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mercoledì 8 febbraio 2012

Segnalazione: Lone Wolf, librogame su DS

lupo solitario lone wolf librograme gratis rom ds emulatore

Sì, ok, il blog sta facendo un po' la muffa. Capitemi, è periodo d'esami, e questa neve non fa altro che prolungare la sofferenza, rimandando gli appelli a chissà quando.

Nel post sul pdf gratuito del Teschio di Agarash, la brava Zero aveva commentato segnalando, dello stesso Progetto Aon, un'altra iniziativa degna di rispetto. Purtroppo il suo commento è rimasto lì a "chiudere" il discorso, ma è servito per questo post (e lo ringrazio).
Si tratta di ben 5 librogame di Lupo Solitario (chi legge saprà di cosa sto parlando, in caso contrario basta tornare con la mente agli anni '90 o googlare il tutto), convertiti in versione giocabile per Nintendo DS. Non è grandioso? Il DS si ruota e diventa come un libro, e coi tasti o col pennino si selezionano le opzioni. In pratica il DS fa da eBook reader interattivo.
La rom di ogni gioco si può scaricare gratuitamente da qui, e caricare - credo - su una card apposita (chi ha il DS sa cosa fare).
"E se io non ho il DS?" Non ce l'ho neanch'io, niente paura. Esistono gli emulatori, come questo. Dato che, materialmente, il DS andrebbe ruotato a mo' di libro, si può scaricare questa minuscola applicazione, che con un click destro offre varie opzioni, e permette di ruotare la schermata dell'emulatore, di ingrandirlo a schermo intero, e via dicendo. Se avete eventuali problemi (e.g., come settare lo slot per il salvataggio), cercate su Google. Io in meno di 5 minuti ho risolto tutti i problemi e ho giocato subito.

Questa versione virtuale dei librograme è molto bella, l'ho davvero apprezzata. Chiunque abbia mai giocato col libro cartaceo si ricorderà che per ogni "vai al n°#" bisognava sfogliare pagine su pagine (e questo allungava di molto il gioco, e stancava un po'). Persino col pdf sul computer è un problema giocare.
Questa versione per DS risolve ogni problema (dallo sfogliare le pagine al tenere appuntate le caratteristiche del personaggio, l'equipaggiamento, pescare un numero dalla tavola random, ecc.), è tutto immediato con un click di pennino (o di mouse). Mi piace persino la musichetta in sottofondo!

Per chi apprezza il genere questa è una perla gratuita imperdibile. Immagino che possa non piacere o annoiare chi preferisce animazioni, grafica, azione. Certo, è comprensibile: i librogame sono stati inventati in un periodo in cui i giochi e videogiochi non erano come oggi, mancavano i mezzi e le tecnologie, e il fantasy veniva concepito principalmente attraverso D&D e i romanzi prodotti in quel periodo (alias rappresentazioni artistiche e descrizioni narrative). Cioè molta fantasia e relativamente poca grafica - se si pensa ai numerosi film ma soprattutto giochi attuali, incredibilmente scenografici e visionari, non il "banale" pseudo-medioevo degli anni '80.
Con tutta la neve che sta cadendo in questi giorni, direi che non sarebbe male svagarsi un'oretta con Lupo Solitario.

venerdì 6 gennaio 2012

Impressioni fulminanti | Amnesia, the dark descent

amnesia the dark descent pc game survival horrorA dicembre ho provato alcuni giochi. Dopo la leggera delusione di The Witcher, mi sono "riscattato" con questoAmnesia, The dark descent.
Si tratta di un survival horror in prima persona.
Sei un giovane che si risveglia in questo castello abbandonato, completamente buio. L'obiettivo è uscirne (possibilmente intatto e con tutte le rotelle a posto).
Sembra che questo gioco spaventi a morte anche i più forti. Ed è comprensibilissimo.
L'atmosfera è da incubo. Il castello è grande, la luce è pochissima, tant'è che il massimo che si può ottenere, in una stanza priva di luce e senza lanterna in mano, è un tenuissimo bagliore azzurognolo che permette a malapena di distinguere le sagome degli oggetti.
Il punto forte del gioco, però, è la manifestazione di "sintomi psicotici", per così dire. La percezione dello spazio è incerta: i corridoi, le pareti, si avvicinano e si allontanano quando la sanità mentale vacilla, ovvero quando si è lontani da fonti di luce. In alcuni casi si possono avere allucinazioni più o meno vivide, visive e uditive.
Non si hanno armi a disposizione ma solo una lanterna (con olio limitato, che si può recuperare durante la, per così dire, "escursione") ed esca e acciarino per accendere candele e lampade (anch'essi limitati).
Durante il gioco si sviluppa anche la storia del castello, di come ci si trova lì, recuperando diari e appunti sparsi per le stanze.
In alcuni casi bisogna risolvere dei "puzzle" per poter trovare vie segrete o sbloccare porte, ma nonostante il mio personalissimo disdegno verso questi "minigiochi" che poco c'entrano, di solito, con la storia, devo ammettere che in Amnesia non stonano affatto.
L'interazione con gli oggetti è incredibile: si possono afferrare casse, sedie, aprire ante e cassetti, lanciare libri, spostare assi di legno. Non sempre è effettivamente utile, ma il bello sta nel poter usare questi oggetti in maniera personale: dai video che ho visto su Youtube, mi rendo conto di come ho affrontato diversamente certe situazioni, o di come, addirittura, mi sia perso particolari "apparizioni" perché concentrato altrove ecc.
Ho apprezzato molto la libertà d'azione e di esplorazione.
Nel 2008 Will Smith è stato premiato agli Mtv Movie Awards come migliore performance maschile in Io sono leggenda. Preso il premio, ricordo che si disse sorpreso dato che il film consisteva in lui, da solo, e la telecamera.
Riscontro un paradosso simile con Amnesia. Ci sei tu e il castello. Le premesse, così, sembrano pessime, e invece è uno dei migliori giochi a cui abbia mai giocato.
Consiglio a tutti (tranne ai facilmente impressionabili, a chi soffre di ansia, tachicardia ecc.) di giocarci.
Oserei dire che è un po' come giocare un racconto di Poe.

