martedì 16 dicembre 2008

Racconto - Bufera di neve


Chiedo scusa per il ritardo con cui aggiorno il blog, ma, davvero, è un periodo molto intenso, sotto ogni punto di vista.
Alla fine non ho modificato questo racconto più di tanto. Dovevo migliorarlo ulterioriormente, ma quando ho avuto il tempo, non c'era la voglia, l'ispirazione, avevo altro per la testa e così via...

Ecco finalmente il racconto, dunque. Magari potrei dire "ecco il racconto al 90%", ma è inutile rimandare. Dovevo aggiungere qualche scena, ma anche così non sarà tanto male, credo. Quindi diciamo pure che in realtà il racconto è finito al 100% ma non modificato come avevo intenzione di fare (aggiungendo magari un 10% di qualità in più :D). E questo per prevenire qualche giudizio che potrebbe aggrapparsi all'ipotetico 10%. XD
Se avete voglia di leggerlo, potete cliccare direttamente qui, o andare alla (nuova) Lista dei racconti. Lo spazio che mi ospita si chiama ilbello, quindi non interpretate il link come una mia deviazione narcisistica! Il nuovo sito su cui sto mettendo i racconti ha sempre la forma di blog, ma le ho imposto la forma statica di sito, e così rimarrà - modificherò poco, giusto qualcosina.

Se vi va, non esistate a farmi sapere se vi è piaciuto o no.
Buona lettura. :)

P.S. Il racconto è di genere fantasy utopico con elementi steamfantasy. Ma se a vostro parere è un racconto post-moderno simbolico, decostruzionista, strutturalista, o che ne so io, a me va bene uguale, l'importante è che piaccia... XD

P.P.S. [mi censuro, a quanto pare non tollerano nemmeno un minimo riferimento a quella cosa. Non si sa mai... XD]

15 commenti:

Simone ha detto...

Ora mi scarico il racconto ma non so se riesco a leggerlo... e che io sappia non si potrebbe scrivere "quella cosa lì" che hai scritto e rischi che qualcuno ti seghi per sempre da "quel servizio lì". Poi però se non succede dimmelo ^^.

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Già, non si potrebbe, ma io non obbligo nessuno a cliccare, e ho ribadito l'utilità del servizio di google. :D
Per esempio, è da un po' di tempo che alcune case editrici offrono bannerini a google, e l'ho scoperto cliccando proprio su uno degli annunci del tuo blog. ^^
In realtà faccio l'opposto di una parte del regolamento, che dice:

===
(xi) intraprendere qualsiasi pratica o attività che si rifletta in modo negativo su Google, o altrimenti calunniare o sminuire la reputazione o la notorietà di Google
===

Io invece ne dimostro l'utilità e la positività. XD

Simone ha detto...

Be', speriamo sia come dici tu! ^^

Il racconto già nelle prime righe hai fatto un casino: il vecchio fissava la creatura che avanzava. Imbracciava il fucile e
lo puntava nella direzione del mostro
.

Ava ava ava ava?! Comunque ha attirato la mia attenzione. Purtroppo non ho il lettore appresso dovrò aspettare per leggerlo.

Simone

Gloutchov ha detto...

Scaricato... ^_^
Appena ho un attimo libero, lo leggerò volentieri.

Angra ha detto...

Scaricato. Ora me lo leggo con calma, poi ti dico.

Ho anche cliccato sui link utili:

.: Magia e Stregoneria :.
Primi passi nel sentiero magico? Qui troverai materiale e consigli.
www.loscrignoincantato-shop.com

Novità Libri Fantasy
Leggende del mondo emerso: il nuovo romanzo fantasy di Licia Troisi.
www.LibriMondadori.it/LiciaTroisi

Mai più senza! ^__^

Carraronan ha detto...

=====
Novità Libri Fantasy
Leggende del mondo emerso: il nuovo romanzo fantasy di Licia Troisi.
www.LibriMondadori.it/LiciaTroisi
=====

Appena visto pure io.
Se lo sponsorizza Taotor deve essere bello.

