giovedì 14 febbraio 2008

La marrone giornata di San Valentino

Riporto, più giù, la risposta che ho dato a questa assurda discussione, in cui hanno prevalso l'inettitudine e lo squallore. Di fronte a un mio commento,

Vista l'aria che tira sul web, un ennesimo romanzo troisiano mi sembra una sfida - o un'offesa. Mi sembrerebbe più opportuno che l'autrice considerasse le critiche e provvedesse a rimediare, invece di cavalcare l'onda; le critiche più sono dure più aiutano, lo dico da scrittore. Ci vorrebbe un momento di pausa, per l'autrice. Di otium.

"Secondo la sua autrice, che ama sperimentare cose nuove, questo libro più che essere un vero e proprio fantasy appartiene al genere fantastico."

Questo è ottimo. Very Happy Sempre a chiamare tutto "fantasy" anche quando non lo è; mai a considerare il fantastico, come sarebbe più giusto.

ebbene, di fronte a questo mio commento non provocatorio, pacato e ragionevole, gli utenti e i moderatori di FM hanno risposto con offese e critiche dirette a me, poiché c'ero solo io, lì, a fare una critica, e hanno approfittato, ficcandomi in bocca parole che non avevo mai detto, a cui ho risposto con prove schiaccianti, ma di cui loro si sono infischiati, continuando il loro vituperio sconclusionato. In seguito al mio commento, mi sarei aspettato una risposta del tipo:

"No, Taotor [il mio nick è Taotor, Taotar è un vecchio errore], non è come dici. Licia Troisi è un'ottima autrice, dovresti leggere i suoi libri con occhio diverso e cercare di apprezzarli. Se non ti piacciono, tanto piacere, a noi sì. E non permetterti di dire che deve prendersi un momento di pausa perché tu non sei nessuno per dirlo, visto che hai letto solo il suo primo libro e non hai pubblicato niente [giusto perché a qualcuno piace crogiolarsi nel fatto di aver pubblicato]."

No. Hanno continuato con le critiche (le copincollo dall'elenco di Gamberetta).
franz ha scritto:
Scrittore? Hai pubblicato qualcosa?

Edwin di Wytryn ha scritto:
Io fossi in te mi vergognerei, sai?

metalupo ha scritto:
Ce n'è di gente in preda a ormoni in tempesta.

metalupo ha scritto:
Ecco. Allenati, poi torna!

Marina ha scritto:
Quelli di un blog veramente porello, ma porello di brutto

Negróre ha scritto:
Vergognatevi (tu e chi la pensa come te).

metalupo ha scritto:
Ma sai com'è? Di fronte a idee così impasticciate...

Ho trascurato le offese. Ma come posso non tenere conto delle boiate che si dicono? Azzolini, furioso, mi accusa di essere stato indicizzato come Leccaculo. Embe'? L'articolo è mio, certo, ma forse non ha capito come funziona il sito: si segnalano gli articoli, e l'admin provvede a inserirli a modo suo. L'etichetta gliel'ha affibbiata l'admin, non io.
Metalupo, di cui non si conosce il nome, mi accusa di aver fatto spam, quando io stesso ho scritto che i collegamenti, lo spam che stavo facendo, erano necessari. Ho notato anche che chi mi ha citato, lo ha fatto colle frasi iniziali dei miei post. Presumo allora che non abbiano letto per intero i miei post. O forse fanno finta di non capire cosa scrivo. O forse davvero non capiscono cosa sostengo, e preferiscono leggere quello che vogliono, tanto per prendersela colla prima "pecora nera ritrovatasi nella tana del lupo". Sob, che brutto paragone.
Ma leggendo le risposte del thread, mi sono accorto che l'argomento deviava. Prima hanno assolutizzato la polemica verso la Troisi (che è sparita, e non ha risposto niente, forse perché stava piangendo [come sostiene lei stessa di fare, dopo le critiche negative, sebbene io non abbia fatto una vera e propria critica, ma un invito alla considerazione di esse], o perché non sapeva che dire). Quindi, preparatisi, hanno parlato di educazione, rispetto e decenza, tutte che cose che hanno dimostrato di non conoscere.
Un utente (donna, mi pare) di nome Dued sostiene di essere capitata sul mio blog (grazie :D, torna presto) e dice che le sembrava di origliare alla porta qualcuno che sparla di te. È internet, non ci sono porte, il mio blog è aperto a tutto il mondo. Una ricerca con google è più che sufficiente per farvi finire qui. Questo significa che sono una persona che parla apertamente, senza nascondere nulla, e con sincerità. Altro che origliare.
E poi la parte forte, che avevo già notato prima. Dopo avermi preso di mira, meschini, hanno ispezianato tutto ciò che mi riguardava, pur di accusarmi di qualcosa, pur di rinfacciarmi cose che non ho detto. E questo è triste, perché i post che hanno preso come esempio di crudeltà e diffamazione hanno anche dei commenti. Qualcuno ha speculato pure sul termine recensione, perché invece nel post mi riferivo a un'intervista. Oh mamma! Siamo tutti perduti!
Ma loro hanno corrotto i concetti che esprimevo, li hanno decontestualizzati e soprattutto hanno ignorato completamente i commenti in cui smentisco tutto ciò per cui mi accusano. Ma non lo faccio ora, perché i commenti risalgono alla data di pubblicazione del post. Ergo: se ho tirato la pietra, non ho nascosto alcuna mano. Mi viene da pensare di aver sbagliato mira.
Giunge Gamberetta a commentare, e l'attenzione, poveretta, si sposta su di lei. Cosa significa? Che i commentatori di quel thread non hanno la minima idea di cosa dire, vagano nel buio, accusano le ombre, ignorano la via del dialogo. Gamberetta è insolente quando parla, già, ma non è scriteriata e dice cose sensate e indiscutibili. Lei mostra i fatti, e loro li ignorano. E offendono. E fraintendono volutamente.

