hanno obbligato a modificare la voce a suo riguardo e, per sciopero, avete deciso di chiudere tutto (sciopero "annullato" da Wikia)? Sembra buona la seconda, come dice la seconda nota nell'Aggiornamento 1, &lt;a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Nonciclopedia:Sospensione_del_servizio"&gt;qui&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Il sito chiude per protesta, non per costrizione.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di urlare #VascoMerda, insomma, c'è da grattarsi la testa e capire che succede o cosa c'è sotto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È facile urlare e indignarsi. Al momento attuale, sembra che il... *sospiro* cantante, o meglio i suoi avvocati, facciano appunto gli avvocati, ovvero non rispondono se non con raccomandate A/R per non rischiare il culo. Della serie: meglio star zitti e rispondere con denunce, che beccarsene di conseguenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, a me non me ne frega niente di Vasco Rossi e di quanto si senta diffamato. Non ci si può sentire diffamati in una &lt;b&gt;satira&lt;/b&gt;. Ma capisco che, se si esagera, non c'è nulla di male a chiedere moderazione. Stop.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il fatto è che ormai, nel nostro paese - macchedico, oibò, in tutto il globo terracqueo -, dopo migliaia di anni di progresso, e dopo centinaia di anni dalla nascita della vera Civiltà con la "C" maiuscola, si assiste ancora a episodi simili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dando un'occhiata veloce a Wikipedia - l'imitazione della ben più nota e divertente Nonciclopedia, mi pare -, se cerchiamo informazioni sulla libertà di parola, ci imbattiamo in questo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Quindi questa libertà è riconosciuta da tutte le moderne costituzioni. Ad essa sono inoltre dedicati due articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948:&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E per l'Italia:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;La libertà di espressione è sancita anche dall'art. 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali ratificata dall'Italia con l. 4 agosto 1955, n. 848:&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo, è abominevole che si arrivi a questo nel 1955, e non secoli prima, ma tant'è.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Detto questo, mi sembra anche ovvio che episodi come questo qui, di Nonciclopedia e Vasco Rossi, suscitino indignazione in chi si ritiene una persona del XXI secolo - l'apice, o quasi, della civiltà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La cosa che indigna &lt;b style="font-style: italic; "&gt;me&lt;/b&gt;, però, è che sia possibile e addirittura &lt;b&gt;legale&lt;/b&gt; effettuare azioni di questo tipo - "mamma, mamma! Ciccio mi ha chiamato scemo!".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;No, davvero. Il fatto che &lt;b&gt;si possa fare&lt;/b&gt;, in pratica, rende nulla la libertà stessa di espressione. Sarebbe un po' come dire: "Ognuno è libero di dire quello che vuole su qualsiasi cosa [a patto che abbia denaro sufficiente per pagare avvocati abili a proteggerlo o ad attaccare altri]". Nel caso di Nonciclopedia è &lt;b&gt;stupido&lt;/b&gt;, perché stiamo parlando semplicemente di satira. Quindi la faccenda è &lt;i&gt;nonsense &lt;/i&gt;e basta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In altri casi invece c'è da preoccuparsi, come in &lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/06/21/qualcosa-su-cui-riflettere/"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; del Duca, in cui il Sommo esponeva &lt;u&gt;opinioni contestualizzate&lt;/u&gt;, che in italiano si chiamano &lt;b&gt;fatti&lt;/b&gt; - e valgono più delle mere opinioni -, per esprimere il suo libero pensiero, ma ottenendo minacce legali di vario tipo ("Gne gne gne, a che serve la ragione? Io ho la Legge dalla mia!"). C'è da preoccuparsi perché non si parla di "VIP" che brontolano perché qualcuno li fa apparire stupidi (&lt;span class="Apple-style-span"&gt;sebbene anche nel caso Nonciclopedia le "battute" non erano altro che i fatti veri esposti in maniera comica, quindi nulla di falso, ma semplice verità "alleggerita" dall'umorismo&lt;/span&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Qui si mette in discussione la vera e propria libertà di espressione.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E, ripeto, finché la Legge lo permetterà, si può ben affermare che la libertà di espressione non esiste e basta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sicuramente la cosa non è così semplice, ma a ben vedere non è così facile capire cosa puoi o non puoi dire pubblicamente, e di conseguenza fai prima a starti zitto e non rischiare. Oppure a rivolgerti al buon Zweilawyer, azzeccagarbugli di professione &lt;span class="Apple-style-span"&gt;e mio personale sogno omoerotico&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In secondo luogo, com'è evidente nel caso di Vasco Rossi, a perderci è proprio lui. I suoi stessi fan gli stanno lanciando merda addosso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Avrebbe potuto benissimo specularci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Chuck Norris&lt;/b&gt;, per esempio, viene preso per il culo da anni, su Internet, come sappiamo tutti. In non ricordo quale show - ho controllato, non era il David Letterman - era lui stesso a leggere i &lt;i&gt;facts&lt;/i&gt; che lo esilaravano di più. Grande!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Neri Marcorè&lt;/b&gt; ha fatto diverse parodie. Pare che Ligabue non apprezzi molto - e ti pareva, vecchio babbeo incapace -, mentre Alberto Angela sì. Al punto da &lt;b&gt;accompagnarlo lui stesso&lt;/b&gt; in una delle sue scenette:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;iframe width="320" height="247" src="http://www.youtube.com/embed/smkgZ_QaoWg" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che dire. Viva la libertà di espressione! Viva Alberto Angela!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-6398432270815441034?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/6398432270815441034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/vasco-rossi-nonciclopedia-liberta-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/6398432270815441034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/6398432270815441034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/10/vasco-rossi-nonciclopedia-liberta-di.html' title='Vasco Rossi, Nonciclopedia, libertà di espressione: due parole veloci'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/smkgZ_QaoWg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-520578481392366900</id><published>2011-09-30T16:02:00.009+02:00</published><updated>2011-10-01T12:17:29.027+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film'/><title type='text'>Impressioni | The Shrine, Ironclad, Black Death, Barbarossa</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Altre impressioni di altri film visti durante l'estate. Altra occasione, per chi lo desiderasse, di avere un'idea dei seguenti film, e capire se vale o no la pena perdere 90-120 minuti della propria vita, vedendoli in streaming, scaricandoli da qualche parte, affittandoli (LOL!). &lt;/span&gt;&lt;div&gt;Questi primi due film sono stati consigliati da Zweilawyer, per cui inauguro la:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://0.gravatar.com/avatar/ca5e524f50e3e9a0a66e8cd327feb114?s=96&amp;amp;d=identicon&amp;amp;r=G" align="left" height="35" width="36" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Zwei-Zone.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Film in questione: &lt;a href="http://zweilawyer.com/2011/08/17/consiglio-iv-the-shrine-film/"&gt;The Shrine&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://zweilawyer.com/2011/07/18/consiglio-iii-ironclad-film/"&gt;Ironclad&lt;/a&gt; (link diretti alle pagine di Zwei).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/08/The-Shrine.jpg" align="left" height="260" width="207" alt="The Shrine, film horror 2010" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Shrine_(film_2010)"&gt;The Shrine&lt;/a&gt; (2010)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Si tratta di un horror ambientato in Polonia. Mistero, gente scomparsa, giornalisti che vanno a indagare, un villaggio contadino e superstizioso, una setta antica e un idolo terrificante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;C'è anche la &lt;b&gt;&lt;u&gt;nebbia&lt;/u&gt;!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;img src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/50254_63768123495_5408_q.jpg" align="center" height="26" width="26" /&gt; A &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_casa_(film_1981)"&gt;Sam Raimi&lt;/a&gt; e La Casa piace quest'elemento.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Sinceramente ho visto (survival) horror migliori, soprattutto per trama. Questo è horror "vecchio stile", c'è un po' di gore, e il classico schema "Ne rimarrà solo uno" intuibile tipo da subito. C'è da chiedersi solo &lt;i&gt;chi&lt;/i&gt;. Non c'è autoironia, non ci sono tette, niente assassini nella doccia, niente assassini voyeur che colpiscono sul più bello, non c'è nemmeno il negro che muore per secondo per &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tokenism"&gt;tokenismo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Qualche sorpresa verso la fine la dà, ma, ripeto, in giro ci sono horror migliori, anche meno scontati. Può rappresentare un passatempo qualsiasi: i cultori dell'horror, se apprezzano queste premesse, allora apprezzeranno anche il film. Altrimenti, credo che la scarsezza di originalità possa deludere i più &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ma nel dubbio, io opterei per altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/07/Ironclad_Movie_Poster-690x1024.jpg" align="left" height="360" width="207" alt="Ironclad, film storici medievali 2011" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ironclad_(film)"&gt;Ironclad &lt;/a&gt;(2011)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La vicenda dell'assedio di Rochester cinematografata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Leggasi: un altro film medievaleggiante per tutti i fan della storia, delle cotte di maglie, degli spadoni, delle battaglie al macello, degli arti amputati, dei volti macchiati di sangue altrui, e di tante lame arrugginite che si alzano contro esseri umani in un'apoteosi di violenza gratuita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Insomma, cultori di Fantasy e medioevo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A parte la vicenda storica, credo che la scelta narrativa, alias far svolgere il film per il 98% nel castello assediato, sia abbastanza originale. Non che non si sia mai fatto, ma per quanto appassionanti  le &lt;i&gt;quest&lt;/i&gt; con relativi viaggio, incontri, scontri, tradimenti, vittoria, premio sono sempre lo stesso brodo, cambiano i personaggi - e manco tanto - e qualche obiettivo, ma alla fine siamo là.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tutto sommato, è un bel film.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Chi, come me, ha o ha voluto vedere il più alto numero di film medievali possibili, saprà che una volta tolti i più noti, e anche quelli di seconda scelta, si rimane con un pugno di mosche in mano, e l'uscita di nuovi film è cosa buona e giusta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Consigliato a tutti, ancor di più per gli amanti del medioevo (quindi del Fantasy), delle spade e del sangue.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E ora, due film che ho visto e che ripropongo io.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/2/20/Black_death_poster.jpg/220px-Black_death_poster.jpg" align="left" alt="Black Death, con Sean Bean, film storii medievali 2011" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Black_Death_(film)"&gt;&lt;b&gt;Black Death&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; (2010)&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In Italia è uscito quest'anno, direttamente in dvd. Mossa azzardata, visto che con &lt;i&gt;A game of thrones&lt;/i&gt; della HBO il nostro buon vecchio &lt;strike&gt;Borormir&lt;/strike&gt; Sean Bean guadagna molti punti e conquista il cuore di svariati fan. Peggio per loro, tanto il film si può sempre scaricare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Black Death è un film ambientato, come suggerisce il titolo, durante il periodo della peste - quella del 1348, non quella dei Promessi Sposi. Sean Bean è un badass unto del Signore che in Suo nome combatte il Male. Insieme alla sua compagnia di brutti ceffi, recluta un giovane prete per andare a caccia di un necromante da eliminare nel nome di Dio (o qualcosa di simile).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La compagnia si imbatte in uno strano villaggio dove la peste sembra non essere arrivata...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il film non è male, innanzitutto perché c'è Borom... Eddar... Ulric, alias Sean Bean, che dopo aver fatto la testa di ca*zo nel &lt;i&gt;Signore degli anelli&lt;/i&gt; si riscatta, finalmente, diventando l'eroe protagonista amato da tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non è male anche perché prevede un piccolo viaggetto e una piccola missione. Non è epico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il vero protagonista però è il monaco, e la sua fede (e la fede di tutti) che vacilla di fronte alla potenza distruttiva della malattia e della morte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non ci sono battaglie e grandi spargimenti di sangue. O almeno, non li ricordo, a parte qualche scontro silvano. Più che altro il film punta sull'atmosfera, un po' sul mistero, e la parte finale è un - come detto prima - presumibile "Ne rimarrà soltanto uno" o giù di lì. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Se ci si aspetta una ricostruzione medievale, spade, sangue ecc. si rimarrà un po' delusi. E' più un mezzo thriller medievale, il pretesto della peste giustifica l'isolamento sociale del villaggio e l'impatto psicologico delle relative superstizioni (cristiane e pagane).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Lo consiglio meno di Ironclad. &lt;i&gt;Però c'è Sean Bean!!!!!!11uno&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/BarbarossadiRenzoMartinelliRecensioneinAnteprima.jpg" align="left" alt="film storici medievali, Barbarossa, Renzo Martinelli" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barbarossa_(film_2009)"&gt;Barbarossa&lt;/a&gt; (2009)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Roba nostrana. L'ho scaricato così, me lo son trovato sul web con tanto di link e tutto il resto e ho pensato: Perché no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non l'avessi mai fatto. Ci ho messo quasi una settimana per finirlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Vi rimando a &lt;a href="http://www.cineblog.it/post/18917/barbarossa-di-renzo-martinelli-recensione-in-anteprima"&gt;questa recensione&lt;/a&gt; di cineblog, assai esaustiva e sincera - e a tratti divertente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La condivido in tutto. Questa parte combacia con le mie primissime impressioni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(57, 57, 57); font-family: Arial, Verdana, sans-serif; line-height: 20px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;blockquote&gt;Attorno a questo desolante quadretto attoriale, Martinelli ci infila una serie di comparse assolutamente imperdibili. Non c’è scena, infatti, in cui i ‘figuranti’ non regalino espressioni da morir dal ridere, facendo precipitare tutto sempre più nel patetico. Patetico come gli “effetti speciali”, sinceramente ridicoli, il miliardo di ralenty, il gratuito e pesantissimo finale pulp, l’onnipresente colonna sonora che strizza più di un occhiolino al Gladiatore, la fotografia alla “Centro Vetrine” o le scene di presunta azione, caotiche, zeppe di primissimi piani, quasi sempre incomprensibili e non aiutate da un montaggio televisivo che finisce per ammazzare definitivamente il tutto.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20px; "&gt;Perle di lollosità:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(57, 57, 57); font-family: Arial, Verdana, sans-serif; line-height: 20px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;blockquote&gt; &lt;strong style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Raz Degan&lt;/strong&gt;, che a forza di bere Jagermeister è riuscito a diventare addirittura il William Wallace della Lega Nord&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20px; "&gt;E in più nel film c'è anche un cameo di Bossi! A voi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;center&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/UmbertoBossi.jpg" align="center" alt="Cameo di Bossi in Barbarossa di Renzo Martinelli" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20px; "&gt;Sembra, a quanto pare, che il film abbia suscitato polemiche per l'intento politico (oltre che per i 30 milioni di euro messi in gran parte dalla Rai, euro tra i quali ci sono anche i soldi di noi contribuenti).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Se vi capita di vederlo, sebbene da un lato potreste apprezzare il doppiaggio - perché, mi pare, nonostante l'ipotetica giraffa, in &lt;i&gt;ogni &lt;/i&gt;scena&lt;i&gt; tutti&lt;/i&gt; gli attori sono stati doppiati, da loro stessi o da altri, e per fortuna!, visto che a sentire Raz Degan c'è da togliersi la vita -, è ridicolo il perbenismo e il fortissimo sentimento di nazionalismo che pervade il film. Quanto a [in]congruenze storiche, non so, non ci ho badato perché non me ne intendo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;E poi ero troppo impegnato a ridere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-520578481392366900?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/520578481392366900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-shrine-ironclad-black-death.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/520578481392366900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/520578481392366900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-shrine-ironclad-black-death.html' title='Impressioni | The Shrine, Ironclad, Black Death, Barbarossa'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-3385642954645632813</id><published>2011-09-26T15:11:00.014+02:00</published><updated>2011-09-26T19:05:37.102+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tette'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film'/><title type='text'>Carrellata estiva cinematografica 2011 &amp; nuove rubriche</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco a voi una carrellata di film che ho visto tra la fine di luglio e l'inizio di settembre. Nulla di specifico, solo due chiacchiere davanti a un caffè. Può rappresentare un'utile lista da cui biffare ciò che conviene da ciò che non conviene vedere, risparmiare tempo, banda, soldi (per i nostalgici che affittano i film). Non c'è niente di peggio di un film pessimo consigliato dallo &lt;strike&gt;stronzo&lt;/strike&gt; sfortunato di turno che rovina la serata con gli amici per colpa di semplice inconsapevolezza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ordine dei film è assolutamente arbitrario. Cominciamo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/71/Magnolia_film.png" align="left" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magnolia_(film)"&gt;Magnolia&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;(1999). Il miglior film che vedo da tipo cinque anni a questa parte. Vedo che regia, soggetto, sceneggiatura e produzione sono tutti di Paul Thomas Anderson (all'epoca 29enne, addirittura). Questo film è un capolavoro come &lt;i&gt;American Beauty&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; Eternal sunshine of the spotless mind&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Into the wild&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Cast Away&lt;/i&gt;. Film che vale la pena di vedere o per la sceneggiatura magnifica, o per il magnifico sviluppo dei temi affrontati. Magnolia dura 193 minuti, bello lunghetto, ma vale la pena. Un Tom Cruise che non avevo mai visto - certo, ha sempre la faccia di pietra come molti altri attori di dubbie qualità recitative, che non ti fanno capire se sono tristi o felici, ma ha i suoi momenti di gloria. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da vedere. Assolutamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/3/3c/Spread_Toy_Boy_.jpg/300px-Spread_Toy_Boy_.jpg" align="left" /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toy_Boy"&gt;Toy Boy&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (2009). Wikipedia lo porta come "commedia, erotico". Io lo definirei: "Filmetto del cazpero". Non ne avete mai sentito parlare? Non stupisce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Negli Stati Uniti il film è uscito nelle sale cinematografiche il 14 luglio 2009. L'edizione italiana è invece stata distribuita direttamente per il mercato home video con il titolo &lt;i&gt;Toy Boy&lt;/i&gt;.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di che parla? Com'è? Be', avete visto, c'è Ashton Kutcher, che ad alcuni sta un po' sul cazpero. Se costoro vedono &lt;i&gt;Toy Boy&lt;/i&gt;, lo odieranno ancora di più. Nel film è un latin lover (colle bretelle pretende di essere sexy? Ma scherziamo?) che campa seducendo ragazze ricche, di cui occupa la casa, si fa mantenere per un certo periodo e poi passa ad un'altra ragazza e così via.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per usare un termine tecnico, questo film &lt;u style="font-weight: bold; "&gt;è&lt;/u&gt; &lt;u style="font-weight: bold; "&gt;una &lt;/u&gt;[mezza]&lt;u style="font-weight: bold; "&gt; &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-Koe-L3LDGU"&gt;cagata pazzesca&lt;/a&gt;!&lt;/u&gt; &lt;span class="Apple-style-span"&gt;[d'ora in poi e per sempre: &lt;i&gt;èucapa!!,&lt;/i&gt; acronimo largamente utilizzabile come sostantivo o verbo irregolare universale]&lt;/span&gt;. &lt;i&gt;Mezza cagata &lt;/i&gt;perché ci sono &lt;b&gt;tette&lt;/b&gt;. E le tette danno sempre un sacco di punti a qualsiasi cosa. Per amor dell'arte mi trovo "costretto" a inserire almeno un fotogramma (assai soft).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HgUIs_7Lq_A/ToCDQcPCasI/AAAAAAAAAl8/iCWNPNdBmbs/s1600/vlcsnap-2011-09-26-15h50m27s245.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 186px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-HgUIs_7Lq_A/ToCDQcPCasI/AAAAAAAAAl8/iCWNPNdBmbs/s320/vlcsnap-2011-09-26-15h50m27s245.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656665450457754306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/7/73/Outlanderposter.jpg/220px-Outlanderposter.jpg" align="left" /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Outlander_(film)"&gt;Outlander &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;(2008). Non è un film originale, sai già come va a finire e c'è solo da chiedersi quali personaggi secondari moriranno o resteranno in vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oserei definirlo abbastanza trash, non fosse per la qualità notevole degli effetti speciali.&lt;br /&gt;Parla di un tale che viene dallo spazio e cade colla sua navicella sulla terra, nel 709 d.C., in Norvegia, coi vichinghi, e porta con sé qualcosa di terribile, di tremendo, di ineffabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'outlander dovrà unirsi con i vichinghi per sconfiggere la minaccia aliena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film non brilla per originalità della storia, né per lo sviluppo della trama, né per qualche idea degna di nota. Semplicemente, è l'ennesimo film che ti fa passare quei cento e qualcosa minuti senza annoiarti troppo. Ci si può comunque gustare la fotografia che - quando si parla di produzioni simili è anche scontato dirlo - è notevole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so se è più trash l'idea di alieni tra i vichinghi, il gioco del salto sugli scudi, o della spada fatta con... be', non vi rovino la serata trash che, immagino, starete già programmando. I pop-corn fateli col miele, ché so' la fine del mondo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/8/88/Nel_paese_delle_creature_selvagge.jpg/300px-Nel_paese_delle_creature_selvagge.jpg" align="left" /&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nel_paese_delle_creature_selvagge"&gt;&lt;b&gt;Nel paese delle creature selvagge&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; (2009). Altro non è che la versione cinematografica del romanzo di Sendak, molto famoso in America, un po' come Pinocchio per noi.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'utopia, mondi alternativi, idee visionarie, fuga dalla realtà, onirismo, ecc. Queste parole fanno promettere bene. &lt;b&gt;E invece no!&lt;/b&gt; Non che sia particolarmente brutto, ma è incredibilmente lento e noioso. Magari l'idea di calcare sulla psiche del bambino che fugge dalla realtà può essere indispensabile e tutto il resto, ma &lt;i&gt;you're doing it wrong!&lt;/i&gt; Vi dico io dove lo fanno bene. Qualche film più giù. Vedrete. In generale, psiche fanciullesca, incredibile immaturità (un po' mongoloide, invero) dei mostri e altro ancora mi hanno fatto cadere le &lt;strike&gt;palle&lt;/strike&gt; braccia. E il bello è che erano mesi che cercavo di vederlo, mettevo play, 5, 10 minuti e stop, chiudevo e sceglievo altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E il bello è che &lt;i&gt;non sono ancora riuscito a finirlo!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/1/1c/Sorcerers_apprentice_poster.jpg/220px-Sorcerers_apprentice_poster.jpg" align="left" /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Sorcerer%27s_Apprentice_(2010_film)"&gt; L'apprendista stregone &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;(2010). Che dire? E' della Disney, quelli basta che prendono qualcosa, lo riempiono di amore, di moralità, di filonazismo mascherato, un po' di comicità, qualche &lt;i&gt;fantastilione di dollari&lt;/i&gt;, un spinta assurda nel marketing, ed ecco il fenomeno cinematografico, &lt;i&gt;che ti piaccia o no&lt;/i&gt;. In alcuni casi fa il botto - vedi &lt;i&gt;I pirati dei Caraibi &lt;/i&gt;-, in altri casi va "solo" benissimo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Graficamente, com'è naturale, è la fine del mondo. Nicolas Cage che fa il mago è troppo un figo, peccato che il film sia da decerebrati, scontato e ridicolo. Di solito Jay Baruchel è divertente negli altri film; ridicolo però, qui, quando fa l'onda energetica stile Dragon Ball.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Bellucci - che ritengo una bellissima donna ora e per sempre - è inutile come in ogni film che fa, tipo &lt;i&gt;I fratelli Grimm&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Matrix&lt;/i&gt;. Fa scena, è bella, ma... Basta. Tutto qui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alcune frasi sono proprio da facepalm (non ricordo bene ma una faceva: "&lt;i&gt;Non ho bisogno della magia, io uso la fisica!!&lt;/i&gt;").&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche per questo film, se uno vuole godersi un po' di effetti speciali e passare una serata spensierata, politically correct, va bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/9/9f/Precious2009poster.jpg/220px-Precious2009poster.jpg" align="left" /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Precious_(film)"&gt;&lt;b&gt;Precious&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;(2009). Film drammatico - ma io ci andrei piano con questa definizione, troppo generica e fuorviante. Parla di una ragazza obesa che vive nel Bronx, analfabeta, abusata dal padre, maltrattata dalla madre, con un figlio down a carico e con disagi psichici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Devo ammettere che il film &lt;b&gt;è bello&lt;/b&gt; in quanto non punta ad essere &lt;b&gt;strappalacrime&lt;/b&gt;, ma - è il caso di dirlo - &lt;i&gt;show &lt;/i&gt;e non &lt;i&gt;tell&lt;/i&gt;. Come si può non "mostrare" in un film? Be', chiediamoci semmai: come si rappresenta di solito, in un film, una situazione drammatica? Musica straziante, focalizzazione su scene drammatiche e di ingiustizia - le ingiustizie provocano rabbia, i drammi tristezza per empatia verso i personaggi; risultato finale: coinvolgimento totale con mezzi tutto sommato, se non meschini, quantomeno scontati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Precious&lt;/i&gt; non è un film scontato. Il disagio in cui vive la ragazza viene addirittura &lt;i&gt;sdrammatizzato&lt;/i&gt; con scene allegre che riflettono le sue proiezioni, le fantasie di gioia, fama e apprezzamento accompagnate da musiche vivaci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I film strappalacrime io li rifiuto a priori. Che senso ha vedere un film per provare dolore? Bisogna essere masochisti! Mi era stato detto che era un film triste, ma non è assolutamente vero. Avevo deciso di vederlo per un semplice fatto "professionale" - vedere come venivano affrontati i diversi temi: scarso livello di educazione nell'adolescente, disturbi alimentari, storia d'abuso in minorenni, conseguenze dell'avere un figlio down: il materiale quotidiano del comune psicologo clinico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E a proposito di psicologo: se non ricordo male la psicologa del film ha dei metodi a dir poco discutibili - leggasi: "da radiazione dall'albo".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se vi capita, vedetelo. Ne vale la pena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/9/95/Sucker_Punch_poster.jpg/220px-Sucker_Punch_poster.jpg" align="left" /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sucker Punch&lt;/b&gt; (2010). Menzionarlo è anche troppo. &lt;i&gt;&lt;b&gt;èucapa!!