Impressioni | Drag me to hell

«Quella che vi racconteremo questa sera è una storia di puro orrore, che potrebbe essere uscita dritta dritta dalla penna di Julie Christie.»
Appena finito di vedere Drag me to hell, mi ritrovo qui ancora mezzo morto dalle risate a scrivere le mie impressioni. Drag me to hell è un film divertentissimo! Ah ah! Da spanciarsi!
Siccome con blogger - per quanto ne so - non si può installare quel lettore in flash come in wordpress, sarò costretto a inserire dei fotogrammi del film man mano che vi mostro le scene a mio avviso divertenti.
Sì, c'è qualche spoiler. E allora? Tanto di sicuro il film non va visto per la ricchezza della trama, ma sgranocchiando pop corn e aspettando che la pulzella ci si aggrappi per la paura. Se non vi volete "rovinare" il film, potete anche non leggere, o leggere fin dove vi pare.
Tutto sommato, secondo me, non ci si rovina niente.
Bene, di che parla? Una ragazza che lavora in banca, per far colpo sul capo e ottenere una promozione, non concede una proroga e fa sottrarre la casa a una zingara, che la maledice, condannandola a finire all'inferno da lì a tre giorni.
In questi tre giorni infernali (ah-ah, ho fatto la battuta!) farà di tutto per togliersi di dosso la maledizione della zingara, che la tormenterà.
La prima mezz'ora di film non è affatto male, anzi. Dopo un'iniziale lotta con la zingara nella macchina della ragazza - lotta in cui la zingara l'afferra per i capelli, e questa è solo la prima di una lunga serie -, la ragazza, Christine, vedrà la vecchia ovunque, ricavandone disgrazie e difficoltà.
Ciò che si può definire "horror", nella prima parte del film, sono solo gli spaventi da "buh!" che si fanno saltando fuori da una porta. Sì, insomma, un fotogramma spaventoso accompagnato da una musica stridula dopo un minuto di calma fotografica e silenzio.
Ecco quindi che il film si caratterizza per elementi che non si possono definire nemmeno splatter.

Vermi dalla bocca della zingara in un sogno di Christine. Il film ha una certa attitudine a far uscire roba schifosa dalla bocca della povera vecchia. Dentiera compresa.Christine vuole scusarsi con la vecchia, scaricando la colpa sul suo capo. Si reca a casa della zingara, ma la trova nella bara: è il suo funerale.
Un funerale quasi più divertente di quello di Scary Movie 3.
Ops!
Cado!
«Ohilà! Salve, cercavo proprio lei. Che brutta cera...» [si noti che Christine ha una mano sulla tetta della zingara, lol. Sporcacciona!]
Via mani da mie tette.
«. . .»
Crack! - effetti cartoonosi assai ricorrenti nel film.
Sbonk! - le due cadono l'una sull'altra
La vecchietta, seppur morta, si lascia andare. Di nuovo. In bocca a Christine.Christine cerca di togliersi di dosso la vecchietta. I gitani presenti la tirano via, ma...
La maledizione della zingara ha evocato un demone, la Lamia, che scorterà gentilmente all'inferno la ragazza. Costei si reca da un tale, un indovino mediorientale che le aveva predetto il futuro - e che la aiuta a esorcizzarsi -: questi le propone un metodo: una donna di sua conoscenza può prendere in sé il demone che la perseguita, in modo da eliminarlo. Ma dato che il rischio è grosso, sono 10mila dollari, in contanti, subito, grazie.
Christine raccatta un po' di paccottiglia dal capanno degli attrezzi, con cui alzare qualche centone. Ma chi esce dal rispostiglio? Sì, proprio lei! La zingara. L'afferra, la piglia, la sbatte, e mentre Christine fa fisting orale coll'avambraccio della zingara-fantasma, alza lo sguardo...
Lol! Un'incudine! Attaccata a una carrucola! Pende proprio sulla testa della zingara! Ma lol!!