La mia posizione è questa: ho criticato il modo di Azzolini di presentare opere potenzialmente buone (P.S. "azzolinità" è un semplice neologismo, non è un'accusa aperta, è un gioco), e ho fatto un commento sarcastico a un'intervista alla Troisi, ribadendo più e più volte che non avevo niente contro di lei, ma ai Magazzinieri così piace pensare, e vabe', non hanno letto, per esempio questa nota in fondo al post:
*Piccola nota al post: Non ho nulla contro Licia Troisi, che sicuramente è una bravissima persona. :)

Io ho letto solo il suo primo romanzo. L'ho trovato scorrevolissimo ma brutto. Non ho continuato, e non ho fatto recensioni distruttive. Anzi, ho comprato la trilogia a una mia amica. Ho letto il romanzo nel 2004, e le recensioni di Gamberetta sono del 2008; io il romanzo me lo sono pure scordato.
I magazzinieri, ancora, non hanno letto i commenti a quel post, tra cui uno mio eloquentissimo:
Comunque Licia è una mia "collega", e anche se probabilmente non leggerà questo post, non fa niente, volemose bene tra colleghi scrittori. :D
Le offese gratuite che ho ricevuto erano un puro sfogo. Io - l'ho dimostrato - non ho offeso nessuno. Per non parlare del fatto che i magazzinieri si sono accaniti, e lo hanno notato tutti. Risultato? Commenterò ancora su FM? Beh, non che prima fossi un accanito... Ma temo di no, non commenterò più. Non ne vale la pena, è un forum autarchico, si scrive ciò che si vuole leggere. Stringerò la mia terribile morsa diffamatoria? Sì! Bugia, no. Non è necessario, non m'importa più in fico secco. Quello che è successo vale più di mille post diffamatori, solo che è come se non li avessi scritti io. Lo hanno fatto i Magazzinieri con le loro mani.

Si parlava di figura, quando io parlavo di dialogo. Chi l'ha fatta la figura? FM è frequentato per metà da gente adulta. Molto adulta. Beh, il suo comportamento è stato davvero imbarazzante, trovo. Non voglio più averne a che fare.
Né voglio che si commenti questo post, se chi lo fa dovrà accusarmi, offendermi, o pretendere di insegnarmi qualcosa, perché non sono io ad averne bisogno. Non fatelo, tanto vi cancello i commenti. E non voglio stare tutta la notte a fare il censore.



Ecco la risposta originaria.
La prima cosa che mi viene in mente è che ve la state prendendo con la persona sbagliata.
I Detrattori di FM sparlano e sparlano nei loro blog, ma non vengono qui; ho espresso un parere, per intessere un dialogo costruttivo e in toni pacati come ho cercato di fare - non con vituperi gratuiti.
Sono passati venti minuti dalla fine del paragrafo precedente. L'update scanner mi informa di un aggiornamento su un sito che dovreste conoscere, fantasy.gamberi, e un utente linka questa pagina: http://scantonando.splinder.com/post/15931167/Guerra+Fantasy (chiedo scusa per lo spam, ma è davvero necessario). Giuro di essere sorpreso, dato che avevo in mente di continuare questa risposta citando ciò che io stesso ho scritto riguardo alla Troisi (che mo è sparita), riguardo ad Azzolini e riguardo a FM.
Nel collegamento sopra citato, si linka addirittura un mio umile post. L'autore commenta così:
Citazione:
Anche in questo caso, niente contro l'idea in sé, ma la realizzazione non mi piace. Innanzitutto i toni assolutistici utilizzati dall'autore (per esempio io la Redivo so benissimo chi è). Secondariamente, checché ne dica nel pezzo, l'autore va troppo sul personale nei suoi attacchi, rendendo la critica sterile.

Non ho letto i commenti nel suo blog, lo farò fra poco e l'orario sarà testimone. Ad ogni modo, l'autore non deve aver letto i commenti al mio post, in cui io stesso dico: "Boh, i gusti son gusti." (non generalizzo), "Ma difatti io non mi permetto di criticare la Redivo, anzi. Le sto facendo anche pubblicità. Smile Non la conosco." (si legga il resto del commento, ancora), "Ripeto che in questo post non critico nessuno - se non Azzolini, e non lui, ma il suo modo di mettere in evidenza certe cose. Ti ricordo che FM è la mia home page. Very Happy" (più eloquente di così...), "Non mi pronuncio, sulla Redivo. Non la conosco, non ho letto niente di lei e, mi dispiace dirlo, non credo che avrò voglia di leggere qualcosa. Non m'attira." (lo ripeto per l'ennesima volta), "Questo post era una mera e spassionata constatazione, diciamo. Mi sembra gli stiate dando eccessiva importanza... Very Happy Se avessi voluto criticare FM, la Redivo o Azzolini, l'avrei fatto senza problemi, ma non era mia intenzione. Su FM, come in tutti forum, ci sono persone di tutti i tipi. Personalmente, non ho mai avuto a che fare con idioti, lì, e anzi talvolta ho avuto conversazioni molto piacevoli e ho incontrato interessanti pareri critici." (e questo è il mio commento conclusivo, sembra scritto apposta per la situazione che avete sollevato).