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Link utili:

giovedì 15 dicembre 2011

Impressioni fulminanti | The Witcher

The Witcher pc game gdr rpg fantasy recensioneIl Duca lo aveva comprato appena uscito, se non ricordo male. Da come me ne parlava, sembrava qualcosa di splendido (e in effetti le recensioni sono state molto positive, al punto che The Witcher è annoverato come uno dei migliori gdr della storia).
Avendo momentaneamente un computer in grado di supportarlo, l'ho provato. Oltretutto avevo visto un teaser di The Witcher 2 - accattivantissimo, combattimento magico-sborone a parte - che mi ha persuaso.
Non sto a tirarla per le lunghe.
Il gioco è un action rpg. Sono andato a controllare su Wikipedia e anche Oblivion è un action rpg.
Eppure tra i due non dico che c'è un abisso ma quasi.
Insomma, The Witcher mi ha deluso un po'. Sia chiaro: ci sto ancora giocando, eh, ma una demo sarebbe stata più che sufficiente per farsi un'opinione e capire se ti piace o no.
Per chi non ci avesse mai giocato né lo conoscesse, The Witcher è un gioco di ruolo in cui si impersonifica Geralt di Rivia, uno stregone superpowa che sembra uscito da una copertina dei libri di Dragonlance o di Forgotten Realms. O, con l'aggiunta di un paio di tette, da uno della Troisi. La fama del gioco è dovuta all'ampia gamma di scelte che puoi fare durante la storia, per far andare gli eventi così come preferisci tu.
Ora, a mio avviso, il gioco perde tutto (vabe', dai, non tutto, molto) nel sistema di combattimento. Ho googlato la questione e ho letto, su qualche forum, che non ero l'unico ad averlo notato e non apprezzato.
Puoi scegliere tre tipi di inquadratura, due isometriche, con diverso zoom, e una in pseudo-terza persona. Il sistema di combattimento consiste nel cliccare una sola volta sul nemico e attendere che il personaggio (te) esegua l'animazione e attacchi.
Dov'è il problema?
Anzitutto, la pseudo-terza persona è solo una visuale stretta e laterale, abbastanza rigida, invece che alle spalle, dinamica e ad ampio respiro.

the witcher camera screenshot
Screenshot preso da Internet: non so se appartiene al primo The Witcher - pare di sì -, ma mostra la visuale in terza persona: il "perno" è il personaggio che rimane comunque di lato anche se si muove l'inquadratura

Ma la visuale di per sé non sarebbe un problema. Se non fosse per il sistema di combattimento.
I nemici vengono ad affrontarti non uno alla volta, ma in gruppo e, se sei in terza persona, devi beccare il nemico che hai davanti e cliccarci sopra, sempre se non si sposta o se non sei costretto tu a muovere la visuale verso qualcos'altro; in questa maniera il mirino e la visuale sono correlati e non puoi attaccare qualcuno e al contempo guardare altrove.
Per questo motivo è molto più utile la visuale isometrica.
Ma: il combattimento diventa sì più facile, così, ma estremamente noioso. Pur scegliendo la tecnica di combattimento Forte (invece che quella veloce, per più nemici), il combattimento si limita a cliccare una volta, attendere l'animazione, attendere che il cursore cambi per poter ricliccare ed effettuare una combo.
Non molto diverso da Farmville, insomma.
Lo so, i gdr sono così. Non per nulla mi chiedo cosa ci trovino di entusiasmante, alcuni, in single player simili:
Baldur's gate screenshot fantasy rpg gdr
Baldur's Gate, per molti il miglior gdr fantasy in assoluto. Amato dai più, apprezzato da tutti gli altri. Spiacente, io non lo reggo proprio. Forse un giorno cambierò gusti.