Non ho ancora letto il racconto nella nuova versione perché, dopo aver scoperto l'inizio in ava-ava-ava-ava (Quattro! Sia lode al Sacro Quattro!) che nella prima versione del testo non c'era, mi è venuta voglia di sfregiare la faccia di Taotor a colpi di mattone. ^__^
Mi domando quali altre gustose sorprese verranno rivelate in quel 10% di "incompletezza" restante. Forse una mezzelfa coi capelli blu? :-P

E' sempre una pessima idea pubblicare lavori non ancora completi, ma lo è ancora di più se uno lo dice in modo chiaro perché poi i lettori partono con in mente l'idea che ci siano errori da trovare e questo ingigantirà nella loro mente ogni imprecisione trovata.

Mettiti la minigonna di tartan e viene sulle ginocchia del Duca a farti sculacciare, scolaretta. ^__^

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Mi ha crashato firefox e ho perso tutto il messaggio che stavo scrivendo.
Dicevo, il racconto è finito, ho modificato solo 4) Quattro cose, di cui una sola essenziale. Ma in pratica la versione finale è uguale alla precedente. Mi sarebbe piaciuto renderlo ancora più cazzuto, il racconto, ma alla fine mi son detto
Eccheddiamine, sta bene così come sta, in fondo.

Quell'ava ava non l'avevo notato perché è spezzato in due periodi differenti. Appena mi va lo modifico. ^^

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Ah, nel commento che è andato perso ringraziavo anche tutti e chiedevo roba su adsense che forse è meglio non riscrivere... XD

alladr ha detto...

mentre leggevo velocemente il tuo racconto ho appuntato alcune cose, prendila come una cronistoria della mia esperienza di lettore (cioè: non tutto quello che ho segnato, soprattutto da un pdv lessicale, è vero). adesso leggo i commenti ed eventualmente aggiungo qualcosa alla fine.

. non avrei reso la duratività della prima frase con un imperfetto, ma con una struttura del tipo "stava fissando..." (non proprio questa!). l'imperfetto, qui, patisce la propria polifunzionalità e non si capisce se si tratta di un sogno o della realtà. poi quando si passa al passato remoto/realtà lo stacco è troppo brusco;
. qualcosa erutta da qualcos'altro non mi convince, lessicalmente avrei preferito un'altra forma;
. un ferito che prima striscia puntellandosi sui gomiti poi non saltella. credo;
. mille fiocchi di neve è troppo poetico per la scena che stai narrando;
. il ferito passa da amico al dargli del voi con troppa disinvoltura;
. pag. 4 "che fino a quel momento aveva tenuto ciondoloni" non "teneva";
. inizia a sanguinare quando entrano in casa? è normale?
. citi come fonte di luce le candele, e non il camino?
. stavo per farmela sotto... avrei preferito qualcosa di più rude o di più... boh. ma non li convice, lssclmnt;
. so che certe cose è difficile dirle in altrettante parole e spesso non c'è tempo per usare tutte quelle che servirebbero, ma la battuta che inizia con: "non ci pensare, sai come..." ("sai come" è una bandiera che segnala informazioni che l'autore vuole passare. da evitare) e finisce con "e ci ha rimesso solo un braccio" è totalmente inopportuna. visto che tanto dici anche quello che il protagonista pensa (prima pagina: non lo avrebbe ai ammesso ma...), potevi inserire un pensiero anche qui. avrebbe stonato di meno.
. la tosse fa dolere la gola, più degli addominali. credo.
. pag. 12 inizio ad avere dei sospetti. il forestiero è un mostro? non sarà la solita storia dei mostri perseguitati?
. pag. 14: il tale in divisa con la spada. in divisa è di troppo.
. pag. 16: i mostri sono creati dal governo?
. il caporale della contea? sto iniziando a perdermi, con le figure ufficiali: l'ho già incontrato, nel racconto?
. bufera neve -> bufera tenebre. se non fosse solo una frasetta ad effetto funzionerebbe.
. pag 19: hanno saputo troppo, non sanno molto, ignorano tutto. non funziona: vuoi dire una cosa molto facile, la complichi inutilmente.
. buttò l'aria che aveva nei polmoni? buttò? lssclmnt;
. pag: 20: per scorticare alla tempia devi colpire lateralmente, dall'alto o dal basso: sicuro che ce ne fosse lo spazio nel quadro della porta?
. spara al vetro? sembra uno cazzuto, che bisogno ha di fare una cosa tanto rumorosa per rompere un vetro? eppoi non gli va incontro, ma contro.
. la fine è troppo veloce e prevedibile. io non ho capito cosa vuol dire per gorodon. il fatto che i compaesani del protagonista credano a tutto subito e senza dubbi (di fronte a un mostro: avevano detto che erano mesi che la gente non usciva di casa per paura) mi lascia perplesso.
i personaggi sono indistinti, forse dipende dal fatto che in un racconto è difficile rendere bene psicologie complesse, ma non ci vedo chissà quale differenza tra il sindaco e il protagonista, o tra il protagonista e il mostro (e non funziona dire che volevi proprio che si capisse che in fondo mostro e persona sono uguali).
ben equilibrata la morale (ch'è equilibrata in quanto invisibile), ma avevi già mostrato di saperci fare col racconto della strega.
però, il racconto della strega era di gran lunga meglio.
perché non passi a qualcosa di più arieggiato e lungo?