Vi invito a leggere chi usa toni ben diversi dai miei. E solo ora mi accorgo del gran polverone che si è alzato - e leggendo, mi rincuora sapere che io non c'entro.
Ecco alcuni link che potreste non aver mai visitato:

La famigerata megarecensione su Nihal della Terra del Vento, e all'interno i link per le altre tre megarecensioni. Leggendola, me ne sono infischiato del tono, a me interessava la recensione in sé, che mi pare puntigliosa ma dannatamente giustificata. L'autrice ha fatto rosicare un po' anche me commentando un mio racconto (con toni lusinghieri, in confronto).
Il blog di uno scrittore e fumettista: http://angra-planet0.blogspot.com/. Lo linko per intero perché gli articoli su FM e il resto sono abbastanza, basta cercarli. A partire dal primo.
Un sito controverso: http://fantasymerdazine.wordpress.com/. Si parla di querela. Chi si vuole qurelare? È solo un sito in cui si raccolgono articoli altrui. Trovai citato un mio articolo, e mi ha fatto piacere perché, in qualche modo, qualcuno condivide le mie idee. Inviai una mail allo staff per dire che l'idea era buona ma mal sfruttata a causa dei toni esagerati. E che, se gestito con criterio, il sito avrebbe potuto rappresentare un moderno "salotto culturale", in cui lo scambio di idee è costruttivo e ragionato.

Ripeto: ve la state prendendo colla persona sbagliata. Non ho risposto alle provocazioni volutamente, e mi ha deluso il comportamento immaturo di persone di una certa età. Fortunatamente non sono stato il solo a notarlo.
Suggerisco di abbandonare questo thread (o come diavolo si chiama Laughing) perché è andato assolutamente fuori argomento. Se si vuole continuare a commentare, un moderatore magari può spostare in una sezione OT, non saprei.
Penso che chiunque voglia rispondere, debba farlo spostandosi sulle altre pagine che tirano in ballo l'argomento - in modo più scottante, mi pare.

25 commenti:

by Ax ha detto...

Taotor, non entro nel merito di tutto ciò perché ultimamente ne ho visto troppi di scontri che non portano a nulla, in giro per la rete.
Ricorderai che nel tuo post sulla Redivo venni a postare la mia opinione in merito. Scrissi chiaramente che non condividevo il tuo modo di affrontare la cosa. Parere personale, ovviamente, che rimane tale anche oggi. Un utente intervenuto mi ricordò che questa era casa tua e potevi fare ciò che volevi.
Ho notato che prima e dopo di quello, ci sono stati altri post con la stessa tipologia di approccio e per scelta ho preferito astenermi dal commentare. Continuo a pensare che non sia un modo costruttivo, non ho visto una tua alternativa valida a ciò che reputi di basso livello. Credo, insomma, sarebbe più incisivo proporre idee piuttosto che stroncare quelle degli altri.
Posso, però, darti la mia impressione di semplice lettore di blog dicendo che passando di qui giorno dopo giorno notai che i toni erano accesi, sopra le righe e al di là di semplici critiche e, sì, mi capitò di pensare che sembrava un ritrovo per le proprie incazzature più che un angolo di discussione, e lo dico senza intento polemico o sarcasmo.

Quello che è capitato oggi immagino sia la goccia del vaso oramai stracolmo di chi si vede attaccato indirettamente nel tempo e, come dissi nel mio intervento, ‘alle spalle’ e non direttamente: mi riferisco a FM e alle persone che ci lavorano o che lo frequentano.
Saprai bene che se ci si espone ad attaccare gli altri ci si deve aspettare di poter essere ripagati, nei toni e nelle parole, con la stessa moneta: non è piacevole e si rischia di venire fraintesi poiché il confronto diretto è sempre la soluzione migliore per spazzare via le eventuali incomprensioni.

Questa non è una reprimenda di nessun tipo ma semplicemente la mia sensazione, e mi auguro – reputandoti intelligente, altrimenti non sarei intevenuto – che non si arrivi ad estremismi da nessuna delle due parti, perché sono proprio alcune opinioni estremiste, e non propositive, che hanno dato inizio a questa incomunicabilità.

In pace,
Alex.

Spirito Giovane ha detto...

L'unica cosa che posso darti è la mia solidarietà sul concetto di Azzolinità.
E' inutile vagheggiare su utopie fantastiche, su un mondo fantasy italiano che davvero non esiste, che in molti hanno giudicato una vera merdaccia. La realtà è una: basta ignoranza, partiamo da zero e creiamo qualcosa dalle critiche, che siano costruttive e ragionate, piacevoli e non offensive.

Per il resto, sono d'accordo anche sul concetto di "fantastico". Come già espresso in altra sede e in questa stessa, tempo fa.

Umilmente, cercando di combattere l'ignoranza di non criticare la dove si può,
Spirito Giovane a.k.a. Daniele

Federico Russo "Taotor" ha detto...

@by Ax, non ho proposto idee, ho dimostrato direttamente. Ho scritto un racconto e l'ho pubblicato - certo, non pubblico le mie opere migliore, ma manco le schifezze.

@Daniele, quindi sei d'accordo con tutto. :D

Gamberetta ha detto...