Non fraintendetemi: ho giocato per un po' a Ultima online, che è in tutto e per tutto un gdr a visuale isometrica coi combattimenti clicca-e-aspetta, mi sono divertito, ma era online. Non è la visuale isometrica o il combattimento statico a non piacermi (cioè, in realtà sì, non ne vado pazzo), ma il fatto che in un gioco in single player tutti questi ingredienti (almeno, a me) annoiano.
La differenza tra un action rpg come Oblivion (o Morrowind, o Skyrim, come volete) e uno come The Witcher consiste nel fatto che il primo si avvale di un certo grado di libertà di gioco e anche di immedesimazione (il personaggio virtuale cerca di scomparire affinché tu prenda il suo posto, per esempio in prima persona).
The Witcher invece gode di un sacco di possibilità per battere anche un Elder Scrolls qualsiasi, ma cade sulla staticità del combattimento (almeno per me) che rende il resto noioso, poco coinvolgente, macchinoso.
La prima impressione è stata questa. Tant'è che all'inizio del gioco, appena ho studiato un po' le visuali disponibili e il modo in cui dare addosso ai nemici, ho sospirato - afflitto - e ho pensato: "Ecco, ho 13 Gb di spazio da rimuovere".
Per il resto, il gioco è più o meno impeccabile. La gestione di oggetti, quest, abilità, mi sembra ben organizzata, molto familiare a eventuali amanti di Final Fantasy ma sicuramente meno complessa rispetto alle stregonerie di quest'ultimo.
Non mi pronuncio sulla storia, giacché è ancora presto. Certo è che per far ingranare il gioco bisogna sciropparsi una serie infinita di filmati. E appena c'è un po' di azione, ecco che fai due passi e via con un altro filmato. Fastidiosissime le quest "vai qui a prendere questo e quello", in cui se ti va bene trovi qualcuno da trapassare e il divertimento è finito.
L'interazione con gli scenari (oggetti, cose) mi pare limitatissima: puoi rovistare solo in poche casse o bauli, principalmente quelli che servono per la missione, non in qualsiasi mobile/contenitore ti trovi davanti (al contrario degli Elder Scrolls). Ed è strano, perché l'impostazione di raccolta e "deposito" di oggetti, pozioni e quant'altro rispecchia la parafilia dei loot whore. Ma potrebbe essere stata una mia impressione - e oltretutto il mio modo di giocare è tutto l'opposto, ovvero andare avanti diritto, muovermi come mi pare, fare stragi e non pensare a oggetti e mini-quest.

The Witcher è ispirato ai racconti di Andrzej Sapkowski. Inutile dire che mi sono procurato della roba da leggere. A un'occhiata veloce mi è parsa roba buona, ma rimando il giudizio a quando avrò letto La spada del destino, che è il primo libro che son riuscito a recuperare.
Ma questa è un'altra storia.

domenica 13 settembre 2009

Impressioni | Rappelz, Atlantica online, D&D online, World of Warcraft



Carissimi amici amanti di Fantasy.
Se seguite le 100 regole del power metaller (che poi valgono pure per l'amante del Fantasy), con questo post vi leccherete i baffi.
In questi giorni tranquilli di settembre, in seguito alla scioccante notizia della chiusura di Archlord (in realtà uno spostamento alla videogame publisher Webzen), ho pensato: "E io come sprecherò tempo durante queste due settimane?"
Così mi son rimboccato le maniche delle dita (sì, non so neanche io di che parlo) e mi son messo a digitare come un pazzo su Google, alla ricerca di qualche mmorpg che eguagliasse Archlord, almeno per i requisiti che io richiedevo (un bel mondo vasto, medievaleggiante, con la possibilità di livellare sia con Quest che con Farming, una bella community, possibilità di pvp ecc.). Mi son ritrovato, dunque, a riempire il mio hard disk con i seguenti inutili mmorpg che vi presento ora.

Rappelz
Rappelz, come vi avevo accennato vagamente nel post di un anno fa, non differisce molto da Archlord.
Non è così. Rappelz è leggermente diverso, ma in peggio. Sullo stesso computer, Archlord girava più che decentemente, con impostazioni grafiche piuttosto alte.
Rappelz no. Ha delle strane impostazioni grafiche, le scalette di pixel stanno ovunque, se non setti bene l'opzione video, che però risucchia molta RAM, e rallenta il gioco.
A parte questo, Rappelz inizia su un'isola, chiamata Trainee, proprio perché su di essa impari come funziona il gioco. Il livellaggio è piuttosto difficile. Ci sono le quest e la libertà di uccidere chi ti pare, però i punti exp che raccogli non bastano, devi uccidere dozzine e dozzine di mob per poter avanzare di livello. E diventa sempre più difficile. Perché non è ben calibrato il rapporto "livello del personaggio"-"livello di difficoltà dei mob". Ovvero, se io sono di livello 14, mi conviene uccidere mob di livello 12 perché muoiono prima e mi danneggiano di meno.
Però, così facendo non posso procedere mob dopo mob, perché sì, mi levano poca vita, ma parlo di 1/7 di vita a botta. Ciò significa che devo fermarmi un po' a riprendere HP, altrimenti, facendo continuamente farming per alzare il livello senza perdere tempo, finisco stecchito dopo 7 mob.
A meno che non riesca a 1. trovare armi più forti, 2. farne alzare le caratteristiche da un npc, 3. potenziare i miei poteri magici 4. con item che devo studiare in ogni matematico particolare, per capire se mi conviene o no indossarlo (esempio di dilemma: ho una corazza che di difesa ha 10, ma mi dà agilità -2, e un'altra corazza di difesa ha 8, e agilità +2; quale mi conviene indossare? Il più delle volte non si tratta di calcoli così banali, perché i fattori sono molti altri, difesa magica, resistenza, poi alcuni oggetti possono essere potenziati con altri oggetti, e a questo punto bisogna conoscerli tutti, le loro capacità, e il loro valore matematico, per poter spremere al meglio ogni qualità dal personaggio).
Due pregi di questo gioco sono i pet e uno schema di Jlevel e Jpoint.
I pet sono animali che si possono evocare (summon), ti seguono e attaccano i nemici insieme a te. Crescono di livello anche loro. Alcuni possono essere cavalcati.
Uccidendo mob ottieni dei Jpunti, che accumulati ti permetteono di "spenderli" per avanzare di Jlivello oppure per far alzare il livello di una singola abilità (skill). Il Jlevel apre nuove skill. Questo schema è abbastanza chiaro, un po' contraddittorio nella pratica (dopo il terzo o quarto livello, la quantità di jpunti da accumulare per poter fare qualcosa si impenna drasticamente, e con essa anche il numero di mob da uccidere), ma ti fa capire cosa puoi e cosa non puoi fare, cosa otterrai (scegliendo tu stesso) e quanto dovrai impegnarti per raggiungere il tuo obiettivo.
Questo modo di giocare non mi piace. Non mi diverte. Inutile dire che probabilmente chi sta leggendo, invece, potrebbe apprezzare molto il gioco. Ma Rappelz non offre ciò che desidero io, per cui, via, scartato.