&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; Avevo pensato di recensirlo, appena visto, ma poi mi son detto: non lo merita affatto. Questo film non è &lt;i&gt;fanservice&lt;/i&gt;, è &lt;b&gt;peggio&lt;/b&gt;, supera i livelli di &lt;b&gt;spazzatura &lt;i&gt;fandomiana&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Cosa peggiore, nell'accozzaglia di cazzate che presenta, c'è anche un po' di steam/dieselpunk. Lo rovina. Dirigibili da guerra che cadono per qualche colpo di pistola sparato da terra. Mech con miscugli di tecnologia a interfaccia olografica ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E una marea di altre idiozie che non sto nemmeno a nominare - ma lo farò, perché mi prudono le dita: Samurai-Golem che impugnano minigun in un dojo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il "bello" è che non è trash: il trash ha una direzione, per quanto si voglia fare qualcosa di trash si segue comunque una linea, uno schema, ecc. Questo film è cacca allo stato puro, è uno spreco di tempo e di denaro. Ci sono delle ragazze bellissime che sembrano scappate dagli Studios di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brazzers"&gt;Brazzers&lt;/a&gt; e che fanno tutto ciò che tu vorresti, senza alcun senso (kung fu, armi automatiche, katane, volteggi vari...).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Definirei questo film un insulto a tutto ciò a cui si rifà, thriller, horror, arti marziali, sci-fi, fantasy. C'è persino l'orco Lurtz del &lt;i&gt;Signore degli Anelli&lt;/i&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); "&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/--RHagSz0Ag8/ToCVHj-EmnI/AAAAAAAAAmE/L8jUeU7e7b4/s320/grishnak.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656685089124555378" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 133px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;Lurtz indignato dopo aver letto la sceneggiatura di Sucker Punch&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non vedetevelo. Sprecate il vostro tempo e vi indignate oltremodo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/c/ca/Pan%27s_labyrinth_poster.jpg/220px-Pan%27s_labyrinth_poster.jpg" align="left" /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_labirinto_del_fauno"&gt;Il labirinto del fauno&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (2006). Se leggete questo blog e vi piace il fantastico, lo conoscerete sicuramente. Una storia non proprio per bambini, leggermente "forte" per il modo in cui mostra la guerra, a tratti con tinte horror che un bambino non gradirebbe. Young adults? Non lo so, però non è male. La storia è leggermente favolistica - leggermente -, nel senso che la faccenda delle prove da superare e tutto il resto... come dire, è &lt;i&gt;lame!&lt;/i&gt; Roba trita e ritrita. L'intreccio non è complicato, ci sono un paio di colpi di scena non male, ma il film si mantiene su quei toni patetici - proprio &lt;i&gt;pathos&lt;/i&gt; - che tanto piacciono agli ispanici. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;O almeno credo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bella grafica, begli effetti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Può piacere a chi gradisce il fantastico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/b/b8/Valkyrie_poster.jpg/220px-Valkyrie_poster.jpg" align="left" /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Valkyrie_(film)"&gt;Operazione Valchiria &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;(2008) . Ovvero, il film che parla della vera storia dell'attentato a Hitler.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un Tom Cruise badass che non mi aspettavo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi spiace ma non ho molto da dire, a riguardo. Non mi intendo di tecnologie dell'epoca, né di storia. La trama, be', è una storia vera, chi osa giudicare la storia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Apprendo da Wikipedia che Tom Cruise non era ben visto, dai tedeschi, a causa della sua fede &lt;i&gt;scientologyista &lt;/i&gt;o come diavolo si dice. Un culto pericoloso, dicono. LOL! E il cattolicesimo dove lo mettono? Fa più paura una sonda aliena nel c*lo o le statue che piangono sangue?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cavolate a parte, è un bel film. Vedetevelo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/6/6f/Lo_stravagante_mondo_di_Greenberg.jpg/300px-Lo_stravagante_mondo_di_Greenberg.jpg" align="left" /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lo_stravagante_mondo_di_Greenberg"&gt;Lo stravagante mondo di Greenberg &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;(2010). L'ultimo film con Ben Stiller. Io amo Ben Stiller. Questo giudizio è viziato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche nel peggior film (tipo &lt;i&gt;I Tenenbaum&lt;/i&gt;), Ben Stiller è troppo forte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Wikipedia lo riporta come "drammatico, commedia". Dicevo prima, appunto, che "drammatico" è un termine generico e fuorviante. E insieme a "commedia" è come dire che fuori nevica ma ci sono 35°C.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fa ridere, è un film posto in una cornice che definiremmo comica, ma non sguaiata né demente. Ci sono particolari importanti, come, appunto, il disagio psichico passato dal protagonista e la personalità un po' fuori dal comune (sociopatica?). Ma il film merita (ovvio, mi piace Ben Stiller), e c'è più di qualche scena davvero divertente - tra cui un insulto che mi ha fatto morire dal ridere, ma non ve lo svelo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Termina, dunque, qui la carrellata estiva cinematografica del 2011.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma anche no!&lt;/b&gt; In realtà non è terminata: i film sono troppi e non posso metterli tutti in un unico post, inoltre non tutti quelli che ho visto sono stati pescati a caso. Alcuni film li ho visti per noia, altri perché ce li avevo sull'hd, altri perché affittati da mia sorella, altri sotto consiglio, altri per ispirazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I prossimi post cinematografici apriranno nuove sezioni della Taotor-Videoteca (e non solo):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://0.gravatar.com/avatar/ca5e524f50e3e9a0a66e8cd327feb114?s=96&amp;amp;d=identicon&amp;amp;r=G" align="left" height="36" width="36" /&gt;La &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Zwei-Zone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, ovvero i film [ma anche libri, a breve] consigliati da &lt;a href="http://www.blogger.com/www.zweilawyer.com"&gt;Zweilawyer&lt;/a&gt; e visti e commentati da Taotor. O anche, i film visti da Taotor e proposti a Zweilawyer per opinioni storiche e oplologiche. Ci sono un sacco di film ambientati nell'età antica, nel medioevo, ecc., in cui figurano importanti eventi storici e armi bianche, di cui l'avvocato-archeologo-scrittore è esperto. I suoi pareri a riguardo sono utili e divertenti. E soprattutto, è materiale per nuovi post!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/themes/ilducasteam/img/arsenal4.gif" align="left" height="46" width="46" /&gt;Il &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Duca-Doom&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, titolo assai potente, degno del &lt;a href="http://www.blogger.com/www.steamfantasy.it/blog/"&gt;Duca&lt;/a&gt;. Rubrica dedicata ai film [ma anche libri, e non solo] in cui figurano argomenti di competenza ducale, quali armi da fuoco di ogni tipo, età vittoriana, storia, fisica, fatine, conigli, tecnologia steam, capitalismo, colonialismo, dittatura, erotismo e tanto altro.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo per i prossimi due post di ambito cinematografico. In un vicino futuro ci saranno altre rubriche che coinvolgeranno (suona minaccioso) altri blogger.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E per concludere metto un Taotor-Emblema, ché ci sta tanto bene in tutta questa esaltazione di personalità individualistiche!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Xv-snrDehOE/ToCq6mEJ1vI/AAAAAAAAAmM/qs3frtOHjpw/s1600/taot.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-Xv-snrDehOE/ToCq6mEJ1vI/AAAAAAAAAmM/qs3frtOHjpw/s320/taot.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656709055604446962" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 178px; height: 91px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-3385642954645632813?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/3385642954645632813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/carrellata-estiva-cinematografica-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3385642954645632813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3385642954645632813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/carrellata-estiva-cinematografica-2011.html' title='Carrellata estiva cinematografica 2011 &amp; nuove rubriche'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HgUIs_7Lq_A/ToCDQcPCasI/AAAAAAAAAl8/iCWNPNdBmbs/s72-c/vlcsnap-2011-09-26-15h50m27s245.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-5444119430082187293</id><published>2011-09-23T17:46:00.003+02:00</published><updated>2011-09-23T17:53:56.410+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='novità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fatti miei'/><title type='text'>Nasce Taotor Tumblr!</title><content type='html'>&lt;a href="http://29.media.tumblr.com/tumblr_lrzbcvrdWx1r3dggjo1_400.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 299px; height: 167px;" src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_lrzbcvrdWx1r3dggjo1_400.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Era da tempo che dovevo farlo, e alla fine l'ho fatto. &lt;a href="http://taotor.tumblr.com"&gt;Mi sono iscritto a Tumblr&lt;/a&gt;. Bisogna che il taotorismo si diffonda, bisogna allargarsi, conquistare nuove terre, esplorare la rete, incontrare nuove civiltà.&lt;div&gt;Non ho ben capito cosa me ne farò, di tumblr, ma... be', ho sprecato un intero pomeriggio a scegliere il tema, modificarlo (mezzora per capire che dovevo usare il fullscreen di Chrome per &lt;i&gt;vedere&lt;/i&gt; il tasto, situato in basso, che mi permetteva di modificare l'html), modificare una mia foto in stile antico e scrivere la biografia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;No seriamente, accetto consigli su cosa farmene.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-5444119430082187293?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/5444119430082187293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/nasce-taotor-tumblr.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/5444119430082187293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/5444119430082187293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/nasce-taotor-tumblr.html' title='Nasce Taotor Tumblr!'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-9078890769013730107</id><published>2011-09-22T17:00:00.000+02:00</published><updated>2011-09-22T21:56:52.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='steam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><title type='text'>Impressioni | Pride and Prejudice and Zombies, e Abraham Lincoln Vampire Hunter, di Seth Grahame Smith</title><content type='html'>&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/f/f0/PrideandPrejudiceandZombiesCover.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/f/f0/PrideandPrejudiceandZombiesCover.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 497px; margin: 0 10px 10px 0; width: 321px;" /&gt;&lt;/a&gt;Più che impressioni, dovrei dire "segnalazioni".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho visto questo libro a casa di un'amica, in italiano. Ero abbastanza entusiasta all'idea di un classico rifatto in stile horror. Inoltre la copertina è accattivante, lo ammetto.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'ho scaricato in lingua originale - anche perché in italiano non l'ho trovato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è poco da dire. Se siete amanti della buona scrittura, dello &lt;i&gt;Show, don't tell&lt;/i&gt;, dell'abilità narrativa che ti cattura finché non finisci il libro ecc. ecc., allora questa roba non fa per voi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E neanche per me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ho mai letto &lt;i&gt;Orgoglio e Pregiudizio&lt;/i&gt;, o forse l'ho fatto e poi dimenticato. Ho visto il film! Ma ho dimenticato anche quello, mi spiace.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel leggere l'inizio del romanzo mi son reso conto di come lo stile fosse davvero simile a quello dei pesantissimi classici dell'Ottocento. Poi mi son detto: "Ehi, aspetta un attimo! Sull'&lt;a href="http://www.bookeen.com/it/cybook/?id=1"&gt;Opus&lt;/a&gt;, appena scartato, c'erano una marea di classici e sicuramente ci sarà anche &lt;i&gt;Pride and Prejudice&lt;/i&gt;!"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho controllato e, sì - avrei fatto prima a leggere le informazioni riguardo al romanzo su Wikipedia -, questo - &lt;i&gt;e zombie&lt;/i&gt; è &lt;b&gt;uguale&lt;/b&gt; al romanzo originale. L'autore si è limitato a cancellare qualcosa e inserirne un'altra. Su Wikipedia lo chiamano mashup, e pare che questo sia il primo (e il più imitato, siore e siori!) del genere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricapitolando: &lt;i&gt;Pride and Prejudice and Zombies&lt;/i&gt; è &lt;i&gt;Pride and Prejudice&lt;/i&gt; più qualche modifica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le modifiche, da quanto leggo su Wikipedia, sono carine:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Messages between houses are sometimes lost when the couriers are captured and eaten; characters openly discuss and judge the zombie-fighting abilities of others; women weigh the pros and cons of carrying a musket (it provides safety, but is considered "unladylike").&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse mi perdo tutto ciò, ma lo stile non mi aggrada affatto, e forse, e dico forse, un giorno, se sarò dello spirito adatto, della tolleranza adatta, e non avrò nulla da fare, ebbene forse potrebbe venirmi in testa di leggerlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sicuramente andrò a vedermi la trasposizione cinematografica che sarebbe già dovuta uscire ma che hanno rimandato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ah-ah! Bugia! Non andrò a vederla. Probabilmente la vedrò in streaming. &lt;i&gt;Bazinga!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/9/9a/Abraham_Lincoln_Vampire_Hunter_Cover.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/9/9a/Abraham_Lincoln_Vampire_Hunter_Cover.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 415px; margin: 0 10px 10px 0; width: 275px;" /&gt;&lt;/a&gt;Dello stesso autore c'è questo accattivante &lt;i&gt;Abraham Lincoln, Vampire Hunter&lt;/i&gt;, dal gusto trash come il primo, ma tanto trash proprio non è.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'inizio è in prima persona, in cui il personaggio si spaccia per l'autore, e spiega il motivo per cui ha dovuto scrivere questa "vera" biografia di Lincoln.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo le prime venti pagine o giù di lì comincia la storia del presidente. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo stile è biografico, intervallato da brani estrapolati dalle lettere di Lincoln - come a testimoniare ciò che l'autore sta raccontando.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è malissimo, ma a me ha fatto comunque schifo. Troppo lento, lo stile biografico giustifica un po' l'assenza di un POV ecc. (mica tanto), ma il fatto che &lt;i&gt;non è&lt;/i&gt; una vera biografia è come dire "facciamola apposta a fare un romanzo lento e noioso su un'idea interessante".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Wikipedia lo porta come "comic novel". Di comico non ci ho visto granché - in realtà non ho mai nemmeno sorriso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualcuno potrebbe apprezzare un brutto vecchio romanzo riproposto alla stessa maniera? Qualcuno potrebbe apprezzare la storia di un Lincoln ammazza-vampiri raccontata da un nonno con l'Alzheimer? Certo, &lt;i&gt;qualcuno &lt;/i&gt;c'è sempre. Qualcuno ama anche &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=S3nIpno_xmw"&gt;darsi fuoco&lt;/a&gt; alle dita dei piedi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse avrei dovuto continuare a leggere entrambi, non so. Grazie all'Opus, ho la possibilità di leggere il meglio in circolazione, non perdere tempo e non annoiarmi &lt;i&gt;mai&lt;/i&gt;. Se qualcuno vuole "sacrificarsi" faccia pure, attendo i più svariati pareri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi lascio con un &lt;b&gt;trashissimo&lt;/b&gt; book trailer di &lt;i&gt;Abraham Lincoln, &lt;strike&gt;the Vampire Slayer&lt;/strike&gt; Vampire Hunter&lt;/i&gt;. Ecco, se invece di un romanzo fosse un film (anche trash), guadagnerebbe un sacco di punti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/X58RPS665V0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-9078890769013730107?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/9078890769013730107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-pride-and-prejudice-and.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/9078890769013730107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/9078890769013730107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-pride-and-prejudice-and.html' title='Impressioni | Pride and Prejudice and Zombies, e Abraham Lincoln Vampire Hunter, di Seth Grahame Smith'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/X58RPS665V0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-7643242949994317520</id><published>2011-09-20T12:16:00.000+02:00</published><updated>2011-09-20T12:16:13.664+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='steam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Impressioni | Abney Park, steampunk band</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.instructables.com/files/deriv/FOD/7FXY/FK3O7QH3/FOD7FXYFK3O7QH3.MEDIUM.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://www.instructables.com/files/deriv/FOD/7FXY/FK3O7QH3/FOD7FXYFK3O7QH3.MEDIUM.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In cerca di ispirazione musicale &lt;i&gt;steam&lt;/i&gt;, ho trovato questa (tra le incredibilmente tante) band come una specie di esponente del genere.&lt;br /&gt;In effetti, apprendo dal web che solo dal 2006 la band decide di diventare un gruppo di &lt;i&gt;Airship Pirates&lt;/i&gt;, virando quindi nella direzione della musica steampunk.&lt;br /&gt;Ma come diavolo è la musica steampunk? Me lo chiedevo anch'io. La cosa che vi si avvicina di più, pensavo, è semplicemente l'opera o il folk. Gli Abney Park sfruttano tastiere ad archi e distorsione poco invadente - spesso in palm mute -, il vocalist (Capitan Robert Brown) si muove su toni bassi e voce rauca. In effetti, mi rendo conto che ha l'estensione di un'ocarina tascabile peruviana. Ma nell'atmosfera complessiva ci sta bene, soprattutto perché affiancato da un'altra voce femminile (Jody Ellen) di assai migliori abilità canore.&lt;br /&gt;Non può esistere un rock steampunk in quanto tale, perché lo steampunk stesso è un po' un miscuglio di cose. Gli Abney Park sono un po' gothic, ma sfruttano sonorità folk - fisarmonica e chitarra su ritmi accentuati su secondo e quarto tempo, in stile &lt;i&gt;quasi&amp;nbsp;&lt;/i&gt;reggae - ed effetti industrial (o, più che industrial, electrorock). Non mancano anche i tempi marziali, che laddove c'è guerra stanno bene ovunque, diciamocelo.&lt;br /&gt;Sonorità a parte, i brani sono tutti più che sufficienti, a mio avviso. Non spiccano per virtuosismi, anzi, non mi pare neanche di aver sentito alcun particolare assolo nei due album che ho ascoltato, &lt;i&gt;Lost Horizons&lt;/i&gt; (2008), e&amp;nbsp;&lt;i&gt;The end of days &lt;/i&gt;(2010). Ci sono però alcuni pezzi che spiccano.&lt;br /&gt;Ho gradito molto, per esempio, &lt;i&gt;Letter Between a Little Boy &amp;amp; Himself as an Adult&lt;/i&gt;, (in &lt;i&gt;The end of days&lt;/i&gt;). Quattro semplici accordi, Cm, G#, D#, G#, con relativi abbellimenti, di grande impatto. Certo, è quasi l'equivalente di &lt;i&gt;Fly&lt;/i&gt;, di Einaudi, solo mezzo tono più basso, ma il brano è comunque bello.&lt;br /&gt;Brani come &lt;i&gt;Airship Pirates&lt;/i&gt;&amp;nbsp;suonano azzeccati - un po' di chitarra distorta, archi fugaci, ritmo deciso, stile piratesco, assolo di violino, liriche adeguate -, e "legittimano" lo stile steampunk. Peccato che brani come questo non ce ne siano molti: una buona parte delle tracce richiama atmosfere etniche, sia per le melodie che per l'uso degli strumenti.&lt;br /&gt;In alcuni brani, invece, come &lt;i&gt;Victorian Vigilante&lt;/i&gt;, l'atmosfera è più quella degli anni '30 del '900, e anche in qualche altro brano. Ma, giustamente, si può considerare l'età vittoriana con limiti piuttosto sfumati e &lt;i&gt;ampi, &lt;/i&gt;e tutto sommato non si può richiedere un eccessivo rispetto delle sonorità vittoriane e trascurare altre possibilità musicali (compreso &lt;i&gt;Post-Apocalypse Punk&lt;/i&gt;, vero e proprio pezzo punk con relativi power chords ecc.).&lt;br /&gt;Se si apprezza lo steampunk, il gotico, le atmosfere post apocalittiche e il rock privo di artifici tecnici, immagino che l'ascolto degli Abney Park potrà dilettare le&amp;nbsp;&lt;i&gt;ladies &lt;/i&gt;e i&amp;nbsp;&lt;i&gt;gentlemen&lt;/i&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-7643242949994317520?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/7643242949994317520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-abney-park-steampunk-band.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/7643242949994317520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/7643242949994317520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-abney-park-steampunk-band.html' title='Impressioni | Abney Park, steampunk band'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>2</thr:total><georss:featurename>66100 Chieti CH, Italia</georss:featurename><georss:point>42.3517929 14.1671511</georss:point><georss:box>42.2579154 14.0092226 42.4456704 14.3250796</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-4348770919785162005</id><published>2011-09-16T15:51:00.002+02:00</published><updated>2011-09-16T18:20:58.659+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Impressioni | A dramatic turn of events, dei Dream Theater</title><content type='html'>&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/f/f3/DTOE_DT.jpg" width="350" height="350" align="left" /&gt;Come sempre, l'Internet delle meraviglie permette cose un tempo impensabili, come poter ascoltare in anteprima il nuovo album dei Dream Theater, &lt;i&gt;A dramatic turn of events&lt;/i&gt;, giorni e giorni prima della sua uscita ufficiale.&lt;div&gt;Grazie a Internet ho ascoltato e riascoltato centinaia di volte - vabe', un po' meno - l'intero album.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi son detto: "Sicuramente gli svariati recensori faranno paragoni con album precedenti e avranno qualcosa da dire sul nuovo batterista."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ultima cosa che avrei voluto fare era proprio il paragone con album precedenti. Ma Thiago Campos, in &lt;a href="https://www.facebook.com/notes/thiago-campos/a-dramatic-turn-of-events-images-words-revisited-spoiler/10150771825130184"&gt;questa nota&lt;/a&gt; di Facebook, ha spiegato come, dovendo fare la cover di &lt;i&gt;On the backs of angels&lt;/i&gt;, abbia riscontrato similarità con &lt;i&gt;Pull me under&lt;/i&gt;, e, in seguito, con l'intero album &lt;i&gt;Images and words&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, il bel giovane sopracitato ha praticamente fatto l'autopsia musicale di due brani dell'album mettendoli a confronto con &lt;i&gt;Images and words&lt;/i&gt;. Trae le sue conclusioni [traduzione mia, pardon]:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ho idea del perché i DT abbiano fatto una cosa simile. Forse perché [&lt;i&gt;Images and words&lt;/i&gt;] era l'album che li ha "formati", in un periodo in cui era un "o la va o la spacca" per la loro carriera, cosicché fosse un modello d'ispirazione. Forse perché esso rappresenta un nuovo inizio per la band con Mike Mangini, così come quando allora James LaBrie entrò nella band... Forse per celebrare i 20 anni dell'album che ha definito il sound dei DT? Forse hanno solo pensato che sarebbe stata una sfida divertente scrivere nuove canzoni su uno schema prestabilito, un po' come alcuni fan hanno fatto (me incluso) quando lanciarono la gara di composizione &lt;i&gt;Stream of Consciousness&lt;/i&gt; nel 2002-2003. Comunque sia, li applaudo per aver avuto le palle di farlo e per il risultato complessivo che alla fine hanno ottenuto. So quanto sia difficile scrivere un brano basato del tutto su un arrangiamento prestabilito e farlo suonare conciso, genuino e ispirato. La tendenza generale è quella di avere un incasinato Frankenstein invece di musica (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi accodo al suo giudizio finale. &lt;i&gt;Chissenefrega&lt;/i&gt; se gli schemi di alcuni brani corrispondono a quelli già usati - da loro stessi. Non stiamo parlando di un Ligabue qualsiasi che usa 4, 5 accordi in ordine sparso sullo stesso ritmo, con testi se non uguali nella forma almeno nella sostanza. E non si parla nemmeno di AC/DC che, per quanto pionieri del rock, non eccellono in originalità, coi loro 4/4 della morte e 2 o 4 accordi tra strofa e ritornello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltretutto, gli album dei Dream Theater si richiamano l'un l'altro, e in ognuno si trova un elemento di originalità che li spinge comunque avanti - vedasi l'assurdo doppio pedale death in &lt;i&gt;Nightmare to remember&lt;/i&gt; dello scorso album, o i cori in &lt;i&gt;Bridges in the sky&lt;/i&gt; in &lt;i&gt;A Dramatic&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancora una premessa - [ah, non aveva ancora cominciato? &lt;i&gt;Dannato Taotor!&lt;/i&gt;] - : di solito nelle mie impressioni sugli album mi soffermo su ogni frammento del brano. L'ho fatto anche nell'impressione di &lt;i&gt;&lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2009/05/impressioni-black-clouds-silver-linings.html"&gt;Black clouds&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; (i mitici fan dei DT sono persone sagaci, con tanta materia grigia: i commenti a quel post sono l'apice della civiltà, e solo un fan dei DT poteva correggere il Sol diesis che mi ero ricavato in Sol diesis minore: grazie di esistere, gente! Date onore al mio blog!).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questa Impressione non mi soffermerò granché, perché il tal Thiago Campos l'ha già fatto, &lt;b&gt;ed è uno che ne sa&lt;/b&gt;, non come me, strimpellatore e scrittoruncolo da strapazzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Veniamo a noi!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sarò oggettivo, lo dico già da adesso.  I brani che preferisco sono:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Bridges in the sky&lt;/b&gt;, perché ha &lt;b&gt;carattere&lt;/b&gt;, è uno di quei pezzi che, come il tossico gode nel momento precedente all'iniezione della dose, a me dà un brivido di contentezza appena ne leggo il titolo e vi faccio doppioclick. Bizzarro, per i DT, l'inizio col mantra tibetano e i cori - da qualche parte dicono "gregoriani", ma li definirei solo "cori con eco da chiesa" e basta. Certo, l'entrata della batteria e le prime note distorte del riff rimandano &lt;i&gt;pesantemente&lt;/i&gt; a &lt;i&gt;Laid to rest &lt;/i&gt;dei Lamb of God, ed è leggermente fastidioso, ma solo per chi conosce bene la canzone, immagino, o finché non ci fai l'abitudine. Il ritmo sincrono di grancassa e riff in palm-mute è coinvolgente. La strofa non mi piace granché, ma il ritornello è già meglio. Assai meglio. Ha tonalità che mi ricordano, tutt'al più, l'album &lt;i&gt;Octavarium&lt;/i&gt;. Nel passaggio tra ritornello e strofa il doppio pedale mi fa godere, ma vabe', sono un nostalgico del power, che ci posso fare. SUBLIME il penultimo ritornello che precede gli assoli, "And at last the time has come /To unite again as one/To the power of the Earth/I'm calling / Crossing bridges in the sky/On a journey to renew my life" e da qui, il passaggio &lt;i&gt;epico&lt;/i&gt; - non ci sono altri termini - che accompagnano l'ultimo verso, "Shaman take my hand". E via con le varie scale etniche e assoli assortiti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Lost not forgotten&lt;/b&gt; ha un inizio di piano che non mi dice granché, fino all'entrata di chitarra e la magnifica pseudo cavalcata che accompagna la melodia (dico pseudo perché sebbene vi assomigli, non mi pare che sia una calvacata). Il ritmo si avvicina quasi a &lt;i&gt;The Dance of eternity&lt;/i&gt;, quello della strofa funziona bene - o almeno a me sembra -, ottima la successiva tonalità più alta e il controcanto - che, paradossalmente, a mio avviso dà molto più valore alla criticata voce di LaBrie. Il ritornello è evocativo e rimane in testa, così come il riff senza vocals. Lo "stacco allegro" è una bella boccata d'aria fresca. Grandioso anche il momento pre-assoli - classico ormai di molti brani dei Dream Theater - e la cascata di melodie che segue. All'assolo esclusivo di Petrucci si può miracolosamente sentire un Myung che per tutti i brani non prova granché ad arrancare fuori dalla fossa in cui viene sepolto in quasi tutti i brani della band. Provate a seguire entrambe le mani del bassista nel video di &lt;i&gt;On the backs of angels&lt;/i&gt;. Suona praticamente tutta la linea melodica della chitarra, scale assurde incluse, con la differenza che nessuno se ne accorge.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Outcry&lt;/b&gt; mi piace principalmente per l'armonia del ritornello, accordi e voce hanno un non so che di molto forte &lt;i&gt;emotivamente&lt;/i&gt;. A 2:59 circa si può sentire il &lt;i&gt;fade out&lt;/i&gt; e acquietamento generale che ricorda un po' Metropolis I, se uno ci fa caso. La tastiera synth è figa. Le tastiere permeano l'intero album, non solo come riempimento orchestrale generale, ma si ficcano in ogni buco possibile. Lo si poteva intuire già da &lt;i&gt;On the backs of angels&lt;/i&gt;.&lt;i&gt; &lt;/i&gt;In questo brano si può sentire un po' di più il basso del povero Myung.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ottima l'ultima strofa, la tonalità medio-bassa di LaBrie - l'unica in cui eccelle -, l'arpeggio del piano e la batteria in un semplice 4/4. Le urla finali ricordano molto &lt;i&gt;Prophets of war&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Subito dopo vengono:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Build me up, break me down&lt;/b&gt;. Ha un non so che di pop. Il riff è bello, ci mancherebbe. Ma anche qui apprezzo molto il ritornello, in cui trovo molto azzeccata la tonalità al distico "I crush and burn / I never learn". Molto bello il duetto sincrono di chitarra e tastiera (o chitarra overdubbed? Le tastiere di Rudess sono così simili alla chitarra da renderne ardua la distinzione).