@Federico. Cerco di essere obbiettiva. Nel tuo primo messaggio poteva essere intravista una vena polemica: l’allusione che anche questo nuovo romanzo della Troisi possa non essere proprio un capolavoro (eufemismo). E la polemica è che a rigor di logica non lo si potrebbe dire prima di leggerlo.
Tuttavia che la Troisi debba ragionare un attimo prima di dare alle stampe tutto quello che le passa per la testa è una cosa che non pensi solo tu o io. Visti i romanzi precedenti, un minimo di maggior attenzione credo farebbe bene sia a lei e sia a chi la legge.
Ne poteva nascere una discussione anche interessante, basata sul rapporto fra i tempi di scrittura e la qualità risultante. Ma una tale discussione non si può svolgere su FM. Il forum di FM ormai è solo propaganda, e da un certo punto di vista è anche ovvio: la Troisi frequenta il forum e questo porta tanti bei fan che cliccano sui banner. Se si parla “male” della Troisi è possibile che lei se ne vada e con lei i fan e i click.
Questo in generale, poi c’è il problema che utenti stile metalupo o Marina in pratica sono lì solo per prendersela con gli altri utenti e nessuno muove un dito. L’ultima volta che ho discusso, prima di quest’ultima baruffa, Marina ha detto che le mie idee erano “cazzate” (testuale) e naturalmente nessuno degli araldi del rispetto ha fiatato. Che branco d’ipocriti! Ma è meglio che la smetta, ché oggi mi sono già arrabbiata abbastanza e la feccia di FM non merita la mia attenzione.
Perciò ti saluto, e per quel poco che possa valere hai la mia solidarietà. Ciao.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Vale molto, soprattutto perché penso la stessa cosa. Capisco che il mio commento poteva sembrare una provocazione, ma una provocazione, credo, è sfacciata, evidente. Io mi ero posto in modo diverso, ma non ho ottenuto niente. Proprio io che negavo gli insulti esagerati e le critiche a FM.
Ma queste critiche appartengono a persone di gran lunga più intelligenti dei Magazzinieri (e non parlo di quoziente intellettivo, ma di tutto ciò che l'intelligenza comporta, nel civile e nell'etica); persone come te, Angra, il Duca, addirittura l'esimio Feanor, e tutti gli altri.

Grazie per il sostegno, comunque. :)

Claudio Giubrone ha detto...

Come appartenente alla feccia (ipocrita non credo, ma bastardo egocentrico è più adatto^^) premetto che sono neutrale (se però qualcuno mi pagasse potrei anche radicalizzarmi).

Questa mattina, ancora assonato, quando ho letto il post di Federico -il consiglio alla Troisi di pigliarsi una pausa di riflessione- è stato come se mi avessero gettato un secchio d'acqua adosso, già prevedendo in parte quello che sarebbe accaduto (avevo anche sete, quindi non è stato del tutto un male).
Per me si capiva che era per scherzo, ma il tono rendeva il tutto molto più equivocabile.
Alla fine è stata tipo la goccia che fa traboccare il vaso; ho avuto la sensazione che da un lato ci siano state risposte alla vena polemica e dall'altro lo sfogo fino allora represso.
Le reazioni di FM, sinceramente mi sono parse eccessive, quasi che prima di leggere il tuo post qualcuno avesse sfasciato la macchina a tutti quanti, e non mi sento nè di difendere, nè di accusare.
Il post pieno di link a blog da dove è spuntato? A un certo punto Franco Clun ha aperto una discussione in un altra sezione ed è comparso quel post.
Faccio un pò di fatica a capire come si sia arrivati rapidamente a questo punto ma ormai "il dado è tratto".

Sinceramente, Azzolini lo capisco e se fossi stati al suo posto, avendo le cosidette girate, avrei forse usato lo stesso tono. Mi sfugge che ruolo abbia all'interno del sito, ma -senza offesa- gli articoli su di lui mi sono parsi irrispettosi.

Andando a Gamberetta (ne approfitto) alla quale ho ribattuto già sul forum, dico che lo spunto dei battibecchi è ridicolo.
Ad esempio, dal tuo commento su questo blog, si evince che per te FM è nelle mani della Troisi che regna sugli utenti che fanno tutto quello che chiede; Franco Clun le lecca i piedi con articoli e recensioni (tanto vale dire hanno una tresca); se si dice qualcosa contro di lei scatta subito la censura ecc.
E' una scemenza bella e buona. Che senso ha, poi, dire che non si può parlare male di lei perché sennò i suoi fan non vanno più sul forum? Ci rendiamo conto che è una cosa irreale e insensata?

Se aggiungiamo poi che con quei toni (torno sul generale) è impossibile discutere il mix per un flame è perfetto.
Comunque a me i flame divertono finché non scattano insulti pesanti, quindi per me si può continuare a litigare.

Angra ha detto...

@Claudio: ti sembra così insensato dire che se Mondadori paga FantasyMagazine per ospitare il bannerone con l'ultimo romanzo della Troisi, da FM non ci si possa poi aspettare un atteggiamento neutrale, obiettivo? Nota bene, non lo dico solo per FM. Per le recensioni de La Repubblica o per le ospitate da Fabio Fazio vale lo stesso discorso.

@Gamberetta: stamattina ho cercato di spiegare a Franz che un amministratore non dovrebbe tollerare che utenti del forum si mettano ad abbaiare in branco contro un altro utente quando nei confronti di questo è già intervenuto l'amministratore del forum. La mia sensazione è che, mettendogli così le cose, abbia trovato che in linea di principio sia un'osservazione difficilmente rigettabile. D'altra parte, non credo che cambierà nulla. Difficile capire se ci sia un calcolo opportunistico dietro al comportamento di utenti come Marina o Metalupo, o se si tratti solo di un riflesso pavloviano, ma ho la sensazione che questa diffusa propensione alla legge del branco sia vista piuttosto di buon occhio.

Claudio Giubrone ha detto...

Dire che FM, visto il fianziamento della Mondadori, fa recensioni e articoli sulla Troisi è un conto, ma dire che tutta la politica della FM sia propaganda alla Troisi è irreale.

Angra ha detto...