Piccola nota: Archlord forse non era tutto sto granché di gioco, però aveva un obiettivo: ogni giocatore poteva puntare a diventare l'Archlord, ovvero il signore assoluto del server, con poteri straordinari (cambiare il giorno con la notte, e altre stramberie varie) e, se l'ambizione è troppo grande, ci si poteva "accontentare" di fare parte del gruppo dell'Archlord: a questo punto del gioco, si è così fighi e così potenti, che essere o non essere l'Archlord non fa la differenza. Al limite, si poteva organizzare un manipolo di eletti che tentassero di detronizzare l'Archlord.

Dopo Rappelz, ho provato Atlantica.
Pesa un botto. Se non erro, siamo sui 9 Gb.
Bella grafica, bei modelli, bel gameplay, ottima la scelta delle classi, unico problema...
Il combattimento.
Questo mi ha deluso un sacco e mi ha indotto a cestinarlo (bugia, l'ho cestinato solo una settimana dopo per far spazio a WoW).
È un dannato mmorpg, non ha senso impostare i combattimenti a turni! Chi ha giocato a Final Fantasy ha capito cosa intendo. Incontri un mob, la schermata si contorce, e parte il "combattimento". Tanti scemi in fila, fermi, aspettando ognuno il proprio turno.
Può piacere. Tantissime persone amano Final Fantasy, ma in un mmorpg a mio avviso il bello sta proprio nella contemporaneità degli eventi. I combattimenti in tempo reale, in cui possono interagire altri personaggi lì di passaggio, in modo che tutti possano vedere cosa succede, combattimenti da cui puoi scappare via a gambe levate, finendo dall'altra parte del mondo per paura che il mob sia ancora dietro di te e ti uccida, facendoti perdere preziosissimi punti esperienza.
Sì, sarà banale, ma non mi va di sprecare il mio tempo in questi stupidi combattimenti a turni. Azione, azione voglio! Via, scartato!

Infine, fulmineo, è arrivato il consiglio di un mio amico, che mi fa: «Fe', è uscito D&D online! È gratuito!»
«Per la miseria, lo scarico subito!» (bugia, credo di aver detto "Porca puttana, mo lo scarico!")
Ora, dovete sapere che da ragazzino neo-adolescente sbavavo dietro i libri-game e D&D. Difatti comprai un (costoso) manuale del giocatore, v.3.5. Non ci ho mai giocato, perché in paese non c'era manco un dungeon master. E questo è il mio rimpianto.
Mi sono precipitato a scaricarlo, dunque. Lo installo, ci gioco.
Una bella grafica, e una caratterizzazione del personaggio molto dettagliata - non dico che è una cosa rara, ma quasi... comunque sia, da apprezzare. Entro nel mondo, comincio a giocare. Seguo i primi consigli, ed entro nel villaggio iniziale, col sottofondo di un'allegra polka dal sapore celtico. Il villaggio è ben costruito, i particolari notevoli: vado a fare la prima missione! Mi reco dall'npc, prendo la quest e mi precipito al primo dungeon.
E che succede? Mi esce una finestra. Mi indica a quale livello di difficoltà voglio affrontare il dungeon. Che è sta roba? Dovrebbe essere un posto uguale per tutti! Fo il dungeon, un po' scettico, raccolgo tre arnesi che devo inserire in tre buchi nel muro per aprire una porta e sconfiggere un boss (Sì, sa tanto di puzzle. E lo è). Esco dal dungeon. Sono ancora a livello 1. Strano, mi dico. Eppure ne ho uccisi, di mostri. Però, ora che ci penso... l'esperienza mi è arrivata solo a dungeon terminato. Mah.
Giro per il villaggio, raccolgo informazioni (c'è un sacco di gente italiana su quei server) e scopro una terribile verità, qualcosa che avrei dovuto scoprire prima di installare il gioco.
1. Si arriva solo a livello 30. 2. Solo facendo i dungeon. 3. Solo lentamente, mooolto lentamente, per gradi. 4. Quattro. 5. E, no, i dungeon in pratica sono entità a parte del gioco: ci entrano decine di giocatori, ma ognuno in una "dimensione" diversa. Puoi entrarci con altri in un party. Ma, insomma, i dungeon, le missioni, vengono fatte in modo indipendente dai giocatori.
"Usciamo fuori dal villaggio" mi fa un tale, conosciuto sul gioco. Facciamo un party. E che scopro? Anche il "fuori", il mondo esterno, è indipendente dagli altri giocatori. Ovvero: se io e te ci avviciniamo al cancello, clicchiamo per uscire, io all'uscita sarò in un fuori, e tu in un altro fuori, uguali all'apparenza ma non gli stessi. Io non vedrò te, tu non vedrai me. Due mondi diversi.
È una cosa tristissima. Ed è un peccato, perché dopo tutto come gioco meritava. E tanto, pure.
Infine, ciliegina sulla torta: ogni quattro (4. Quattro) livelli, a quanto pare, per poter avanzare al livello successivo, hai bisogno di un oggetto introvabile, che puoi solo semplicemente acquistare dallo shop del gioco.
Sono un nerd! Non pago per i giochi! Via, scartato!