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Uh, grazie del commento alladr. ^_^

Alessandro "Okamis" Canella ha detto...

Eccomi! Eccomi!
Comincio con l'aggiungere qualche nota a quelle già segnalate da Alladr

1) Il seguente passaggio non mi convince. Lo cambierei...
DA

«L'Alleanza ha abbastanza problemi con questa affluenza di maledetti mostri evasi, per preoccuparsi di contrabbando o altro. Qui la gente non esce di casa da mesi, ormai.»

A

«L'Alleanza ha già abbastanza problemi con questa affluenza di maledetti mostri evasi per preoccuparsi di contrabbando o altro. Qui la gente non esce di casa da mesi, ormai.»

2) Primo dialogo a casa di Harl con Gyrl un po' troppo frettoloso.

3) «Non ci ripensare, Harl, accidenti.» disse la donna. «Poi sai come va a finire quando ci ripensi. Sta' tranquillo. Erano anche i miei figli, ma so che ci proteggono, ora. Tu volevi salvare loro, ma loro hanno salvato te. E tu hai salvato il sindaco – ci ha rimesso solo un braccio...»

Questo passaggio sa tanto di "già sentito".

4) Vado a badare il ragazzo.
"al" ragazzo?

Passiamo al giudizio vero e proprio. Stilisticamente il racconto mi piace. Anche formule come "eruttare" riferito al fucile a non dispiacciono, anzi. L'unico difetto è l'eccessiva frammentazione del racconto, quasi che tu sia stato costretto a tagliare alcune parti (o a non scriverle, chissà, per la fretta).
Passando alla storia, la considero poco efficace sotto forma di racconto breve. Nomini troppi luoghi, gruppi, personaggi per una forma tanto breve, finendo per non definire con la dovuta attenzione nessuno di loro. Si va dalle macchiatte (la moglie di Harl in primis) a personaggi che, vista la loro importanza nella storia, avrebbero necessitato di una migliore caratterizzazione (il sindaco in primis).
Diciamo che "in potenza" il risultato non è malvagio, ma rimango dell'idea che la storia o quanto meno l'ambientazione da te ideate facciano a pugni con la funzione del racconto breve.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Ciao Okamis!
Tralascio i particolari come le virgole o i punti, ché ognuno ha una sua idea di "tono" da dare alla narrazione. :)
Riguardo al punto 3), hai perfettamente ragione. Erano informazioni che non sapevo come comunicare e credimi, ho fatto del mio meglio... E dico sul serio, mi son scervellato per ore e ore (vabbe' quasi), per ricavare un risultato non totalmente merdoso. XD

Riguardo al punto 4):
===
ba|dà|re
v.intr., v.tr.
5 v.tr. BU controllare, custodire: b. le greggi
===
Va bene in tutti e due i modi. :)

