mercoledì 10 marzo 2010

Carrellata I

In antiche discussioni su Writers Magazine alcuni dicevano: «Alla fine quello che ti rimane, di un libro, è il finale.»
È vero. È anche vero che non è solo il finale, ma un insieme di cose che ti fanno apprezzare o no un libro. Un ammasso di ragioni che talvolta non sembrano nemmeno coerenti ma che ti fanno dire: «quel libro è una cagata pazzesca» o: «è meraviglioso, leggilo».
Ora, ecco a voi una veloce carrellata di libri che ho letto di recente o anni fa, e di cui volevo parlare in modo approfondito prima di trovare qualche impegno o post di maggiore importanza (scattano le risate registrate).
Immaginate in sottofondo la Marcia alla turca di Mozart, come Barney in How I met your Mother presenta i suoi trucchi di rimorchio con il Playbook.

Il regno dei Gufi, di Martin Hocke. È a tratti favolistico in modo ridicolo e imbarazzante, e a tratti cerca di essere cruento e splatter. Le idee sono carine, si discosta da un'ipotetica analogia con la Fattoria degli animali di Orwell, ma la narrazione sembra per idioti, i dialoghi scadenti piombano nella morale e, insomma, sembra uno di quei brutti libri di formazione che si vuole far leggere ai ragazzi a scuola.
Molto meglio far leggere Harry Potter.


Abisi d'acciaio, di Asimov. Genio del sci-fi, ottime idee, veggente del nuovo millennio, ottimi intrecci noir: cade però nella narrazione, debole e difficile da capire. Descrizioni che non stanno in piedi. Come biochimico spaccava i culi, ma come scrittore di romanzi aveva ancora da imparare. Nulla da ridire sui racconti brevi.




L'armata perduta, di Valerio M. Manfredi. Grand'uomo, storico appassionato, ma - almeno in questo libro - pessimo narratore. Usa la prima persona, e questo è un bene, ma la narrazione infrange praticamente tutte le regole della buona scrittura. Spesso e volentieri la lettura si fa pesante. Chi riesce a finirlo è perché o non ha altri libri a disposizione o ha tanto tempo disponibile.





Il signore della paura, di Franco Cardini. Un compendio di tutti gli errori che uno scrittore possa commettere. La quarta di copertina mi aveva attratto, la copertina stessa mi aveva attratto. Ma poi giù con infodump, personaggi stereotipati, dialoghi per nulla credibili che fanno ridere - stile copione hollywoodiano.




La redenzione di Althalus, di David e Leigh Eddings. Uno schifo totale. Di buono c'è che la fantasia è tanta, e stimolante, ma sfruttata malissimo, anzi, nel peggiore dei modi. Lo ricordo come un libro per bambini. Narrazione da far tremare i polsi. Impossibile da leggere fino in fondo se non fosse che lo stile è leggerissimo - etticredo. Nota al "merito": in certi punti, quando a parlare è un certo personaggio o si entra in un'atmosfera particolare, i caratteri cambiano font.
Già.
Roba da scattare in piedi, indicare il libro con foga agitando entrambe le mani e gridare: «MADDAI! MA... DICO IO! MADDAI!»


Questo era un assaggio. I libri letti e "dimenticati" sono molti. Prossimamente, la II Carrellata sarà dedicata ai classici.

P.S. Chiedo scusa a chiunque legga ancora questo blog e abbia pensato fossi morto durante questo mese. Sono stato un po' giù (eufemismo molto eu), ma i periodi brutti arrivano e se ne vanno, e da questo momento le cose dovrebbero andare meglio. Ringrazio i lettori che ancora si curano del Rifugio. :D

7 commenti:

Annie ha detto...

Finalmente sei tornato! ;)

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Più forte di prima! :D

Carraronan ha detto...

Sono tentato dal Regno dei Gufi. No, aspetta, guarda che bella macchia di umidità sulla parete! Woooowwww...

^___^
Li eviterò.

Spirito Giovane ha detto...

Dai, un post morbido per tornare in pista. Io l'ho fatto con un post un pelo pesantuccio ed ora sono ancora in fermoimmagine. Sta grafica qui, sta grafica là e si passano i giorni a vegetare - o quasi!

No, dai. Restando in tema. Di libri che non ti restano se ne possono raccontare a millioni. Quando voglio un libro da easy reading prendo un Libro Game del mitico Maestro Ramas. Ah, quanto ridere e quanto spasso. Comunque, mi fanno sempre più piacere di altri. Ora come ora sto alle prese con Erikson e l'umore mio è alle stelle.

Per quanto riguarda, ancora una volta, la vita reale...bè, un inizio 2010 da dimenticare un poco. Non so se sei d'accordo. L'unica nota positiva in tutto questo è il tuo ritorno - se non contiamo il concorso steampunk+coniglio del duca!

SpiritoGiovane a.k.a. Daniele

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Le macchie di umidità sulle pareti! Un nostalgico ricordo di Gamberetta! T_T

Daniele: concordo. Magari non proprio un inizio 2010 da dimenticare, magari ricordiamo principalmente i fatti belli.. :D

Carraronan ha detto...

@Taotor
Bravo, hai individuato la citazione! L'ano scorre potente in te! ^___^

Anonimo ha detto...

Adesso sono curiosa di leggere quella dei classici :-P