Alla fine lo stesso mio amico che mi aveva proposto D&Do, mentre gli illustravo cosa volevo, io, in un mmorpg, lui mi risponde: «Sì, WoW ha tutto ciò.»
E io: «Sì, ma WoW si paga.»
E lui: «Be', non se giochi sui server privati.»
E io: «Sì ma pagherai il gioco. Pagherai l'attivazione dell'account. Qualcosa pagherai, insomma.»
E lui: «No.»
E così difatti è. World of Warcraft - lo grido al mondo! - non si paga per niente! Si scarica come tutti i mmorpg: bisogna solo modificare uno stupido file nella cartella d'installazione (realmlist.wtf), inserendo l'essenziale codice che ogni server ti fornisce affinché tu possa giocarci.
A questo punto mi sembra inutile recensire WoW. Ci gioco da poco, la sua importanza tra i mmorpg è rilevante (macché, è il miglior mmorpg esistente, batte Guild Wars e tutti gli altri, è stato premiato come miglior mmorpg di non so quale anno), e non è cosa facile esprimere un parere.
Se lo farò, sarà quando avrò giocato abbastanza da avere un'idea generale contestualizzata.
Per ora, sì: WoW accettato!

giovedì 12 marzo 2009

Impressioni - Ultima Online (The Miracle)


The Miracle è uno shard (Uno shard è un termine che indica un server, di solito gratuito, su cui poter giocare rispetto a quello originale e a pagamento. Questo può avvenire grazie a programmatori, i quali, analizzando i pacchetti inviati dal client di gioco, sono in grado di ricostruire l'interfaccia server) di Ultima Online. È tutto italiano, giocatori, programmatori, testi (non tutti in realtà). A differenza degli altri giochi che si possono trovare su internet, i mmorpg o simili, questo è diverso principalmente in quattro cose:
  1. I personaggi (d'ora in poi pg) non hanno un livello da far salire
  2. Devi impersonare un personaggio ed essere coerente col background costruito, il carattere, e tutto il resto.
  3. È vietato, all'interno del gioco, uscire dallo spirito gdrristico: ti trovi nel mondo di Ardania, e non puoi dire "Ehi raga, torno fra due minuti, vado a prendermi una Coca..." O giochi nel ruolo, o non giochi proprio.
  4. Quattro.
Date queste premesse, prima di analizzare il gioco, ecco in breve di cosa si tratta: scegli la razza e la classe che vuoi impersonare, crei il tuo pg, e ti cali completamente nel mondo del gioco. D'ora in avanti parlerai in modo coerente con l'ambientazione (dando del voi alle persone, e usando termini anche obsoleti, simil-medievali, come d'altronde è il mondo stesso). Fatto ciò, vivi, vai a caccia, o per mare, peschi, suoni e e canti in taverna, esplori il mondo, conosci altre persone, crei una tua "vita", o meglio, la vita del tuo pg.

Per cominciare a giocare, bisogna andare qui, la pagina per la creazione dell'account. Ma per essere più precisi, diciamo richiesta dell'account. Fondamentale per creare il pg è scrivere un bg [background], la storia del vostro pg. Cito dal sito:
E' di fondamentale importanza che prima di mettervi a scrivere il bg vi siate letti con attenzione la storia di Ardania, la descrizione delle varie razze, la geografia Ardana e il panthon delle divinità; eventuali lacune in una di queste sezioni vi costeranno l'accettazione della domanda. Questo è di fondamentale importanza sia per l'accettazione stessa, sia nel proseguio della vostra avventura su Ardania.
Difatti, il vostro modulo verrà visionato da persone vere, non pagate, universitari o giovani che tengono su questo gioco senza ricevere alcun introito. Quando io ho mandato il modulo, mi è stato trattenuto, e mi hanno detto di rivedere il bg:
Rimanda la richiesta con un BG + strutturato e inerente alla storia del nostro shard
parla del tuo passato con riferimenti ai nostri luoghi
parla di cosa vorrai fare
del tuo stile di gioco
Non ti chiedo un poema ma nemmeno 2 righe
Parla di luoghi nostri , nostre location
leggi le sezioni della voce STORIA del sito e riuscirai ad ambientarti.
quello che chiediamo è tanto ma cercheremo di dare tanto
Scrivere il bg è un grande sbattimento. Una mia amica, al contrario, lo trova bellissimo. Personalmente, credo che chiunque abbia scritto le informazioni sull'ambientazione di TM o per tutta la sua vita si è cibato di Dragonlance e Licia Troisi, o semplicemente doveva fare un lavoro immane e lui non voleva sbattersi per scrivere una nuova Divina Commedia. Ma se non erro questo lavoro è stato fatto da più persone. Di sicuro nuove alla scrittura. Fatto sta, però, che il gioco è questo, e bisogna leggere un po' di storia dell'ambientazione, la lista delle divinità, vedere la mappa e storia dei luoghi... Non ci vuole tantissimo, basta leggere l'essenziale, farsi un'idea, e scrivere un bg coerente e poi, come a scuola guida dopo aver preso la patente, ci si può scordare tutto.
La notifica dell'accettazione dell'account può arrivare dopo tre giorni o dopo una settimana.

