Quest'oggi il
Duca mi ha inviato il link di
questo articolo. Ho letto un po' distrattamente, poi però leggendo leggendo ha attirato la mia attenzione. Insomma, state per leggere un posto ad alto livello di sarcasmo, vietato ai minori, e se siete
fan sfegatati della
Troisi, vi prego, non leggete.
L'articolo è tratto da
Donna Moderna. Si parla della
Troisi. L'articolo è di Antonella Trentin.

Capelli neri cortissimi, da
maschietto. Uno stile minimalista, easy, di chi non perde tempo a truccarsi e usare il phon. [
e di chi dovrebbe cominciare a farlo] Ha la testa troppo occupata a studiare le stelle e lasciare galoppare liberi i pensieri.
Licia Troisi, 27 anni,
astrofisica di giorno (lavora all'Agenzia spaziale di Frascati) e
scrittrice di notte o nei lunghi viaggi in treno, è così: essenziale. [
magari per scrivere libri apprezzati da tutti potrebbe cominciare scrivendo di giorno, alla scrivania] Non una scrittrice qualunque, ma la regina del
fantasy made in Italy, 600 mila copie vendute,
sei libri in quattro anni. L'ultimo, il terzo episodio della saga Le guerre del mondo emerso:
Un Nuovo Regno (Mondadori), appena uscito in libreria e già avidamente letto da una schiera di adolescenti, ha spazzolato
80.000 copie in una settimana. [
"da una schiera di adolescenti", avete letto bene] Il successo di Licia è un mix di bravura e fortuna [
molta fortuna], un po' com'è accaduto a J.K. Rowling, madre separata che, scrivendo libri per la figlia, ha creato Harry Potter, o Christopher Paolini che a 15 anni, nella solitudine di una vallata nel Montana, ha immaginato le peripezie di
Heragon e le ha riversate in un bestseller. [
Già paragonarla alla Rowling è azzardato, ma poi mi scrivi Heragon... Hai preso l'acca in prestito da Arry Potter?]
Nel suo caso, Licia, com'è andata?"Ho cominciato a scrivere da piccolissima, a otto anni avevo già realizzato il primo romanzo [
brava la pampina] e i miei genitori me l'hanno fatto rilegare. Ora è in quello scaffale, [
quale?] là in alto [
aspè che non lo vedo] nella libreria [
ah eccolo, trovato]. Poi al liceo ho tenuto un diario, ho buttato giù qualche poesia. Ma ero sempre alla ricerca di una trama complessa, che tardava a manifestarsi [
tardava? Devo supporre che poi è arrivata?].
Quando è accaduto?"Avevo 21 anni, ero iscritta a fisica, e finalmente nella mia mente ha preso vita il mondo delle terre emerse, una saga dove si consuma l'eterna lotta tra il bene e il male [
madò, che storia, mai letta], e l'eroina è una donna, Nihal. Ho impiegato un anno e mezzo a scriverlo, alla fine ho partorito 1.200 pagine [
eh già , l'aborto è peccato... ma in questo caso sarebbe stato un atto di misericordia, credimi]".
Caspita [ti sta prendendo per il culo, Licia, attenta!]. E cosa ne ha fatto?"Come ogni scrittore giovane e ingenuo l'ho spedito a una grande casa editrice. Nel mio caso, la Mondadori. E, con enorme sorpresa, Sandrone Dazieri, editor della letteratura per ragazzi, quattro mesi dopo mi ha telefonato per incontrarmi". [
ha sbagliato numero, secondo me]
È vero che lei ha iniziato a scrivere per stupire il suo fidanzato? [si commenta da solo]"Non esageriamo. [
ci vuole ben altro per stupire il fidanzato di Licia Troisi!!] È vero che lui è sempre stato il primo lettore delle mie opere. Oggi è mio marito ed è astrofisico come me".
Che c'entrano pianeti e stelle con il fantasy? [Me lo chiedo anch'io]"Tra scienza e letteratura esistono molti punti di contatto: in entrambe servono intuizioni, capacità di cogliere il nesso tra eventi diversi e metodo, molto metodo. Io m'impongo di scrivere un certo numero di pagine ogni giorno, faccio degli schemi per organizzare con coerenza la trama". [
Eh, d'accordo, ma che c'entra col fantasy?]
Come mai i protagonisti-eroi dei suoi romanzi sono sempre donne: Nihal e Dubhe?"Perché in ognuna metto dentro una parte di me stessa. Forza fisica e fragilità di carattere, per esempio". [
...]
Via, lo racconti a qualcun altro! [Brava Antonella!]"E invece è proprio così. Sembro una donna forte a prima vista [
davvero?], invece ho le mie debolezze. Nihal rappresenta la mia adolescenza [
per gli déi, che brutta infanzia hai avuto], una certa tendenza ad autocommiserarmi [
...], a piangermi addosso [
...]. Dubhe esprime la mia indecisione: ogni tanto mi impantano nelle difficoltà delle vita e non reagisco subito con vigore".
Fragili ma combattenti vittoriose?"Esatto. Perché ciascuna attraversa un percorso educativo, cresce, si irrobustisce dentro". [
qui l'unico (valoroso) combattente è il tuo fidanzato]
E lei: scrive di fantasy per evadere dal grigiore della realtà? ["ne avrebbe bisogno", aggiungilo, Antonella!]"Per nulla.
[Mannaggia] So che alcuni lettori del genere sono mossi da questo bisogno [
questo impellente bisogno]. Io no [
Mangia meno frutta cruda o usa Duphalac!]. Cerco di rendere credibili le vicende esistenziali dei miei personaggi, ma se dalla trama si tolgono draghi e mezz'elfi, i miei romanzi potrebbero svolgersi anche adesso". [
ma anche no]
Da uno a dieci quanto ama il suo mestiere di astrofisica?"Dieci. Il cielo ti regala un senso di meraviglia e di smarrimento che ti costringe a indagarlo. Ti sembra di perderti in un altro universo mentre invece è proprio questo qui, il nostro. È un po', spero, quello che accade ai lettori delle Guerre del mondo emerso". [
... L'importante è crederci.]
*Piccola nota al post: Non ho nulla contro Licia Troisi, che sicuramente è una bravissima persona. :)