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Breaking all illusions&lt;/b&gt; non è tra le mie preferite. In realtà, per quanto abbia ottime sonorità, non mi cattura granché, soprattutto per colpa delle strofe. Gradisco moltissimo gli assoli (che qui sono numerosi) e le parti di tastiera, compresi quelli inseriti nello snippet. Ma avrà bisogno di numerosi ascolti, e sono sicuro che alla fine sgomiterà con le altre nella mia classifica. Le parti senza vocals valgono davvero tanto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sfuse ci sono:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;On the backs of angels&lt;/b&gt;, ascoltata troppe volte per poterla trovare ancora interessante. I passaggi epici di Petrucci sono grandiosi, in questo album ha cercato davvero una grande epicità, devo dire. Ad ogni modo, il brano in sé non è migliore di altri dello stesso album, e merita di stare più in basso nella mia classifica personale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dubbie ho:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;This is the life&lt;/b&gt;, che mi sembra un po' troppo ballad, un po' troppo lenta, noiosa. Ma non posso che esaltarmi alla chitarra pulita di Petrucci che segue la prima strofa, la tastiera di Rudess che col suo synth ci sta sempre bene. LaBrie smielato su suoni da su-gli-accendini-e-abbracciamo-la-nostra-ragazza-da-dietro-mentre-dondoliamo-osservando-la-band-suonare-sul-palco non mi va molto giù. Ad ogni modo, del brano apprezzo indicibilmente l'assolo di Petrucci. Il resto... mah.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi fa cagare:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Far from heaven&lt;/b&gt;. L'inizio ha gli stessi accordi di &lt;i&gt;Domani&lt;/i&gt;, degli artisti uniti per l'Abruzzo, C, F6, C, Am. Ma almeno &lt;i&gt;quest'&lt;/i&gt;ultima è carina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Enigmatica:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Beneath the surface&lt;/b&gt;. L'arpeggio non è male, ma complessivamente mi ricorda molto quel tipo di smielaggine "sbagliata", come ho sopra descritto. Il LaBrie che canta sommesso va molto bene. Il ritornello guadagna molti punti. Ma nel complesso non è un brano che mi va di ascoltare. Ma è &lt;b&gt;mitico, sublime&lt;/b&gt; il cambio di tonalità dopo la seconda strofa: quattro accordi G#, A, E B, suonati da archi, batteria dolce, &lt;b&gt;bellissimo&lt;/b&gt; assolo di synth di Rudess, e poi i versi assai pittoreschi: "I would scream just to be heard / as if yelling at the stars / I was bleeding just to feel // You would never say a word / Kept me reaching in the dark / Always something to conceal".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo brano mi piace esclusivamente per quest'ultima parte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho letto qualche recensione che addirittura criticava l'operato di Mangini, come &lt;a href="http://metalitalia.com/album/dream-theater-%E2%80%93-a-dramatic-turn-of-events/"&gt;qui&lt;/a&gt; (Metalitalia):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Il nuovo entrato Mike Mangini dietro le pelli ha tutti gli occhi addosso, ma sembra fare il possibile per nascondersi con un drumming affidabile eppur impersonale&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Be', è una cosa stupida. Mangini non ha contribuito alla composizione dell'album. Si potrebbe criticare l'esecuzione nei brani, ma anche questo sarebbe da stupidi. Non è chicchessia, la sua esecuzione non può che essere ottima - io di batteria non me ne intendo, ma, diamine, in studio che ci vuole a provare e riprovare finché non esce bene? - e, oltretutto, cosa può esserci di "personale"? Non ha scritto alcuna parte di alcun brano!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sempre su Metalitalia ho letto: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;"mentre con i lenti “This Is The Life” e “Far From Heaven” i Dream Theater vanno sul sicuro, dimostrando di essere ancora in grado di emozionare con melodie ad effetto ed il cantato leggero di un LaBrie ormai sempre più votato alle tonalità medio-basse"&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vada per This is the life, ma Far from heaven. Mah!&lt;br /&gt;Ho letto qualche altro parere altrove, ma diciamo che alla fine si tratta di gusti, condivisibili o meno. Per questo motivo ho preferito dire la mia, ma in maniera soggettiva, senza alcun pretesto di oggettività. E con un tale ritardo - l'album è sul web da più di dieci giorni, forse due settimane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dite la vostra, se vi va!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-4348770919785162005?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/4348770919785162005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-dramatic-turn-of-events-dei.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4348770919785162005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4348770919785162005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-dramatic-turn-of-events-dei.html' title='Impressioni | A dramatic turn of events, dei Dream Theater'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-1063119281840572768</id><published>2011-09-12T17:08:00.004+02:00</published><updated>2011-09-12T19:25:59.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Impressioni | Il colore della magia, di Terry Pratchett</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.wikia.com/discworld/images/7/76/TCoM_cover.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://images.wikia.com/discworld/images/7/76/TCoM_cover.jpg" width="188" /&gt;&lt;/a&gt;Terry Pratchett rientra ormai da tempo nei must della narrativa fantasy.&lt;br /&gt;Mi son deciso di leggerlo ora dopo tanto tempo perché, per fortuna, i gusti cambiano, si "aggiornano", e Terry Pratchett non mi piaceva, tanti anni fa, perché &lt;i&gt;esageratamente &lt;/i&gt;fantasy.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il colore della magia&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;The colour of magic) &lt;/i&gt;è il primo libro della saga del Mondo Disco (&lt;i&gt;Discworld&lt;/i&gt;).&lt;b&gt;¹&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I libri di Discworld presentano diverse storie. Sebbene sia una saga di diversi libri, ognuno di questi è ambientato nello stesso mondo, che si evolve col tempo, ma i personaggi possono essere diversi (a seconda del "ciclo", Ciclo di Rincewind, delle Streghe, ecc.) e la lettura è ugualmente godibile - a differenza delle classiche, epiche, infinite saghe fantasy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo romanzo&lt;i&gt; funziona.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Non è perfetto, non si avvicina neanche lontanamente alla perfezione tecnica, c'è molto raccontato e il mostrato non è sempre mostrato benissimo - se non in alcune parti -, gli infodump sono numerosissimi, a partire dalla prima frase del romanzo.&lt;br /&gt;I personaggi &lt;i&gt;non &lt;/i&gt;sono credibili, alcuni personaggi poi sono del tutto &lt;i&gt;assurdi&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;in&lt;/i&gt;credibili. Il filo narrativo non è lineare, è interrotto in più parti, e sebbene la cornice narrativa sia chiara all'inizio (in &lt;i&gt;medias res&lt;/i&gt;, flashback, ritorno al "presente" e continuazione), poi viene rotta, a un tratto addirittura passano mesi in cui si verificano eventi non narrati ma vagamente raccontati per sbaglio.&lt;br /&gt;I POV sono piuttosto "liberi", dove per liberi intendo ballerini e talvolta dotati di volontà propria. Quello principale appartiene a Rincewind, ma lo sguardo si amplia a volte in maniera vertiginosa includendo l’extraumano come parte integrante della narrazione, (ma non vi sarebbe sottesa alcuna una motivazione etica e politica, presumo).&lt;b&gt;²&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Queste sono premesse &lt;b&gt;disastrose&lt;/b&gt;, per un qualsiasi romanzo - se poi è fantasy, c'è solo da piangere.&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il romanzo &lt;i&gt;funziona&lt;/i&gt;, o almeno così ritengo, perché la saga di Discworld è una saga di fantasy comico.&lt;br /&gt;Il romanzo presenta diverse parodie proprie del fantasy classico - e dato che l'opera è datata 1983, mi chiedo &lt;i&gt;come, &lt;b&gt;come&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;abbia fatto Pratchett ad avere già le "palle piene" del genere (a sufficienza per una parodia, intendo), visto che il fantasy più denso e stereotipato è proprio di quel tempo o meglio ancora, del periodo successivo, '80-'90, anni che hanno visto la nascita di D&amp;amp;D (1974 con la fallimentare TSR, 1997 con la Wizards of the coast), che ha fornito il materiale per le opere "ispirate" negli anni successivi, anni in cui è comparso il ciclo di Shannara (1977), di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dragonlance"&gt;Dragonlance &lt;/a&gt;(1984), di Magic: the Gathering (1993), e giochi tamarri derivati, come il mitico &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HeroQuest"&gt;HeroQuest&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Le parodie sono diverse, e chi è un veterano o un semplice appassionato del genere non avrà difficoltà a riconoscere le "imitazioni" di Conan il barbaro e Red Sonja, per esempio, o addirittura di Star Trek, o più in generale, degli archetipi del genere.&lt;br /&gt;Ma veniamo allo stile.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Infodump&lt;/b&gt;: se non ci fossero, il romanzo non sarebbe godibile. [Urla di spavento dal pubblico inorridito] &lt;div&gt;Terry Pratchett infatti interrompe spesso la narrazione per dare informazioni riguardanti il mondo, informazioni &lt;i&gt;divertenti&lt;/i&gt;, che se mostrate, forse, non avrebbero lo stesso effetto - autore e narratore sono la stessa persona, il narratore in pratica è un personaggio, e le cose che racconta suonano &lt;i&gt;coerenti&lt;/i&gt; con il resto del romanzo.&lt;br /&gt;Ecco un esempio, un brano che io ho trovato molto divertente [i fan &lt;i&gt;odiano &lt;/i&gt;la pessima traduzione italiana dell'opera, ma per questo brano andrà bene]:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Dopo la prima Età della Magia, nel mondo-disco l'eliminazione degli zi­baldoni divenne un serio problema. Un incantesimo è un incantesimo an­che se imprigionato temporaneamente in pergamena e inchiostro. Esso ha efficacia. Ciò non rappresenta un problema finché il proprietario del libro resta in vita, ma alla sua morte esso diventa una fonte di potere incontrolla­to non facile da disinnescare. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;In breve, i libri d'incantesimi lasciano uscire la magia. Si sono tentate varie soluzioni. I paesi vicini all'Orlo hanno semplicemente zavorrato i li­bri dei maghi morti con pentalfa di piombo e lihanno scaraventati giù dal Bordo. Vicino al Centro, le alternative possibili erano meno soddisfacenti. Una era quella d'infilare i libri in recipienti di ottirono sottoposto a polariz­zazione negativa e affondarli nelle profondità incommensurabili del mare (la loro sepoltura nelle caverne terrestri era stata proibita dopo che alcune province si erano lamentate di alberi che camminavano e di gatti a cinque teste), ma non molto tempo dopo la magia ne trasudava e alla fine i pesca­tori si lamentavano di banchi di pesci invisibili o di molluschi immateriali.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;Una soluzione temporanea fu la costruzione, in vari centri di tradizione magica, di grandi ambienti fatti di ottirone denaturato,inaccessibile alla maggior parte delle forme di magia. Lì era possibile immagazzinare i volumoni più critici finché la loro potenza si fosse attenuata.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Il riferimento alle scorie radioattive è evidente (Pratchett lavorava presso l'ufficio stampa per la Central Electricity Generating Board, quindi doveva avere un bel po' di esperienza sull'argomento.) Inoltre è divertente l'elemento fantastico (i libri d'incantesimi) calato a pennello dal punto di vista funzionale nell'ambientazione, a sua volta fantastica  - il Mondo Disco, il riferimento all'Orlo e alla  possibilità di potersi sbarazzare di una cosa semplicemente gettandovela oltre; e sebbene oltre l'Orlo c'è solo lo spazio, non sarebbe neanche giusto pensare che i libri più che cadere giù con un peso appresso dovrebbero fluttuare, perché anche la fisica è fantastica, e il narratore stesso si prende gioco della cosa:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Il mondo del disco offre visioni molto più impressionanti di quelle esi­stenti negli universi costruiti da Creatori dotati di minore immaginazione ma di maggiori attitudini meccaniche.&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;I personaggi&lt;/b&gt; sono buffi e assurdi, assurdi come la Morte e buffi come Hrun il barbaro - e lo humor british dell'autore fa molto.&lt;br /&gt;Esempio:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Nelle terre del Mare Circolare Hrun era uno degli eroi durati più a lungo: un combattente di dragoni, uno spogliatore di templi, una spada mercena­ria, il centro di ogni rissa da strada. Poteva perfino, al contrario di molti eroi conosciuti da Scuotivento, pronunciare parole di più di due sillabe, se uno gliene dava il tempo e un suggerimento o due.&lt;/blockquote&gt;In pratica, è &lt;i&gt;tutto&lt;/i&gt; (o quasi) giustificato per il fine della comicità.&lt;div&gt;Paradossalmente, è più credibile qualcosa che non vuol essere serio o veramente credibile. In qualche punto il romanzo rallenta, e c'è poco di divertente e poco di interessante (il punto forte di Discworld sono proprio le idee originali), ma è cosa da niente. Considerando che leggo principalmente nei ritagli di tempo (sul water, nei viaggi e viaggetti, nelle mezzore appositamente ritagliate, nelle attese varie), è facile per me ritenere noiosa una lettura, perché perdo il filo dell'emozione, per così dire, creata nelle pagine precedenti, e questo è stato rarissimo con Discworld,  il che rende Pratchett un ottimo intrattenitore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;La storia&lt;/b&gt; in sé è relativa. La forza del romanzo sta nelle idee, a mio avviso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Terry Pratchett è un buon esempio del fatto che l'uso dello &lt;i&gt;Show, don't tell&lt;/i&gt; non è un dogma assoluto da seguire ciecamente, ma semplice buonsenso. Pratchett non mostra tutto il tempo, anzi, il suo forte sta proprio nel raccontare, nella personalità del narratore. In realtà &lt;i&gt;mostra&lt;/i&gt; laddove  è giusto che si mostri, e per il resto &lt;i&gt;racconta&lt;/i&gt; perché la storia lo richiede. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si può far altro che raccontare, in scene come questa:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Guardò l'ometto.&lt;br /&gt;— Voi... — cominciò e si sforzò di ricordarsi il peg­giore impropero in lingua trob; ma il piccolo popolo felice dei Trob non sapeva imprecare a dovere.&lt;br /&gt;— Voi — ripeté.&lt;br /&gt;Un'altra figura frettolosa lo urtò, mancandolo di un pe­lo con la lama che portava in spalla. Scuotivento si lasciò andare a uno scoppio di collera.&lt;br /&gt;— Voi piccolo (uno che, con un anello di rame al naso, si bagna i piedi in cinta al monte Raruaruaha durante un violento temporale e grida che la Dea dei Lampi, Alohura, ha i lineamenti di una radice guasta di uloruaha).&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vale la pena leggere Terry Pratchett.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A quanto pare è affetto da una rara forma di Alzheimer precoce e, stando a quanto dice Wikipedia, "Pratchett stated that he wishes to commit 'assisted suicide' (although he dislikes that term) before his disease progresses to a critical point."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-----&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;Note&lt;/u&gt;:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;¹&lt;/b&gt; Sarebbe stato più saggio da parte mia, per completezza, fornire le impressioni anche di &lt;i&gt;The light fantastic&lt;/i&gt;, il secondo libro, che è il diretto proseguimento del primo, se non fosse che ogni libro può essere letto singolarmente (tranne il secondo). &lt;b&gt;Ma&lt;/b&gt; per me non ha senso dividere un libro in due se il secondo è la diretta continuazione del primo, e dato che un tal dei tali potrebbe trovare questo libro da qualche parte - per esempio, a una bancarella di libri usati - e leggerselo, che senso ha troncare il finale, senza una mezza autoconclusione, né un cliffhanger che lascia e non lascia spazio alla continuazione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;²&lt;/b&gt; Non è chiaro quali fossero le intenzioni di Pratchett; pare che attualmente siano  in corso studi accademici oltreoceano per poter chiarire la cosa.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-1063119281840572768?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/1063119281840572768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-il-colore-della-magia-di.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1063119281840572768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1063119281840572768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/impressioni-il-colore-della-magia-di.html' title='Impressioni | Il colore della magia, di Terry Pratchett'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-8291298776796247457</id><published>2011-09-09T16:58:00.000+02:00</published><updated>2011-09-09T16:59:36.185+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ucronia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='post-parodia'/><title type='text'>Favola NIE - Sergente Baffino e la frittura gnomica</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; font-weight: medium; margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;a href="http://nerdapproved.com/wp-content/uploads/2008/12/garden_gnome_riding_bunny.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://nerdapproved.com/wp-content/uploads/2008/12/garden_gnome_riding_bunny.jpg" width="171" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;L'han letto: altri forti alla &lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/09/07/favola-il-desiderio-di-batuffolo/"&gt;ducale chiamata&lt;/a&gt; / rispondean da fraterne contrade /affilando nell'ombra le penne / che or levate scintillano al sol.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; font-weight: medium; margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; font-weight: medium; margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Ecco la storia si spera all'altezza del New Italian Epic&amp;nbsp;&lt;strike&gt;(Fail).&lt;/strike&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; font-weight: medium; margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;strike&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strike&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Sergente Baffino e la frittura gnomica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Era novembre, e i conigli diColle Granturco avevano riposto le armi giacché gli gnomidella valle, dopo la sconfitta nel Bosco di Centopigne, erano staticostretti a gettare lo scudo, recando seco il Comandante Grunkoil Gigante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si festeggiava, a ColleGranturco, con lattuga fresca, erbetta, sedano e carotine darosicchiare.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con le terre prive della gnomica minaccia,Baffino e i suoi amici decisero di lasciare i festeggiamenti perinoltrarsi nella boscaglia e tirare alle fatine con le rivoltelle indotazione. Così acchiapparono un po' di fuochi fatui dalcimitero fuori città, li infilarono nelle lanterne evagarono per il bosco.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Facciamo a chi prende piùfatine alla fine dell'alba!» propose Baffino.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Sì sergente!»risposero in coro gli altri.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saltellarono ognuno in unadirezione diversa, come piccole lucciole nell'oscurità.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sulle loro teste, un allocco - con la pancia piena e spaventato dalle rivoltelle - disse: «Attenti! Ci sono dei briganti gnomici nei dintorni!»&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma alle orecchie dei conigliettigiunse solo un richiamo vago, perché non parlavanol'allocchese.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Pazienza” pensòl'allocco, mentre girava la testa in tutte le direzioni per seguirecon lo sguardo i leporidi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;La serata non si stava rivelandodelle migliori. Al calar del sole, mentre sorvolava la valle degli gnomi in cerca di topi temerari, una gazza era comparsa dietro di lui, gli occhi malvagi scintillanti, e l'aveva costretto a scendere in unapicchiata estrema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si era rifugiato nell'insenaturadel fusto di un grosso tiglio secco. La gazza v'infilava il becco malui era fuori portata. Se l'era fatta sotto. Fortuna che nell'alberoc'era qualche ragnetto da sgranocchiare, finché la gazza nonse ne fu andata.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Baffino mirò e sparò.Sentì un tonfo sommesso. Andò a raccogliere la fatinapriva di testa che spruzzava sangue dal collo. Aprì il saccodi tela e la buttò insieme alle altre dieci. Fece tremolare ilmusetto all'odore di fragola, muschio e cannella che venivadall'interno del sacco.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Undici!» gridò.Ma guardandosi in giro vide che solo tre lanterne dondolavanonell'oscurità. Poi due. Poi una.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine rimase da solo.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sei gnomi comparvero alla lucedella sua lanterna, circondandolo.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Sono fritto!” pensòBaffino con un fremito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Calarono su di lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;Da dilettante WuMing spaccaculi, alfiere dell'innovazione, messaggero della rivoluzione prosastica, arsore di regole, ho cercato di seguire il memorandum, o anche no, a partire dall'assolutamente inviolabile &lt;i&gt;condicio sine qua non&lt;/i&gt;&amp;nbsp;il romoanzo NIE non potrebbe (o potrebbe?) esistere, ergo del&amp;nbsp;rifiuto del tono distaccato e "gelidamente ironico" predominante nel romanzo postmoderno, e &lt;i&gt;lupus in fabula&lt;/i&gt;, il connubio dell'ironia e del dramma corale si proietta su una dimensione zoologica attraverso lo sguardo obliquo dell'allocco, effige, simbolo, emblema, araldo dell'ineluttabilità umana distorta dal fato meschino che, &lt;i&gt;ceteris paribus&lt;/i&gt;, dirama la complessità narrativa unita a un'attitudine “pop” che spesso porta al successo di pubblico, o anche no, ma forse sì; indi, onde restringere la potenzialità degli eventi, il racconto svolge la narrazione di storie alternative e probabili ipotetiche “ucronie potenziali” poiché,&amp;nbsp;&lt;i&gt;etiam capillus unus habet umbram suam&lt;/i&gt;, è la possibilità dell'allocco di essere cacciato dalla gazza a scatenare la possibilità del ritorno di quest'ultima al nido, o di non tornare affatto, e via dicendo,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;ἀπ' αἰῶνος.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;u&gt;WuMing ispiratori:&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/09/07/favola-il-desiderio-di-batuffolo/"&gt;WuMing4.0, Il Duca&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/09/08/amore-di-gomitolo-per-i-libri/"&gt;Gamberetta&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a href="http://neyven.wordpress.com/2011/09/08/1449/"&gt;Neyven&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-8291298776796247457?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/8291298776796247457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/favola-nie-sergente-baffino-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8291298776796247457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8291298776796247457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/09/favola-nie-sergente-baffino-e-la.html' title='Favola NIE - Sergente Baffino e la frittura gnomica'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>74024 Manduria TA, Italia</georss:featurename><georss:point>40.4028148 17.6343888</georss:point><georss:box>40.3060823 17.4764603 40.4995473 17.7923173</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-4888390323130355247</id><published>2011-08-31T19:15:00.008+02:00</published><updated>2011-09-01T15:47:56.323+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sci-fi'/><title type='text'>Impressioni | La guerra contro gli Chtorr, di David Gerrold</title><content type='html'>&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/lev_chtorr.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 305px;" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/lev_chtorr.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Vista la fama e le voci e il saggio sulla scrittura di Gerrold, non potevo non leggere &lt;i&gt;La guerra contro gli Chtorr&lt;/i&gt;.&lt;div&gt;Mi aspettavo grandi cose, proprio perché sapevo che si parlava di uno scrittore cazzutissimo, un &lt;i&gt;mostratore&lt;/i&gt;, un profeta del futuro ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma a essere sinceri non mi ha soddisfatto così tanto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il romanzo (d'ora in poi: &lt;i&gt;la Guerra&lt;/i&gt;) è il primo di un ciclo di 7 libri, di cui pubblicati 4 fino al '91, il 5° doveva uscire nel luglio di quest'anno (e credo sia uscito).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Breve sinossi taotoriana dell'opera:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è un biologo mezzo laureato che viene chiamato dalle forze armate per aiutare il paese a studiare e arrostire gli alieni che hanno decimato quasi tutta la popolazione mondiale con epidemie batteriologiche. Oltre ai virus e a qualche insetto, gli alieni pericolosi sono 'sti Chtorr, dei vermoni giganti assurdi che mangiano le persone e nessuno li conosce perché giustamente chi li vede poi muore. E quindi c'è il mistero. Che sono? Che vogliono? Perché si magnano le persone? Come accopparli?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ambientazione è bella. Non bella perché apocalittica, stile fucile, mascherina e deserto radioattivo, ma perché è tutta una derivazione realistica dall'ipotesi: &lt;i&gt;What if&lt;/i&gt; una serie di batteri alieni infettasse la popolazione mondiale? &lt;i&gt;What if&lt;/i&gt; poi arrivassero dei vermoni giganti?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il romanzo è narrato in prima persona, per cui eventuali infodump su armi e ambientazione sono giustificati - ovviamente perché narratore e protagonista coincidono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il punto debole del romanzo è proprio questo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con la scusa della prima persona, Gerrold si protegge col protagonista come scudo, e da dietro racconta la storia di ciò che è successo al mondo in maniera forzata, &lt;i&gt;fuori dagli eventi naturali&lt;/i&gt;. La cosa si può fare, perché una persona (narrante) può pensare ciò che vuole ecc., ma ne risente la storia - che rallenta - e la credibilità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In realtà il romanzo è godibile. Ciò che non mi è piaciuto è l'andamento della storia (e piccoli dettagli stilistici).&lt;/div&gt;Dice Gamberetta riguardo alla &lt;i&gt;Guerra, &lt;/i&gt;in &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo:&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(85, 85, 85); font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Tahoma, Arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 244, 244); "&gt;&lt;p style="margin-top: 1.2em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.2em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style="margin-top: 1.2em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.2em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Nota importante: la storia &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; è finita. Nel progetto originario erano previsti altri tre romanzi, che Gerrold in sedici anni non ha ancora scritto – né è scontato che lo faccia in futuro. [&lt;i&gt;l'articolo risale al 2009;&lt;/i&gt; &lt;i&gt;secondo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Gerrold#Ciclo_La_guerra_contro_gli_Chtorr"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;, i libri sono stati terminati, n.d.Taotor.&lt;/i&gt;]&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 1.2em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.2em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;La Terra viene invasa dagli alieni, gli Chtorr. Anzi, viene aggredita da un intero ecosistema alieno. Gli Chtorr sono una moltitudine di specie diverse: animali, piante, microbi. Pian piano le creature extraterrestri rimpiazzano gli equivalenti autoctoni, esseri umani compresi.&lt;br /&gt;Il lavoro di Gerrold con gli Chtorr è molto più accurato e scientificamente approfondito rispetto a quello di Westerfeld con i Darwinisti. Gli Chtorr sono parecchie spanne più verosimili delle bestie ingegnerizzate in &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Leviathan&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. E sono molto più bizzarri e letali.&lt;br /&gt;Nei vari romanzi del ciclo le scene d’azione sono ottime – sebbene anche qui manchino delle vere e proprie battaglie – e la sensazione di apocalisse imminente è ben resa. I romanzi funzionano meno quando Gerrold imita le lezioni di filosofia di Heinlein senza averne il carisma e la bravura. Rimane poi il grosso problema che dopo quattro libri è tutto in sospeso e non si sa se vinceranno i Terrestri o gli Chtorr. E forse non si saprà mai.