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domenica 13 aprile 2008

La via prosegue senza fine, lungi dall'uscio dal quale parte...

Arrivederci! Me ne vado in Belgio! - "e non tornare mai più!", dirà chi mi vuol male, tie' tie', vi faccio tutte le corna che meritate, bastardi!
Come avevo accennato tempo fa, vado per 10 giorni in Belgio. Non porto la macchina digitale - perché è rotta, principalmente -, ma sto portando la videocamera (evvai!), così farò ore e ore di filmati. Se ce ne sarà qualcuno interessante, perché no, potrei anche metterlo qui, chi lo sa?
Ci andrò in aereo, e per questo motivo lascio questo post con una canzone che, al limite, se dovesse accadere qualcosa... (corna e toccate a più non posso...) sarà almeno gradevole come ricordo di me. XD
Ho voluto bene a tutti voi che avete commentato, chiedo scusa a chi mi è capitato di offendere, se ho offeso, e perdono chi mi ha rotto i coglioni con commenti trollici. Pace e amore per tutti! Volèmose bbene!

The spirit carries on, Dream Theater


Il testo:

Nicholas:
Where did we come from?
Why are we here?
Where do we go when we die?
What lies beyond
And what lay before?
Is anything certain in life?

They say, life is too short,
The here and the now
And youre only given one shot
But could there be more,
Have I lived before,
Or could this be all that weve got?

If I die tomorrow
Id be allright
Because I believe
That after were gone
The spirit carries on

I used to be frightened of dying
I used to think death was the end
But that was before
Im not scared anymore
I know that my soul will transcend

I may never find all the answers
I may never understand why
I may never prove
What I know to be true
But I know that I still have to try

If I die tomorrow
Id be allright
Because I believe
That after were gone
The spirit carries on

Victoria:
Move on, be brave
Dont weep at my grave
Because I am no longer here
But please never let
Your memory of me disappear

Nicholas:
Safe in the light that surrounds me
Free of the fear and the pain
My questioning mind
Has helped me to find
The meaning in my life again
Victorias real
I finally feel
At peace with the girl in my dreams
And now that Im here
Its perfectly clear
I found out what all of this means

If I die tomorrow
Id be allright
Because I believe
That after were gone
The spirit carries on

domenica 11 novembre 2007

Svago domenicale: Kyrie Eleison


Apro la "rubrica" Svago domenicale. Oggi ho pensato alla messa di Requiem in re minore K 626. E' davvero bella, accidenti. E ha anche una "strana storia". Su wikipedia ho trovato alcune informazioni che sembrano più precise di quanto sapevo io... ^^:

Stendhal, in Vite di Haydn, Mozart e Metastasio (1815), parla di un anonimo committente che incarica Mozart, malato e caduto in miseria, di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro compenso di cinquanta ducati.
Secondo l'ipotesi avanzata da Stendhal, Mozart tentò di scoprire chi fosse il misterioso committente, ma quando le forze cominciarono a mancargli per il duro lavoro, non riuscendo ad identificare l'uomo, si convinse che la messa che stava componendo sarebbe stato il requiem del suo funerale.
Inoltre, allo scadere delle quattro settimane l'uomo si presentò per ritirare la composizione, che però Mozart non aveva ancora completato. Così, nonostante i sospetti del musicista, gli offrì altri cinquanta ducati e altre quattro settimane di tempo: inutili, poiché Mozart morirà di febbre e insufficienza renale lasciando l'opera incompiuta.Moglie disgraziata! XD Ecco la parte che più preferisco del requiem, il Kyrie Eleison:



martedì 18 settembre 2007

Robert Jordan è morto


Dovevo scrivere un altro post, ma poi ho letto questa notizia poco fa su Fantasy Magazine. Mi ha sorpreso, perché ricordavo Robert Jordan come uno scrittore sempre attivo e arzillo, e ricordavo vagamente il problema di cui soffriva (copincollo parte dell'articolo di Fantasy Magazine, sotto, per far capire meglio; per leggere invece l'intero articolo, potete andare qui), una malattia rara che distrugge gli organi.

Nel primo di questi comunicati Jordan spiegava di avere ancora in mente abbastanza storie per altri trent’anni di lavoro, anche se l’obiettivo minimo era finire Memory of Light, dodicesimo e ultimo volume della monumentale saga La Ruota del Tempo. E poi, sottolineava, aveva promesso ad Harriet di trascorrere con lei almeno cinquant’anni, ed essendo arrivato appena alla metà di questo tempo non intendeva assolutamente infrangere la sua parola.
Questo è proprio triste.
Ecco qualche estratto dell'articolo. Il resto, sapete dove leggerlo.

Nel marzo del 2006 era stato lo stesso Jordan a informare i suoi lettori di aver contratto l’amilodosi, una malattia molto rara — ogni anno colpisce circa otto persone su un milione — e praticamente impossibile da curare. Esistono oltre venti tipi di amilodosi diverse, ma tutte hanno in comune il deposito di proteine anomale in vari organi del corpo, fino a danneggiarli in maniera irreparabile.
Il 9 settembre scorso, a oltre un anno distanza da questi primi commenti Wilson, che nel blog si firma “Brother/Cousin” e “4th of 3”, raccontava di aver sentito dire a una convention che la malattia di Jordan si era aggravata, al punto che gli era stata somministrata l’estrema unzione. Precipitatosi al telefono, aveva suscitato l’ilarità dello stesso Robert all’idea della sua prematura dipartita
Una scomparsa, come purtroppo abbiamo visto, erroneamente anticipata solo di qualche giorno.