Fa recensioni e articoli addomesticati, per usare un eufemismo. Un loro collaboratore, che ha scritto un intervento sul proprio blog riguardo alle recenti polemiche, non ha esitato a definirli al limite della marchetta.

Claudio Giubrone ha detto...

Chiariamoci un attimo. Per quanto mi riguarda, non sono un fan della Troisi e il suo primo libro (l'unica cosa che ho letto e leggerò di suo) è il punto più basso di letteratura che mi sia mai capitato sotto mano (forse è a parimerito con un racconto di Camilleri).
Trovo anche ridicolo e irrispettoso nei confronti degli aspiranti scrittori che tale libro sia stato pubblicato, visto che è pieno dei difetti che si è sempre detto che devono essere evitati come la peste (e lo dicono gli stessi editori).
Questo per dire che non sto dalla sua parte sul piano letterario.
A dispetto di ciò, mi sono letto tutte le -allora- 50 pagine di discussione sulla sua trilogia solo per arrivare a dire a un amico che poteva piacergli (poi ho letto il libro e ho capito di aver fatto una cavolata) ma in quella stessa discussione ho trovato pareri opposto e alcuni utenti hanno espresso il loro disappunto sul libro (il più recente è Thanatos). Questo per dire che FM non è un forum totalitario che vieta a chiunque di parlare male della T.
Il fatto che Mondadori paghi per avere il bannerino è un dato di fatto. Il fatto che vengano fatti degli articoli su di lei è un altro dato di fatto. Che non si possano trovare commenti nelle notizie e nelle recensioni ingiuriosi nei suoi confronti è rispetto e buon senso. Che tutta la politica di FM sia propaganda alla Troisi è irreale (qui mi riferisco a Gamberetta).
Il voto dato al primo libro (per gli altri non posso giudicare) mi sembra quasi che gridi: Capiteci, il libro non si merita questo voto, ma un pò di favoreggiamento glielo dobbiamo dare per cause di forze maggiori.
Questo può essere dovuto al finanzimento della mondadori (che non credo sia poi tanto consistente)o anche al fatto che, purtroppo, la Troisi è la piè famosa autrice di fantasy italiana (cosa immeritata).
Quello che perà non è vero è che tutto il sito sia ai suoi piedi. In tutte le notizie non si trovano commenti eccessivamente negativi (con questo non voglio dire falsi)nei confronti di ogni autore.
Ho anche perso il filo del discorso, quindi chiudo qua.
Tengo anche a precisare che i generalismi non servono a nulla.
La merda ipocrita,bastarda, egoista e atea di FM ha parlato.

Gamberetta ha detto...

@Claudio. “Il voto dato al primo libro (per gli altri non posso giudicare) mi sembra quasi che gridi: Capiteci, il libro non si merita questo voto, ma un pò di favoreggiamento glielo dobbiamo dare per cause di forze maggiori.” E ti sembra poco?! FM si vanta di essere testata giornalistica registrata in tribunale, e poi “favoreggiano”? Ma siamo matti?! È una roba di una gravità assoluta!
Inoltre se questo è ciò che pensi e ritieni che il forum di FM sia un luogo dove poter esprimere liberamente le proprie opinioni, perché non lo dici lì quanto di cui sopra?
Infine non ho detto che FM fa propaganda alla Troisi. Fa propaganda in generale, perché Delos vende libri, tra i propagandati c’è anche la Troisi.

Claudio Giubrone ha detto...

Non lo faccio perché la mia è un'impressione dovuta soprattutto al fatto che il libro non mi è piaciuto. Non fosse così non avrei questa impressione.
Comunque, FM fa parte della Delos, ma sulla stessa barca ci sono anche gli altri siti. Non è poi, che FM faccia poi tanta propaganda ai suoi stessi libri (cosa che sarebbe naturale).
Inoltre bisogna distinguere tra gli articoli fatti dai redattori del sito e dai collaboratori. I secondi sono liberi di esprimere quello che vogliono mentre i primi devono tenere sempre conto dei loro interessi e moderare in parte i toni laddove è richiesto (la radicalizzazione è un ideale che non ha mai portato a nulla ed è pure controproducente).

Gamberetta ha detto...

@Claudio. “Non lo faccio perché la mia è un'impressione dovuta soprattutto al fatto che il libro non mi è piaciuto.” Perché la tua impressione invece la scrivi qui? Se, come mi pare di capire, è solo un’impressione molto soggettiva, della quale tu stesso non sei sicuro, perché la scrivi qui? Il blog di Taotor non è degno del rispetto di vedere solo opinioni motivate?
O non è piuttosto che qui sei libero di dirlo e se davvero postassi quelle frasi su FM, impressione o no, poi non potresti più scrivere nient’altro nel forum?

A casa mia una testata giornalistica ha come primo interesse riferire notizie veritiere al pubblico, non preoccuparsi dei propri interessi personalistici o degli effetti della “radicalizzazione delle idee” sulla società.

Claudio Giubrone ha detto...

Il mio commento al libro l'ho esposto qui per chiarire che non sono fan della Troisi riferito alla mia difesa a FM accusata di fare tutto per lei. Se voglio criticare qualcuno o qualcosa lo faccio e basta; non mi sono mai posto certi problemi, purchè si rispettino sempre le opinioni altrui e si rimanga civili.
Riguardo al secondo punto non sto parlando di manipolazione delle notizie, ma buon senso nell'esporle rimanendo il più possibile neutri.

Palin ha detto...

