mercoledì 5 dicembre 2007

Pubblicare online


Qualcuno ha la malsana idea che i racconti pubblicati su internet siano o brutti, o di scrittori che non sono riusciti a farsi pubblicare. Aho! Macché! Di solito non prendo una posizione precisissima, nei post, per lasciar spazio al dialogo costruttivo piuttosto che al litigio (tuttavia quest'ultimo, visto come esercizio lessicale, è sempre produttivo! :).
Metto in chiaro come considero e cosa penso della pubblicazione online: la pubblicazione online è essenziale. Anzitutto uno scrittore a 360°, secondo me, dovrebbe saper dare importanza alla propria personalità e alle proprie opere. Farsi un sitarello o un blogghetto, pure brutti, è già un ottimo inizio. Diffondi i tuoi lavori, se sei fortunato leggi dei commenti, se sei strafortunato ricevi commenti costruttivi, e così ti fai conoscere. Quasi in ogni casa c'è un computer, e oramai, uno dopo l'altro, tutti si collegano a Internet (altre bollette e soldi da sganciare, mannaggia a sto governo di vecchi scemi!): così è molto più facile farsi conoscere.
Dato che alcuni scrittori, pubblicati e anche famosi, hanno pure loro un sito/blog/quellochemin**iahanno, noi scrittori inpubblicati abbiamo l'opportunità di visitarli, di scambiare opinioni, e anche di poter ricevere, un giorno, una visita da parte dello scrittore!
Penso che tutti gli scrittori (artisti in generale, musicisti, poeti...) dovrebbero avere un loro spazio web, aggiornato e commentabile.

Perché non pubblicare on line? Perché noi scrittori che perdiamo tempo ad aggiornare blog e scrivere racconti per questo o quel sito o forum, dovremmo essere "scrittori frustrati che non hanno mai pubblicato"? Non sarà magari che chi ci (e dico ci) affibbia questo epiteto altri non sono che rosiconi nullafacenti, privi di fantasia e volontà di scrivere, apertura mentale e applicazione informatica per farsi conoscere e scambiare idee?
Sarà forse che pubblicare online ciò che si è scritto con passione e per amor dell'arte, senza quei fini editoriali che si pensano secondari, sta scomodo a chi, invece, un vero scrittore non è?

7 commenti:

Gamberetta ha detto...

Non c’è niente di male a pubblicare i propri racconti o romanzi online. Però non ci si può lamentare se la gente pensa che online si trovino solo schifezze: è vero. La percentuale di decenza è minima, 1 su 1000? Siamo a quei livelli, non me la sento di condannare chi generalizza.
E infatti l’altro punto che sfugge a molti è che pubblicare online anche solo estratti può essere svantaggioso: una serie di fantasy italiani, che forse avrei potuto prendere per via dei temi e delle trame, non li prenderò dopo averne letti pezzetti online.
Tanto per citarne uno, quella roba immonda del Lothar Basler, del quale è disponibile online il primo capitolo (ma forse ci casca mio fratello, è un masochista).

Bartimeus88 ha detto...

Per curiosità, sono appena stato sul sito della trilogia sul dolore (sa molto di manga come opera) e scommetto che, conoscendo i tuoi post, non ti è piaciuto sin da come è stato scritta la prima frase ^_^

IT: pubblicare online, confrontarsi online, commentare online, rompere i maroni alla gente è online è importantissimo oggigiorno per gli aspirante scrittori (soprattutto rompere i maroni online). Se tutti noi vivessimo nel limbo della nostra città, senza avere possibilità di confrontarci con chi ha già pubblicato e non, non potremmo migliarci se non dopo anni e anni di fatica per lo più improduttiva. Può essere vero che il 99,999999% degli scritti fa abbastanza pena (ma chi diavolo si mette a fare ste statistiche???), però bisogna considerare che tutti questi scritti sono pubblicati da due tipi di persone: gente che vuole migliorarsi e vede il web (da pronunciare come se si avesse mal di pancia) come se una palestra dove migliorare le proprie capacità; e gente che nel tempo libero scribacchia qualcosina per divertimento, postandola sui forum che si occupano di fanfiction per il solo piacere di giocare un po' con la scrittura.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

@Bartimeus. Appunto :D

@Gamberetta, sì ma una cosa è uno scrittore penoso che pubblica le sue fan fiction su uno di quei siti con 40 iperquadriliardi di "opere" (es: nva avventura rgzzi!!!!!11 ^___^ Goku Super Sayan lv 248541 combatte contro Harry Potter e Frodo!!!! figataaa).
Un'altra cosa è uno scrittore penoso che decide di metter su baracca con la voglia di imparare, migliorarsi, e fare le cose sul serio. Magari prima o poi diventa davvero bravo. Io ho letto roba di scrittori umili e timidi ma con talento, in giro sul web (ahia la pancia! :D).
Se poi fanno defecare a getto, bah, non si visita il loro blog e tanto piacere. Non mi sembra difficile.

P.S. E' una mia impressione o blogger all'improvviso è diventato angolofono??

Gamberetta ha detto...

@Bartimeus. Il Basler (ma che è, svizzero?) è una roba desolante. È pieno di aggettivi, avverbi, e incisi fra parentesi inutili (e sottolineo inutili). Fa tenerezza il tentativo dello “scrittore” di spiegare e specificare ogni cosa, nel caso qualcuno non capisse. E non è che abbia torto, perché quando ci si affida all’Originalità, può capitare che il pubblico non comprenda.
Prendiamo il Nano, ci credereste, senza aver letto minuziosa descrizione, che sia basso, con folta barba, un amante della birra, dal carattere burbero e armato d’ascia? Io mai!
Ma in una rutilante storia d’azione ci possono stare personaggi cliché, così il nostro amico, sempre in nome dell’Originalità, decide di evitare l’azione e far trascorrere il primo capitolo in taverna. Tante belle chiacchiere davanti alla birra, tra un rutto e l’altro. Alla fine uno dei personaggi s’addormenta pure, mezzo ubriaco.
Che bello! Birra e ubriachezza molesta: viva il fantasy!

@Federico. Be’, ma il pubblico in generale non è che sta lì a dire questo è un sito di fanfiction, questo è forum di appassionati di giochi di ruolo, questo è il blog di uno scrittore: uno vede un racconto, lo legge e pensa “va che schifo!” E a parte eccezioni non ha torto.
Se però hai nomi di volonterosi con talento falli pure, mi divertirò a dimostrare il contrario! ^_^

P.S. Quando Voldemort ha ucciso Gandalf ho pianto.

Spirito Giovane ha detto...

"Quando Voldemort ha ucciso Gandalf ho pianto."

??? XD

Comunque concordo, anche perchè le uniche cose mai pubblicate da me sono state postate nell'etere informatico. E a mio parere sono le cose più riuscite tra le mie prose.

Spirito Giovane a.k.a. Daniele

Federico Russo "Taotor" ha detto...

"Quando Voldemort ha ucciso Gandalf ho pianto."

Sì Daniele, io rido ogni volta che la rileggo. XD

Simone ha detto...

Io ho messo qualcosa online... ma a te che te lo dico a fare? ^^

E Blogger è diventato anglofono anche per me.

Simone