Il gioco
Ecco com'è strutturato il gioco.
Visuale del gioco. [clicca per ingrandire]

La visuale è a volo d'uccello, come potete vedere, e la grafica... sì, questo è il motivo per cui alcuni rifiutano di giocarlo. Non è a modelli 3D. Ma perlomeno il gioco gira su tutti i pc. Se ve lo state chiedendo, io ho Vista con interfaccia modificata in stile Windows Me. Io sono per l'efficienza, non per l'apparenza :P
Il pg si muove attraverso il mouse. Il cursore è una mano, e cliccando col destro il pg si muove nella direzione indicata dalla mano. Il tasto sinistro serve ovviamente a selezionare, spostare roba, ecc. Analizziamo più approfonditamente alcuni elementi.

Lo zaino
Lo zaino è quello che contiene tutti gli oggetti che raccogliete, e ce l'avete sempre addosso, a differenza invece di sacchetti o scrigni, che, come bambole russe, servono a ordinare gli oggetti. Come vedete, nel mio zaino c'è un bel po' di roba. Pelli di animale, carne cotta e cruda, il mio liuto (sono un bardo), uno scudo - perché non si sa mai -, la spada - per andare a caccia -, il pugnale -per scuoiare le carcasse e ricavarne carne e pelle -, bende - per curare le ferite, e una volta sporche, si va a lavarle presso una fonte d'acqua -, piume, prese da un'arpia, una bottiglia d'acqua, una padella nascosta sotto le pelli - per cucinare la carne -, e infine l'oro. L'oro si può depositare in banca, presso una città. Come vedete c'è un gra casino. Per questo è utile comprare sacchetti o scrigni che, come oggetti, vengono messi nello zaino, ma al loro interno puoi inserire altri oggetti. Come matrioske, appunto, una dentro l'altra. Gli oggetti possono essere lasciati in una cassa di sicurezza, in città.
La mappa
La mappa è molto utile per orientarsi e capire dove andare. La visuale limitata del gioco non permette di vedere l'orizzonte, ma la mappa permette di vedere in modo molto più ampio l'andamento del paesaggio. Per esempio: se c'è una folta boscaglia, senza mappa potreste arrischiarvi e vagare, ma mettiamo che incontrate un brigante, come fate a scappare, ostacolati dagli alberi? La mappa permette di capire dove conviene o non conviene andare, quali scorciatoie prendere, e orientarsi.



Il paperdoll
Il paperdoll è una specie di schermata riassuntiva del personaggio. Da qui potete vestirlo e svestirlo trascinando gli abiti su di lui o via da lui. Cliccando sullo zaino vi si apre, appunto, lo zaino. Per uscire dal gioco bisogna cliccare su Logout. Quests sono le missioni - finora io non ne ho mai fatte: il gioco non si basa affatto sulle quest.
Le skills le vedremo fra un attimo.
Infine Peace è il tasto che, premuto, diventa War e imposta la modalità di quiete/combattimento. È essenziale che la si attivi, in un combattimento, altrimenti il pg rimarrà stoicamente fermo a ricevere i colpi nemici. Per armarsi, bisogna trascinare le armi su questa "rappresentazione statica" del pg. Il mio è un nordico barbone, gira in città coi maiali, si gratta e puzza. Ha sottratto gli abiti che porta a un brigante, dopo averlo stecchito. Difatti non è molto alla moda... :D

Le skills
Le skills sono appunto le abilità, il "fulcro centrale" del gioco. Non essendoci un livello assoluto per il personaggio, sono le skills a contare di più. Come vedete nell'immagine, sono divise per gruppi, in alcune c'è una gemma accanto al nome, un numero dall'altra parte e una fraccia.
La gemma indica un'abilità particolare che si può attuare, una cosa pratica, diciamo. Addomesticare animali, per esempio, si attua nel momento in cui vuoi far tuo un animale, per esempio un cavallo. Cliccando su Addomesticare Animali (o sull'animale direttamente, e poi "Addestra") e sull'animale da addomesticare, il pg comincia a parlare all'animale, finché questi non diventa suo amico. Per addestrare un cavallo bisogna avere almeno 30 punti di abilità. Addomesticando tanti animali, ovvero ripetendo l'abilità, i punti salgono. Se si vuol far prima, basta andare da un Addomesticatore (un npc, un personaggio non giocante, ovvero con un'Intelligenza Artificiale) e pagarlo. Ci sono altre abilità, come Calmare, che io, bardo, uso per fermare un nemico. Visto che non sono un guerriero, abile con le armi, Calmo animali o nemici, quindi vado lì e patapum e patapam, in un attimo diventano bistecche alla brace. I nemici lasciano anche denaro. Per mettere ad "alzare" alcune skill bisogna mettere ad "abbassarne" altre. Ovvero, non si possono allenare tutte le skill. Si ha un tot di punti, distribuiti secondo il proprio giudizio a tot abilità. Si possono raggiungere livelli alti per certe abilità solo se si hanno a disposizione determinati punti. Quindi, è impossibile che un pg abbia il massimo in tutto. Quindi si è un po' tutti niubbi, in fondo. :D