Aggiungo anche qua una cosa, che forse non avete notato, poi sparirò perché di solito non seguo i blog e sto facendo uno strappo alla regola: su FM è stata pubblicata una recensione a Estasia (Luca Azzolini) e io ho scritto un commento abbastanza negativo (eufemismo), non mi pare che nessuno mi abbia sparato ;)

Anche considerando che i banner di Estasia sono stati su FM esattamente come quelli della Mondadori per la Troisi. Non faccio mistero che io consideri le Cronache anni luce avanti rispetto a Estasia, va bene i gusti, ma insomma...

Gamberetta ha detto...

@Palin. Bella forza! Sei moderatore del forum!

Claudio Giubrone ha detto...

Che c'entra? Palin ha argomentato educatamente il libro, argomentando la sua posizione e il cofronto è continuato anche nei post successivi. Il fatto che sia moderatore significa soltanto che nel tempo ha dimostrato di meritarsi tale carica, non che può fare quello che vuole nel forum

Simone ha detto...

Ciao Federico! Volevo scriverti in privato ma non ho più la tua mail (non vorrei gonfiare la polemica con qualche frase detta male ^^) se ti va cancella il commento dopo che l'hai letto, decidi tu per me è uguale.

Mi dispiace per la polemica che ti ha coinvolto su Fantasy Magazine. Secondo me se riesci ad affrontarla con toni pacati, lentamente la cosa si spegnerà e finirà come è iniziata.

Io credo che alcune persone se la siano presa un po' troppo, e trovo ridicolo vedere gente anche grandicella che se la prende con qualcuno che ha metà della loro età.

Tu forse hai sbagliato nel criticare un po' troppo certe persone pensando che non si offendessero... hai fatto bene a firmarti e a mettere sempre il tuo nome (comunque è segno di onestà intellettuale e carattere) ma alla fine quando critichi qualcuno devi sempre aspettarti una reazione di qualche tipo.

Credo inoltre che tu e altri siate un po' troppo severi con la redazione di FM: in fondo si tratta di persone che cercano di fare un lavoro da una loro passione, e non credo che ci guadagnino chissà cosa o che ci siano dietro grossi magheggi.

Secondo me la Delos e FM non sono così grandi o potenti come puoi immaginare e sono in una situazione di dover informare e piacere allo stesso tempo. Insomma cerca di prendere le cose che ti piacciono (magari delle notizie o il forum) e sorvola su quelle che ti piacciono meno (le recensioni o non so cos'altro non ti piace... non è che seguo molto l'ambiente ^^).

Insomma tu cerca di stare tranquillo e magari smorza un po' i toni polemici e speriamo che le cose si sistemino in fretta.

Ciao!

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Giusto, Simone. Solo che la critica:
1. L'ho ricevuta solo quando mi sono esposto io stesso "a casa loro". Se volevano, potevano venire qui a discutere, mesi fa. Ma non lo hanno fatto, e io sono andato avanti, come sempre senza sbilanciarmi troppo.
2. Mi hanno criticato per una cosa calma e ragionevole che ho scritto riguardo alla Troisi. Poi ne hanno approfittato.

Comunque, la discussione è andata scemando, sembra. Spero le mie ultime risposte abbiano placato gli animi.

Anonimo ha detto...