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style="margin-top: 1.2em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.2em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La questione filosofica. Ci sono scene lunghissime di flashback - carine, ma in certi tratti ridicole, a mio avviso - in cui Jim, il protagonista, ricorda le lezioni (&lt;i&gt;infodumposissime&lt;/i&gt;) del prof. Whitlaw.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo rallenta e non poco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi ci sono i flashback di quando è andato a nascondersi con la famiglia dalle epidemie. E questo è buono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma per il resto, il romanzo è tutto conferenze e ciarle tra miliziani e professoroni. E l'impressione che si ha, durante i lunghi dialoghi di scienziati che illustrano la situazione mondiale, è: ok, ma quando si va avanti co' sta storia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel disegnare uno schema per l'andamento del romanzo, si avrebbero &lt;b&gt;due picchi&lt;/b&gt;. All'inizio, il Chtorr arrosto, e alla fine (non vi dico lo spoiler, ma non è granché). In mezzo, una vallata di p&lt;i&gt;i&lt;/i&gt;attume.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le idee di Gerrold però sono fighe, soprattutto la biologia degli Chtorr e anche il modo in cui gestisce lo sviluppo post-epidemico del mondo è notevole. Mi dispiace, però, che la storia - almeno, in questo primo libro - si soffermi sull'aspetto dell'ambientazione, e poco sulla &lt;i&gt;sostanza&lt;/i&gt;. Perché &lt;i&gt;in sostanza&lt;/i&gt; si presume che ci siano conflitti e obiettivi da raggiungere, è il motore della fiction, letteratura, teatro, cinema. Non ho trovato un gran "movimento", però, nel romanzo - che in potenza lascia spazio a possibili storie intriganti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Senza lode né infamia, insomma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'aspetto stilistico che non mi è piaciuto, della &lt;i&gt;Guerra&lt;/i&gt;, è che in qualche punto Gerrold trascura i particolari - una cucina o una sala mensa sono solo parole, non vengono dipinte nemmeno un po', a volte è lo stesso per alcuni personaggi, sagome indefinite. Nulla di tremendo, considerando che per il resto lo stile è asciutto e coerente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'aspetto psicologico del protagonista è buono, ma Gerrold ci si sofferma troppo e cade nel luogo comune del trauma Padre-che-non-presta-attenzione-ai-figli, e così facendo arriva a far dire cose scontate e imbarazzanti al povero (traumatizzato) Jim in lacrime.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nota di demerito tutta taotoriana: a un tratto a fare psicoterapia a Jim è... uno psichiatra. Lì ho desiderato la morte di Gerrold e di tutta la setta mafiosa degli psichiatri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La valutazione di Gamberetta è:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(85, 85, 85); font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Tahoma, Arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;blockquote&gt;Se devo essere onesta, &lt;em&gt;La Guerra contro gli Chtorr&lt;/em&gt;, della quale ho letto solo il primo romanzo, non mi è piaciuta. Anche se più per i temi e la filosofia di fondo che non per via dello stile di scrittura. In compenso questo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Worlds of Wonder&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; [saggio di Gerrold sulla scrittura, n.d.Taotor] mi ha molto divertita.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lei non ha apprezzato i temi, io tutto sommato sì, ma come il più bravo oratore può farla in barba a tutti grazie a una tecnica impeccabile, ritengo Gerrold non sia in grado, e che il suo stile non sia perfetto o, ad ogni modo, riesca a raggiungere lo scopo - avvincere il lettore. La vallata tra i due picchi - iniziale e finale - mi ha annoiato, e quella vallata è durata per tipo il 70% del romanzo. Non l'ho trovata una cosa gradevole, mi è sinceramente dispiaciuto.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricapitolando, il romanzo è godibile, soprattutto per lo sfondo politico, economico, sociale ecc., e anche stilisticamente merita. Ma tra un Gerrold stilisticamente bravo che però gestisce a modo suo gli eventi, e un Asimov zoppicante pieno di fantasia, preferisco il secondo (che zoppica solo nei romanzi, non nei racconti brevi), che nonostante tutto illustra bene le sue idee senza ricorrere necessariamente a numerosi monologhi infodumposi, e risulta creativo e più avvincente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Nota.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ringrazio Gamberetta. Ho "rubato" l'immagine di copertina della &lt;i&gt;Guerra &lt;/i&gt;dal suo post.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;_________&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Link utili:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/"&gt;Recensione di Leviathan, di Gamberetta, in cui parla di Gerrold&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/12/04/recensioni-saggio-worlds-of-wonder-how-to-write-science-fiction-fantasy/"&gt;Recensione di &lt;i&gt;Worlds of Wonder&lt;/i&gt;, di Gerrold&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-4888390323130355247?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/4888390323130355247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/08/impressioni-la-guerra-contro-gli-chtorr.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4888390323130355247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4888390323130355247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/08/impressioni-la-guerra-contro-gli-chtorr.html' title='Impressioni | La guerra contro gli Chtorr, di David Gerrold'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-2370972342235451576</id><published>2011-08-27T16:27:00.001+02:00</published><updated>2011-08-27T16:30:27.946+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Impressioni | The cold embrace of fear, dei Rhapsody of fire</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1folJx0PgTY/TLkR4tQkG4I/AAAAAAAABoo/JDFVSl9cIgM/s1600/The_Cold_Embrace_Of_Fear.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 309px; height: 309px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1folJx0PgTY/TLkR4tQkG4I/AAAAAAAABoo/JDFVSl9cIgM/s1600/The_Cold_Embrace_Of_Fear.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dei recentissimi album dei Rhapsody of Fire, questo è quello che mi è piaciuto di più, principalmente per il punto di vista dell'atmosfera Fantasy - oltre che per l'aspetto musicale.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;The cold embrace of fear&lt;/i&gt; è un concept, narra una storia e l'ambientazione è originale, creata dal Turillone anche per gli altri album.&lt;br /&gt;La prima e la seconda traccia, o meglio, il primo e il secondo atto, &lt;i&gt;The pass of Nair-Kaan&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Dark mystic vision&lt;/i&gt;, sono introduzioni evocative, orchestrate e affiancate dalle voci che recitano la, per così dire, sceneggiatura - l'apice di quello che i Rhapsody (of Fire) hanno definito Film score metal, discostandosi dalla loro vecchia definizione di Hollywood metal, ma dimostrando bene cosa intendono. Tra le voci dei personaggi compare - come già negli album precedenti - quella di Christopher Lee, alias il Saruman del &lt;i&gt;Signore degli anelli&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Il terzo atto, &lt;i&gt;The ancient fires of Har-Kuun&lt;/i&gt;, è una "piccola" suite di 14 minuti, nonché una grossa fetta dell'album, che introduce il tema principale - orchestrato e con un po' di batteria e chitarra distorta - e prosegue col resto del brano: un bel riff in overdrive su un ritmo accattivante, strofa un po' in italiano e un po' in inglese con arpeggio acustico in sottofondo, pre-chorus aggressivo con pennate veloci in palm-mute, un bello stacco di chitarra solista accompagnato dalla ritmica che esegue una scala distorta dal sapore operistico, e così via con tastiere che fungono da archi, da clavicembalo. C'è spazio anche per un "occhio di bue" sul basso che si esibisce in un riff di stacco per il ritornello (accompagnato poi da chitarra ecc.), cui segue il tema principale (rigorosamente con cori solenni: questa è la mitica tamarraggine fantasy dei Rhapsody, alziamo le spade magiche al cielo, pisciamo sui cadaveri dei demoni, in alto i boccali, lunga vita al re!).&lt;br /&gt;Ottima la conclusione, melodie da rondò veneziano seguite da assoli di tastiera e chitarra in botta e risposta.&lt;br /&gt;Il quarto atto, &lt;i&gt;The Betrayal&lt;/i&gt;, è un altro intermezzo recitato, con un sottofondo musicale ridotto al minimo.&lt;br /&gt;Il quinto atto, &lt;i&gt;Neve rosso sangue&lt;/i&gt;, è una ballata "drammatica", spiccano flauto e chitarra acustica oltre alla voce che canta rigorosamente in italiano - liriche ricche di metafore e termini aulici o poetici, come anche nelle altre tracce, al punto che sembrano tante belle immagini prive di un nesso. Il ritornello è molto bello, ma la canzone è piuttosto ripetitiva. Bella, ma ripetitiva.&lt;br /&gt;L'atto sesto, &lt;i&gt;Erian's lost secrets&lt;/i&gt;, si apre con cori epici - adorabile l'urlo che chiude l'introduzione - e via con gli accordi distorti a ritmo di marcia nella strofa. Il ritornello ricorda molto i primi album. La parte finale della traccia riprende il tema principale dell'album - ovvero quello dei Fuochi di Har-Kuun.	&lt;br /&gt;Il settimo atto, &lt;i&gt;The angel's dark revelation&lt;/i&gt;, è la conclusione narrata da Christopher Lee, in sottofondo orchestra, cori, qualche campana, e si riprende il tema principale (si ha l'impressione di ascoltare un trailer, finché la narrazione non finisce), e così si conclude l'album.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Rhapsody of Fire hanno fatto grandi cose in passato. Sono i tamarri del power/epic/progressive, esaltano i tratti Fantasy ed epici del genere, e producono un vero e proprio Sword &amp;amp; Sorcery in musica.&lt;br /&gt;Non sorprende che a non tutti i metalheads piacciano, forse proprio per questa loro polarizzazione verso il fantasy e il medioevo idealizzato (finto, insomma), nella musica così come nei testi.&lt;br /&gt;C'è da dire che la band vanta una voce portentosa, che al contrario di altri gruppi, nelle parti in italiano non suona affatto imbarazzante. &lt;i&gt;Anzi&lt;/i&gt;. Analogamente per quanto riguarda il talento degli altri membri. Le strumentali sono variegate, le melodie che cambiano insieme al ritmo all'interno dello stesso brano non annoiano (tranne che per &lt;i&gt;Neve rosso sangue&lt;/i&gt;, che tutto sommato però è bella e la ripetitività si sopporta).&lt;br /&gt;Tra gli ultimi album che hanno prodotto in questi cinque o sei anni, ritengo che questo sia il più bello. Non arriva a Dawn of Victory, magari, o ad altri piccoli capolavori, ma se vi capita, soprattutto per gli amanti del fantasy tamarro (non nella narrativa, ma in giochi e musica), tutto spade, draghi e magie, vi consiglio di ascoltarlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-2370972342235451576?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/2370972342235451576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/08/impressioni-cold-embrace-of-fear-dei.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2370972342235451576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2370972342235451576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/08/impressioni-cold-embrace-of-fear-dei.html' title='Impressioni | The cold embrace of fear, dei Rhapsody of fire'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1folJx0PgTY/TLkR4tQkG4I/AAAAAAAABoo/JDFVSl9cIgM/s72-c/The_Cold_Embrace_Of_Fear.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-2169570015132750272</id><published>2011-08-17T18:41:00.012+02:00</published><updated>2011-08-17T19:14:27.818+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Impressioni | I Giardini della Luna, di Steven Erikson</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/imgbank/LIBRI/malazan01.nb.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 302px;" src="http://www.fantasymagazine.it/imgbank/LIBRI/malazan01.nb.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ho cominciato a leggere I giardini della Luna (d'ora in poi: I giardini) qualcosa come cinque anni fa o poco meno - nonostante la copertina orribile, frutto della peggiore bimbaminkia che si pimpa le foto e le mette su Facebook.&lt;br /&gt;L'ho ricominciato due volte, e per due volte ho dovuto interrompere. Interruppi la lettura, la prima volta, perché mi stava piacendo a tal punto che non volevo finirlo senza avere pronto il seguito. La seconda, per colpa dell'inizio dell'università.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Con l'estate, tempo libero, senza esami, mi ci son messo.&lt;br /&gt;Ebbene, il mio giudizio finale si può riassumere con: 'Nsomma.&lt;br /&gt;In giro si diceva che Erikson ti spiazza, che parte in medias res, che capisci tutto solo un bel po' dopo la metà del romanzo.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Be', è vero e non è vero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L'inizio in medias res di solito è cosa buona e giusta, ma come tutte le cose, se una cosa va fatta, va fatta bene. E &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; è fatta bene, nei Giardini. In realtà, nei Giardini, &lt;b&gt;molte cose&lt;/b&gt; non sono fatte bene: è un romanzo buono che zoppica e cade su uno stile approssimativo, che non raggiunge la sufficienza necessaria a permettere al lettore di godere degli elementi della storia.&lt;br /&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Steven Erikson non &lt;i&gt;show&lt;/i&gt;, ma manco &lt;i&gt;tell&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;Ha la capacità di &lt;i&gt;raccontare&lt;/i&gt; cose che invece meritano dettagli e approfondimenti, e di &lt;i&gt;mostrare&lt;/i&gt; cose assolutamente inutili.&lt;br /&gt;Un esempio.&lt;br /&gt;La locanda della Fenice è un posto che viene descritto, e dico descritto, quanto basta per poter creare un'immagine nella mente, solo a pagina 397 di 516. Nonostante fosse apparso più e più volte duecento pagine prima e rappresentasse anche un luogo piuttosto importante per lo svolgimento della storia.&lt;br /&gt;Ma fino a pagina 397, nella mia mente c'erano solo nebbia e tavoli di legno coi personaggi seduti attorno. Per qualche assurdo motivo, infatti, Erikson descrive la pozza di birra versata sulle assi del tavolo, le quali lasciano spazio a una fessura abbastanza larga in cui Paran decide di infilare la spada. E il narratore ci dice anche che "Le assi erano state fissate coi bulloni a un telaio egualmente robusto. Ottimo. Ma... Il resto della locanda? Si può sapere com'è fatta?&lt;br /&gt;Lo stesso vale per gli svariati luoghi: una manciata di termini generici per indicare una strada, un panorama, che sono privi di sostanza e non rendono alcunché, e questo mi fa davvero incazzare, perché delude la mia sincera voglia di calarmi nella storia. Ne esco solo con continui grattamenti di testa.&lt;br /&gt;E oltre ai luoghi ci sono anche le armi, che Dio solo sa che forma hanno: Anomander Rake ha una spada bella grande dietro la schiena, oscura, buia, &lt;i&gt;antica&lt;/i&gt; (termine che piace molto a Steven). Il narratore non ci dice granché.&lt;br /&gt;L'Aggiunto Lorn ha una figherrima spada Otataral (dal potere assurdo): fatta di un minerale rossastro. Poi chi lo sa che forma ha l'elsa, la lama, il pomo, quanto pesa, come si comporta in combattimento, boh.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non son degni di descrizioni nemmeno i personaggi. Può capitare una mezza descrizione, ma scompare nella marea di parole: è saggio, per un autore, &lt;i&gt;ricordare&lt;/i&gt; l'aspetto dei personaggi al lettore, perché chi legge non memorizza tutto a macchinetta, bisogna colpirlo, bisogna accompagnare le capacità cognitive di una persona nella ricostruzione del mondo interno dell'autore. Non è facile, ma si presume che uno scrittore lo sappia fare. Quindi, scopro solo verso la fine del romanzo che un personaggio ha la pelle nera, un altro gli occhi a mandorla, un altro aveva i capelli a coda. Se è stato detto più e più volte, la colpa è mia, non sono stato attento. Ma non credo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La descrizione mancata è una pugnalata all'ambientazione. Ci sono diverse razze, ma sebbene una sia sempre più &lt;i&gt;antica&lt;/i&gt; dell'altra, non ho ben capito in cosa differiscano. I T'Lan Imass mi affascinavano, ho capito che sono morti, sebbene qualcuno viva, e che quindi scricchiolano perché cadaveri o giù di lì. Ma è tutto confuso e avrei voluto creare un'immagine precisa da collocare negli eventi narrati. Poi ci sono i Jaghut, i Moranth, ma boh, compaiono spesso ma il narratore li fa parlare, li fa muovere, ma oltre al dettaglio scappato per sbaglio, nella testa c'è solo una sagoma standard col punto interrogativo sopra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Un grave problema di Erikson sono i pov. Forse a quel workshop di scrittura creativa lui era andato in bagno proprio al momento della lezione sui pov, chissà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Fatto sta che li usa come vuole, senza freni, &lt;i&gt;ad minchiam&lt;/i&gt;, con esiti disastrosi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt;Paran si alzò, slacciando il cinturone. Lo posò sul tavolo, poi estrasse Fortuna.&lt;br /&gt;I pochi clienti regolari del bar ammutolirono, girandosi a guardarlo. Dietro il banco, Scurve allungò la mano verso il suo bastone.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Paran, il protagonista, &lt;b&gt;non &lt;/b&gt;è un assiduo frequentatore del posto. Quindi non può sapere quali siano i "pochi clienti regolari del bar". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Inoltre, è chiaro che l'azione di Scurve - il locandiere - che "allunga la mano verso il suo bastone" è totalmente &lt;b&gt;fuori&lt;/b&gt; dal campo visivo e cosciente di Paran.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il risultato che si ottiene è una buona scena per un film (Paran che si alza e si slega il cinturone, cambio inquadratura sui volti preoccupati dei clienti che si guardano, cambio con inquadratura "nascosta" nel bancone che riprende Scurve dal basso mentre afferra il bastone).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Per un film va bene, per la prosa no. Non che qualcuno lo vieti, ma se la stessa scena venisse scritta &lt;b&gt;omettendo&lt;/b&gt; l'onniscienza del narratore non si perderebbe nulla. E, se si aggiungessero invece dettagli da in-pov, si assorbe di più la personalità del personaggio e la credibilità della scena.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Inoltre, stilisticamente parlando, scegliere di adottare &lt;b&gt;un&lt;/b&gt; pov e poi saltare a un altro - come avviene più e più volte nel corso del romanzo -, è come fissare delle regole e poi non rispettarle. Un po' come giocare in due a scopa napoletana, e al momento della scopa di uno l'altro dica: "No, questa è la scopa francese, si prende l'11 e il 13".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;O ancora, è come se &lt;st1:personname productid="la Gioconda" st="on"&gt;la Gioconda&lt;/st1:personname&gt; fosse stata dipinta così com'è ma col volto cubista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;O come se in una composizione in 4/4 in un'orchestra uno strumento andasse per i fatti suoi a tempo di valzer, 3/4.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Questa faccenda dei pov si complica ulteriormente a causa dell'incapacità di Erikson nell'usarli, &lt;b&gt;più&lt;/b&gt; (combo) l'incapacità descrittiva dello stesso per i personaggi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Attraverso gli occhi di un personaggio, infatti, il narratore "presenta" un altro personaggio, conosciuto e dotato di pov in altre pagine, come una persona sconosciuta.&lt;br /&gt;Dato che non dà ai personaggi dettagli stabili che li contraddistinguino, e non sapendosi destreggiare coi pov, va a finire che indica con epiteti pronominali personaggi già conosciuti ma rendendoli sconosciuti. "L'uomo fissava Tizio, mettendolo a disagio. Tizio disse:" E poi dopo qualche riga Eriskon smette di chiamare il nuovo arrivato "l'uomo" (o "la donna", o "la figura") ma lo chiama per nome. WTF?! Non poteva farlo prima? Confonde e basta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ma Erikson non ha idea di come funzioni la prosa, perché usando i pov a suo piacimento, dà le informazioni che ritiene necessarie, come preferisce, e così facendo pretende di creare colpi di scena.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;C'è una scena che si apre con un protagonista "sconosciuto". Ora, in realtà questo è un personaggio che ha già goduto di pov e di altre scene. Ma in questa scena, è in altri panni, sotto copertura. Così, Erikson ha ben pensato di camuffare pure il pov e sviare il lettore. La scena si conclude in questo modo: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;"Che Nerruse ti benedica", esclamò, il volto gioioso. "Affare fatto, amico. Ehi, non so nemmeno come ti chiami!"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il Violatore del Cerchio sorrise, poi glielo disse.&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Se il pov fosse stato del primo personaggio (una guardia), questa scena avrebbe senso. Ma la scena è narrata attraverso gli occhi del protagonista, che però è allo stesso tempo un altro personaggio. Non può esistere un colpo di scena simile, perché significa prendere in giro il lettore: puoi farlo con una macchina da presa, perché con le immagini puoi "mentire". Ma non con la prosa! Stai usando un dannato pov! Il pov &lt;i&gt;deve&lt;/i&gt; essere trasparente! Si tratta di prendere una posizione e continuare con coerenza!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dal punto di vista stilistico più "terra terra", ci sono avverbi a profusione e infodump non richiesti o mascherati con l' "&lt;i&gt;as you know, Bob&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;I personaggi (protagonisti) poi sono tutti militari o affiliati. Fa molto MMORPG, dove il mondo è composto solo da giocatori guerrieri e maghi, e i &lt;i&gt;veri &lt;/i&gt;abitanti sono solo sparute comparse sbiadite. Oltretutto, a parte quache eccezione, come Kruppe e Crone, che parlano in terza persona, tutti gli altri personaggi parlano alla stessa maniera. Tutti. E i dialoghi di rado sono interessanti, perché si discute di strategie di guerra e di politica. Ora, le strategie possono essere interessanti, ma solo quando si hanno i dettagli sufficienti ad appassionare, quando il dialogo è ben reso, e quando hanno un senso. Nel romanzo però mi hanno lasciato perplesso pressoché tutte le operazioni o i piani bellici. Non sono giustificati, o comunque dai dialoghi non si ricava un senso. A fine romanzo, molti eventi che sono accaduti e passati mi sono rimasti oscuri.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Allo stesso modo la politica. Sono tutte chiacchiere vuote, l'ambiente politico non esiste, se ne parla ma non c'è, non è chiaro il ruolo del Consigliere, visto che non è l'unico politico, e non si sa chi altri c'è, nella città di Darujhistan, ad avere potere e così via.&lt;br /&gt;E' tutto molto confuso e privo di senso.&lt;br /&gt;Non si prende sul serio nemmeno la vita. Esistono Corporazioni di ladri e di sicari, come nel miglior &lt;i&gt;Elder Scrolls&lt;/i&gt;, ma paradossalmente si parla di uccidere e morire così come se ne parla in un cartone animato o in un videogioco. Nel romanzo i personaggi non danno peso alla vita e alla morte, sembrano bambini. &lt;b&gt;Eppure&lt;/b&gt;, in svariati punti del romanzo si lasciano andare in meditazioni allunga-brodo sulla vita, sulla morte, su quanto sia terribile. Epic fail.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;I personaggi dei Giardini poi parlano da soli ad alta voce. "E ciò è totalmente assurdo", mormorò il Taotor, fermo con le dita sulla tastiera, mentre osservava il monitor. "Le persone non danno voce ai propri pensieri con tale frequenza, è ridicolo. E soprattutto, non lo fanno in particolari condizioni."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Un esempio pratico tratto dal romanzo. L'Aggiunto Lorn ha appena scavalcato un muro per fare qualcosa di importante, ma a quel punto si sente di dover riflettere sul significato della sua vita:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;"Non serve nascondersi", mormorò, posando uno sguardo cupo sulle foglie morte e i rami intorno a lei. "Non serve".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;(...)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;"La missione dell'Aggiunto", mormorò, "è quasi giunta al termine."&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Troppo LOL, poi, lei che parla di sé in terza persona con tale sollenità. LOL!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Ci sono poi dettagli che mi hanno fatto storcere il naso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;L'ambientazione, per esempio, dovrebbe essere medievaleggiante, fantasy classico. Ma è "arricchita".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;I personaggi prendono brocche dalla mensola sul camino e versano vino nei calici. Io mi sono immaginato una cosa molto radical chic, con un po' di smooth jazz in sottofondo e grossi calici di sottile vetro soffiato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma in un'ambientazione medievaleggiante mi aspetterei dei boccali di argilla, o ceramica, o legno, o magari dei corni.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;L'illuminazione stradale a gas, altra cosa. Non che non possa esistere, ma mi ha fatto storcere il naso. Se non sbaglio l'illuminazione a gas in Europa è arrivata nel XVIII, XIX secolo. Ma potrei sbagliarmi, e comunque non sarebbe impossibile, visto che comunque è un mondo con la magia. &lt;i&gt;Ed è fantasy!&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Una scena mi ha lasciato perplesso. La incollo in lingua originale, così si può cogliere l'orrore in -ly e i "disse" pompati di steoridi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;As they passed along the counter, Scurve looked at them warily.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Kalam released an exasperated curse and, in a surge of motion, reached out and grasped him by the shirt. He pulled the squealing innkeeper half-way across the counter until their faces were inches apart.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;'I'm sick of waiting,' the assassin growled. 'You get this message to this city's Master of the Assassins. I don't care how. Just do it, and do it fast. &lt;/span&gt;Here's the message:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Perché diamine un "innkeeper" - l'unico che gestisce la baracca, stando a ciò che è scritto - dovrebbe fare da messaggero? Che c'entra? Perché trattarlo in quel modo? E chi bada alla locanda? E poi, con tutti i sicari che ci sono in giro, il locandiere potrebbe assoldarne alcuni e uccidere quei rompiscatole che entrano, escono, lo maltrattano e fanno i comodacci loro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;In alcuni punti, poi, la narrazione è confusa e - almeno io - non ci ho capito niente. Nella seguente scena, oltre alla confusione di eventi non mostrati ma raccontati alla bell'e meglio (senza risultato) si somma anche il raccontare generale che, non specificando nulla, cade nel ridicolo: [versione italiana]&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Whiskeyjack, paralizzato, guardò incredulo il corpo di Ben lo Svelto urtare quello della donna. Entrambi si scontrarono con il servo, e tutti e tre caddero a mucchio. Il flusso ondeggiante di energia si aprì un varco attraverso la folla allibita, incenerendo tutti quelli che toccava. Al posto di uomini e donne, rimase solo cenere bianca. L'attacco si ramificò verso ogni cosa in vista. Alberi si disintegrarono, pietra e marmo esplosero in nubi di polvere. Persone morirono; in alcuni, parti del corpo semplicemente sparirono.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Da notare: non so chi sia &lt;i&gt;il &lt;/i&gt;servo che urtano. Nel complesso la scena mi ricorda &lt;i&gt;Mars attacks!&lt;/i&gt; di Tim Burton, con gli alieni con le pistole a raggi che polverizzano la gente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Fastidiosissimo poi il raccontare e non mostrare e pretendere che il lettore abbia tanta fantasia per compensare quella che manca all'autore. In un punto del romanzo, per esempio, Erikson indica "poltrone lussuose". Lussuose. Mah. Definire "lussuose"?&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;O ancora:&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Giunto all'estremità del tavolo si trovò davanti all'ometto grasso seduto in una confortevole sedia antica&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Cosa contraddistingue l'essere confortevole? L'imbottitura? Il design? In un'ambientazione medievaleggiante cosa si intende per "antica"? E ancora di più, se in questo mondo ci sono persone che vivono migliaia di anni, &lt;i&gt;quanto&lt;/i&gt; può essere antica una sedia? Antica. Mah.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La mancanza di coerenza e di "materialità" dell'ambientazione risulta fastidiosa quando i personaggi usano termini ampiamente rimpiazzabili come "&lt;i&gt;status quo&lt;/i&gt;". Allo stesso modo, nel testo originale l'autore indica &lt;st1:personname productid="la Festa" st="on"&gt;la Festa&lt;/st1:personname&gt; di Lady Simtal col francesismo "Fête". Nella mia ignoranza credo che anch'esso possa essere rimpiazzato. Ma, finché viene usato dal narratore a scopo indicativo, si può soprassedere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;I Giardini, nonostante le fastidiose e numerose lacune, tutto sommato non mi è dispiaciuto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ci sono svariate ottime idee, l'uso della magia è massiccio ma tutto sommato ho apprezzato il modo in cui viene sfruttata, i Canali, la qualità di ognuno di essi, le razze dei non-umani ecc.&lt;br /&gt;Ho apprezzato anche la presenza degli dèi; ma continuando a leggere ho trovato invece la loro caratterizzazione ridicola: è assurdo il modo in cui si comportano, parlano e pensano delle entità divine. E ancor più assurdo è che si interessino in maniera così &lt;i&gt;morbosa&lt;/i&gt; ai fatti degli umani.