Campare in The Miracle
Un modo per campare, in TM, è lavorando. Ovvero, andare da npc e fare dei lavori, per esempio cucire, o procurare legna. Lavorare è una gran rottura di balle. Lavorare consiste nello spendere i pochi soldi che si hanno all'inizio per comprare il materiale necessario, poi andare in un posto e cliccare migliaia di volte per ore e ore per produrre qualcosa. La ricompensa è notevole, ma il tempo impiegato in pratica è andato a puttane, perché non parli con nessuno, non fai niente di nuovo, non ti diverti. Ecco perché io ho scelto la vita del vagabondo. :)

I pro e i contro
  1. [contro] La grafica lascia molto a desiderare. Certo è, però, che ci sono giochi con presunta grafica 3D che fanno molto più schifo. Quindi, [pro] meglio una bella grafica 2D.
  2. [pro] Non ci sono livelli per i pg, se non nelle abilità. Nessuno può quindi fare quindi troppo lo spavaldo, e tutti hanno più o meno le stesse possibilità.
  3. [contro] Di tanto in tanto si sono incontrare piccoli bug grafici, nel gioco, che se non lo si fa partire dall'autopatcher, si rischia di vedere oggetti che non corrispondono con gli ostacoli contro cui ci si scontra. E non è una bella cosa, quando si scappa in una foresta da qualche mostro, rimanendo incastrati tra ostacoli invisibili e venendo uccisi.
  4. [pro] È divertente parlare con gli altri personaggi, impersonare il proprio personaggio, parlare di cose che succedono nel gioco come se fossero vere: in nessun altro gioco online italiano si può fare - per quanto ne so.
  5. [contro] Può diventare noioso, alla lunga, se si è soli, non si socializza... E difatti se non vivi l'ambientazione, allora ti divertiresti di più giocando ad Archlord, Rappelz o Metin.
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Link utili:
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sabato 6 settembre 2008

Impressioni - Archlord


Ecco la prima "recensione" di videogiochi.
Il gioco in questione è un mmorpg (Massive Multiplayer Online Role-Playing Game) fantasy, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale.

Ci gioco da poco più di una settimana e, sarò sincero, il primo effetto non è stato dei migliori, per il semplice motivo che la sequenza "wasd" di movimento non funzionava (per un assurdo motivo, premendo W il pg va avanti, ma quando rilasci il pulsante torna indietro di qualche passo). Ma, ho scoperto in seguito, questo è un pregio: le distanze sono notevoli, e basta cliccare sul terreno per raggiungere la destinazione... ma andiamo con ordine.
Come la maggior parte dei mmorpg fantasy, in Archlord si comincia creando un personaggio (d'ora in poi "pg"), e qui scatta un difetto - che ha portato un mio amico a rinunciare definitivamente a giocarci. Puoi essere un guerriero (maschio), un arciere (idem), un mago (solo femmina, per forza), orco (ho visto un solo pg orco, finora) guerriero e stregone, ed elfo della luna (qualcosa di simile alle gothic lolita, un po' puttane diciamo, anche in questo caso non ho visto alcun pg di questa razza). Scelto il pg, gli si dà un nome e si comincia.
Dall'inizio in poi, il gioco non varia molto. Ecco in sintesi in cosa consiste.
Vai in giro, esplori un po' le zone, conosci i mostri, valuti il livello, e combatti dalla mattina alla sera per aumentare di livello. Quando non combatti, cerchi le quest, ma analogamente ti ritrovi spesso a combattere.
Combattimenti

Ai primi livelli (dall'uno al quattro più o meno) si attaccano mostriciattoli infimi, si aumenta in fretta di livello, e si cominciano ad aggiungere al personaggio armi più potenti (c'è una vasta varietà di armi), protezioni (scudi, gambali, guanti, elmi, corazze), ed "extra" come collane e anelli, che aumentano varie abilità (velocità, forza, o resistenza agli elementi ecc.). Questi accessori si possono a loro volta potenziare con delle pietre di vari elementi - ogni oggetto possiede degli slot che mostrano quante pietre si possono applicare.
Ci sono anche delle abilità, le skill, che incrementano parametri come forza, difesa, velocità e tanti altri, consentendo di godere del potere per alcuni minuti, consumando mana, energia magica.
Ecco una scena di combattimento: attivo le abilità di forza, velocità e difesa, recupero un po' di mana e faccio doppio click sul mostro; Eldroth - il mio pg - si precipita a fargli la pelle, partono i fendenti e il numero di danni inferti; attivo una mossa speciale, doppio colpo, che raddoppia il danno e consuma altri mana. La vita sta calando: uso una pozione. Il nemico si accascia gemendo, e mi droppa (fa cadere) monete, una pozione di mana o vita e, se sono fortunato, un oggetto. In più, ho ricevuto una dose di punti exp (esperienza) che, accumulati, mi faranno salire di livello. Si pensi che ora mi trovo a lvl 16, con un totale di 55000 exp da raggiungere, uccido mostri che mi danno 280-300 exp uno per volta - in troppi mi uccidono. Fate i calcoli. Un combattimento dura qualcosa come 10 secondi; dopo la vittoria, devo pensare a sanare le ferite e i mana, che si rigenerano abbastanza lentamente e le pozioni, purtroppo, non sono infinite e non crescono suglia alberi.
Per accelerare l'exp, si creano party (gruppi di giocatori) che condividono il denaro droppato e l'exp e uccidono in fretta i mostri. Questo è il metodo più utilizzato, difatti nella chat non fanno altro che scrivere "lfp lvl #" (looking for party livello tot). Sinceramente, questo metodo non è che sia tanto produttivo.
Quando un nemico ti uccide, muori e rivivi nell'ultima città visitata, sottraendoti il 3% di exp (che è abbastanza, fidatevi).