Ciao Taotor.
Tento di esprimermi con imparzialità, essendo la mia posizione totalmente disinteressata rispetto alla tensione della questione, e sufficientemente lontana da entrambe le frange coinvolte - Fantasy Magazine lo detestavo, ma ora lo disprezzo con atarassia asettica, mentre non conosco te, se non molto superficialmente, quantunque qualcosa di te mi incuriosisca.
Onestamente - non intendo minimamente insultarti, rampognarti, criticarti - il tuo primo intervento non era moderato. Hai optato per una parola - "offesa", in riferimento al romanzo venturo della Troisi, ma, in questo modo, estendendo la portata del concetto dell'offesa anche allo stesso fatto della sua volontà di scrivere ancora - che è di troppo e troppo forte. Potevi - e in fondo dovevi - sicuramente gestirti, controllarti, cautelarti meglio. E considerare un'offesa il fatto che la Troisi voglia continuare a scrivere, nonostante la sua - evidente - incompetenza, e nonostante tutte le critiche - oggettive - che le sono state rivolte - e su cui pur sembra non abbia mai riflettuto, o dalle quali comunque nulla o quasi nulla sembra abbia appreso - può in effetti assai agevolmente apparire come una critica non tanto alla sua opera, quanto alla sua persona - una critica alla sua volontà che, se traslata, si trasforma subito in una critica alle sue decisioni, ai suoi aneliti, alla sua sensibilità, alla sua intellegenza persino: elucubrazione tortuosa, forse, ma possibile. Insomma, io non riesco a vedere il tuo primo intervento come un intervento esattamente equilibrato, prudente, rispettoso.
Ed è proprio vero che il rispetto, il rispetto per tutta la persona dell'altro con cui si dialoga, è un valore probo, giusto, forte, logicamente potente - Kant e Hegel; per sfere settoriali della controversia, anche: Husserl, Reichenbach, Lucas, Quine, Moore, Mill, Habermas, Nabert, Schutz, Scheler.
Certo, per comprendere adeguatamente la salda razionalità che presiede all'importanza fondamentale del rispetto dell'altro, occorre disporre di una cultura ben sviluppata: anzi, forse è proprio dalla cultura - ma da una cultura profondamente metabolizzata, rielaborata, compenetrata - che consegue automaticamente l'autentico rispetto, come insiste a ripeterci Zanzotto - genio assoluto - secondo cui la mancanza di rispetto è il "correlativo soggettivo" e la "reduplicazione analogica" - appunto - della mancanza di cultura - addirittura, ricorda quasi Heidegger, quando questi, adertosi su uno dei vertici più abbacinanti che il pensiero umano abbia mai lambito, associa l'oblio della libertà progettuale, scaduta nella schiavitù processuale, all'oblio del Linguaggio.
Tu invece, Taotor, non hai rispettato un rispetto doveroso, almeno nella circostanza del contendere, mi pare. Sei come Nietzsche: vuoi una società in cui l'etica civile sia senza il rispetto, una società che sappia situarsi oltre il punto zero della mediazione dell'istituzione, una società in cui la libertà sappia imporsi nel conflitto delle libertà stesse - ma questa era appunto la contraddizione della genealogia della morale concertata da Nietzsche, il suo infortunio teoretico più grave, e la sua illusione, la sua chimera, il suo impossibile sogno utopico.
Ma ti dico che avresti dovuto e potuto accostarti all'argomento con maggiore educazione, soprattutto perché ti esponevi in un ambiente tanto suscettibile, surriscaldato, frenetico qual è quello di Fantasy Magazine - in cui invero professano il mio stesso atteggiamento, nella considerazione dell'opportunità e della congruità del rispetto, ma non applicano, non rispecchiano, non traducono in pratica questa loro dogmatica fede teorica: e dico dogmatica fede, sia perché rimane ignoto il motivo per cui la declamino, sia perché l'argomentazione dimostrativa con cui possono inverare tale tesi apodittica, dubito possa vantare gli stessi riscontri teoretici razionali su cui viceversa io innesto la mia convinzione sentimentale, così fondandola - la gran parte dei cui utenti si è dimostrata in quest'occasione - in quest'ennesima occasione - vanamente altezzosa, ostinata, pusillanime, livorosa, gretta, uniformandosi a un comportamento che non è in alcun modo possibile giustificare - perciò, Taotor, io non sto obiurgando te e propugnando la condotta di Fantasy Magazine, ma contestando le mende di ambedue le parti, ponendo comunque che la linea comune adottata da Fantasy Magazine e dalle legioni dei suoi più gloriosi rappresentanti, fila in cui svetta Marina la Grottesca, costituisce l'apice di più laido e plateale errore; nemmeno tu, però, vorrei sottolinearlo, sei intonso da colpe.
Questo commento è già così affatto opulento, ma lo corredo con un altro paio di puntualizzazioni - solo un altro paio, lo prometto! - : Taotor, non confondere il sarcasmo di cui intridi i tuoi testi - e adesso non mi riferisco esclusivamente al singolo episodio qui trattato, ma a una tua ben più tentacolare tendenza - con l'ironia. La definizione corretta dell'ironia corrisponde alla forma che assume l'ironia socratica, e solo a quella. L'ironia socratica è sì caustica - e però leopardianamente caustica - ma non a sua volta burbanzosa e capziosa, perchè conducendo, secondo Socrate, la vera conoscenza - che è la consapevolezza di non poter possedere una conoscenza compiuta, suprema, essenziale - non deve imporsi, bensì proporsi. Cioè, l'ironia socratica non è il deterioramento dell'eristica dei sofisti - di Gorgia, di Protagora, di Prodico - che diviene l'ironia della persuasione obnubilando la vera ironia della verità, e che quindi si esprime tramite paralogismi mascherati da sillogismi fondati sulla "sapienza di fonte a ignoranti" - secondo la celebre definizione di Socrate nel "Gorgia" - che continua a violentare e ingannare la falsa conoscenza di coloro che contraddice, sfruttando proprio la loro falsa conoscenza, che dunque non può rilevare e rivelare gli errori della persuasione. L'ironia socratica presuppone proprio la burbanza e la capziosità dell'interlocutore, perché essa è la tracotanza mistificatrice ed esiziale della falsa conoscenza che vuole revocare - comunque Kierkegaard sa illustrarla meglio di me, e anche Bergson, che, ne "Il Riso", spiega magistralmente tutte le differenze fra l'ironia, il sarcasmo, l'umorismo, il comico, l'arguto, l'ilare, il goliardico, il il buffo, il ridicolo, il carnevalesco: questi, di passaggio, sono tutti benevoli consigli di lettura.
Il tuo sarcasmo, Taotor, è beffardo, acre, acido, bifido, strafottente - ed è proprio questa concrezione della tua personalità che a me non piace me.
Infine - poi giuro che avrò terminato - ti segnalo un dettaglio tecnico che nessuno ti ha ancora indicato: quando suggerisci alla Troisi di concedersi un momento di "otium", in realtà - e contro la tua volontà! - la stai proprio incentivando a non dedicarsi ad altro che alla scrittura, a sospendere ogni altra attività per immolarsi sul proprio futuro romanzo. Infatti, è l'ozio inteso nella sua concezione contemporanea che rimanda alla prospettiva del riposo, dell'inoperosità, della passività, dell'inerzia, forse anche dell'accidia, laddove l'"otium" latino, o tardogotico e umanistico - più che rinascimentale - è il vero, solo e unico attimo in cui l'intellettuale "perde il mondo", per dirla con Burdach, e vive per e nella riflessione, che convoglia nella scrittura. L'"otium" come condizione privilegiata, aristocratica ed elitaria per il momento della scrittura, lo si può leggere tanto in Petrarca - "recessus otiumque, propter semel aegre alo, beata scriptura quod" così recita il "Buccolicum carmen" - quanto in Pirandello - in "Enrico IV" - quanto nella Woolf - "Le Onde". Perciò, Taotor, attento a quello che chiedi alla Troisi: potrebbe avverarsi.