LOL! Inspiegabilmente, poi, tutto le finisce sempre in bocca. Bello averla come fidanzata.
E invece no! La capra riceverà il demone dalla donna. E a far poggiare la mano della medium sulla capra per mediare il passaggio sarà Christine. Il demone arriva, la capra-demone quindi prende vita ed esclama (giuro):Ma facciamo un salto avanti, ancora.
La medium muore e l'indovino dà l'ultima soluzione: il bottone che la vecchia ha strappato a Christine per maledirla va regalato a qualcuno. La Lamia prenderà l'anima di quest'ultimo. Christine chiede se si può regalare il bottone a un morto.
La risposta è sì.
Per cui, la ragazza si reca al cimitero. La mattina dopo la Lamia la prenderà: deve fare tutto entro la notte, sennò è bell'e spacciata! Mamma mia, che paura!
Mentre guida, il fazzoletto con stampata la faccia della zingara si spiaccica contro il parabrezza. Christine sussulta, aziona i tergicristalli, e il fazzoletto finisce nel radiatore. Magicamente entra nell'abitacolo attraverso i bocchettoni dell'aria condizionata.
Segue una lotta, in cui...
Il fazzoletto l'attacca, come il coniglio di Monty Python e il Sacro Graal, e si ficca in bocca alla ragazza. Lei, però, con abilità - ormai abituata a prendere cose in bocca - lo afferra al volo e lo toglie, per poi pestarlo sull'asfalto.Fatto a pezzi il fazzoletto-assassino si volta e, fulmini e saette, si trova proprio davanti al cimitero! Terrore!!
E come ogni cimitero-di-notte-col-cielo-nuvoloso-e-in-tempesta, può andare peggio. Potrebbe piovere.Per cui:
La ragazza solleva in alto il bottone e grida:
«Io! Christine Brown! Faccio formalmente dono di questo bottone!...»
E la cosa mi ricorda dannatamente Tenacious D e il plettro del Destino - «Nel luogo da cui vieni tu finirai, finché integro non tornerai!».Christine tenta di ficcare il bottone-maledetto nella gola della vecchia (defunta), ma visto che è un film ridicolo, non bastava infilarglielo e basta. No. La protagonista deve fare un casino, con la tiritera del rigor mortis, quindi il cadavere della vecchia, in quanto rigido, strattonato dalla ragazza si mette seduto e misteriosamente le prende i capelli per l'ennesima volta.

Al che la ragazza esclama - finalmente! -: «È l'ultima volta che mi strappi i capelli!»Le ficca il bottone in gola. Poi però non riesce a uscire dalla tomba, scivolando sul terreno fangoso che si sgretola sotto le sue mani, mentre la buca diventa una piscina di melma. Quindi il cadavere, dapprima nella bara, viene a galla e si aggrappa a lei - questo cadavere è dotato di vita propria.
A questo punto, una croce di pietra si stacca
e cade.
Uscirà dalla tomba, ma il finale... non ve lo dico. Non che conti molto, ormai, però...
Ok, ci siamo divertiti un po' con un film che dovrebbe essere horror. Ora, io mi sono divertito a vederlo.
Qualcun altro può averlo trovato terrificante, e non voglio rovinargli il bello.
A mio parere, hanno fatto tanta pubblicità inutilmente. Lo hanno spacciato per chissà quale terribile film, invece si è rivelato un film mediocre.
Quest'estate sono andato al mare in macchina ogni mattina per le ultime due settimane di agosto, a trovare degli amici. E ogni mattina, in quei 15 minuti di tragitto, dovevo sciropparmi la pubblicità del film - «Ma dove vuole portarmi?», «All'inferno!».
Questo film è lontano miglia e miglia da film horror che io ho trovato sicuramente molto più "efficaci".
The Grudge, per esempio. È terrificante come si deve, trama ottima, effetti magnifici, ecc.
Insomma, personalmente lo reputo un film sufficiente; vale la pena guardarlo, o per farsi due risate o per godersi qualche effetto speciale.
Da ignorare la trama.
Da considerare l'attrice: davvero un gran bel pezzo di donna!
Pubblicato da Federico Russo "Taotor" il 11/16/2009 10:04:00 PM 0 commenti
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