&lt;br /&gt;Nel complesso, tra i pro e i contro, credo che leggerò anche il secondo volume. Le trovate magiche in stile S&amp;amp;S mi intrigano.&lt;br /&gt;Ma mi riserverò la lettura del secondo in lingua originale: forse, e dico &lt;i&gt;forse&lt;/i&gt;, può risultare più gradevole, tralasciando gli orrori di traduzione come "La caduta di Malazan" per "The Malazan book of the Fallen".&lt;br /&gt;Brrr. E li pagano pure.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-2169570015132750272?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/2169570015132750272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/08/impressioni-i-giardini-della-luna-di.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2169570015132750272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2169570015132750272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/08/impressioni-i-giardini-della-luna-di.html' title='Impressioni | I Giardini della Luna, di Steven Erikson'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-2648166334726446999</id><published>2011-08-02T16:15:00.003+02:00</published><updated>2011-08-02T20:00:53.120+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Impressioni | Stand up and fight, Turisas (2011)</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.therockblog.net/wp-content/uploads/2010/12/turisasstand.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px; height: 448px;" src="http://www.therockblog.net/wp-content/uploads/2010/12/turisasstand.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parlai dei Turisas &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2009/07/impressioni-varangian-way-turisas.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, due anni fa.&lt;div&gt;Dissi che di quell'album apprezzavo solo la metà delle tracce. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non posso dire altrettanto per quest'ultimo lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I toni sono epici, &lt;i&gt;più &lt;/i&gt;epici del precedente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'apertura con la prima traccia, &lt;i&gt;The march of the Varangian Guard&lt;/i&gt;, trionfale, è indicativa del livello di epicità e di aggressività dell'album - e dello stile della band. Fiati, archi e cori in tonalità da kolossal. Non mancano gli assoli, non banali virtuosismi; si riprende il tema principale, lo si arricchisce di scale quanto basta per ritornare nell'abbraccio dell'orchestra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il secondo brano, &lt;i&gt;Take the day!&lt;/i&gt;,  a mio avviso è un gradino più in basso: motivetto tormentone, ben sviluppato. La voce di Mathias "Warlord" Nygård è profonda, pulita, sa essere dolce e aggressiva col growl.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La terza traccia, &lt;i&gt;Hunting Pirates&lt;/i&gt;, è allegra canzone piratesca, si avvale di cornamuse, fisarmonica o organetto, e allenta il tono epico per avvicinarsi di più allo stile degli &lt;a href="http://www.alestorm.net/"&gt;Alestorm &lt;/a&gt;- la voce rauca e gracchiante accentua la cosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La quarta traccia, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;i&gt;βένετοι! - πράσινοι!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;, per i profani&lt;i&gt; Venetoi! - Prasinoi!&lt;/i&gt;, è frenetica, un po' per i toni e un po' per i contenuti. I Veneti e i Prasinoi erano gruppi circensi diffusi nelle città bizantine. Per ulteriori informazioni, procuratevi un libro di storia o date un'occhiata &lt;a href="http://encyclopedia2.thefreedictionary.com/Veneti+And+Prasinoi"&gt;qui&lt;/a&gt;. I contenuti dei brani dei Turisas non sono fantasy, e non sono nemmeno "banalmente" folk. Si parla di Bisanzio, di Costantinopoli, di Mediterraneo: non dèi norreni kickass in stile Amon Amarth.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il quinto brano, &lt;i&gt;Stand up and fight,&lt;/i&gt; title track, non si discosta dagli altri. Epico, vario nonostante la ripetizione del tema centrale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allo stesso modo la sesta traccia, &lt;i&gt;The great escape&lt;/i&gt;, con un riff accattivante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Fear the fear&lt;/i&gt;, numero sette, la vedrei bene in qualche film storico ambientato nell'alto medioevo, o in tarda età romana; ritornello suggestivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;End of an empire&lt;/i&gt;, ottavo brano, è incredibilmente vario nonostante non perda di vista il tema centrale, ritmo incalzante, lento intermezzo di piano, arpeggio rapido sopra a cavalcate distorte, cori e archi, ed ecco che l'acme dell'epicità si raggiunge col ritornello, un coro seguito da un growl piuttosto sentito. Come nel precedente album, anche questa traccia termina col "Gran Finale".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Incredibilmente toccante ed evocativa l'ultima traccia, &lt;i&gt;The Bosphorus freezes over&lt;/i&gt;: un delicato inizio di archi, assomiglia quasi all'&lt;i&gt;Overture 1812 &lt;/i&gt;di Tchaikovsky, ma prosegue (coerentemente) coi toni epici che caratterizzano l'album, in questo brano i cori sono prettamente maschili, avvicinandosi quasi (quasi) al canto gregoriano. Incantevole, davvero, il tema centrale che riprende il brano precedente. In tutto ciò non mancano le chitarre distorte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Due bonus track chiudono effettivamente l'album.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una è &lt;i&gt;Broadsword&lt;/i&gt;. Ritmo stabile, lento, ripetitivo, militare. Assolo misurato ed efficace (ottimi botta e risposta con la tastiera).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'altra è &lt;i&gt;Supernaut&lt;/i&gt;, completamente diversa dal resto dei brani. Un brano rock, una voce hard rock e un ritornello allegro. Potrebbe ricordare vagamente un &lt;i&gt;Enter Sandman&lt;/i&gt;, l'assolo simil-Slash, a un tratto si sente addirittura il motivetto di &lt;i&gt;Ghostbusters&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per concludere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ritengo che, attualmente, i Turisas siano l'unica band che riesce a coniugare senza alcuna dissonanza il metal, l'epicità e le melodie orchestrali, senza cadere nel "già sentito" del folk né nella tamarragine hollywoodiana dei Rhapsody of fire (a cui va tutto il mio rispetto, ma sarebbe come paragonare &lt;i&gt;A song of Ice and Fire&lt;/i&gt; a &lt;i&gt;Dragonlance&lt;/i&gt;.). I testi sono assai belli, e per i metalloni estimatori delle civiltà antiche, della tarda Repubblica romana, delle invasioni barbariche e di tutta quella roba, credo che &lt;i&gt;Stand up and fight&lt;/i&gt; possa rappresentare una pietanza succulenta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-2648166334726446999?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/2648166334726446999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/08/impressioni-stand-up-and-fight-turisas.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2648166334726446999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/2648166334726446999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/08/impressioni-stand-up-and-fight-turisas.html' title='Impressioni | Stand up and fight, Turisas (2011)'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-9105292633648526581</id><published>2011-07-25T10:45:00.004+02:00</published><updated>2011-07-25T16:38:44.925+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><title type='text'>Impressioni | The Dome, di Stephen King</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.keepingthedoor.com/wp-content/uploads/2009/10/underthedomecover.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 380px;" src="http://www.keepingthedoor.com/wp-content/uploads/2009/10/underthedomecover.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'impressione (facciamo finta di chiamarla "&lt;b&gt;recensione&lt;/b&gt;") che segue si divide in più parti. Una premessa riguardo all'autore, una considerazione oggettiva dell'opera e poi una personale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho dato un'occhiata in rete, e ho notato pochissimerrime recensioni, e per di più nessuno che considerasse la tecnica, le strategie ecc. Si parla della storia come aria fritta. Sono rimasto un po' deluso, ma tant'è. Lo faccio io e se qualcuno vuole discuterne non può che trovarmi ad accoglierlo a braccia aperte &lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;strike&gt;(pronte a chiudersi attorno al suo collo)&lt;/strike&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tristi momenti della triste vita di Taotor&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Appena uscito &lt;i&gt;The Dome&lt;/i&gt;, subito decisi di comprarlo: è Stephen &lt;i&gt;Fucking&lt;/i&gt; King, mi son detto, il mio maestro di vita e di scrittura nel periodo dell'adolescenza, il periodo in cui leggevo &lt;i&gt;La Torre Nera&lt;/i&gt; e leggevo anche le note di King, che ammetteva di aver scritto il primo libro a 17 (o 19?) anni, quando era giovane e presuntuoso. Insomma, proprio come mi sentivo io! Giovane, figo e presuntuoso. &lt;i&gt;Hell yeah!&lt;/i&gt;&lt;div&gt;Trovatolo in libreria, due numeretti sul retro della copertina mi hanno fatto desistere dal prenderlo subito (scuotevano la loro numerica testolina e gridavano con le loro numeriche vocette). 20 fucking euro. "Aspetterò il fucking paperback" mi dissi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E, dèi del cielo, quando il paperback è arrivato (14€, che non è troppo, ma non sono neanche i 7-8€ di una volta, miseriaccia), ormai era troppo tardi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando un libro cartaceo incontra un libro digitale, il libro cartaceo è un libro morto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E io ho letto quel mattone che è &lt;i&gt;The Dome&lt;/i&gt; sul mio bell' "&lt;i&gt;Opossum"&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Veniamo a &lt;b&gt;King, l'uomo e lo scrittore&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sono un fanboy di King. Diciamo che ho avuto modo di farmi una buona idea generica di lui con prestazioni "mattonarie" come &lt;i&gt;It&lt;/i&gt;, ma anche alle prese di racconti brevi come quelli di &lt;i&gt;Tutto è fatidico&lt;/i&gt;, per non tralasciare il sci-fi/fantasy/horror/epico che è &lt;i&gt;La Torre Nera &lt;/i&gt;(inclusa la storiella spuria, stile One-Shot, presente in &lt;i&gt;Tutto è fatidico&lt;/i&gt;), fino ad arrivare al suo piccolo saggio di scrittura (con enorme premessa biografica) che è &lt;i&gt;On Writing&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stephen King non è uno scrittore banale come altri, altrettanto famosi e altrettanto editi. Stephen King con la fiction ci è cresciuto. Script, racconti o romanzi: ha letto e legge un botto, ha guardato e guarda un sacco di film, sa come funzionano le storie. Questo gli permette di evitare cliché e banalità da scrittore alle prime armi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo è che chi lo legge assiduamente ritrova dei pattern nei vari racconti. Appena può, ambienta tutto nel Maine, dove abita lui. Gli piace &lt;i&gt;La moglie di Frankenstein&lt;/i&gt;, e la cita tipo ovunque. Gli piace &lt;i&gt;Il signore degli anelli&lt;/i&gt;, e anch'esso non manca di essere citato. Gli piacciono i film western, e come sopra, li mette dove può. King è anche un ex tossico. Ok, non proprio tossico, oltre al goccetto e al cannino, mi pare di capire, avrà tirato coca o fumato crack. Non so se è arrivato a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ketamina"&gt;keta &lt;/a&gt;o &lt;a href="http://www.dizi.it/metedrina"&gt;met&lt;/a&gt;, ma non mi stupirei, visto che in&lt;i&gt; The Dome&lt;/i&gt; descrive gli effetti con una certa familiarità. E considerando che ha ammesso di farsi ma anche e soprattutto di aver chiuso, a lui va tutto il mio rispetto - fanculo gli artisti famosi ipocriti che si fanno e poi sbandierano campagne &lt;i&gt;no-drugs&lt;/i&gt;. Senzapalle!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, è chiaro che non nasconde le sue influenze principali, ma non è un danno. Certo è che nella Torre Nera è diverso da tutti gli altri romanzi. Nella Torre Nera dà il massimo, ma già alla fine dell'ultimo libro, vediamo che diventa un papà tenerone, anzi, un nonnetto, con qualche caduta di stile. Quando gli gira diventa favolistico, e a qualcuno può piacere, a qualcuno no, qualcuno può dire che lui se lo può permettere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ai posteri l'ardua sentenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Breve sinossi idiota taotoriana&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chester's Mill è un paesino guarda caso del Maine che all'improvviso si ritrova incapsulato in una Cupola trasparente, non si sa come, e all'interno di questa prigione le persone che ci sono cominciano a sclerare, cadono nel panico, e muoia chi può. Ci sono i buoni e ci sono i cattivi, e poi ci sono quelli che poveretti schiattano come formiche e quelli stronzi che non se li piglia manco il demonio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;~Aspetti oggettivi~&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Tecnica&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;King usa il classico filtro a focalizzazione interna, altresì detto &lt;b&gt;Punti di vista&lt;/b&gt; (da ora &lt;i&gt;pov&lt;/i&gt;). I personaggi sono molti, farli muovere in un ambiente circoscritto quale è la Cupola non è un vantaggio. Molti personaggi e poco spazio è un binomio che implica più precisione. La storia però è sviluppata bene, King ha saputo destreggiarsi tra gli eventi e a considerare tutti i causa-effetto sui singoli personaggi. Non trascura i dettagli più banali riguardo alle persone, le cose, il clima, anzi; li coglie e li pompa di significatività. Dettagli uguale credibilità. E, di conseguenza, credibilità uguale fiducia del lettore, uguale &lt;i&gt;Sense of wonder&lt;/i&gt; (nei limiti del possibile).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono degli aspetti negativi, però.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In primis, i pov. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Caro Stefano Re, perché &lt;i&gt;caz&lt;/i&gt;pero usi i pov se poi non li rispetti? Se hai il pov di un personaggio, e giudichi il mondo attraverso i suoi occhi, cosa ti spinge a saltare fuori ed entrare nella mente di un'altra persona a meno di un paragrafo di distanza? Si tratta di farina del tuo sacco o della mente geniale dell'editor o del traduttore?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il pov era iniziato con un capitolo dedicato al personaggio conducente, diciamo pure il personaggio &lt;i&gt;leading&lt;/i&gt;, come per la chitarra, leading e ritmica. Il personaggio &lt;i&gt;leading&lt;/i&gt; è Barbie, il buono ma badass ex militare in Iraq. Durante la narrazione però il pov saltella da Barbie a Rennie -  secondo consigliere, venditore di auto usate, il Don Rodrigo della situazione - e poi di nuovo a Barbie. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco il brano:&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Rennie tastò la carta. Tra le folte sopracciglia gli si era formato un profondo solco verticale. «Questa non è la carta della Casa Bianca.»&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo che no, asino, fu tentato di ribattere Barbie. Consegnata un'ora fa da un membro della Squadra Elfi della FedEx. L'omunocolo si è fatto semplicemente teletrasportare attraverso la cupola, nessun problema. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;«No che non lo è.» Barbie cercò di mantenere un tono cortese. « E' arrivata via Internet, in formato PDF. La signora Shumway l'ha scaricata e stampata.»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Julia Shumway. Un'altra piantagrane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;Rivediamo in replay il fallo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il capitolo parte col pov di Barbie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Segue pensiero di Barbie (&lt;i&gt;Certo che no ... nessun problema.&lt;/i&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi risposta verbale, ancora Barbie. («No che non lo è.» ... La signora Shumway l'ha scaricata e stampata.»)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi il pov cambia e se lo prende Rennie, che pensa incazzato: (&lt;i&gt;Julia Shumway. Un'altra piantagrane.&lt;/i&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;WTF?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'esempio riportato sopra è uno preso a caso. Mi trovavo e l'ho appuntato. In realtà il romanzo ne è pieno, ma ci fai l'abitudine, stringiamoci nelle spalle e andiamo avanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abbiamo detto che King dedica un capitolo a un singolo personaggio protagonista, e lo segue lungo la storia per poi tornare un po' indietro nel tempo e narrare ciò che capita a un altro personaggio, con un altro capitolo dedicato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Consci di questo, vediamo cosa dice King nella nota:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Ho cercato di scrivere un libro in cui il pedale dell’acceleratore fosse costantemente a tavoletta. Nan lo ha capito e tutte le volte che ho avuto un cedimento, ha schiacciato il suo piede sopra il mio e si è messa a gridare (a margine, come sono avvezzi gli editor): «Più veloce, Steve! Più veloce!»&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;L'evoluzione della storia, in effetti, non è una curva frastagliata di picchi e burroni. Si può vederla più come un crescendo continuo, o come un task manager che riporta un grafico a picco continuo in cui non c'è più RAM sufficiente per eseguire altre operazioni.&lt;br /&gt;Ma se l'obiettivo di King era lasciare senza fiato il lettore in una corsa al colpo di scena, fallisce in quei capitoli "a&lt;i&gt;pov&lt;/i&gt;ici."&lt;br /&gt;Sto parlando di capitoli in cui non esiste nessun personaggio principale a condurre, ma il personaggio principale è King stesso che parla in prima persona plurale, si fa beffe della focalizzazione, si mette una pipa in bocca, in una poltrona davanti al camino, e crede di raccontare storie ai nipotini.&lt;br /&gt;Ecco alcune testimonianze di questo scempio, in sacchetti di plastica trasparenti e numerati, direttamente dalla Scientifica:&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;Ci fermiamo per una rapida occhiata a Barbie e Rusty, vi va? (...)&lt;br /&gt;Tutti gli altri agenti sono al &lt;i&gt;Food City&lt;/i&gt; ad ascoltare l’ultima arringa di Big Jim, ma non cambierebbe niente nemmeno se fossero tutti presenti, perché noi siamo invisibili. Al nostro passaggio avvertirebbero solo un leggero spiffero.&lt;br /&gt;Non c’è molto da vedere in gattabuia, perché la speranza è invisibile come noi. (...)&lt;br /&gt;Ci arriveranno da soli: ecco che cosa succede quando il pastore manca ai suoi doveri e il gregge perde il controllo.&lt;br /&gt;Dobbiamo stare ad ascoltare il suo discorso? Ma no. Ascolteremo Big Jim domani sera e tanto basterà.&lt;/blockquote&gt;E così via. In questi casi mi viene solo da emettere un grosso, potente, afflittissimo: &lt;i&gt;SIGH!&lt;/i&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;Ora, non è il fatto di aver trascurato la coerenza del pov che dà fastidio. Ma anche sì. Ma non è tutto qui. Il fatto è che se dopo un 20% (e poi un 30%, e poi un 50% ecc.) di storia vuoi raccapezz(ol)arti sugli eventi, sulla situazione generale, tu, scrittore, &lt;i&gt;lo fai in privato!&lt;/i&gt; Questi intermezzi dickensoniani da Fantasma del Natale Vattelapesca, senza alcun dubbio:&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Rompono la coerenza stilistica iniziale della focalizzazione interna.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Rallentano in maniera significativa la lettura, che se doveva essere incalzante grazie al ritmo sostenuto degli eventi, frena di botto come un pick up davanti a un'alce che attraversa una strada di montagna. E fa marcia indietro per porre fine alle sue sofferenze.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Allungano inutilmente la brodaglia, aggiungono molti particolari che non sono rilevanti per la storia, mentre quelli utili riguardano di solito uno o due personaggi, e questo porta a concludere: non sarebbe stato meglio dividere il capitolo in due capitolini con pov dedicati ai relativi personaggi? &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quattro.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Oltre ai pov ballerini, non mancano gli infodump. Ci sono infodump a profusione, infodump inutili che riguardano la storia di ogni personaggio e la storia della città. Forse rendono più credibile l'ambientazione? Forse rendono più profonda la psiche dei personaggi? Forse. Ma c'è modo e modo di inserire informazioni. E gli infodump di King sono intrusivi, ma soprattutto inutili. Questo non glielo perdono. Già in &lt;i&gt;It&lt;/i&gt; si vedono, sono una bella zavorra per il romanzo. Ma qui, in &lt;i&gt;The Dome&lt;/i&gt;, rappresentano ostacoli su una pista da Formula 1. Che cazpero ci stanno a fare? Levàteli, vogliamo vedere sfrecciare le macchine!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ultima analisi, ci sono svariati avverbi, una buona quantità per ogni pagina. Avverbi che King sostiene non vadano bene, che vadano omessi. Così dice in &lt;i&gt;On Writing&lt;/i&gt;. Ma, come ho avuto modo di scrivere prima, queste lacune possono essere causa di traduttori/editor. L'originale potrebbe non riportare gli orrori in&lt;i&gt; -ly&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Storia&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;King non è bravo nel creare storie particolari - e non servono i Griffin a &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Nc7ZaZz4CoU"&gt;ricordarcelo&lt;/a&gt;. King è bravo a &lt;i&gt;svilupparle&lt;/i&gt;, le storie. Questo, in un certo senso, potrebbe vanificare tutto ciò che ho scritto sopra. Oppure, meglio ancora, può valere come dimostrazione che una buona storia è un insieme di fattori, e che le regole della buona scrittura sono solo un mezzo per raggiungere il risultato di una buona storia. A volte ciò è possibile anche &lt;i&gt;senza&lt;/i&gt; rispettare &lt;i&gt;tutte&lt;/i&gt; queste regole. Ciò che conta è il risultato finale. E la storia di &lt;i&gt;The Dome&lt;/i&gt; ha l'unico difetto di porre ai personaggi ruoli un po' stereotipati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma non mi sento in grado di giudicare. King narra una società definita, gli americani del New England, gli abitanti del Maine. La Psicologia Sociale ci insegna che cultura, giudizi, valori e un mucchio di altre caratteristiche che noi riteniamo universali invece non lo sono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quanto ne so, la cultura Wasp e l'estremismo religioso dei protestanti americani piscia addosso alla nostra presunta mafia cattolica. Un esempio emblematico è il cosiddetto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_degli_Stati_Uniti_d%27America_(1918-1945)#Il_.22Processo_della_scimmia_di_Scopes.22"&gt;Processo della Scimmia&lt;/a&gt;, una boiata di accusa legale a un docente che insegnava l'evoluzionismo in una scuola del Tennessee, dove vigeva il Creazionismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Roba da matti. Ma sufficiente ad accettare l'ipotesi avanzata da King, ovvero di come lo stress e la fede possano indurre alcune persone a comportarsi in maniera totalmente inadeguata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;~Aspetti personali&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;~&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;The Dome &lt;/i&gt;si può leggere ed esserne felici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pur rimanendo convinto che un libro simile puoi comprarlo tutt'al più a 10€, non a 20€, l'acquisto non sarebbe una truffa. Paghi qualcosa che vale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alcuni aspetti della storia non mi hanno totalmente convinto, ma King sembra quasi voler prevenire ogni critica dicendo, nella Nota:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;Negli anni seguenti, il mio caro amico Russ Dorr, un assistente medico di Bridgeton, nel Maine, mi ha aiutato per gli aspetti medici di molti libri&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, all'inizio del romanzo la gente si scontra contro la Cupola e muore. Così. Esce dal parabrezza e cric, osso del collo rotto, addio. Non tutti tutti, è chiaro, ma mentre leggevo mi dicevo "Eccheccazpero, ma dai!". L'agente popputa, Jackie Wettington, all'inizio cammina verso la Cupola - che è invisibile -, e ci sbatte in due tempi. Prima con le tette, poi col naso. E il naso prende a sanguinare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma vaccaboia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quand'ero piccino, una sera, andai a una mezza specie di (merdoso) Luna Park di paese (immerso nella fanghiglia). C'era il labirinto degli specchi, ma qui gli specchi erano lastre di plastica trasparenti.&lt;br /&gt;Ora, erano gli anni '90 e io avevo un berretto con la visiera girata all'indietro, per cui potevo protendere solo le mani, per cercare gli ostacoli. Ricordo mi stufai di procedere a tentoni come uno zombie, e ricordo anche di aver sbattuto più e più volte sulle pareti trasparenti - ok, ridete - prima di trovare l'uscita.&lt;br /&gt;Ma il mio naso non ha sanguinato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E questo dice tutto. Dopo un salto mal riuscito, compiuto in ancor più tenera età, infatti, mi sfracellai il naso e guadagnai una particolare debolezza dei capillari, che indebolii ancora di più durante gli anni di basket - dove ottenni anche svariate rotture di ogni singola falange, una dopo l'altra, settimana dopo settimana, bell'e steccate e ingarzate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che succede a Jackie Wettington, però, succede un po' a tutti. Tutti si rompono il naso e sanguinano, oppure si rompono qualcos'altro e sanguinano, sebbene la causa della ferita non abbia una tale rilevanza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'altra cosa che mi ha fatto grattare lo scalpo riguarda il tumore di Junior.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I comportamenti antisociali di Junior, l'aggressività, l'apatia, l'istinto omicida, farebbero pensare lì per lì a una classica patologia da lesione dei lobi frontali - un classico esempio è il caso del celeberrimo, disgraziato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phineas_Gage"&gt;Phineas Gage&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è plausibile. Ha un tumore al cervello che gli intacca anche il nervo ottico, e il lobo frontale è là vicino, dunque è logico che venga danneggiato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tuttavia a un certo punto della storia, Junior si comporta benissimo, prova affetto per una coppia di bambini che prende con sé, trovati senza mamma, li nutre e li accudisce momentaneamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma le lesioni dei lobi frontali, per quanto ne so, creano comportamenti socialmente inadeguati e aggressività in maniera &lt;i&gt;non selettiva&lt;/i&gt;. Leggasi: hai i lobi frontali alle cozze, indi rubi, bestemmi e uccidi tutti, non ti commuovono due marmocchi, perché non sei più te e non capisci nulla di come comportarti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche qui, non ho saputo bene cosa pensare. Dopo tutto, King non ha specificato, e poi ha chiesto aiuto al medico, sicché...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Conclusioni.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bel romanzo. Ci sono svariate parti che potrebbero essere tagliate e particolari che potrebbero essere omessi. La lunghezza è parzialmente giustificata. Con qualcosa come 300 pagine in meno sarebbe stato ancora più godibile. Ma la storia si sviluppa bene, gli eventi sono interessanti e ti fanno venir voglia di continuare a leggere. La lettura risulta veloce e leggera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non si ha un ebook reader, 14€ tutto sommato si possono spendere senza troppi rimpianti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-9105292633648526581?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/9105292633648526581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/impressioni-dome-di-stephen-king.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/9105292633648526581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/9105292633648526581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/impressioni-dome-di-stephen-king.html' title='Impressioni | The Dome, di Stephen King'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-8437921589039930852</id><published>2011-07-18T11:30:00.003+02:00</published><updated>2011-07-18T13:42:03.493+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='novità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ebook'/><title type='text'>Ebook e Mafia cartacea: qualche considerazione personale</title><content type='html'>&lt;a href="http://imagesdotcom.ilsole24ore.com/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Dossier/Tecnologie/nova/reti/ereader-confronto_258.jpg?uuid=d058ac08-afae-11e0-84c4-b1c026ce2c80" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 258px; height: 258px;" src="http://imagesdotcom.ilsole24ore.com/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Dossier/Tecnologie/nova/reti/ereader-confronto_258.jpg?uuid=d058ac08-afae-11e0-84c4-b1c026ce2c80" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Se prima me ne fregava poco, dei lettori ebook, perché mi sembrava una realtà lontana, ora me ne frega un bel po' di più perché ne ho uno. Un po' come chi non ha mai avuto a che fare con le faccende domestiche ma poi andando a vivere da solo cerca le ricette di nonna papera e segna i prezzi convenienti dai dépliant dei discount.&lt;div&gt;Stavo cercando informazioni sull'allegato di non-ricordo-quale giornale (motivo che mi ha fatto vagare su Internet invano), un fantomatico manuale di scrittura, di cui volevo sapere di più.