Quest
Le quest sono delle missioni. Si va da un npc (not playing character, un bot del gioco programmato per stare fermo e rispondere smistando le missioni) che può essere il fabbro, la gaurdia ecc., e si accettano le missioni. Queste consistono in qualcosa come: "Vai a città taldeitali e parla con tizio", o "vai nella zona Tale e uccidi venti goblin", oppure "vai lì e uccidi il capo dei licantropi". Per ogni missione si riceve denaro, exp e talvolta oggetti. Il buono delle missioni è che spesso sono "stupide" e regalano exp facile. Ammesso che si debba sconfiggere un tot di mostri, non si perde tempo, perché si guadagno exp sia per il "livellaggio" sia per la missione compiuta.

Il gioco tuttavia, come tutti i mmorpg simili, consiste principalmente in questo. Unico fattore che lo contraddistingue dagli altri che ho visto, è lo scopo essenziale. Diventare Archlord. Ovvero, arrivare a livelli come 70 e più (il massimo è 99 se non erro), con i propri compagni d'arme, la gilda, e conquistare il castello di Rensphere, assediandolo e combattendo altri contendenti Archlord.

I pregi principali del gioco sono i seguenti:
Il mondo è molto vasto.

Vedete la penisola a ovest, quella un po' scura? Quella a sinistra, la prima. Ecco, finora ho visitato solo quella, e se ne vanno 5 minuti buoni correndo - la cavalcatura si prende dal lvl 30 in poi.
Per fortuna, però, non bisogna stare col dito premuto per correre, basta cliccare e il personaggio si muove. Nel frattempo premo shift + tab e controllo se qualcuno mi ha contattato su messenger, o cambio musica, sempre però stando all'erta, poiché la strada non è sicura, e il nemico è sempre in agguato. ^^




"La via procede senza fine, lungi dall'uscio dal quale parte..."
La mini-mappetta in alto a dx si può ingrandire di 3 volte: cliccando sulla stessa mappa, si può indirizzare il pg al punto indicato. Purtroppo però il pg compie il percorso in linea d'aria, quindi si scontra sempre contro un masso o un muro o una staccionata e vi rimane fino a un nuovo ordine.

La varietà della customizzazione dei personaggi è rilevante. Molti pg si fermano ad ammirare i signori della guerra che sostano in un villaggio, livelli 40 e oltre, con armature enormi, armi pittoresche, cavalcature strabilianti, ali divine dietro la schiena, e magie varie che li avvolgono. Insomma, sono cazzuti, e ti fanno venir voglia di expare fino a diventare come loro.
Anche le strutture non sono male.


Le mura di Delfaras

In più, il paesaggio è abbastanza piacevole, e il tempo muta dal giorno alla notte, regalando sfumature davvero notevoli - non arriva però al livello di Oblivion (che tratterò in futuro).

L'Archlord ha il potere di controllare il giorno e la notte, di far piovere o di far uscire il sole, di evocare attorno a sé demoni che lo proteggano, ecc. Per questo ci vogliono gruppi di potenti guerrieri che lo detronizzino.

Infine, avendo uno scopo ultimo ben preciso, il gioco è, a mio parere, preferibile ad altri quali Metin2 (molto simili, ma Archlord è senza dubbio migliore sotto numerosi aspetti) e Ultima. La gente che ci gioca viene da tutto il mondo, e l'età si può suppore facilmente. Mi è capitato però di vedere anche ventenni e trentenni - e qualche quarantenne che non voleva ammetterlo. È ruolistico ma non c'è bisogno di parlare nel gioco attenendosi a regole particolari (niente volgarità e cose simili, ma non c'è bisogno di parlare come se si vivesse davvero nel gioco, come succede in Ultima). Questo lo rende rilassante, e credo sia divertente giocarci nei ritagli di tempo o, soprattutto, dopo una giornata stressante. Si logga, si fa un bel party, si scherza con le altre persone - peraltro, tutte molto educate: ho conosciuto la gentilezza fatta persona in questo gioco, e questo mi fa pensare che il mondo non fa affatto schifo come sembra, anzi, forse la nuova ondata generazionale potrebbe cambiare le cose ☺. Si migliora passo dopo passo - mi è stato detto che si può raggiungere il livello 30 dopo un mese, e da qui in poi il gioco si fa più divertente ancora.

Continuerò a giocarci senz'ombra di dubbio. Per chi fosse interessato, c'è anche un altro gioco chiamato Rappelz che dicono sia quasi uguale ad Archlord. Lo proverò io stesso.

I requisiti minimi di sistema:
  • Requisiti di sistema:
  • Sistema operativo: Windows XP/2000
  • Processore: Processor: Pentium 3 800 MHz
  • DirectX: N.D.
  • Memoria: 256 MB RAM
  • Hard disk: Spazio di disco digido libero: 1.4 GB
  • Scheda video: Scheda Video: 3D Accelerator with Hardware T&L and Pixel Shading
  • Scheda sonora: Scheda audio
  • Gamepad: No
  • Mouse: No
  • Joystick: No
  • Gioco illimitato; il gioco è tuo
  • Attivazione istantanea
  • Nessun download aggiuntivo
  • Nessuna spedizione, attesa o CD-ROM richiesto
  • Dimensione file: 1.36GB
  • Attivazioni gratuite: 3