Riguardo al giudizio.
Interessante. Sinceramente, come ho scritto, il racconto è così come l'ho ideato, lasciando stare il discorso sulle scene che volevo inserire ecc, che è una cosa di contorno.
Il mio intento era quello di proporre una piccolissima parte dello svolgimento di un'ampia trama, e cercare di farlo "combaciare" con l'idea di racconto breve. Ovvero, non ho ideato tutto per il racconto breve: l'ambientazione esisteva già, gli avvenimenti cronologici e tutto il resto l'avevo già ideato prima. :)

Credi che questo tipo di "cosa" non funzioni come racconto one-shot?

Alessandro "Okamis" Canella ha detto...

Ma dai... Non sapevo che "badare" reggesse il complemento oggetto O_o E' proprio vero che non si finisce mai d'imparare :)

Riguardo la tua domanda, questo racconto mi ha lasciato un po' di amaro in bocca perché mi è sembrato proprio il riassunto di un romanzo, o quanto meno di una storia più ampia.
Facciamo un paragone: i racconti di Howard sui personaggi di Conan il Barbaro e Red Sonja (da non confondersi con il personaggio di Red Sonia, scusa l'OT ^_^) erano sì ambientati in una realtà molto più vasta di quella che può essere contenuta in un racconto breve, ma è altrettanto vero che tali racconti, seppur uniti da un filo comune, erano tutti autoconclusivi (anche se a volte pubblicati a puntate). Nel tuo racconto manca invece il finale. Fai presagire azioni future, ma questo di solito accade nei capitoli dei romanzi, non nei racconti.
Poi, io sarei l'ultimo che deve parlare, visto che tale errore l'ho compiuto anche nel mio racconto "Identità", anche se nel mio caso il finale aperto era dettato soprattutto dallo scarsissimo spazio a disposizione (30k caratteri, max 40k). Tu invece tale problema non ce l'avevi ;) Senza contare che tu stesso nell'introduzione al racconto scrivi che questo non è completo al 100% e, come già detto da Carraronan, non è mai un bene pubblicare un'opera che non soddisfa appieno il suo creatore ;)
A questo punto potresti sfruttare più soluzioni a mio avviso:
1) completare questo racconto nelle sue parti mancanti e amen.
2) visto che ha detto che il mondo che fa da sfondo questo racconto è in verità più ampio, allora perché non creare una serie di racconti accomunati da un personaggio chiave (magari proprio Gyrl)? Tuttavia questo racconto, proprio a causa della lontananza di Gyrl dal centro scena (finale a parte) non sarebbe certo l'ideale per un simile progetto.

Angra ha detto...

Premessa: il racconto è un genere difficile, contrariamente a quello che si crede più difficile rispetto al romanzo perché hai poco spazio per creare ambientazione, personaggi e fare in modo che il lettore vi si affezioni. Con l'ambientazione ci riesci bene: ho immaginato il nostro mondo fra 50-100 anni, con le fonti di energia esaurite e la gente che è tornata alle stufe a legna. Quelli delle montagne, essendoci già abituati, se la sono cavata meglio. Con i personaggi, dato che lo spazio è poco, secondo me dovresti concentrarti sul protagonista in modo che il lettore entri di più in empatia.
A parte quelle prime frasi con qualche ripetizione la scrittura è buona. Ti segnalo un errore un po' "troisiano" ^_^

L'uomo senza braccio annuì. «Vieni, Harl. Guarda.» Si abbassò
poggiando le braccia sulle cosce.

Dai, ora pensa a mettere in cantiere un romanzo!

Buone feste

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Angra, grazie mille! Quell'errore troisiano per giunta non l'avevo proprio visto! (e quanto non ero l'unico XD)
Non pensavo proprio ci fossero problemi di caratterizzazione nei personaggi, anzi. Solitamente, quando qualcosa non va, ho il dubbio fin dall'inizio - e poi la conferma dei lettori.

Massì, dài, ora proverò a scrivere qualcosa di lungo. Grazie ancora.
Auguri! ^^