&lt;br /&gt;Incontro invece &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-07-16/letture-estive-riparo-abbagli-150319.shtml?uuid=Aa1IThoD"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo, e mi rendo conto di diverse cose (che in realtà avevo già riscontrato personalmente in questi due anni e due settimane scarse) nel leggere certe considerazioni:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Non ha lo schermo touch, per leggere i libri in tutti i formati occorre trafficare con email o software liberi (Calibre). Non è nato per suonare, non ha il pennino ma sopratutto non ha (per ora) una offerta di ebook in italiano.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando ho fatto vedere il mio Opus agli amici e spiegato che serve a leggere romanzi e simili, questi hanno, per prima cosa, schiacciato il loro ditaccio contro lo schermo. Più e più volte. Per poi esclamare: "ma non è touch?", "Ha il pennino?", "Ma si connette a Internet?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dico io: esistono ancora cellulari coi tasti, no? Possibile che le persone se vedono uno schermo grosso pensano automaticamente che sia touch?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi: che diavolo se ne fa uno, di Internet, se vuole leggere? Ma soprattutto, se leggi mica ti metti ad ascoltare la musica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto torna sempre utile, è vero. Ma è chiaro che ci siamo abituati a una tecnologia&lt;b&gt; &lt;/b&gt;che vuole essere tutto ma fallisce nel tentativo. Un cellulare si usa per chiamare, al limite fare foto in assenza di digitale; se uso il mio LG per ascoltare musica - a parte che vuole i suoi auricolari personali, che Dio solo sa dove stanno - si scarica dopo una decina di canzoni. Quindi non sarebbe meglio avere l'mp3? (Minchia quanto siamo viziati).  Pareri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, per l'italiano medio che stringe la cinghia ma sperpera 30€ di ingresso in discoteca e si compra l'iPhone perché sennò non è nessuno, anche se non se ne fa niente, un ebook reader è un grosso punto interrogativo, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=D2NhwAG-ilw"&gt;come una scimmia con un computer&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, l'unico modo per diffondere in maniera &lt;b&gt;massiccia&lt;/b&gt; i lettori ebook in Italia, secondo me, è facendoli passare per la moda del momento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come quel vassoio, l'iPad. A che serve? Costa più di un netbook, devi comprare tutto dallo store e sotto il sole è inutilizzabile. Ma la gente lo compra ugualmente. Boh.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la cosa che mi stupisce (ma neanche tanto) sono i risultati del &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-07-16/letture-estive-riparo-abbagli-150319.shtml?sondaggi"&gt;sondaggio&lt;/a&gt; riportato dal sito stesso del Sole. Credo che l'articolo l'abbiano letto in pochi, e i diretti interessati agli ebook avranno votato, quindi sono più che convinto che il sondaggio sia falsato da un semplice bias.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma nel leggere l'articolo mi ritrovo il link di una notizia inaspettata (sebbene sia datata 24 giugno). La Rowling &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-06-24/harry-potter-rinasce-nuova-114154.shtml?uuid=AapAvfiD"&gt;si riprende tutti i diritti&lt;/a&gt; digitali delle sue opere, li sottrae ad Amazon ed Apple (grida di giubilio e gaudio in tutto il regno), e rilancia il mercato su un proprio spazio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Niente di meglio! La mossa è ottima sia dal punto di vista marketing che dal punto di vista di onestà letteraria. La Rowling ha messo in atto una cosa che dovremmo fare tutti noi scrittori di fantasy e surrogati. Un sito dedicato al mondo creato, con a disposizione ogni tipo di materiale utile al lettore (immagini, audio, testi e approfondimenti che non trovano spazio nei racconti ecc.)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su questo &lt;a href="http://www.pottermore.com/"&gt;Pottermore.com&lt;/a&gt; la Rowling rilascerà roba utile ai fan, oltre che gli ebook scaricabili i cui introiti, immagino, andranno dritti dritti a lei.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Introiti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ormai è appurato che lo scrittore che "vende" i suoi ebook online guadagna quanto lo scrittore cartaceo, se non anche di più. Facendo un paio di calcoli, e attenendoci alle percentuali che riferiscono &lt;a href="http://letterematte.blogspot.com/2009/09/quanto-guadagna-uno-scrittore.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, se scrivo un libro e lo pubblico con un editore &lt;b&gt;senza sganciare una lira&lt;/b&gt; - cosa assai rara, visto che la maggior parte delle pubblicazioni sono col contributo dell'autore, come fanno a Il Filo e migliaia di altri -, il libro potrebbe venir messo sul mercato al prezzo scandaloso di 20€, anzi no, facciamo al meno scandaloso ma comunque inaccettabile prezzo di 16€.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io scrittore prendo l'8% sul prezzo di copertina, quindi, facendo un calcolo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;(16€*8%)/100=1.28€ netti&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Considerando che l'8%, per quanto ne so, è approssimativa come percentuale, perché si può prendere di meno, e considerando anche che si potrebbe arrivare a vendere meno di 300 copie, e l'editore potrebbe gambizzarti se non ti compri le stampe invendute, direi che l'ebook è preferibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;0,99€ indicativi per un ebook non sarebbero troppi. Il prezzo non va inteso come "sterile" spesa di denaro, ma come investimento. Pago per dilettarmi e soddisfare la mia voglia di narrativa. Se vado sul sito di Vattelapesca e mi compro il suo ebook a 99 cent, lo leggo e mi accorgo che è una cagata pazzesca, innanzitutto potrò farglielo sapere sul suo sito, poi potrò lamentarmi di aver buttato 1€, il prezzo di un biglietto dell'autobus. Certo, aggiungendo 69 cent posso comprare un pacco di 9 croissant all'Eurospin. Ma è 1€, per la miseria, ci chiudi un occhio e a parte l'indignazione, amici come prima.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Attualmente, invece, ci troviamo a spendere 16€ (anche più), a volte a libro incellophanato preventivamente, per poi renderci conto di aver gettato i soldi al vento e piangere lacrime amare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quei soldi si potevano dare in beneficenza, tanto per dirne una. Oppure, a proposito di beneficenza, se l'obiettivo dello scrittore è farsi leggere, e non guadagnare, si può fare come il nostro avvocato Zweilawyer, che metterà a disposizione &lt;a href="http://zweilawyer.com/2011/06/20/11-11-11-zodd/"&gt;il suo romanzo&lt;/a&gt;, a novembre, a 99cent o giù di lì. E il ricavato andrà alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allora? Meglio gli ebook o la mafia cartacea?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;_______&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Link utili:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-07-16/letture-estive-riparo-abbagli-150319.shtml?uuid=Aa1IThoD"&gt; Il sole 24 ore, articolo sugli ebook.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=D2NhwAG-ilw"&gt;Scena di Zoolander. Bel film.&lt;/a&gt; [&lt;span class="Apple-style-span" &gt;scaricatelo o vedetelo in streaming NAU - Il frat pack s&lt;u&gt;pack&lt;/u&gt;a i culi&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-07-16/letture-estive-riparo-abbagli-150319.shtml?sondaggi"&gt;Sondaggio sugli ebook secondo il sole 24 ore. &lt;/a&gt;[&lt;span class="Apple-style-span" &gt;la cosa puzza, e non sono io&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-06-24/harry-potter-rinasce-nuova-114154.shtml?uuid=AapAvfiD"&gt;Articolo sulla Rowling e Pottermore.com del Sole.&lt;/a&gt; [&lt;span class="Apple-style-span" &gt;La Rowling owna Amazon e i MacUsers&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.pottermore.com/"&gt;Pottermore.com&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;a href="http://letterematte.blogspot.com/2009/09/quanto-guadagna-uno-scrittore.html"&gt; Letterematte, blog dove ho trovato i dati abbastanza utili sulle percentuali.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://zweilawyer.com/2011/06/20/11-11-11-zodd/"&gt;Zodd 11-11-11, di Zweilawyer. &lt;/a&gt;[&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Stay tuned e andatelo a comprare, maledetti!&lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-8437921589039930852?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/8437921589039930852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/ebook-e-mafia-cartacea-qualche.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8437921589039930852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8437921589039930852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/ebook-e-mafia-cartacea-qualche.html' title='Ebook e Mafia cartacea: qualche considerazione personale'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-3375847126562923701</id><published>2011-07-11T14:37:00.007+02:00</published><updated>2011-07-11T17:22:44.135+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='steam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='novità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ebook'/><title type='text'>Nuovo template, conversioni ePub, due chiacchiere sullo steam</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_OYlTmYsnak/Thru8O3q8TI/AAAAAAAAAk8/H5juSzl3MX4/s1600/cover-inalto.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 279px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_OYlTmYsnak/Thru8O3q8TI/AAAAAAAAAk8/H5juSzl3MX4/s320/cover-inalto.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628073402904015154" /&gt;&lt;/a&gt;Qualche novità.&lt;div&gt;Dopo aver acquistato finalmente un lettore eBook, egocentricamente credo che &lt;i&gt;tutti &lt;/i&gt;dovrebbero averne uno, sicché ho cominciato ad adoperarmi per convertire i miei racconti nel formato adatto, l'ePub. Se avete un Kindle, fatti vostri (scherzo, sto smanettando con Calibre per creare formati adatti a tutti, mi toglie via un po' di tempo e io ho poca pazienza, quindi ce ne vuole perché impari bene).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il primo racconto convertitosi alla fede degli eBook reader è &lt;i&gt;In alto, nella pioggia&lt;/i&gt;. In occasione della divina conversione l'ho rivisto, ricorretto, aggiustato alla bell'e meglio. Si può raggiungere da &lt;a href="http://www.taotor.ilbello.com/?page_id=7"&gt;qui&lt;/a&gt;, e dai link utili alla fine del post. Non è uscito perfetto come volevo: se sapete come migliorare la formattazione, dite pure.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il racconto risale al 2009, scritto a maggio. Sono passati 2 anni, ma sono cambiate molte cose. Al momento sto lavorando su un romanzo - che, appena possibile, rilascerò come eBook scaricabile in mille formati - che lo segue sulla scia &lt;i&gt;steam, &lt;/i&gt;ma molto più sul &lt;i&gt;fantasy&lt;/i&gt;, con scommesse clandestine su marionette animate magicamente, stregoni drogati esclusi dall'ordine e ricercati dal governo, ingegneri della magia, navi volanti corazzate, e tante altre cose belle.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad ogni modo, ritengo questo racconto - veloce, simpatico, accessibile - come una primordiale scintilla per ciò che ho scritto in seguito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A tal proposito volevo segnalare il nuovo template. Sì, è difficile non notarlo. Mi è stato detto che sembra &lt;i&gt;marinaresco&lt;/i&gt;. Il mio intento era quello di combinare navigazione e steampunk, visto che ho in cantiere un progetto, una storia senza narrazione diretta, ma per resoconti diaristici, documenti, rapporti ecc., sulla spedizione di una nave volante. Qualcosa a metà tra Jasper Morello, &lt;i&gt;I viaggi della Jerle Shannara &lt;/i&gt;di Brooks, &lt;i&gt;Tifone&lt;/i&gt; di Conrad, &lt;i&gt;Ventimila leghe sotto i mari &lt;/i&gt;di Verne, &lt;i&gt;The rime of the ancient mariner &lt;/i&gt;di Coleridge&lt;i&gt;.&lt;/i&gt; Con la differenza che: Morello ha una bella ambientazione per una storia che non ne ha bisogno. Il secondo, &lt;i&gt;Jerle Shannara&lt;/i&gt;, per fortuna non l'ho letto e non credo che lo farò, ma è &lt;i&gt;fentesi &lt;/i&gt;e ce lo metto perchessì. Il terzo, &lt;i&gt;Tifone&lt;/i&gt;, è uno splendido racconto di mare che lessi a 15 anni e mi piacque di brutto. &lt;i&gt;20 mila leghe&lt;/i&gt; è alla stregua dello steampunk, c'è una tecnologia retrofuturistica, il &lt;i&gt;Nautilus&lt;/i&gt;, e ci sta un punk, fucking capitan Nemo - lui è un &lt;i&gt;anarchist&lt;/i&gt;, lui è un&lt;i&gt; antichrist&lt;/i&gt;, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=qbmWs6Jf5dc"&gt;anarchy in the UK&lt;/a&gt;! Coleridge invece è l'unico che abbia mai colto la vera essenza del fantasy, ovvero del cuore nonché la parte migliore del romanticismo, e spacca i culi a tutti a prescindere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E in più si faceva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Torniamo a noi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Breve triste storia della mia triste infanzia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non lo si fosse capito, come tanti sono un estimatore del fantasy. Quello medievale, quello di spade e magia, di misteri, di boschi oscuri e creature orribili affrontate da temerari eroi che portano lo scalpo del loro nemico nella &lt;i&gt;Meadhall&lt;/i&gt; e bevono, bevono! &lt;i&gt;(For the king, for the land, for the mountains! For the green valleys where dragons fly, for the glory, the power to win the black lord, I will search for the &lt;a href="http://youtu.be/Ye6YHQ8AZzU"&gt;Emerald Sword&lt;/a&gt;!&lt;/i&gt;). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando ero piccino picciò tutta questa roba mi piaceva un frego e, da buon pre-adolescente nerd (dagli 11 ai 14 anni), ho divorato spazzatura fantasy, mi son munito di guide di D&amp;amp;D, ho giocato a miniature fantasy (Mage Knight), non ho cominciato con le carte di Magic perché coi numeri e le strategie sono negato, ci ho dato dentro di gdr e mmorpg. Insomma, come tanti altri ho alimentato la mia voglia di fantasy - non discernevo ancora il bello dal brutto, mi calavo di tutto -, finché non ho incontrato il romanticismo. Verso i 14-15 anni ho cominciato a leggere roba dell'800, Brontë, Stevenson, Poe (ok, non è dell'800 ma i racconti son quelli, è il romantico/gotico). E mi piaceva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A 14 anni si è stupidi, e io ero anche stronzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi misi a scrivere una roba su un fantomatico Cacciatore di Creature mandato dal governo che raggiungeva, in treno, un villaggio in cui scorrazzavano mostri, la cui esistenza doveva rimanere segreta ai cittadini, per paura che la magia riprendesse piede nella popolazione. Eccetera eccetera. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Evviva!" mi dissi, nello scantinato buio, con la luce del monitor in faccia, chino sulla tastiera di quel rottame che chiamavo computer. "Sono l'inventore del fantasy ottocentesco!"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Povero scemo. Poco dopo mi diedi una regolata e sgonfiai il mio ego. Conobbi lo Steampunk, accantonai l'idea, accantonai anche un po' di monnezza, cominciai a leggere Martin, King, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, se si parla di steampunk si parla del Duca. E se ci si vuol schiarire le idee sul genere, ecco un&lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/05/30/breve-introduzione-allo-steampunk/"&gt; post utile e chiarissimo&lt;/a&gt; - diffidate dai falsi, scegliete solo &lt;u&gt;Baionette Librarie™&lt;/u&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se avete letto qualcosa di steam o simili, vi renderete conto che lo steam - oltre ad essere il più delle volte poco punk - è sommariamente un ramo del sci-fi. O una simpatica, alternativa riedizione di racconti, romanzi, o veri e propri accadimenti storici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E che di steamfantasy non esista praticamente nulla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da lettore non specifico quale sono, sebbene polarizzato verso il fantasy, ammetto di non aver trovato mai un vero e proprio mondo fantasy, utopico, di ambientazione ottocentesca. Non dico che non esista - anzi, reclamo al Duca il post promesso, sull'argomento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se vi dico fantasy a cosa pensate? A castelli e draghi, non a ingranaggi e pistole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Persino Gamberetta, con &lt;i&gt;Assault Fairies&lt;/i&gt;, pur mettendoci le fatine, ha creato un &lt;i&gt;Military Aetheric Fairypunk&lt;/i&gt;, qualcosa di simile (alla lontanissima) a &lt;i&gt;Stardust &lt;/i&gt;di Gaiman, dopo tutto, cioè che continua a rimanere agganciato alla nostra realtà, nonostante gli elementi fantastici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, io voglio vedere dei cazzo di nani sparare a dei goblin mentre un cazzo di mago gentiluomo fa esplodere la testa di un cazzo di troll con una magia, alle porte di una città affumicata dallo smog delle industrie, mentre una cazzo di nave volante magica solca il cielo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Senza volerlo, nella bozza di ambientazione che creai in fanciullezza - ambientazione sviluppata, arricchita e migliorata con gli anni, ma pur fondata sui pochi pilastri originari - rispettai grosso modo i canoni dello steampunk. Quasi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Creai un continente dominato da un governo oppressivo, volto a eliminare la magia, finanche dalle credenze dei cittadini, in un mondo ottocentesco che sfruttava tecnologie sufficienti a sorvolare i cieli e a mantenere il controllo sulla popolazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il racconto (ri)pubblicato è una scheggia di ciò che mi piacerebbe leggere. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questi ultimi tempi mi sto adoperando a sviluppare al meglio storie cucite su questa idea (ripeto, &lt;i&gt;In alto&lt;/i&gt; è solo la punta dell'iceberg, sono passati 2 anni, ho maturato molte, ottime idee, e mi sto divertendo a svilupparle, il problema è che vorrei scrivere 300 cartelle al giorno ma, anche se gli esami sono finiti, è leggermente difficile).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non lo si fosse capito, questo era un post di mezzo cazzeggio, riflessioni sparse, autopropaganda, masturbazione artistica, elogio di autori, cazzi e mazzi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dite la vostra, se vi va. L'argomento è vario, sicché qualsiasi cosa va bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche parlare di ortofrutticola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;P.S. Ho avuto problemi nel collegamento ftp col server. Non so perché. &lt;i&gt;Core ftp&lt;/i&gt; di solito non mi delude. Ad ogni modo, il pdf mi dava problemi ma ho risolto. L'ePub non so se funge o no. Non mi va di controllare. Le segnalazioni sono più che gradite!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;________&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Link utili&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span"&gt;(da oggi con messaggi subliminali)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.taotor.ilbello.com/?page_id=7"&gt;- Lista dei miei racconti, ospitati sul "sito-database".&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; [Propaganda del regime taotoriano]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.taotor.ilbello.com/Racconti/inalto.epub"&gt;- &lt;i&gt;In alto, nella pioggia&lt;/i&gt;, in formato &lt;b&gt;ePub&lt;/b&gt;.&lt;/a&gt; &lt;span class="Apple-style-span"&gt;[boicottiamo le case editrici succhiasoldi e abbracciamo gli alberi così salvati]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/05/30/breve-introduzione-allo-steampunk/"&gt;- Breve introduzione allo steampunk, del Duca Carraronan.&lt;/a&gt; [Inchinatevi dinanzi al Duca, stronzi!]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/06/28/assault-fairies/"&gt;Assault Fairies di Gamberetta.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-3375847126562923701?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/3375847126562923701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/nuovo-template-conversioni-epub-due.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3375847126562923701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3375847126562923701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/nuovo-template-conversioni-epub-due.html' title='Nuovo template, conversioni ePub, due chiacchiere sullo steam'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_OYlTmYsnak/Thru8O3q8TI/AAAAAAAAAk8/H5juSzl3MX4/s72-c/cover-inalto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-1849566263017491791</id><published>2011-07-08T20:27:00.004+02:00</published><updated>2011-07-09T11:11:50.996+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sci-fi'/><title type='text'>Impressioni fulminanti | Address, di Glauco Silvestri</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.glaucosilvestri.it/img/cover-address.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 105px; height: 160px;" src="http://www.glaucosilvestri.it/img/cover-address.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Racconto breve di Glauco Silvestri. &lt;a href="http://www.glaucosilvestri.it/preview-address.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; (e a piè di post) la pagina dove reperire il racconto.&lt;div&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Mi è piaciuto lo stile dialogico anti-narrativo. È divertente da scrivere – ho avuto modo di provarlo – e incalzante da leggere.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Ho apprezzato anche la metafora animistica in un contesto cibernetico.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;La trappola dello stile impiegato, però, è che si punta tutto sui dialoghi, e se i dialoghi non sono all'altezza, crolla tutto. Prima di tutto, in diverse battute interrogative manca, appunto, il punto interrogativo.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Esempio:&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; font-style: normal; font-weight: medium; widows: 2; orphans: 2; text-decoration: none"&gt; &lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; font-style: normal; font-weight: medium; widows: 2; orphans: 2; text-decoration: none"&gt;&lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;&lt;br /&gt;«Sul messaggio era descritto tutto quanto».&lt;br /&gt;«Chi è stato incaricato di cancellare il database di Lydia».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; font-family: 'Times New Roman'; "&gt;«Abbiamo mandato Magellano».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;O ancora:&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; font-style: normal; font-weight: medium; widows: 2; orphans: 2; text-decoration: none"&gt; &lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; font-style: normal; font-weight: medium; widows: 2; orphans: 2; text-decoration: none"&gt;&lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;«Lo era».&lt;br /&gt;«Allora perché ti ha condotto a morte certa».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; font-family: 'Times New Roman'; "&gt;«C’era bisogno di me, quaggiù».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;In altre parti, invece, anche se a parlare è la stessa persona, si chiude il discorso e le parole del capoverso nuovo appartengono ancora (intuitivamente) al personaggio precedente. In pratica:&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; font-style: normal; font-weight: medium; widows: 2; orphans: 2; text-decoration: none"&gt; &lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;«Cosa dobbiamo fare, Yahweh?».&lt;br /&gt;«Dobbiamo separarci. Dobbiamo fare in modo che si perdano le nostre tracce. Tu non devi sapere dove sono io e viceversa».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; font-family: 'Times New Roman'; "&gt;«Dobbiamo tentare di divulgare ciò che sappiamo, ma dobbiamo farlo in sordina».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; font-family: 'Times New Roman'; "&gt;«Cosa consigli, dunque?».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; font-family: 'Times New Roman'; "&gt;«Non presentarti al lavoro. Fuggi. Segui le grandi vie di collegamento. Allontanati dai Controllori del Centro Elaborazione Dati e vedrai che i controlli saranno più blandi».&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; font-family: 'Times New Roman'; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Sottigliezze: un (a mio parere) bizzarro uso della virgola che ho interpretato come “pausa minore dei puntini di sospensione ma maggiore dell'assenza totale di segni d'interpunzione”:&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; font-style: normal; font-weight: medium; widows: 2; orphans: 2; text-decoration: none"&gt; &lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; font-style: normal; font-weight: medium; widows: 2; orphans: 2; text-decoration: none"&gt;&lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;«Hai già tutto ciò che ti serve».&lt;br /&gt;«Ma, non ho nulla».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;E ancora:&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;&lt;span &gt;&lt;span style="text-decoration: none"&gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: medium"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span &gt;&lt;span style="text-decoration: none"&gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: medium"&gt;«Io non sono amico di nessuno, specie dei religiosi. Io sono uno Spider».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; font-family: 'Times New Roman'; "&gt;«Ma, non facciamo nulla di male».&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Ultima nota, ci sono alcune parti, dei dialoghi, che mi suonano un po' troppo piene di &lt;i&gt;pathos&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Esempio, il monologo paterno:&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: medium"&gt;&lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span &gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-size: 9pt"&gt;«Ho saputo che ti trovi nei guai. Ti avevo detto di non impelagarti con quei tuoi amici. Cosa deve fare un padre per farsi ascoltare dai propri figli? Guarda tua sorella. Lei si è fatta una famiglia, ha dei figli, un buon marito e un buon impiego. Lei mi ha sempre dato ascolto. Lei non mi ha mai fatto soffrire come fai tu. Lei non mi ha mai fatto vergognare come stai facendo tu. Tutti hanno visto la tua faccia nel notiziario principale. Tutti hanno ascoltato gli appelli del Centro Elaborazione Dati e tutti, adesso, mi guardano con sospetto».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Tenendo conto che il racconto è basato sui dialoghi, una sola falla in questi rende instabile l'intero racconto.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Tirando le somme.&lt;br /&gt;    Un racconto abbastanza breve da farsi leggere senza rubare troppo tempo, scambio di battute (in realtà non proprio velocissime) utile a non far calare l'attenzione.&lt;br /&gt;   Punti deboli: confusione diffusa riguardo all'ambientazione – difficile da abbozzare, quando il motore del racconto sono i dialoghi finalizzati al significato religioso,  la Rivelazione, dal punto di vista delle macchine –, diffusa “cecità” causata dal limite stilistico: chi è chi, dov'è, perché, ecc., e infine dialoghi a tratti troppo (letteralmente) patetici.&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="text-indent: 0.5cm; margin-bottom: 0cm"&gt;Non sono un fanatico di sci-fi, anzi, non me ne intendo proprio, né di ingegneria informatica. Non escludo che i diretti interessati al genere e alla scienza sopra citati possano apprezzare molto più di quanto abbia fatto io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;______&lt;br /&gt;Link utili:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.glaucosilvestri.it/preview-address.html"&gt;- Sito di Glauco, pagina per il download del racconto in Pdf, ePub e Mobipocket.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://31ottobre.blogspot.com/"&gt;- Blog di Glauco, per chi non lo conoscesse ancora.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-1849566263017491791?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/1849566263017491791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/impressioni-fulminanti-address-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1849566263017491791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/1849566263017491791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/impressioni-fulminanti-address-di.html' title='Impressioni fulminanti | Address, di Glauco Silvestri'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-589845796184818612</id><published>2011-07-06T09:23:00.010+02:00</published><updated>2011-07-06T12:51:23.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Impressioni | Assault Fairies, di Chiara Gamberetta</title><content type='html'>&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/af_mafp.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 319px; height: 400px;" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/af_mafp.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Assault Fairies&lt;/i&gt; è il romanzo con cui Gamberetta inaugura il nuovo genere (da lei inventato - ma io ci vedo la pesante influenza dell'esimio Duca!)  del &lt;b&gt;Military Aetheric Fairypunk&lt;/b&gt;.&lt;div&gt;Rimando al &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/06/28/assault-fairies/"&gt;post specifico&lt;/a&gt; della crostacea per precisazioni e commenti alla diretta interessata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ammetto che all'annuncio dell'uscita di &lt;i&gt;Assault Fairies&lt;/i&gt; ero tutto trepidante e l'ho scaricato in tutti i formati possibili (letto in ePub sul mio "nuovo" Cybook Opus: una goduria, e ora mi sembra assurdo che pochissimi possiedano un marchingegno simile).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so se il giudizio maturato sia dovuto a una possibile &lt;i&gt;Anticipatory Attitude Change&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana, sans-serif; line-height: 16px; font-size: small; "&gt;¹&lt;/span&gt; o a un sincero parere personale scevro di pregiudizi (positivi o negativi).