Feanor

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Sì, Feanor, per otium intendevo quello che ho inteso. Suggerivo all'autrice di fermarsi, considerare ciò che ha scritto e migliorare, riscrivendo. Intendevo questo, e l'ho precisato in una risposta proprio lì, su FM, che qui ti cito:

"Ci vorrebbe un momento di pausa, per l'autrice [pausa, non riposo eterno]. Di otium [l'otium dei romani era inteso come momento di proficua attività letteraria, mi pareva.]"

Mi pare più spocchioso quello che suggerisci tu, ovvero di far sì che la Troisi non scriva mai più. Perché? Può sempre migliorare. Dire che non deve scrivere più, questo mi sembra offensivo.
Io mi riferivo ad altro. Continuo a credere di non aver detto nulla di sbagliato. D'accordo, inizialmente poteva sembrare un'offesa bella e buona, ma, per l'ennesima volta, ribadisco che chi la voleva intendere così, così l'ha intesa. Bastava soffermarsi a leggere con attenzione cosa avevo scritto.

by Ax ha detto...

Mi fa piacere che i toni si siano rasserenati da ambedue le parti.
Appoggio il discorso di Feanor sul rispetto anche se sono lontanissimo, ahimè, dall'avere quella cultura a cui si riferisce, ma ciò non toglie che il sentimento sia forte in me.
Il tempo dirà se ci sarà un valore aggiunto alle proprie idee, pur mantenendone la saldezza, a dimostrazione che da una discussione - anche se accesa - c'è sempre da imparare quando le parti si svuotano del lato egoistico e si aprono alla condivisione.
Alex.

Angra ha detto...

Ciao Feanor, quel

"Fantasy Magazine lo detestavo, ma ora lo disprezzo con atarassia asettica"

mi ha fatto scompisciare ^_^

Mi dispiace di aver avuto occasione di polemizzare con te in passato, e dopo la giornata passata ieri a litigare con Marina Bracchetto del Cheshire (con il sottofondo uggiolante di Metalupo Metascodinzolante) sento il bisogno di riconciliarmi almeno coi Sapiens Sapiens.

Buona giornata a te, quindi, con tutta la stima.

Nota: io ho una passione per i canidi, così come per tutto il mondo animale. Ho sempre avuto cani fin da bambino, quello attuale dorme nel letto con me sotto le coperte.

Quello che mi fa orrore invece è vedere esponenti della razza umana imbrancarsi come cani selvatici dietro il capobranco.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

"Metascodinzolante"

Oh Deus, sto ancora ridendo! XD

Anonimo ha detto...

Taotor, io non voglio che la Troisi non scriva più: non l'ho detto. Non mi interessa in nessun modo che egli scriva altri cento romanzi, o che non scriva più una riga, perché comunque io non leggerò più nulla di lei, indipendente dalla sua volontà di scrivere o non scrivere, indipendentemente dal fatto attuale che scrivo o non scriva.
Anzi, se devo esprimermi compiutamente, ti dico che certamente preferirei che la Troisi non scrivesse più, ma mai mi preoccuperei personalmente di imporle, di convincerla, di consigliarla a non scrivere più.
Tu, però: le suggerisci una pausa, e insieme di rifugiarsi nell'otium, cioè, ancora, di riprendere subito a scrivere, e immergendosi solo in questa attività – è l’immersione letteraria tipica proprio dell’otium, l’unica attività, appunto, in cui può consistere l’otium - ; reputi un’offesa la sua volontà di scrivere ancora, e immediatamente, un altro romanzo, e, di nuovo, la inviti all’otium – che, è bene precisarlo, non si costituisce per e nella riflessione, bensì per e nell’azione, che è l’azione dell’intellettuale esercitatesi nella scrittura; o, se vuoi, si esaurisce nella riflessione solo se questa è considerata come attimo propedeutico all’azione.
Dunque, Taotor, queste sono tue contraddizioni, o il tentativo di mistificare il tuo baldanzoso e coriaceo desiderio che la Troisi non scriva più?

By ax: certo, il sentimento del rispetto è anch’esso fondamentale, lo sottintendevo.
Ma il primario problema dell’affidamento al solo sentimento, risiede nella possibilità che tale sentimento, da individui che non condividono naturalmente lo stesso sentimento – individui perversi, depravati, negletti sì, almeno secondo i parametri del retto sentire comune, ma individui che comunque esistono – venga immediatamente confutato, perché il sentimento, per quanto intenso, per quanto apparentemente incontrovertibile, rimane sempre una fede irrazionale.
Ecco, motivare il perché l’apparente abominio della seconda guerra mondiale deve essere giudicato come un effettivo, vero, reale abominio, sul fondamento del solo sentimento – del solo retto sentire comune, che però e retto e comune solo per una prospettiva normale - risulta difficilissimo, se non propriamente impossibile, perché quegli stessi individui che perpetrarono tutti i loro abomini, non convenivano infatti con questo sentimento – anzi, naturalmente collidevano con esso – e per questo possono sempre confutare tale sentimento, essendo esso, infine, nulla più che un opinione – ripeto, per quanto apparentemente intensa e incontrovertibile.

Angra: quando mai noi due abbiamo polemizzato? Sono sincero, non lo rammento. Tuttavia se ti riferisci alle divergenze che abbiamo palesato in alcune discussioni circa l’argomento religioso e teologico, ospitati da Andrea D’Angelo Negrore, ti assicuro che io non ho mai percepito quei confronti come polemici, o litigiosi, o conflittuali, ma come mere divergenze – che accolgo mansuetamente. Le uniche persone con cui io mi sia azzuffato, in rete, sono – che coincidenza! - tutti membri di Fantasy Magazine – e dell’ultimo diverbio, che poi mi ha indotto a esiliarmi, sono stati anche cancellati alcuni miei commenti.
In ogni modo, buona giornata anche a te.

Feanor