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fatto sta che non mi sono trovato davanti a ciò che mi aspettavo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Meglio ordinare tutto in una lista dei pro e contro &lt;i&gt;in simultanea&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Tecnica&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[Pro.]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molto &lt;i&gt;show &lt;/i&gt;e niente&lt;i&gt; tell&lt;/i&gt;. Termini adatti allo scopo prefisso, ritmo incalzante. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[Contro]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Troppo&lt;/i&gt; show, anche quando non serve. Ci sono scene "meccaniche" in cui si mostrano tante di quelle cose che il lettore è costretto o a conoscere nei dettagli il funzionamento del macchinario (e quindi può leggere in fretta senza intoppi, figurandosi tutto in testa), oppure deve fermarsi e riflettere su ogni parola - ma anche così la scena è probabile che rimanga oscura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[Pro.]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uso della prima persona e uso del presente. Chiunque abbia letto un manuale di scrittura saprà che la prima persona dà credibilità alla storia, favoriesce l'immedesimazione nel personaggio, e nel complesso insieme all'uso del presente&lt;i&gt; &lt;/i&gt;la lettura viene facilitata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[Contro.]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'uso di una prima persona al di fuori di uno stile biografico/diaristico è rischioso: limita i pov a quello del protagonista, quindi restringe la visuale degli eventi e delle informazioni al lettore, nonché lo spettro della storia - soprattutto quando è così ricca di elementi -, e a mio avviso, in questo caso, riduce la potenza del racconto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oserei aggiungere che la prima persona &lt;i&gt;non giustifica&lt;/i&gt; gli infodump; i pensieri infodumposi della protagonista non sono credibilissimi, ma si possono accettare senza problemi. Tuttavia l'infodump non compare proprio quando dovrebbe (per esempio, per spiegare svariati meccanismi &lt;i&gt;troppo mostrati&lt;/i&gt;, o per definire le svariate strutture dimensionali, ecc.)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Background&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[Pro.]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ambientazione "storica" non si sente granché, nel senso che l'elemento fantastico prevale su tutto - basti pensare che il mondo è filtrato dal pov della fata. Ma è preferibile così, dato che le fatine sono più importanti dello squallido mondo degli umani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ambientazione è ricchissima di spunti interessanti, sia dal punto di vista tecnologico che da quello fantastico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[Contro.]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi è stata molto chiara la natura della magia delle fatine. Cambia la realtà o è pura illusione? Ovviamente non è pura illusione, visto i modi in cui viene usata, ma allora mi chiedo perché in certe occasioni non è stata sfruttata? Esempio random con SPOILER: quando le fatine usano la posta pneumatica per essere trasportate (idea mitica), non dovrebbero avere nulla da temere per la loro incolumità: la magia potrebbe risolvere tutto, dalla mancanza di aria agli spigoli appuntiti. Forse l'esempio non è dei migliori, ma a mio avviso tante situazioni potevano verificarsi diversamente, con un uso intelligente della magia. /SPOILER&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altro contro, la ricchezza di elementi retrofuturistici è un'arma a doppio taglio. Nel modo in cui vengono presentati mi sono sembrati un'accozzaglia enorme di cose, e questo mi ha portato ad apprezzare molto alcuni elementi e a storcere il naso ad altri (e.g., l' "Inception" fatato).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Personaggi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[Contro.]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo ammetto, le fatine non le ho distinte l'una dall'altra. Volendo, non potrei neanche votare la mia fatina preferita, perché l'unica davvero caratterizzata è la dinamitarda - ha il suo perché, alias l'esacerbazione dei tratti comici, una sorta di caricatura che non risulta affatto poco credibile perché, diamine, è una fatina!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le altre fatine non le ricordo affatto. Ricordo che le loro magie avevano odori diversi, forse anche i capelli erano diversi, ma il problema è che non sono state propriamente caratterizzate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come ben sappiamo, quando i personaggi sono diversi è bene ricordare al lettore le loro caratteristiche. Per quanto possa risultare noioso all'autore, sarebbe troppo semplice fare un ritratto veloce nella presentazione del personaggio e lavarsene le mani per le pagine restanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La caratterizzazione risulta tanto più efficace quanto più rimane costante nelle pagine. Basta poco, per esempio ribadire che Fatina X ha i capelli verdi e lunghi (o corti), a pagina 10 si può dire che il vento glieli sbatte contro il viso, a pagina 15 si può dire che la fatina se li liscia nervosa, a pagina 17 che se li scosta dalla fronte ecc.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è difficile, ma ci vuole pazienza e capire che &lt;b&gt;l'attenzione del lettore è fluttuante&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[Pro.]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I conigli fumatori sono i personaggi meglio caratterizzati. Dico sul serio: sembrano vivi, hanno una loro personalità, si comportano in maniera "naturale" nella storia. Sono il capolavoro del romanzo. Gli altri personaggi risultano piuttosto vuoti, privi di sentimenti veri e propri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Flashback / Cambi di scena&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[Pro.]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La presenza di diverse dimensioni è figa. Soprattutto la flessibilità con cui una fatina può passare dall'una all'altra. Apre una marea di possibili sviluppi ( &lt;u&gt;[contro.] &lt;/u&gt;sviluppi che nel romanzo sono stati affrontati in maniera concentrata, un po' come un caffè ristretto in una tazzina all'italiana, contro la possibilità di un bel cappuccino in bicchiere di carta da 250ml con schiumetta, panna, cacao e cioccolato liquido alla Starbucks, un insieme di sapori da gustare a lungo).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;[contro.]&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per la prima parte del romanzo non capivo se la protagonista fosse sempre Astride (nome che ho memorizzato a metà opera) o se ci fosse un cambio di pov. Dopo che ho capito, ho cominciato a confondermi con le diverse dimensioni, ho realizzato che la fatina può andare nell'Aldilà, poi nelle menti altrui, poi in una dimensione diametralmente opposta a quella umana ma altrettanto indipendente, il Reame fatato. Però ormai era troppo tardi: se l'avessi capito subito avrei gustato meglio tutto il resto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tirando le somme, &lt;i&gt;Assault Fairies &lt;/i&gt;è un romanzo scritto bene e con ottime idee. La pecca, a mio avviso, sta nell' "approccio" con cui è stato sviluppato. Sembra che il riflettore sia puntato più sulle idee che sulla storia, e più sulla tecnica che sull'ispirazione. Credo che se si fosse prestata maggiore attenzione alla storia in sé, al suo sviluppo, e se si fossero usati gli altri elementi come strutture gregarie, piuttosto che come motore principale, il risultato finale sarebbe stato di gran lunga migliore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inutile dire che raccomanderei ugualmente di leggerlo, a chiunque; la qualità di uno scritto in prosa si può vedere dalla prima pagina (oserei dire dalle prime righe, ma non voglio sbilanciarmi). La qualità di &lt;i&gt;Assault Fairies&lt;/i&gt; si vede dalle prime righe, e questo basta a preferirlo al 90% dei libri che si trovano in libreria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con la differenza che questo è gratis.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;===&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana, sans-serif; line-height: 16px; font-size: small; "&gt;¹ - In Psicologia Sociale, è un fenomeno che si può verificare in risposta a un messaggio persuasivo o a un compito relativo a un giudizio (persino un parere), per il quale le persone (i soggetti) tendono a  cambiare preventivamente il loro atteggiamento riguardo a qualcosa - anche contrariamente alle loro credenze precedenti - in risposta a uno stimolo esterno, sostanzialmente per non fare la figura degli allocchi, per puro "anticonformismo" nei &lt;i&gt;propri &lt;/i&gt;riguardi, ecc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana, sans-serif; line-height: 16px; font-size: small; "&gt;====&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"&gt;_______&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Link utili&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"&gt;[in realtà solo uno]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"&gt;&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/06/28/assault-fairies/"&gt;- &lt;i&gt;Assault Fairies&lt;/i&gt; su Gamberi Fantasy&lt;/a&gt; (post).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-589845796184818612?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/589845796184818612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/impressioni-assault-fairies-di-chiara.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/589845796184818612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/589845796184818612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/impressioni-assault-fairies-di-chiara.html' title='Impressioni | Assault Fairies, di Chiara Gamberetta'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-3207322120930235504</id><published>2011-07-03T17:51:00.011+02:00</published><updated>2011-07-04T00:58:04.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='novità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ebook'/><title type='text'>L'eBook reader di Taotor</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine l'ho comprato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo essermi &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2008/01/11/il-mio-lettore-di-ebook/"&gt;informato&lt;/a&gt; anni fa, e &lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2009/05/06/il-lettore-di-ebook-del-duca/"&gt;informato ancora&lt;/a&gt;, decisi di affrontare l'acquisto, ma di aspettare un calo del prezzo.&lt;div&gt;L'anno scorso avevo intenzione di comprarne uno. Il Cybook Opus, che nel luglio 2010 costava 149€ al Mediaworld di Chieti, è stato mio ieri - o meglio, oggi - al prezzo di 111€. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il primo modello, il grigio, comprato ieri, si è scoperto difettato. Dopo la carica non si è acceso, in nessun modo. Quindi l'ho sostituito col secondo - nonché ultimo disponibile - modello, arancio. Questo funziona alla grande.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una foto del neonato (si fa per dire, visto che è un modello vecchio):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-WN3qUdz1E2E/ThCvm3QnlmI/AAAAAAAAAjk/4aijAIh8Zqs/s320/IMGP3508.JPG" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625189016789292642" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le caratteristiche:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Schermo&lt;/b&gt;: 5 pollici eInk electronic paper display, risoluzione 600 x 800 pixel a 200 ppi, 4 livelli di grigio, orientamento automatico&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dimensioni&lt;/b&gt;: 151 mm (altezza) x 108 mm (larghezza) x 10 mm (spessore).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Peso&lt;/b&gt;: 150 gr.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Memoria&lt;/b&gt;: 1 GB. Espandibile tramite schede microSD.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Autonomia&lt;/b&gt;: 8’000 cambi pagina circa (2 settimane).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Connettività&lt;/b&gt;: USB.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Formati eBook supportati&lt;/b&gt;: HTML, TXT, PDF, EPUB&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dimensioni&lt;/b&gt; &lt;b&gt;testo&lt;/b&gt;: 12 diverse grandezze di testo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Accessori inclusi&lt;/b&gt;: cavo USB per connessione e ricarica da PC, custodia protettiva in pelle sintetica nera&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il modello sarà anche vecchio, ma con un confronto fatto con altri lettori esposti, sono arrivato a queste conclusioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;1. &lt;/b&gt;La maggiore comodità dell'eBook rispetto ai libri trascende i modelli dei dispositivi stessi, siano essi giurassici o fantascientifici. Questo significa che il discorso "questo modello è migliore dell'altro" può valere limitatamente all'interesse per la tecnologia in questione, ma da un punto di vista oggettivo, &lt;i&gt;qualsiasi eBook reader&lt;/i&gt; è migliore di un supporto cartaceo (i motivi, nel dettaglio, a seguire).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt; Il motivo principale per cui una persona decide di comprare un eBook è per &lt;b&gt;risparmiare&lt;/b&gt;. Nessuna persona sana di mente decide di comprare qualcosa che può avere gratis, si parli di musica, film o libri. Le band si supportano con le vendite on line (come fecero i Radiohead), o coi concerti, non con gli album. I film ricevono sovvenzionamenti da banche e da Dio solo sa quali altre società, le serie tv fanno milioni anche se il mondo le guarda in streaming, e i libri costano un botto per colpa della produzione cartacea, il trasporto, le tasse e i triccheballacche vari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se un libro costasse 1€, nessuno penserebbe alla deforestazione, a incentivare direttamente gli autori, al peso del libro, alla comodità del trasporto e cazzate varie da hipster. Lo comprerebbe e basta, perché se è bello o brutto, è costato quanto un biglietto del pullman, un po' di più di un pacchetto di gomme.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Torniamo a noi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A me interessa leggere un mucchio di libri, tutti quelli che voglio, a costo infimo o pari a zero, e poterli portare &lt;b&gt;&lt;i&gt;tutti&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; al cesso, a lezione, in bus, in treno, per strada, per sfruttare le dannate attese della vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie all'Opus posso leggere gli ebook degli amici o libri che in libreria dovrei ordinare e attendere per 10 giorni o più. Oggi finisco &lt;i&gt;&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/06/28/assault-fairies/"&gt;Assault fairies&lt;/a&gt;, &lt;/i&gt;scaricato &lt;b&gt;gratuitamente&lt;/b&gt;,&lt;i&gt; &lt;/i&gt;domani forse mi leggerò (finalmente) &lt;i&gt;Le porte di Anubis&lt;/i&gt; o chissà! Questo è il bello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2010/08/carrellata-estiva-2010.html"&gt;L'anno scorso&lt;/a&gt; comprai, con un'offerta 3x2, tre classici Oscar Mondadori, e due libri di Martin dalla Mondadori di Piazza Duomo, in occasione del concerto dei Muse. Spesa totale: qualcosa come una 40ina di euro (e in più Lord Mondador mi ha rubato l'anima all'interno del suo palazzo oscuro, brrr)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All'interno dell'Opus ho trovato già 150 libri, perlopiù classici, e tra questi c'erano gli stessi che avevo comprato l'anno scorso. Che culo!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'Opus è tascabile grosso modo come una Moleskine:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-jHw2WBsEPO8/ThDmQTHELUI/AAAAAAAAAjs/UnbCtKzbQBM/s320/IMGP3512.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625249102267952450" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px; " /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;considerando che la Moleskine è un taccuino infimo, ci si rende conto che il lettore ha un ingombro paragonabile a un iPhone. Ingombro plausibile per un lettore eBook, assurdo per uno stupido cellulare (da centinaia di euro, che ops, ti cade, si fracassa, so' pianti amari).&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La leggibilità è naturalmente ottima. Certo però, &lt;i&gt;questo&lt;/i&gt; modello, un po' arretrato, ha uno schermo un po' opaco che ti fa venir voglia di alzare l'illuminazione (che non c'è, com'è normale che sia). Difatti i modelli più recenti hanno uno schermo più brillante, con un contrasto più elevato (meno nebbioso), tale tecnologia &lt;i&gt;e-Ink pearl&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La differenza tra eBook e carta si fa però più significativa a favore di quest'ultimo, qualora si riducano le dimensioni del testo dell'eBook. Esempio:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-shYLPh_6i2A/ThDn89ebEHI/AAAAAAAAAj0/fblcJvHvgtI/s320/IMGP3516.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625250969066082418" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Bisogna precisare, però, che in questo caso &lt;i&gt;io&lt;/i&gt; ho voluto diminuire le dimensioni del testo. Con un libro, però, il testo non lo si può né ingrandire né diminuire.&lt;div&gt;C'è da precisare che diminuendo le dimensioni del testo ho la possibilità di pigiare meno volte il tasto per voltare la pagina. Il refresh non è la cosa più bella del mondo da vedere, soprattutto col suo secondo e mezzo di intervallo, per cui preferisco rimpicciolire le lettere ma leggere per più tempo, invece di stare a pigiare come per giocare a un videogame.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altro elemento a favore, sono le dimensioni "assolute", peso e ingombro generale. Ho sovrapposto l'Opus a &lt;i&gt;Notre-Dame de Paris&lt;/i&gt; di Hugo (il libro gratuito che usciva dal 3x2 degli Oscar: dopo una ventina di pagine ho capito di aver sprecato la scelta di un libro omaggio, ma ha fatto il suo ruolo per questo articolo, lol). Ecco le silhouette:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-gARk0Tgavyg/ThDp28rfvMI/AAAAAAAAAj8/5rS-mX7c4t4/s320/IMGP3519.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625253064796519618" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Vista superiore (copertina)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-JA3Myi47QVA/ThDp3ITwu9I/AAAAAAAAAkE/MW3V6oUlTns/s320/IMGP3518.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625253067918195666" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Vista laterale (dorso)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Più tascabile di un tascabile, sottilissimo e &lt;i&gt;molto&lt;/i&gt; più leggero di un cellulare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Veniamo ai&lt;b&gt; contro.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La &lt;u&gt;velocità&lt;/u&gt; del sistema operativo. Non è lento da far impazzire, né da dare &lt;i&gt;troppo&lt;/i&gt; fastidio. Ma siamo abituati alle cose veloci, e attendere la selezione di un'opzione fa girare un po' le balle. Ma è questione di abitudine. In fondo, di solito si legge un solo libro alla volta, quindi basta premere On per accenderlo e l'Ok per l'ultimo libro selezionato. Non vanno via più di venti secondi, forse. Che non è poco, ma ricordiamoci che stiamo risparmiando fior di quattrini in libri, quindi dobbiamo accontentarci (e di sicuro ora faranno modelli più veloci).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il &lt;u&gt;menù&lt;/u&gt;. Per trovare i libri che avevo inserito ci ho messo un po', perché per qualche motivo anche scegliendo l'ordine di catalogazione, non mi sembrava rispettasse né il criterio alfabetico né quello delle dimensioni del file o della data. Se si aggiunge la lentezza dell'OS nelle operazioni, cercare un libro tra tanti dà un po' sui nervi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il &lt;u&gt;design&lt;/u&gt;. In realtà ha una forma molto bella, né troppo tecno-tamarra, né troppo pseudo-professionale. Il mio problema è come diamine afferrarlo. Proprio oggi ho provato a leggere per strada, tornando a casa. Ok, ora che l'ho scritto mi rendo conto di quanto bisogna essere nerd/rincretiniti per pensare a leggere mentre si cammina. Ma mi son reso conto all'istante che la cosa funzionava: camminavo e leggevo senza troppi disagi, e se provate a guardare le persone per strada vi accorgete che fanno la stessa cosa... &lt;i&gt;coi cellulari&lt;/i&gt;. Il che è anche peggio - puoi &lt;i&gt;textare&lt;/i&gt; a casa, per strada puoi chiamare comodamente. Ma a parte questo punto a favore, durante il cammino avevo la paura folle che il lettore mi sfuggisse di mano e si fracassasse per terra. Questo perché lo schermo occupa tutto lo spazio, e l'unico bordo più grosso è quello inferiore, dedicato ai tasti di navigazione, da dove però si mantiene tra pollice e indice e medio. Così il peso rischia di sbilanciarsi da un momento all'altro, e i contorni bombati non presentano adattamenti ergonomici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'unica alternativa è tenerlo nel palmo, tra il pollice e le altre dita, e aiutarsi con l'altra mano quando si cambia pagina (cambiando la presa per premere il pulsante per la pagina successiva può benissimo sfuggirti di mano). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto sommato, mi rendo conto di aver fatto una cavolata: avrei potuto benissimo comprarlo prima. Con un resoconto retrospettivo, durante l'anno accademico non ho letto praticamente &lt;b&gt;nulla&lt;/b&gt;, quindi no, comprarlo a 150€ in teoria non mi sarebbe convenuto, economicamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la cosa magica dell'eBook è che permette di farti leggere nelle occasioni più impensabili, e incrementa le stesse voglia e possibilità di leggere. Quindi, tornando indietro nel tempo, se avessi cambiato gli eventi, forse a quest'ora avrei già letto più titoli di quanto posso immaginare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi chiedevo se l'aggeggio convenisse al lettore casuale. Se per casuale intendiamo un libro all'anno, forse converrebbe poco. Ma se qualcuno legge anche pochissimo, di sicuro legge più di un libro all'anno. Mettiamo anche due. A questo punto è un po' come pensare se comprare o no una casa in cui si deve stare in affitto per il resto della propria vita o quasi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tanto vale investire il denaro per comprarla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Idem per gli eBook. Se due libri all'anno fanno 20€, in 5 anni il lettore casuale tornerebbe comunque nella spesa. Ma facciamo una stima realistica. D'estate si legge più di qualsiasi altro periodo. Ponendo almeno due o tre libri solo durante l'estate, uno durante le feste natalizie e un altro in un periodo random (ferie?), l'acquisto vale i soldi spesi &lt;u&gt;in un solo anno&lt;/u&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, consiglio vivamente a chiunque legga più di un libro all'anno di regalarsi questo affare; costa meno di un cellulare, fa risparmiare un sacco di soldi, e &lt;b&gt;senza dubbio&lt;/b&gt; dà un maggiore, autentico valore alla lettura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;______&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Link utili&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;[Nota: Gli unici link utili sono i due citati all'inizio:]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2009/05/06/il-lettore-di-ebook-del-duca/"&gt;- Il lettore del Duca.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2008/01/11/il-mio-lettore-di-ebook/"&gt;- Il lettore di Gamberetta.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;[Tutto il resto è ridondante.]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-3207322120930235504?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/3207322120930235504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/lebook-reader-di-taotor.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3207322120930235504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/3207322120930235504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/07/lebook-reader-di-taotor.html' title='L&apos;eBook reader di Taotor'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WN3qUdz1E2E/ThCvm3QnlmI/AAAAAAAAAjk/4aijAIh8Zqs/s72-c/IMGP3508.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-4193388283760938705</id><published>2011-06-26T11:46:00.028+02:00</published><updated>2011-06-26T19:20:56.808+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ucronia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autori'/><title type='text'>Impressioni | Prometeo e la guerra, 1935 di Alessandro Girola</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ebookandbook.it/images/1935-prometeo-guerra-alessandro-girola.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 212px;" src="http://www.ebookandbook.it/images/1935-prometeo-guerra-alessandro-girola.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Prometeo e la guerra, 1935&lt;/i&gt;, è il primo romanzo della trilogia scritta da Alessandro Girola (Alex McNab in rete).&lt;div&gt;In questi ultimi tempi ho divorato molti impegni e ho cominciato a trovare più tempo per leggere. Volevo qualcosa di buono, per cui ho escluso l'opzione libreria e ho preferito scaricare &lt;i&gt;1935&lt;/i&gt; (che conoscevo ma avevo dimenticato, finché non mi sono ritrovato in &lt;a href="http://zweilawyer.com/z-list-ebook-horror-fantasy-e-sci-fi-gratis/"&gt;questa&lt;/a&gt; pagina di Zwei).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Premesse&lt;/b&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima premessa. Alessandro è tra gli utenti del "webletterario" con cui in questi anni ho avuto l'occasione di discutere, scambiare pareri ecc.  In realtà queste occasioni si contano sulle dita di una mano, difatti le ho googlate, e ho appurato che erano poche, ma tutte amichevoli e lollose.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci tenevo a sottolinearlo, perché la mia impressione sull'opera, per quanto non negativa, non è neanche tanto positiva.&lt;br /&gt;Premessa necessaria vista la prassi di certi ambienti a noi noti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Seconda premessa. Il romanzo è abbastanza snello, 170 pagine circa, appendice inclusa. Questo mi aveva fatto supporre, e confermare subito dopo, che più che un romanzo si può dire la prima parte della storia intera, accorpabile in un'unica opera. Ma io valuto ciò che ho letto limitatamente a &lt;i&gt;1935&lt;/i&gt;, ciò significa che mi è oscuro se le due parti seguenti sono migliori, o diverse. I pareri riguardano solo &lt;i&gt;1935&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 15px; font-size: small; font-weight: normal; "&gt;~&lt;/span&gt;Trama, storia&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 15px; font-size: small; "&gt;~&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sinossi ufficiale:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;1918, Fronte Occidentale: l'avanzata degli Imperi Centrali è prossima ad arrestarsi presso Amiens, ma da Vienna arriva una nuova arma biologica che attinge da un mondo che sta a metà tra la leggenda e la scienza. Sono i Prometei, assemblati dai cadaveri dei soldati morti in guerra e rianimati come guerrieri implacabili. Grazie a loro gli Imperi Centrali scongiurano l'intervento militare statunitense e vincono la guerra.1935, Milano, Regno Lombardo-Veneto: sono passati 17 anni dalla vittoria austro-tedesca, e l'Europa prospera sotto i dominio dei casati Asburgo e Hohenzollern. Ma dense nubi si addensano all'orizzonte. L'effetto dissuasivo dei Prometei ha pian piano perso effetto e nuovi giocatori politici stanno per muovere i loro pezzi, nella speranza di ridisegnare la scacchiera internazionaleTutto ha inizio con un omicidio impossibile. Sarà forse in grado di causare un effetto farfalla?&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Mia brevissima sinossi inutile:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;Siamo negli anni '30, gli scienziati hanno imparato a ricucire insieme i morti e a riportarli in vita grazie al nipote di Frankenstein, li hanno chiamati Prometei e usati come soldati invincibili. La politica dell'Europa è cambiata. Queste creature però sono controverse e le opinioni della gente anche, sicché appena capita una sciagura a una personalità rilevante, che si pensa ucciso da un Prometeo, i due protagonisti vengono chiamati per indagare sul caso, mentre tutto attorno a loro la vita politica, la gente, gli stati e i governanti sono in fermento.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 15px; font-size: small; font-weight: normal; "&gt;~&lt;/span&gt;Pro&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 15px; font-size: small; "&gt;~&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I pregi del romanzo sono diversi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anzitutto, c'è alle spalle un retroscena storico ben costruito e sviluppato. In pratica, un ottimo setting per la storia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono i Prometei, e sono impiegati in conflitti storici che risultano cambiati grazie al loro intervento. C'è il discendente di Frankenstein, c'è una gran possibilità di evoluzione della storia, di sviluppare svariate idee.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è Raddavero, antropologo lombrosiano (nonché frenologo; la frenologia per l'epoca è un po' come l'alchimia nel '700, solo che la prima è meno conosciuta). Ci sono i servizi segreti. C'è l'Impero Austro-ungarico super-powa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è un mistero e ci sono complicazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 15px; font-size: small; font-weight: normal; "&gt;~&lt;/span&gt;Contro&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 15px; font-size: small; "&gt;~&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I Prometei stanno lì, poveracci, sono passivi. Si vedono un paio di volte nel romanzo, ma fanno poco e niente, sebbene siano il perno della storia. Io avrei voluto vederli in battaglia. &lt;i&gt;Anzi&lt;/i&gt;, avrei voluto proprio vedere un po' di azione, cioè come la presenza dell'elemento "fantastico" modifica il modo di guerreggiare, nonché come cambia la storia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Storia, che è importantissima per il romanzo, non una banale cornice, ma l'intelaiatura della stessa narrazione. Ma un conto è raccontare la storia, un altro mostrarla a schizzi. Ci tornerò a breve.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altro elemento non sfruttato, secondo il mio parere, sono le competenze di Raddavero, il protagonista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Parentesi storico-scientifica.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il giovane protagonista è un antropologo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Lombroso"&gt;lombrosiano&lt;/a&gt;. Agli inizi del '900 circolavano pseudoscienze di ambito umanistico, o sarebbe meglio dire antropocentriche, quali, appunto, la frenologia e vari altri tipi di pseudo-Psicologia affiancate alla Medicina. Sebbene farlocche e ridicole, queste pseudoscienze hanno contribuito ad approfondire la natura della psiche umana, dando luogo a rudimenti di Psicologia. Chi curava con energia magnetica, come &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Franz_Mesmer"&gt;Mesmer&lt;/a&gt;, chi con l'ipnosi, come &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jean-Martin_Charcot"&gt;Charcot&lt;/a&gt;, e chi faceva il Lightman della situazione dicendo chi era un criminale e chi una brava persona, a seconda della forma del suo cranio. Tra questi ultimi, per l'Italia, vi era Lombroso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Phrenology"&gt;frenologia&lt;/a&gt; è una sciocchezza, nonostante il successo che ha avuto nel XIX secolo; tuttavia bisogna tenere a mente che grazie a errori di questo tipo e alle pseudo-scienze la comunità scientifica ha potuto progredire e giungere ai progressi attuali. Infatti, persino al frenologia possedeva caratteristiche "adatte", come la teoria darwiniana o, più banalmente, la concezione di cervello come fonte di pensiero, ragionamento e disturbi del comportamento.&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;-- Fine della parentesi --&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A mio modesto avviso, sfruttare la "scienza" di Raddavero avrebbe dato più realismo all'atmosfera storica, da un lato. Dall'altro, il giovane in pratica fa deduzioni, fa lo Sherlock Holmes, più bravo della sua amichetta professionista, ma non mette in pratica la sua professione, il che mi porta a chiedere: Embe'? Che ci sta a fare qua?&lt;br /&gt;Ed è un peccato, perché avrebbe contribuito molto, un personaggio che indovina atteggiamenti e comportamenti delle persone con la Frenologia (fossi stato io a scrivere il romanzo, avrei fatto in modo che la scienza in questione si rivelasse fondata e impeccabile).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 15px; font-size: small; font-weight: normal; "&gt;~&lt;/span&gt;Stile&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: 15px; font-size: small; "&gt;~&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ahimè, il testo è costellato da refusi. Personalmente, non ritengo &lt;b&gt;errori&lt;/b&gt; i &lt;u&gt;refusi&lt;/u&gt;, nel senso che non li ritengo errori &lt;i&gt;tecnici&lt;/i&gt;. I refusi sono errori occasionali, quasi costanti, causa la sbadataggine, un pensiero intrusivo in un altro ecc. Quando però sono perseverazioni, allora la cosa cambia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Esempi di refusi trovati:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;pag 34 - "Enrico arrosì" - manca una "S"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;pag17 - fine pagina, "Aveve letto che il" - aveva&lt;/div&gt;&lt;div&gt;pag 26 - "Come minimo invocherebbero un’ingabbiamento" (niente apostrofo, ovviamente)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;pag 69 - "La pioggerellina primaverila" LOL&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;Una persona difficilmente riesce a correggere al 100% tutti gli errori della propria opera. Quindi per quanto numerosi, questi errori non hanno affatto inciso sul mio giudizio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'&lt;b&gt;infodump&lt;/b&gt; e i&lt;b&gt; dialoghi&lt;/b&gt; sì, però.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Capisco la necessità di spiegare la situazione storica. Ma la si infila in un pov e la si spaccia per naturale, non la si spiattella sotto al naso come nulla fosse. Per me è una questione di Quarto Muro. Non so &lt;i&gt;chi &lt;/i&gt;sia a dire ciò che viene detto (l'infodump), ma andando per esclusione capisco che a dirmelo è il narratore, anzi, la persona dell'autore, qui allora cade la credibilità nei confronti della storia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Esempio di infodump.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;Se altrove era rarissimo vedere una donna impegnata&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in lavori tipicamente maschili, non era così nei nuovi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;domini asburgici, conquistati dopo il 1918. L’imperatore&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in persona, Otto d’Asburgo-Lorena, nel suo impeto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;riformatore, aveva voluto la sperimentazione di una&lt;/div&gt;&lt;div&gt;maggiore parità effettiva tra i sessi&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;I personaggi di per sé hanno tutto in regola. Certo, non si capisce il ruolo di Raddavero, visto che va in giro, fa cose, vede gente, e non esercita la professione (lo si vede qualcosa come tre, quattro volte, riflettere sulla forma del cranio di qualcuno, ma tutto nasce e finisce nel pensiero sintetico del personaggio, senza ripercussione alcuna sugli eventi).&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il problema è coi dialoghi. I personaggi sembrano un po' tutti uguali a causa di come parlano. Ho notato qualche tentativo di caratterizzazione, un tentativo proprio, ma fallito. Le parole in bocca al personaggio 1 possono benissimo stare in bocca al 2 o al 3 e così via.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltre alla caratterizzazione, però, il problema dei dialoghi l'ho trovato anche nella forma. O erano poco credibili. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lunghi monologhi apersonali o questioni di piccole sottigliezze, tipo dialoghi impeccabili da speaker di Super Quark: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;«Ho un appuntamento immancabile. Sono&lt;/div&gt;&lt;div&gt;atteso dal generale Hartig per le ore undici.»&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(qui Raddavero sta parlando con un taxista, se non ricordo male).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altrove invece i personaggi diventano automi che pronunciano frasi infodumpose provenienti dal burattinaio, con termini da manuale di storia e statista vissuto, poi tornano normali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un po' per i dialoghi, un po' per l'infodump, i personaggi non mi sono sembrati molto &lt;i&gt;vivi&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho notato inoltre un discreto uso di aggettivi inutili, o "di parte", o che non mostrano nulla, come:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;pag 43 - "un tizio in una bizzarra uniforme bianca" Bizzarra come? Sarebbe opportuno lo show, don't tell, qui.&lt;br /&gt;pag 136 - "alla temibile arma" da cosa si deduce che è temibile?&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alcuni aggettivi invece risuonano ripetutamente dapprima in bocca al narratore, poi a un personaggio, poi a un altro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;pag 13 - "«Conosco bene la loro forza erculea. Pensi che presto insegneremo loro a sparare.»"&lt;br /&gt;pag 43 - "Enrico sapeva che anche il più magro aveva una forza erculea."&lt;br /&gt;pag 80 - "francesi e inglesi terrorizzati davanti a quei colossi erculei,"&lt;br /&gt;pag 103 - "Per farlo occorreva una forza erculea"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Erculeo" è un termine usato spessissimo quattro volte nel romanzo, da pag 13 a pag 103. Ci sono tanti altri sinonimi, al mondo. Il fatto è che quando narratore e personaggio hanno lo stesso linguaggio, ecco che mi cade la credibilità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non manca qualche gerundio non specificativo, ovvero quei gerundi che hanno una funzione più di congiunzione che temporale o specificativa -- la questione dei gerundi però passa in secondo piano rispetto alle cose precedenti -- e qualche avverbio di troppo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I colpi di scena del romanzo si trovano tra scene tranquille, &lt;i&gt;troppo&lt;/i&gt; tranquille, episodi mondani, che non aggiungono granché alla storia e riducono in maniera significativa l'attenzione.&lt;br /&gt;Poi, oltre al cliché - difficile da non notare - dei detective, mi hanno fatto cadere un po' le palle alcuni altri luoghi comuni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La tecnica del Ritratto nello Specchio (altresì nota come: Tecnica dello specchio):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;pag 33 - "Prima di uscire si concesse un’ultima&lt;/div&gt;&lt;div&gt;occhiata allo specchio. Di media statura, con capelli corti, castano scuro, che avevano un principio di stempiatura. Per il resto Raddavero era però piuttosto giovanile, senza una ruga e con una barbetta sottilissima che curava digiorno in giorno." - la mossa dello specchio no!! E' un cliché abusatissimo!! Visto che il pg si pettina, basterebbe dire che sul pettine trova un po' di capelli scuri e che la cosa lo angoscia perché teme che la stempiatura avanzi ancora. Tanto per dire. E così via.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;Il Cattivone:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;pag 142 - "«È dunque lei che ha architettato gli assassinii di&lt;/div&gt;&lt;div&gt;**** **** e di ******?»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Sono io.»&lt;br /&gt;«Per chi lavora?»" (...) Fa tanto Lord Malvagio che ha incastrato i protagonisti e rivela il suo piano malefico proprio prima di eliminarli, ma poi arriva il Deus ex machina e il cattivo ormai si è smerdato ed è troppo tardi. &lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi, una sparata alla D&amp;amp;D.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;pag 144 - "Indossandola la mia forza e la mia agilità sono potenziate del 300%." &lt;i&gt;UAU!&lt;/i&gt; Aggiungiamo il punteggio alla scheda del personaggio! Tiro un D20!&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi un tentativo di autoironia riparatrice alla scena di prima che, almeno ai miei occhi, non adempie assolutamente al suo ruolo. &lt;i&gt;Anzi&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;pag 145 - "In quelle pellicole il &lt;i&gt;villain&lt;/i&gt; spiattellava&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sempre il suo piano, prima di venire sconfitto dall’eroe&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di turno. Peccato che quel genere di epilogo non fosse&lt;/div&gt;&lt;div&gt;contemplato nella realtà." Esattamente; diciamo che il cliché rimane tale  nonostante la citazione, che non lo rende più verosimile, per quanto auto-ironico.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;~Conclusioni~&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In breve, il romanzo ha cominciato a piacermi dalla prima pagina, forse perché mi aspettavo qualcosa di militare, di storia alternativa mista ad azione, forse perché mi aspettavo un'ucronia tecnologica ecc. Da questo punto di vista sono rimasto deluso, semplicemente perché ho frainteso il genere. Per quanto ucronico, è prettamente un &lt;i&gt;thriller storico&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Appurato questo, non ho gradito granché le pecche narrative, ed è un peccato perché la storia è buona, le idee anche. La lettura non è stata frenata dallo stile, però mette a disagio dover constatare gli errori e continuare la storia. Non te la fa gustare appieno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so quanto possa valere il mio parere, ripeto, visto che &lt;i&gt;1935&lt;/i&gt; probabilmente è più una prima parte di un romanzo che un romanzo a sé. Ad ogni modo, essendo stato pubblicato come romanzo singolo, lo valuto come tale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Queste sono le mie impressioni personali. Un ultimo elemento a favore del romanzo: l'ebook è gratis, è assai leggibile, e non è una presa per il culo che ti ruba 18€.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli appassionati di storia gradiranno sicuramente più di me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Nota: Le citazioni al romanzo sono state scritte durante la lettura, commenti inclusi, per cui risentono di "emozioni" istantanee.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;====&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Link utili, contatti, downloads&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.alessandrogirola.com/"&gt;Sito ufficiale di Alex McNab.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/"&gt;- Blog di Alex McNab.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.ebookandbook.it/1935.html"&gt;Pagina per il download del romanzo in ePub, MobiPocket e Pdf.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://zweilawyer.com/z-list-ebook-horror-fantasy-e-sci-fi-gratis/"&gt;- La Z-list di Zweilawyer, ebook di autori nostrani da scaricare.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Lombroso"&gt;- Cesare Lombroso&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Phrenology"&gt;- Frenologia.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-4193388283760938705?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/4193388283760938705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/06/impressioni-prometeo-e-la-guerra-1935.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4193388283760938705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/4193388283760938705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/06/impressioni-prometeo-e-la-guerra-1935.html' title='Impressioni | Prometeo e la guerra, 1935 di Alessandro Girola'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-9207470506223866616</id><published>2011-06-08T15:51:00.003+02:00</published><updated>2011-06-08T16:46:28.590+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='steam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Impressioni | The mysterious geographic explorations of Jasper Morello</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TNGowHrfZwQ/Te9-04i7ozI/AAAAAAAAAiY/Ghz1UxayYCI/s1600/vlcsnap-2011-06-08-15h52m11s188.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px; height: 286px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-TNGowHrfZwQ/Te9-04i7ozI/AAAAAAAAAiY/Ghz1UxayYCI/s320/vlcsnap-2011-06-08-15h52m11s188.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615846707351495474" /&gt;&lt;/a&gt;In cerca d'ispirazione, sono finito su Wikipedia inglese per spulciare i pochi film steampunk esistenti.&lt;div&gt;Tra i tanti ho notato questo; si tratta in realtà di un cortometraggio, di produzione australiana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(A fondo pagina link e risorse utili).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A una prima occhiata si capisce che il fattore steampunk è stato pompato a dismisura, però solo &lt;b&gt;esteticamente&lt;/b&gt;. Non essendo un esperto della letteratura in questione, rimando al &lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/05/30/breve-introduzione-allo-steampunk/"&gt;Duca &lt;/a&gt;per approfondimenti e dettagli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fare una sinossi del cortometraggio è difficile, vista l'ampiezza (ristretta) dell'opera. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;In breve, un geografo (o meglio, un navigatore responsabile delle rotte, non è ben chiaro) viene chiamato per una spedizione. Lasciando la città lascia anche la moglie, che assiste i malati affetti di una piaga contagiosa che sta decimando la popolazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Durante il viaggio, l'eccentrico biologo della ciurma scopre che una creatura incontrata lungo la (travagliata) rotta offre un rimedio alla malattia in cui riversa la loro città.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Segue un intrigante viaggio di ritorno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il cortometraggio è sì un'animazione, ma in pratica consiste in sagome bidimensionali che si muovono su diversi piani ugualmente piatti; solo i dirigibili e le navi volanti sono modelli totalmente 3D. Nel complesso credo si tratti di una realizzazione di computergrafica in Toon Shading con particolare attenzione allo stile sagoma-bidimensionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il corto è un piccolo capolavoro. Non eccelle per originalità, si può apprezzare il lato artistico, i concept della città, delle navi volanti, e il modo in cui è stare resa l'ambientazione aerea generale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non bisognerebbe però chiedersi che tipo di tecnologia usa la società in questione. Le navi volanti galleggiano placide in aria da ferme, quando si muovono invece si attivano tutti gli ingranaggi senza un ordine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il vapore c'è ma non si vede all'opera in maniera evidente (un sacco di meccanismi e poco vapore).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si usa anche la comunicazione radio (Morello comunica con la moglie dalla nave e &lt;i&gt;la vede pure sullo schermo&lt;/i&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le armi hanno una funzione puramente estetica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sono ben specificate la storia di questa civiltà e svariati altri aspetti che incuriosiscono molto. Sembrano infatti in programma ulteriori produzioni -- ma non sono granché informato a riguardo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel complesso, l'ambientazione è un po' steam e un po' (a me sembra un po' tanto) &lt;i&gt;art nouveau&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vale la scarsa mezzora impiegata per vederlo. Si tratta di una storia di avventura con uno spruzzo pittoresco di riflessione sulla natura dell'uomo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ultima analisi, il &lt;a href="http://www.jaspermorello.com/"&gt;sito web&lt;/a&gt; del corto è carino e merita una visita, sia per la grafica che per i contenuti. La "Gazzetta di Gothia", che lascia intendere che alle spalle della realizzazione ci sia stato sicuramente un world building con ampie prospettive.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;----&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Link e surrogati:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.megaupload.com/?d=ICIGSBR4"&gt;Link Megaupload&lt;/a&gt; per il film in .avi, con sottotitoli .srt inglesi e un'altra lingua, forse serbo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vORsKyopHyM"&gt;Cortometraggio &lt;b&gt;completo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, caricato su youtube dagli stessi produttori, mi pare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/05/30/breve-introduzione-allo-steampunk/"&gt;Breve introduzione allo Steampunk&lt;/a&gt;, un esaustivo e splendido 101 del Duca sul genere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;a href="http://www.jaspermorello.com/"&gt;Sito web del corto&lt;/a&gt;, Jasper Morello.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-9207470506223866616?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/9207470506223866616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/06/impressioni-mysterious-geographic.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/9207470506223866616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/9207470506223866616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/06/impressioni-mysterious-geographic.html' title='Impressioni | The mysterious geographic explorations of Jasper Morello'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TNGowHrfZwQ/Te9-04i7ozI/AAAAAAAAAiY/Ghz1UxayYCI/s72-c/vlcsnap-2011-06-08-15h52m11s188.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-8823601208073885622</id><published>2011-05-29T11:43:00.003+02:00</published><updated>2011-05-29T12:45:14.966+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film'/><title type='text'>Impressioni fulminanti | Limitless</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CYm1OPoaPcg/TarL2LprUnI/AAAAAAAAAVg/6WAzStdS6PE/s1600/limitless.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 206px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-CYm1OPoaPcg/TarL2LprUnI/AAAAAAAAAVg/6WAzStdS6PE/s1600/limitless.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Ho visto la presentazione del film su Coming Soon, per caso. La trama era davvero intrigante, la presenza di Bradley Cooper era un ulteriore incentivo, insieme alla presenza di un volto conosciuto (De Niro, a prescindere dal ruolo nel film o dalla qualità della performance).&lt;div&gt;Brevissima sinossi necessaria:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;La vita di un tale sta andando sempre più a rotoli. Il suo ex-cognato spacciatore gli procura una pillola che aumenta del 100% le sue capacità cognitive. Ne risultano costi entusiasmanti e benefici raccapriccianti. Fine.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il bello dei film come questi è che partono dal &lt;i&gt;What if&lt;/i&gt;, e tutto il resto semplicemente &lt;b&gt;ne consegue&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;What if&lt;/i&gt; esistesse una pillola che ti rende un genio in ogni campo? Ne consegue una storia ricca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chiarisco la mia posizione fin dall'inizio: il film merita. Se ne fanno a bizzeffe, di film mediocri, che vedi e dimentichi. La maggior parte è costituita da thriller stereotipati, polizieschi, insomma, è sempre la solita salsa, e quando ti si presenta un film che non eccelle particolarmente quanto a sviluppo ma che almeno sa farsi spazio a spallate nella calca delle liste interminabili di film, è evidente che guadagna già dei punti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Detto ciò, ritengo che da un'idea ottima abbiano sviluppato mezza storia e distorta, pure. Ecco perché, e attenti agli spoiler.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Primo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;: il fatto che lui fosse uno scrittore è secondario, a quanto pare, o forse è solo un pretesto per dimostrare i poteri del farmaco, perché una volta che lo assume, da scrittore in piena ebrezza ispiratrice decide di giocare in borsa e fare un mucchio di soldi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ok. Ma come mai questo cambio repentino, se nella prima parte del film il protagonista dichiara esplicitamente di non voler lavorare nel campo del commercio col padre? D'accordo, la pillola ti rende un genio, ma non risultava che facesse cambiare atteggiamento, credenze e motivazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Secondo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;: il socio slavo malavitoso dichiara di sciogliere la pillola in soluzione e di iniettarsela, per avere un effetto maggiore e più duraturo. Fermo restando che dichiara anche (indirettamente) di essere stato praticamente un analfabeta, prima dell'assunzione dell'NZT, com'è possibile che il nostro ben più colto e raffinato eroe non ci pensa prima? &lt;i&gt;Boo!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;Terzo&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;: se il modo più veloce per fare soldi è giocando in borsa, è possibile che col massimo delle capacità cerebrali e con un bel po' di tempo il protagonista riesce solo a diventare lo zerbino del capo? Ma soprattutto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Quarto&lt;/u&gt;:&lt;/i&gt; sapendo che le scorte di NZT sarebbero finite, e che anche lui avrebbe dovuto smettere prima o poi, non poteva semplicemente assicurarsi una fonte di reddito fissa qualora fosse tornato "normale"? Non so, comprare una catena di alberghi e affidarne la direzione. Per dirne una.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Quinto&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;: la prima persona. Non si può usare la prima persona quando si vuole e poi accantonarla così, quando più fa comodo. Ma soprattutto è risaputo, se è il protagonista a raccontare la storia, ne deriva che il protagonista non è morto. &lt;i&gt;Tadan&lt;/i&gt;!, un colpo di scena in meno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u style="font-style: italic; "&gt;Sesto&lt;/u&gt;: come dice lo stesso protagonista verso la fine, le conoscenze le ha acquisite davvero, le sinapsi sono state create. Sebbene non venga specificata la modalità d'azione del farmaco, neurologicamente secondo la Legge di Hebb e il Potenziamento a Lungo Termine le conoscenze/abilità acquisite o consolidate sotto NZT non possono sparire del tutto a effetto finito. Se impara a suonare il piano e a parlare francese con la pillola, il giorno dopo magari non sarà in grado di eseguire Mozart o recitare Baudelaire, ma perlomeno dovrebbe sapere suonare &lt;i&gt;San Martino campanaro&lt;/i&gt; e dire &lt;i&gt;Bonjour, merci, baguette, champignons&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Queste sono solo alcune considerazioni. Quando si procede col What if, si sa che si deve procedere necessariamente con la ragione. E non è affatto facile considerare tutte le variabili (provare per credere). Ma considerando che non stiamo parlando di viaggi nello spazio e di conoscenze astrofisiche, lavorarci qualche minuto in più non avrebbe fatto male. Ne sarebbe uscito un film migliore se invece di puntare alla suspence e all'ansia-da-assassino-dietro-la-porta avessero puntato al &lt;i&gt;wit&lt;/i&gt;, a un umorismo pungente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il finale. Ho letto in giro che non è piaciuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dissento. Il fatto stesso che si discosti da altri finali più scontati (a me) lo fa piacere. Certo, liquidano un po' la faccenda, ma almeno si lascia col dubbio beffardo lo spettatore. Il protagonista sta continuando o no a prendere la pillola?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;*Giù il sipario, musica epica e titoli di coda.*&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/335426422410332741-8823601208073885622?l=federico-russo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federico-russo.blogspot.com/feeds/8823601208073885622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/05/impressioni-fulminanti-limitless.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8823601208073885622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/335426422410332741/posts/default/8823601208073885622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federico-russo.blogspot.com/2011/05/impressioni-fulminanti-limitless.html' title='Impressioni fulminanti | Limitless'/><author><name>Federico Russo "Taotor"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05559731962576557667</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-ySLtTsKT8YE/Tu9E9mU_FII/AAAAAAAAAno/VZ3mN0YiyeY/s1600/biot.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CYm1OPoaPcg/TarL2LprUnI/AAAAAAAAAVg/6WAzStdS6PE/s72-c/limitless.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-335426422410332741.post-5413774019758604599</id><published>2011-04-23T10:17:00.005+02:00</published><updated>2011-04-23T10:24:24.469+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='novità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Impressioni | Game of Thrones - Winter is coming</title><content type='html'>&lt;a href="http://ia.media-imdb.com/images/M/MV5BMTYyMzc4ODE4Ml5BMl5BanBnXkFtZTcwOTE4OTc2NA@@._V1._SY317_.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 317px;" src="http://ia.media-imdb.com/images/M/MV5BMTYyMzc4ODE4Ml5BMl5BanBnXkFtZTcwOTE4OTc2NA@@._V1._SY317_.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Se fosse accaduto qualcosa come &lt;i&gt;sette anni fa&lt;/i&gt;, ora sarei in preda al delirio e colpirei la tastiera con mani, testa e quant'altro per scrivere pagine e pagine entusiaste da diffondere in tutta la rete.&lt;div&gt;Ma la versione televisiva delle &lt;i&gt;Cronache del ghiaccio e del fuoco&lt;/i&gt; di George Martin arriva con un po' di ritardo rispetto al mio personale entusiasmo - ma tutto sommato, credo che lo stesso valga anche per altri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi, assodato che nonostante il &lt;a href="http://federico-russo.blogspot.com/2010/08/carrellata-estiva-2010.html"&gt;rinfresco estivo&lt;/a&gt; martiniano, le lacune personali si fanno notare, quando non si tocca una saga da almeno sei anni, mi ritrovo a rivivere la storia e ad associare alla serie televisiva le prime impressioni che ho avuto del libro (ricordi antichi vengono a galla).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le impressioni riguardano innanzitutto ciò che colpisce più i sensi: &lt;b&gt;ambientazione&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;personaggi&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Devo ammettere che quelle poche panoramiche del primo episodio, personalmente, mi hanno soddisfatto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dato che la storia si basa, tra i tanti &lt;i&gt;casus belli&lt;/i&gt;, sugli intrighi di corte, sarebbe logico scegliere di preferire gli interni come set principali. Contrariamente a &lt;a href="http://www.ilflussocatalizzatore.netsons.org/?p=498"&gt;quanto riferito&lt;/a&gt; da Daniele, però, a mio avviso le panoramiche ci sono state, nel primo episodio, e di natura notevole. Basti pensare all'apertura, l'incontro con gli Estranei, o subito dopo, a Grande Inverno, con l'esecuzione del Guardiano della notte (dove il paesaggio dal gusto irlandese si fa sentire, con le colline erbose, il muschio sulle rocce e la nebbia tutt'attorno: il Nord l'avrei immaginato un po' più brullo). E altri paesaggi si vedono dal pov di Daenerys.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'importanza data ai paesaggi diventa notevole, se si pensa a s
